A. G. Riddle.
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Genesi.
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Parte 2.
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Titolo originale: Genome.
Traduzione di: Francesca Noto.
2018. Newton Compton Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 36.
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Conner arriv presto, il giorno dopo, e Desmond ne fu felice. Restarono seduti per ore nello studio, a raccontarsi storie. Nonostante fossero cresciuti a tremila miglia di distanza, su diversi continenti e con diversi genitori, scoprirono che erano molto simili. Entrambi con una volont di ferro, decisi, a tratti perfino testardi. Entrambi erano stati feriti dalla vita. Nessuno dei due era realmente guarito.
Non si nascosero nulla. Condivisero il rispettivo passato senza filtri. Di fronte a uno sconosciuto, avrebbero cambiato un dettaglio, offerto una motivazione, o perfino una scusa, per certe loro azioni. Ma tra loro, furono brutalmente onesti, certi com'erano che nessuno dei due avrebbe giudicato l'altro, e si sarebbero voluti bene anche sapendo tutto quello che avevano fatto.
Per Desmond, fu un sollievo. Aveva finalmente qualcuno di cui fidarsi, un'ancora nel mare burrascoso della vita. Qualcosa che non aveva pi avuto dai tempi di Peyton. Non si era reso conto, fino a quel momento, di quanto gli mancasse. Raccont a Conner di come aveva ucciso Dale Epply, di come aveva capito di non poter amare Peyton come lo amava lei, e del suo dolore e della sua depressione. Gli disse tutto.
E infine, Conner gli fece la domanda che Desmond aveva atteso per tutto il tempo.
Lo Specchio: cos'?
Una soluzione.
A cosa?
A quello che ci fa soffrire, fratello.
Tutto qui?
No. Non  neanche la met di quello che significa.
Conner sorrise, facendo contorcere le cicatrici su un lato del volto come una grottesca montagna di carne rovinata, la sua felicit in netto contrasto con quell'espressione inquietante. Mi piacerebbe che fossi un po' meno criptico.
Ho imparato, di recente, che la vera conoscenza deve essere guadagnata, non semplicemente data. Vieni, voglio mostrarti una cosa.
Presero la macchina e viaggiarono verso nord, oltre Menlo Park, attraverso San Mateo e oltre Daly City, fino a raggiungere San Francisco. Desmond segu la stessa strada che aveva preso Yuri anni prima: oltre Golden Gate Park e la Presidio, fino al centro. Parcheggi nello stesso spazio e prese l'ascensore fino agli appartamenti al venticinquesimo piano. Rivolse un cenno all'impiegato dietro la pedana rialzata e spinse le porte scorrevoli della biblioteca.
Conner osserv l'enorme stanza di tre piani. Sono sorpreso che tu sia riuscito a uscirne, considerando la tua ossessione per i libri.
Per un po', infatti, non ne sono uscito. Desmond entr nella stanza. Ma ho trovato quello che stavo cercando.
E cio?
Risposte.
Risposte a cosa?
A domande che rivelano la vera natura della nostra esistenza, verit che scostano i veli del mondo moderno ed espongono la nuda realt.
D'accordo.
Queste domande sono un'istruzione come nessun'altra. E conducono allo Specchio. Ma non posso dartele. Devi trovarle da solo. Se vuoi provare.
Non mi fermer finch non le avr trovate.
Bene.
Desmond chiuse le porte e si sedettero a uno dei lunghi tavoli accanto alla vetrata.
Ci sono degli appartamenti, qui, spieg. Potresti trasferirti qui dall'Australia. E lavorare alla filiale americana della Rook.
Conner annu. Non c' niente che mi leghi a Sydney, dopotutto. E... la mia unica famiglia  qui. Sorrise. Ecco una cosa a cui dovr abituarmi: al fatto che ho una famiglia.
Gi.  un piacevole cambiamento.
Tu sei pi importante della Rook, per me. Potrei anche lasciarla. E dedicarmi a ci che stai facendo qui.
No. La Rook fa parte di ci che stiamo costruendo. E hai lavorato duramente per arrivare dove sei adesso.
Conner annu. D'accordo. Da dove cominciamo?
Da una domanda. Per noi, tutte le strade conducono in Australia. Desmond si alz. 45.000 anni fa,  accaduto qualcosa di molto importante. Una trib di esseri umani ha costruito delle barche e si  spinta in mare aperto per centinaia di miglia. Per la prima volta nella storia, gli uomini sono arrivati sul continente australiano. Erano la popolazione pi avanzata sulla Terra, a quel tempo. Ma quando gli olandesi misero piede in Australia, nel 1606, gli aborigeni erano tecnologicamente molto pi indietro di loro. La domanda : perch? Cosa  accaduto a questa popolazione, ai primi umani che abbiano mai navigato?.
Desmond osserv Conner mentre sfogliava pile di volumi nella biblioteca, proprio come aveva fatto lui qualche anno prima. Conner viveva nello stesso appartamento in cui aveva vissuto lui e trascorreva ogni momento libero nella biblioteca. Forniva a Desmond incessanti teorie e gli faceva mille domande. E, come Yuri aveva fatto con lui, Desmond si sedeva paziente con il fratello, guidandolo e istruendolo. A ogni domanda a cui veniva data una risposta, Desmond gliene offriva una nuova.
Conner impieg pi tempo di Desmond per trovare le risposte ma, diciotto mesi dopo essersi trasferito a San Francisco, Conner raggiunse la rivelazione. Il giorno seguente, Desmond torn con Yuri al suo fianco.
Conner, vorrei presentarti una persona molto speciale per me. Yuri mi ha fatto entrare nell'organizzazione di Citium. E mi ha condotto a te, e allo Specchio. Sar nostro compagno in questa impresa.
Yuri strinse la mano a Conner. In quel momento di silenzio nella biblioteca, un filo sembr collegare i tre, intessuto nel loro passato di dolore, e nel desiderio condiviso di una vita migliore.
Si sedettero, e fu Conner a parlare per primo. Da dove iniziamo?
Faremo piani per il futuro, rispose Yuri. Nei prossimi anni, gli attacchi informatici diventeranno comuni. Governi e grosse corporazioni cercheranno di rinforzare le loro difese internamente. Ma quando non ci riusciranno, si rivolgeranno a noi. Alla Rook.
Certo, concord Conner. La sicurezza informatica  un nostro punto di forza. Ospitiamo nei nostri server diversi istituti finanziari, alcune case farmaceutiche internazionali e assicurazioni. La nostra autonomia non  seconda a nessuno. Abbiamo tutto: generatori, procedure di failover, ripristino in caso di disastri.
Dobbiamo andare oltre, disse Yuri. Software e hardware proprietario... disponibile soltanto per pochi clienti selezionati.
Conner scosse la testa. Non sviluppiamo software, al momento.
Yuri inarc un sopracciglio e guard Desmond.
Far delle ricerche, assicur lui. Trover una startup di sicurezza informatica da acquisire. Dal crollo delle dot-com, trovare capitali e investitori  diventato difficile, quindi dovremmo ottenere opzioni interessanti.
Bene, disse Yuri. Oltre alla sicurezza informatica, voglio un software per i disastri naturali. Una soluzione a trecentosessanta gradi per agenzie che rispondono alle emergenze. In modo che possano organizzarsi e comunicare con le popolazioni che hanno bisogno d'aiuto.
Si pu fare, intervenne Conner. Ma credo che avremo bisogno di cambiare nome. Al momento, siamo soltanto una societ di web hosting. Voi state parlando di software, soluzioni, servizi, hardware. E dovremo attirare scienziati specializzati in informatica quantistica all'avanguardia, per le componenti dello Specchio.
Bene. Questo lo lascio a te. Poi Yuri si rivolse a Desmond. A che punto siamo, con la Consegna?
Sta arrivando. Ma non con la velocit che avrei desiderato.
Non  mai cos.
Si incontrarono ogni settimana, a quel punto. Si sedevano intorno al tavolo della biblioteca e si aggiornavano riguardo alle rispettive parti dello Specchio.
Conner aveva ribattezzato la sua compagnia Rook Quantum Sciences. Desmond lo aiut a ottenere una startup di sicurezza informatica. Fecero progressi un passo alla volta, assemblando in tre un enorme puzzle, mettendo lentamente ogni parte al suo posto. I mesi divennero anni, e nell'estate del 2010, Yuri fece una richiesta a Desmond.
Vorrei che entrassi a far parte del consiglio di amministrazione di una compagnia di Citium.
Certo. Quale?
La Phaethon Genetics.
Quel nome gli sembrava familiare. Fu Yuri a fargli capire perch.
 la societ di Lin Shaw.
Di cosa si occupa?
In apparenza... di identificare le basi genetiche delle malattie e di sequenziare dei virus.
E in realt?
Temo che soltanto Lin Shaw lo sappia.
E cosa ci faccio io l?
Devi scoprire qual  il suo scopo.
Desmond sorrise. Immagino tu abbia spie migliori del sottoscritto, sul tuo libro paga.
Non c' nessuno di cui lei si fidi di pi. E nessuno di cui io mi fidi di pi.
Desmond non aveva mai detto a Yuri di essere andato a casa di Lin Shaw, quella sera, ma le parole del russo gli confermarono che gi lo sapeva. Non aveva importanza. Come con Conner, Desmond non voleva segreti tra lui e il suo mentore.
Partecip alla prima riunione del consiglio di amministrazione della Phaethon la settimana successiva. Era affascinato dal loro lavoro. Il potenziale era incredibile. La compagnia si dedicava a identificare i geni e gli attivatori epigenetici che causavano le malattie. La Phaethon immaginava un mondo in cui le diagnosi si sarebbero effettuate con una combinazione di osservazione dei sintomi e sequenziamento del DNA. I medicinali si sarebbero potuti sintetizzare a casa, come una tazza di caff. Ogni cucina avrebbe avuto una stampante medica 3d per ottenere una cura non appena si fossero presentati i sintomi.
Fu molto colpito dalla passione che Lin Shaw metteva nel progetto. Nella sala riunioni di Menlo Park, la osserv in piedi di fronte a un proiettore, con una doppia elica che scintillava dietro di lei.
Stiamo vivendo un momento trascendentale, nella storia dell'umanit. La nostra generazione pu essere la prima a curare ogni malattia. Non una sola, o alcune. Tutte le malattie. La storia umana ha visto alcuni punti di svolta. L'agricoltura. L'Illuminismo. La seconda guerra mondiale. Ma nessuno  come questo. La fine delle malattie condurr a una nuova et dell'oro per l'umanit.
Guard negli occhi Desmond. E oggi, abbiamo fatto un altro passo avanti. Diamo il benvenuto a Desmond Hughes. Desmond investe prevalentemente in startup informatiche, alcune delle quali di certo conoscete. Lesse alcuni dei nomi. In particolare, ritengo che Desmond ci aiuter a risolvere i crescenti problemi che abbiamo con i database. Ha esperienza con le operazioni che riguardano grandi quantit di dati, specialmente in campo scientifico.  stato uno dei creatori di SciNet, che di certo alcuni di voi ricordano.  anche un membro della Rook Quantum Sciences, una delle societ leader mondiali della sicurezza informatica e del web hosting sicuro. Dunque, benvenuto, Desmond. Non vediamo l'ora che tu faccia crescere il nostro lato informatico e finanziario, e naturalmente tutto il resto che riterrai utile.
Quando la riunione si concluse, Lin tese il braccio a Desmond. Ti va di fare un tour?.
Questo  il nostro problema pi grosso, spieg Lin. Erano al centro del database.
Potresti affidarlo alla Rook.
S. Ma complicherebbe le cose, per noi. Noi promettiamo ai nostri clienti che i dati che ci forniscono non lasceranno mai la nostra custodia. E anche se non fosse cos, vogliamo comunque averne il controllo. Dobbiamo poter costruire ci che ci serve, quando ci serve.
Capisco. Parler con mio fratello. Potrebbe consultarsi con i suoi, aiutarvi a migliorare e consigliarvi sulle persone da assumere.
Molto bene.
In ascensore, Lin disse: C' un altro progetto della Rook con cui vorremmo integrarci: il loro sistema di risposta alle emergenze.
Desmond aggrott le sopracciglia.
Potremmo sequenziare i campioni genetici pi velocemente di qualsiasi altra compagnia al mondo. In caso di epidemie, potremmo analizzare i campioni dei pazienti, sequenziare i virus e identificare le mutazioni, e anche aiutare nella ricerca di contatti, a livello genetico.
Cosa mi stai chiedendo?
Aiuto nelle vendite. Vorremmo che il personale di vendita della Rook offrisse anche le soluzioni di pronto intervento di Phaethon in caso di epidemie, e le collegasse ai loro servizi di emergenza.
Ne parler con Conner.
Grazie.
Superarono un mare di postazioni. Stretti corridoi si aprivano tra di esse, un labirinto con file di teste chinate sugli schermi, con delle cuffie sulle orecchie. Era come un giardino labirintico di siepi di plastica.
Lin chiuse la porta a vetri del suo ufficio e si sedette alla scrivania. Per la prima volta, in quella giornata, il suo tono si addolc.
 bello rivederti, Desmond.
Anche per me.
Yuri non deve preoccuparsi.
Desmond espir dal naso. Lin Shaw era diretta. E senza paura.
La sua franchezza port Desmond a farle la domanda che avrebbe voluto porle da quando Yuri gli aveva chiesto di far parte del consiglio di amministrazione, la domanda di cui temeva pi di tutte la risposta.
Come sta lei?.
Lin non mosse un muscolo. Meglio che pu.
Quella risposta fu come un'iniezione di morfina: all'inizio bruci, per poi far calare su Desmond una bizzarra insensibilit, come se la sua mente fosse bloccata, impedendogli di sentire il dolore che era ancora dentro di lui. Non riusciva a pensare in modo lucido. Si sedette, come in trance.
Fu Lin a spezzare il silenzio. Guarir tutte le ferite, Desmond.
Cosa?
Lo Specchio.
Quella sera, Desmond fece qualcosa che si era ripromesso di non fare. Apr Internet Explorer 7 e cerc su Google Peyton Shaw.
La prima voce dell'elenco era una pagina in cui si parlava del suo corso di intelligence epidemiologica al cdc. C'era una foto di un gruppo di un centinaio di persone davanti a un edificio di vetro. Lei era dietro, e non sorrideva. Vederla fu come sentire il terreno crollargli sotto i piedi. Clicc sul link successivo, e poi su quello dopo, andando sempre pi in profondit nella sua ricerca. Si ferm su una foto che compariva sul sito web della Johns Hopkins, dove risultava come medico interno. Vide in lei cos tanto di Lin Shaw: i delicati lineamenti cinesi, la pelle di porcellana, i capelli neri. E qualcosa che non aveva visto quando erano insieme: un principio di rughe agli angoli dei suoi occhi. Rughe di preoccupazione. Aveva un'espressione seria, lo sguardo concentrato. La ragazza spensierata che aveva conosciuto a una festa di Halloween dodici anni prima era sparita. E questo non fece che spezzargli ancora una volta il cuore.
Continu a cercare, ma non trov quello che temeva di pi: un annuncio di fidanzamento ufficiale. Non c'erano siti di matrimoni che raccontassero di come avesse incontrato la sua anima gemella, che parlassero del loro animale domestico preferito, o che offrissero i dettagli di un addio al nubilato o di un ricevimento di nozze. Quella scoperta lo rese insieme felice e triste. Si domand se lei stesse ancora aspettando, o se invece lui l'avesse resa quello che era diventato a sua volta: una persona incapace di amare davvero.
Era cos preso dalla sua ricerca che non sent la porta aprirsi. N i passi alle sue spalle. La voce di Conner lo fece sobbalzare.
Sai che non ti fa bene.
Desmond si gir, staccandosi dallo schermo. Lo so.
Conner prese una sedia dal lungo tavolo. Cosa  successo?
Ho visto sua madre, oggi.
E...?
Abbiamo parlato di lei. Non ho saputo resistere.
Vuoi contattarla?
No, rispose Desmond, rapido. Non posso. Vorrei, ma....
Conner annu. Hai detto che volevi parlarmi della Rook.
S. In verit,  una cosa collegata alla compagnia di Lin. Hanno bisogno di aiuto.
Desmond supervision la collaborazione tra Rook e Phaethon e osserv i loro database aumentare. Dedic il tempo che gli restava alla costruzione della Consegna. Il lavoro era realizzato attraverso una societ di facciata, la Rendition Games, e il progetto sembrava procedere a fatica. Yuri consigliava pazienza, ma Desmond e Conner erano sempre pi ansiosi di vedere il progetto dello Specchio finalmente completo.
In un caldo giorno d'estate del 2015, la vita di Desmond cambi di nuovo, in modo inaspettato. Il gruppo di biostatistici della Phaethon era sempre stato in contrasto con il settore finanziario e quello scientifico della compagnia, e a Desmond fu chiesto di intervenire per mettere pace. Fall miseramente.
Il capo dei biostatistici era un uomo sulla sessantina di nome Herman. Aveva una laurea nel suo campo, indossava occhialetti tondi dalla montatura di metallo e sembrava parlare sempre in modo acido.
Herman intrecci le dita, pos le mani sulla scrivania ed espir. Il problema  piuttosto semplice. Non ho il personale per programmare dei rapporti che soddisfino ogni loro capriccio e curiosit, non di certo poi nei tempi assurdi che mi chiedono.
E allora li renda prioritari, disse il direttore finanziario. Io devo salire su un aereo alle otto di domattina per andare a una riunione di investitori. Se non avr quei rapporti, non avremo denaro per ottenere pi risorse... per tutti.
E da quanto tempo sapeva di questa riunione?
Non lo so.
Noi abbiamo ricevuto la sua richiesta ieri. Immagino che sapesse di questa riunione da pi tempo.
Il direttore finanziario rote gli occhi.
La sua mancanza di organizzazione non pu diventare una mia emergenza.
Desmond lo fiss. Sta parlando sul serio?.
Herman non rispose.
Lei lavora per una compagnia informatica, continu Desmond. Tutto  un'emergenza. Se non le piacciono le emergenze, questo non  il luogo adatto a lei. Ci sono tanti posti di lavoro senza emergenze. Non sarebbero meglio, per lei?. Lo fiss con durezza, sfidandolo.
Il silenzio cal sulla stanza.
Infine, Herman rispose: Signor Hughes. Con tutto il dovuto rispetto, quando tutto  un'emergenza, niente  un'emergenza. Tutto  urgente.
Uno dei manager del progetto clinico intervenne: Be', concordo, ma... il nostro cliente ha una scadenza urgente per la consegna di un rapporto fda.
Herman aveva portato con s tre dei suoi sottoposti: due uomini in sovrappeso, uno per lato, entrambi con la sua stessa espressione impassibile, e una giovane donna bionda con grandi occhi azzurri. Fino a quel momento, lei era stata relegata a una sedia contro il muro, dietro le persone sedute al tavolo della sala conferenze. Ma a quel punto si alz, si pieg in avanti e sussurr qualcosa all'orecchio di Herman. Lui non la guard neppure, scacciandola con un cenno. Lei non si mosse. Anzi, continu a bisbigliare, con maggiore decisione, sebbene le parole che stava pronunciando fossero ancora troppo basse perch Desmond potesse intenderle. Herman si gir e la fulmin con lo sguardo. Ma lei continu a restare immobile, come un combattente intento a studiare il proprio avversario.
Herman torn a guardare il gruppo. Siamo consapevoli di tutte le vostre richieste. C' altro? Come sapete, io e i miei oberati collaboratori dobbiamo tornare a certi rapporti urgenti.
La mattina dopo, Desmond si svegli e trov due e-mail da un nome che non riconobbe: Avery Price. Una era indirizzata al direttore finanziario, e conteneva un link sicuro al rapporto richiesto. L'altra era invece per il manager del progetto, e in quel caso il link si riferiva al rapporto per l'fda di cui aveva bisogno.
C'erano anche le risposte con i ringraziamenti dei destinatari. Anche Desmond rispose, richiedendo un incontro, ma ricevette solo una risposta automatica in cui gli veniva riferito che il suo messaggio ad Avery Price non era stato recapitato.
Giunto all'ufficio della Phaethon Genetics, si ferm alla prima postazione della sala dei biostatistici. Salve.
Un ragazzo dai capelli corti, sulla ventina, si tolse le cuffie. S, cosa c'?
Sto cercando Avery Price.
Il giovane inarc le sopracciglia.
Deve essere un programmatore di biostatistica....
No, non lo .
A dire il vero, sono abbastanza certo che....
 una lei, amico. E l'hanno licenziata giusto questa mattina.
Perch?.
Il ragazzo si alz dalla sedia per guardare oltre le pareti della postazione. Poi sussurr a Desmond:  uscita dai ranghi.
Che significa?.
Il ragazzo torn a sedersi. Un momento, ma tu chi sei?.
Desmond fece un passo indietro. Lascia perdere.
Aveva passato abbastanza tempo alla Phaethon per avere un ufficio e delle credenziali per accedere alla rete interna. Apr il programma Oracle per le risorse umane e controll Avery Price. Freddi occhi azzurri lo fissarono dalla foto. Era la donna che aveva visto alla riunione, quella che aveva sussurrato all'orecchio di Herman. Controll il suo curriculum. Si era laureata alla unc-Chapel Hill, dove era stata nella squadra di tennis. Il suo lavoro pi recente era stato in una compagnia di venture capital chiamata Rubicon Ventures, per cui aveva fatto revisioni e controlli.
La nota nel suo file recitava: Licenziata per giusta causa. C'era un'ulteriore annotazione: perdita di tempo e insubordinazione diretta.
Desmond digit l'indirizzo della donna su Google Maps nel suo iPhone, e non appena il percorso comparve, una figura entr nel suo ufficio. Lin Shaw.
Come  andata con i biostatistici?
Non bene.
Soluzione?
Non ne sono sicuro. Lanci uno sguardo alla mappa. Ci sto lavorando, comunque.
Conner era in piedi nella camera da letto di Desmond, quando ud il primo colpo. E poi il secondo.
Uno dei suoi uomini parl alla radio. Zero, siamo sotto attacco. Stanno sparando alle gomme.
Conner premette il pulsante del microfono che aveva attaccato alla clavicola. Tornate nel garage. A tutte le unit, fuoco di copertura!.

Capitolo 37.

I volantini della campagna elettorale erano su ogni finestra. Hillary. Pelosi. Le elezioni del 2016 sembravano farsi pi brutali ogni giorno.
Desmond li super per raggiungere una delle zone pi degradate di San Francisco. O, almeno, un tempo degradata. Stava lentamente cambiando, si stava riqualificando: le auto parcheggiate per le strade erano perlopi Prius e Tesla, adesso. Il sole del mattino gli scaldava le spalle, mentre saliva al secondo piano di un palazzo residenziale, andando a bussare alla porta di uno degli appartamenti.
Niente.
Buss ancora.
Nessuna risposta.
Prese il cellulare e digit il numero inserito nel profilo professionale di Avery.
Una voce rauca rispose: Price.
Salve. Sono Desmond Hughes. Non ci siamo mai conosciuti....
Cosa vuole?
Ehm. Sono nel consiglio di amministrazione della Phaethon Genetics.
Silenzio.
So che oggi l'hanno licenziata.
Qualche movimento in sottofondo, come di lenzuola spostate.
Vorrei parlarle. Di persona. Riguardo a quei rapporti che ha mandato stamattina.
Un fruscio di tessuto sembr passare sul ricevitore del telefono. Dove?
Ah. A dire il vero... sono davanti al suo appartamento.
Un attimo pi tardi, la porta si apr. Aveva i capelli scompigliati, con ciocche bionde che spuntavano da ogni parte come in una parodia della capigliatura di Einstein.
Salve, disse lei.
Salve. Non pot fare a meno di osservarla. Indossava una maglietta, lunga e stretta intorno al collo, e un paio di boxer. Nient'altro.
Mi servir il suo nome completo per l'ordine restrittivo.
Desmond inarc le sopracciglia.
Lei lasci andare la porta, facendola aprire del tutto. Sto scherzando. Entri pure. Aveva un accento del Sud, non troppo forte, ma comunque avvertibile.
L'appartamento era arredato come quasi tutti quelli dei proprietari di startup che Desmond avesse mai conosciuto. Divano dell'ikea. Televisore a schermo piatto appoggiato sul suo stesso imballaggio. Un tavolino in legno invecchiato ad arte. Ma le riviste che vi poggiavano erano diverse dal solito: tennis, The Economist, Time, us Weekly, e il Care Quarterly della Alzheimer Foundation of America. Il secchio dell'immondizia era pieno di bottiglie vuote di Gatorade g2, e il collo di due bottiglie di vino spuntava dal mucchio, come se fossero finite su una spiaggia di plastica.
Mi piace molto il suo gusto nell'arredamento.
La donna delle pulizie  in ritardo, stamattina. Di solito, accolgo in casa i membri del consiglio di amministrazione la sera.
Desmond si lasci sfuggire una risata. Si domand se fosse perch era stata appena licenziata, o se fosse sempre cos. In ogni caso, era un cambiamento piacevole. Di solito, quando sapevano che era un membro del consiglio di amministrazione, gli impiegati tendevano a rivolgergli parole caute e misurate.
Vuole qualcosa da bere?. La donna entr in una piccola cucina, apr il frigo e ci sbirci dentro. Recuper una bottiglia di Cupcake chardonnay, la osserv, la trov mezza vuota e ne prese un'altra. Yellow Tail, stavolta. Sciacqu una tazza da caff nel lavello, ci vers il vino dalla prima bottiglia e cominci a stappare anche quella di Yellow Tail.
Desmond sollev una mano per fermarla. Ho un'idea migliore.
Lei non lo guard, concentrata sull'operazione come se fosse in un laboratorio, intenta a mischiare il contenuto di due becher. Ha un'idea migliore di un bel po' di vino alle nove di mattina, nel giorno in cui sono stata licenziata?. Alz lo sguardo. Perch deve essere davvero migliore.
Lui si avvicin, togliendole la bottiglia di mano. Penso sia piuttosto buona. Le rimise il tappo. Che ne dice se facciamo colazione insieme, parliamo, le faccio riavere il suo lavoro e il suo vecchio capo viene messo al suo posto?
Okay. Ma, per la cronaca, avrei detto di no fino all'ultimissima parte del suo piano.
Ne terr conto. La guard di nuovo. Posso aspettare, se vuole fare una doccia, o....
Lei lo super, puntando verso la camera da letto. Non sono quel tipo di ragazza.
Prima che lui potesse reagire, lei super la soglia e si sfil la maglia, dandogli la schiena, ma per il resto rimanendo in piena vista. Gli occhi di Desmond indugiarono per un attimo di troppo sulla sua figura nuda, prima di riuscire a distogliere lo sguardo. Si volt e fece qualche passo nel soggiorno. Forse era ancora un po' ubriaca. O forse era un'esibizionista. O entrambe le cose.
La vide uscire dalla stanza con un paio di shorts da ginnastica, una t-shirt con la scritta Carolina Tennis e un berretto bianco a coprirle in parte i selvaggi capelli biondi. Aveva una corda di plastica verde intorno al polso destro, che somigliava a un vecchio cavo del telefono. Una singola chiave pendeva dalla corda.
In questo modo, penso che eviter di portarmi in un posto troppo elegante.
Lui sorrise. Non sono quel tipo di ragazzo.
La caffetteria era piena di studenti di Stanford in doposbornia, insieme a qualche professore e a gente che andava al lavoro. Desmond e Avery erano perfetti per il luogo.
Lei ordin met del men - uova, frittelle di patate, pancake e pane tostato. Desmond si domand se avesse una gamba cava.
Cosa  successo?, le chiese.
Lei pieg il pane tostato, lo spalm di gelatina alle fragole e cominci a divorarlo. In pratica, ho fatto il mio lavoro, e ho ricevuto una telefonata alle otto di stamattina in cui mi dicevano di non venire pi al lavoro. Sono stata licenziata, cos, su due piedi.
E perch ti hanno licenziata?
Per paranoia.
Finalmente stava rallentando. I pancake sembravano una montagna che non sarebbe riuscita a scalare. Comunque, ci stava mettendo sopra burro e sciroppo, come a facilitarsi la salita.
Non capisco.
Quello che sta succedendo alla Phaethon succede in ogni compagnia. L'abbiamo visto succedere alla Rubicon in tutte le societ in cui investivamo. I fondatori, all'inizio, assumono gente dall'attitudine si pu fare. Tutti sono sullo stesso piano. E hanno una mentalit da o la va, o la spacca.
Desmond rise.
 un detto popolare in Carolina del Nord, da dove vengo.
S, lo so.
Lei sembrava scettica.
Sono cresciuto in Oklahoma.
Davvero?. Avery prese un altro morso di pancake, poi sbadigli senza coprirsi la bocca. La nottata di lavoro stava cominciando ad avere la meglio su di lei.
E dunque qual  il vero problema, alla Phaethon?, domand Desmond.
La gente, ora, ha diverse priorit. Come Herman. Lui fa parte della dirigenza, ora. La sua priorit  tenersi il lavoro, magari farsi anche promuovere. Rendersi pi indispensabile per la compagnia. Aumentare il proprio potere. Diventare pi forte e necessario e quindi giustificare un salario pi alto. Vuole che gli altri dipendano da lui. Ne ha bisogno.
E se lo sostituissimo?.
Lei si strinse nelle spalle, posando la forchetta. Le cose migliorerebbero, per un po'. Ma poi si tornerebbe alla stessa situazione. La gente si adatta al proprio ambiente.
Quindi, dovremmo cambiare l'ambiente.
Esatto.
Come?.
Avery espir. Per prima cosa, l'ottanta per cento dei rapporti che vengono richiesti  con tutta probabilit una variante degli stessi modelli. Basterebbe creare due modelli: uno per il lato finanziario e uno per il lato scientifico. E poi dedicare loro un piccolo gruppo di analisti e impiegati addetti ai rapporti, oltre a addestrare qualcuno di loro a gestire il sistema. Cos, loro stessi potrebbero scriversi i loro rapporti da soli.
E quelli che non sanno gestire?
I biostatistici li programmeranno. Riprese la forchetta e ricominci a mangiare i pancake. Ma non sar un problema. Met della gente di quel gruppo non ha bisogno di essere gestita. Gli si dice cosa fare e loro lo fanno. Sono bravi. Magari potrebbero avere bisogno di un po' di aiuto per tradurre le richieste dei clienti, tutto qui. E il gruppo finanziario e quello scientifico sono i loro clienti, e dovrebbero cominciare a vederla in quel modo. Pos di nuovo la forchetta e si guard intorno, alla ricerca della cameriera da fermare.
Ho gi pagato.
Lei annu. Fantastico, considerando che sono senza lavoro.
A proposito di questo....
Avery lo fiss stringendo gli occhi.
Che ne diresti di riavere il tuo lavoro? Come dicevi, i biostatistici non hanno bisogno di un manager. Hanno bisogno di un traduttore che faccia capire loro le esigenze dei clienti.
Lei si appoggi allo schienale della sedia. Mi sembra un po' difficile entusiasmarmi all'idea di tornare nella tana del lupo il giorno in cui mi ha staccato la testa a morsi.
Ci penser io, al lupo.
Il viaggio in macchina per tornare a casa di Avery richiese meno di dieci minuti, ma lei si addorment sul sedile del passeggero in meno di tre.
Quando arrivarono, Desmond si allung a scuoterla, e attese. Ci riprov, ma era piombata in un sonno profondo. Allora le prese la cordicella arrotolata con la chiave dal polso, and ad aprire lo sportello dal suo lato e la prese in braccio. La port fino al secondo piano, attento a non muoverla troppo. All'interno dell'appartamento, pens di lasciarla sul divano dell'ikea, ma aveva dormito anche lui su diversi di essi. Quindi, sebbene gli sembrasse di invadere la sua privacy, spinse la porta della camera da letto, notando un letto a due piazze senza testiera. Due Kindle erano appoggiati sul comodino, uno dei quali in carica.
Quando la mise gi, la vide muoversi appena. Questo lo rese nervoso, per qualche motivo. Attese, ma lei rest immobile.
Tir le tende, le lasci un biglietto e lo lasci sul bancone in cucina: Le chiavi sono sotto lo zerbino.
Nella sala riunioni della Phaethon Genetics, Desmond era seduto accanto al direttore finanziario e a Lin Shaw, che era il direttore scientifico dell'azienda. L'unico altro presente era Herman. Quando Desmond fin di descrivere come la divisione sarebbe stata organizzata in tre gruppi, l'uomo sembrava incredulo.
E vi aspettate che passi senza problemi dalla gestione di un gruppo a quella di tre, distaccati in tre divisioni diverse e su due piani differenti?  ridicolo.
No, obiett Desmond, non ci aspettiamo questo. Ci aspettiamo che utilizzi la sua laurea in biostatistica e la sua esperienza nella programmazione per aiutarci a creare i rapporti pi complessi assegnati al gruppo dedicato a questo compito.
L'uomo spalanc la bocca. Mi state declassando? Pensate forse che possa tornare a lavorare in una postazione vicino alla gente che prima gestivo, e a programmare codici?
Se non vuole stare con le persone che lavorano per lei, e fare lo stesso lavoro che chiede a loro di fare, mi spiace, ma non c' pi posto per lei, qui. Siamo una compagnia di persone che lavorano, non di manager.
Herman sbuff, distogliendo lo sguardo. E chi tradurr le richieste? E soprattutto, chi si occuper di stabilire le priorit dei lavori? Sar un caos.
Saranno i clienti a stabilire la priorit dei lavori.  una loro decisione. Ogni rapporto avr un tempo per essere completato. Desmond accenn a Lin. La divisione scientifica avr il settanta per cento delle ore disponibili, la divisione finanziaria il restante trenta. Ogni gruppo, al suo interno, dar le priorit necessarie ai propri lavori, a seconda delle necessit e delle tempistiche.
E quanto alla traduzione delle specifiche?.
Desmond aveva atteso al varco quella domanda. Abbiamo in mente una persona a cui affidare questo compito.
Herman si pieg in avanti.
In effetti, gi la conosce. Avery Price.
Avery fior nel suo nuovo ruolo. Era una persona che si dedicava totalmente al suo lavoro, diligente e pratica. Il lavoro era tutto, per lei. Nonostante il suo comportamento al primo incontro con Desmond, lui not che in ufficio era molto professionale.
In diverse occasioni le proposero una promozione, ma lei declin ogni volta. Non voglio essere a capo di qualcosa, spieg. Voglio fare in prima persona il lavoro. Chiese di poter avere pi azioni della compagnia, invece che un salario pi alto. A Desmond ricordava molto se stesso quando lavorava in SciNet.
Pass sempre pi tempo con lei. Spesso Avery era il suo primo contatto, quando il consiglio di amministrazione voleva dei rapporti speciali. Lei stessa ne programmava diversi, e non era mai in ritardo sulle consegne.
Un venerd sera, stava uscendo dalla Phaethon quando vide che la luce nella sua postazione era ancora accesa. La raggiunse e la vide con le cuffie in testa, china sullo schermo, con una finestra aperta sul diagramma di un database sql, con delle linee tirate tra le tabelle che elencavano le colonne, come un albero genealogico capace di mostrare tutti i collegamenti. Tracci una linea, creando una relazione chiave primario-secondario.
Lui buss sulla parete di metallo del cubicolo. Avery si gir e si sfil le cuffie. Aveva delle occhiaie scure molto evidenti.
Ehi, la salut Desmond.
Ehi, ciao.
Stai uscendo?
Ne dubito.
Su cosa stai lavorando?
Un rapporto per Lin Shaw. Accenn a degli appunti scritti su un taccuino. Desmond riconobbe i nomi di alcuni geni e polimorfismi a singolo nucleotide. Le richieste per i dati erano divise in gruppi di et, genere, etnia e malattie collegate.
Sembra una cosa complessa.
Lo . Sono quasi troppo stanca.
Vieni. Desmond accenn alla sala riunioni. Ti do una mano.
Lei sorrise come se lo ritenesse uno scherzo.
Ero un programmatore, una volta. Sono ancora capace di scrivere un codice sql.
Ordinarono cibo cinese, si sedettero al tavolo della sala conferenze l'uno accanto all'altra, con i portatili affiancati, e si divisero il lavoro. Misero insieme i rispettivi dati, con i pezzi che si allineavano lentamente, all'inizio, ma poi sempre pi velocemente, man mano che trovavano un ritmo tra loro.
Mentre aspettavano che una query particolarmente lunga fosse eseguita, Desmond le domand: Perch ti sforzi cos tanto?.
Lei non lo guard negli occhi. Non lo so.
Okay. Inventati qualcosa.
Lei rise, e mangi un pezzo di pollo in agrodolce, ormai quasi freddo. Immagino che sia per come sono cresciuta. Essere diligenti e laboriosi era una virt.
S, capisco quello che intendi.
La query fin. Desmond controll la finestra dei risultati. C'erano delle righe duplicate. Controll il testo della query e afferr il mouse. Questo join esterno a sinistra deve diventare interno....
S, lo vedo. Gli tolse la mano dal mouse. Desmond si blocc, a quel tocco, sentendo il respiro che accelerava. Lei evidenzi il testo e digit qualcosa, senza guardarlo. Non sembrava provare quello che stava sentendo lui. Sembrava determinata a concludere da sola la query. Clicc di nuovo su Esegui.
Cosa ti ha portato alla Phaethon?
Il denaro.
Desmond scosse la testa. Menti sempre quando qualcuno ti fa una domanda personale?.
Lei pieg la testa di lato, contemplandolo con aria di scherno. Mi sembra di notare un riferimento circolare nella tua query.
Lui rise forte. L'umorismo da informatici gli era sempre piaciuto. No, dico davvero. Perch glissi sempre su tutto?
Difficile a dirsi.
E perch  difficile a dirsi?
I dati sono troppo pochi. Avery si strinse nelle spalle. Non ricevo molte domande personali.
In questo caso, riformuler la query. Vedo che ti dai molto da fare qui. Ma potresti farlo ovunque. Perch proprio qui? Perch questa compagnia? Avanti, non ti uccider rispondermi.
Lei lo guard negli occhi. D'accordo. Credo in quello che sta facendo la Phaethon. Il fatto di cercare le basi genetiche delle malattie. Avr un grande impatto sul mondo.
 vero. Ed  tutto qui? Non ci sono... motivi personali?.
La query fin di nuovo. Questa volta era giusta. Lei copi e incoll i risultati nel foglio Excel. Desmond pens che avrebbe ignorato la domanda, ma alla fine lei rispose, mantenendo gli occhi sullo schermo.
Mio padre.
Desmond non disse nulla, lasciandole il tempo di elaborare.
Ha l'Alzheimer.
A Desmond sembr di aver visto finalmente una parte di Avery, una parte vera di lei, per la prima volta. Era molto pi personale di quando aveva visto il suo appartamento, quella mattina, e perfino di quando si era tolta la maglia, cambiandosi senza chiudere la porta. E sent una connessione con lei. Sapeva cosa significava lottare per aiutare un membro della propria famiglia che stava male. In quel momento, avrebbe davvero voluto raccontare ad Avery dello Specchio, e dirle che stava gi lavorando a qualcosa che avrebbe aiutato suo padre e tante altre persone.
Due settimane dopo, Avery entr nell'ufficio di Desmond. Il suo comportamento era diverso. La sua tranquilla sicurezza sembrava sparita. Era quasi... timida. Nervosa.
Che succede?
Io.... Avery si gratt dietro l'orecchio. Vorrei chiederti un favore.
Dimmi pure.
Lei inspir. Sono in giuria in un concorso per startup, nella mia universit.
La unc.
Esatto. Deglut. C' questa startup, CityForge, che vuole aiutare i villaggi del terzo mondo a diventare citt. Comunque, pensavo che, se avessi avuto un po' di tempo, cosa che probabilmente non hai....
Ce l'ho.
Non  un problema, se non puoi.
Cosa ti serve?
Be', speravo che tu potessi, ecco... parlare con i soci fondatori, dare loro qualche consiglio. Potrei organizzare una conference call....
Desmond sollev una mano. Avery, hai idea di quante richieste ricevo da parte di persone che credono di avere in mano l'idea del secolo?.
Lei apr la bocca, ma Desmond la interruppe.
Ti stavo prendendo in giro.
Avery scoppi a ridere, sciogliendo un po' del suo nervosismo.
Vendetta per l'ordine restrittivo di qualche mese fa.
Touch, signor Hughes.
Ascolta, mi piacerebbe molto aiutare questa startup. A dire il vero, l'urbanizzazione  un argomento chiave per la Icarus Capital. Le citt sono importanti, per quello che stiamo facendo.
Sono un'associazione no profit.
Per me va bene. Non sono molto per il profitto, di questi tempi.
Desmond lesse il business plan dell'azienda e ne fu colpito. CityForge aveva avuto una grande idea. Non entrava appieno nel progetto dello Specchio, ma l'urbanizzazione ne era un utile precursore. Decise di invitare i fondatori a cena a San Francisco e insistette che anche Avery fosse presente.
Era la prima volta che tornava al suo appartamento, da quando si erano incontrati quella mattina di diversi mesi prima. Buss alla porta e attese. Una falena svolazzava intorno a una lampadina giallastra, battendo contro il paralume metallico.
La porta si spalanc. Avery era vestita di nero, con un abito che le fasciava il corpo e i capelli sciolti. Le ciocche bionde sembravano brillare contro il tessuto. I suoi occhi azzurri scintillavano. Una collana d'argento le pendeva al collo, con un ciondolo che non le aveva mai visto indossare. Rest senza parole.
Lei si guard. Ho dovuto chiedere in prestito questo vestito.
Sono... lieto che tu lo abbia fatto.
Avery afferr una borsetta posata sul tavolino all'ingresso. Non ti ci abituare.
Lui rise, mentre la guardava chiudere a chiave la porta.
La cena fu meravigliosa. Desmond rest pi che altro ad ascoltare, e parl con i fondatori dell'importanza del loro lavoro. Avery bevve due bicchieri di vino e facilit la conversazione. Desmond si rese conto che era la prima volta che si trovavano insieme fuori dal contesto della Phaethon. Gli sembrava qualcosa che stavano facendo insieme, come se fossero soci, mentori entrambi di quei giovani imprenditori. Accett di unirsi al consiglio di amministrazione di CityForge, e fece un investimento di 150.000 dollari.
Quando parcheggi davanti al palazzo dove abitava Avery, usc per accompagnarla, senza quasi pensarci.
Servizio completo, eh?.
Lui la affianc. Oh, mi sentirei in colpa, se dovessi perderti.
Certo, certo.
Lei apr la porta e si gir, con un sorrisetto timido che le sfiorava le labbra. Questo non era un appuntamento galante, lo sai, vero?.
Desmond sollev le mani. Ehi, chi ha detto appuntamento galante? Un momento, stai dicendo che lo era?.
Lei apr la porta. Buonanotte, Des. Entr, e gli rivolse un'altra occhiata. E grazie.
Per cosa?
Per aver aiutato quei ragazzi.
Sono bravi ragazzi.
S. C'erano tre bravi ragazzi, a quel tavolo, stasera.

Capitolo 38.

Lin condusse Peyton attraverso i corridoi tortuosi della Grotta di Altamira, tenendo alta la lanterna, con luci e ombre che si rincorrevano sulle pareti di pietra. Ogni volta che si avvicinavano a una pittura rupestre, Peyton rallentava, ma Lin procedeva avanti, con gli occhi fissi sul terreno irregolare.
Nella stanza segreta, si erano divisi in tre gruppi: Peyton e Lin, Avery e Nigel, e i due seal, che erano rimasti a controllare le casse sigillate.
Nella luce fioca, Peyton vide un altro dipinto alla loro sinistra. Quattro zampe, un grosso corpo e niente corna. Una cerva.
Mamma, guarda.
Non  questo, disse Lin, senza neanche girarsi a guardare. Un attimo dopo, soggiunse:  poco pi avanti.
Peyton trattenne la risposta, ma ormai ne era certa: sua madre sapeva esattamente dove andare. Le si form una teoria nella testa. Presto l'avrebbe messa alla prova.
Il passaggio si apr appena in una sala di piccole dimensioni, con altre pitture alle pareti, e alcune anche sul soffitto. Lin avanz dritta fino all'angolo a sinistra sul fondo della grotta e si ferm, stringendo gli occhi, sorpresa. Sollev la lanterna e illumin la pittura rupestre di una cerva, dritta e fiera, disegnata in rosso e nero. Accanto a essa c'era un cervo maschio con sette ramificazioni sulle corna, dipinto completamente di nero. Sotto ai due adulti si vedeva un cerbiatto, le cui dimensioni erano meno della met dei genitori.
A quel punto, Peyton ne fu certa.
Lin si sedette sui talloni e allung una mano verso il cerbiatto, sfiorandolo con un dito. Il nero venne via come una traccia di cenere. Peyton fu sorpresa dal gesto della madre, che profanava senza ritegno quell'antico sito.
Mamma....
Non  originale, spieg velocemente Lin. Quasi tra s e s, riprese: Non era qui, prima.
Lin continu a cancellare il cerbiatto, che stava sparendo, linea dopo linea, a partire dal basso, come un sipario che venisse lentamente sollevato.
Peyton venne al dunque: Quando sei stata qui con il dottor Paul Kraus, giusto?.
Lin continu a ripulire il muro. Ormai non restava che un accenno del cerbiatto. E poi svan del tutto.
Che era tuo padre.
Lin port di scatto gli occhi su Peyton. Ci hai messo parecchio, ad arrivarci.

Capitolo 39.

Lui era mio nonno, mormor Peyton, cercando di accettare quella rivelazione.
S, conferm Lin. Aveva le mani coperte di pittura nera.
Era un nazista.
No, non lo era. Era tedesco, ma non nazista. Tuo nonno era un brav'uomo. Era semplicemente dalla parte sbagliata di una guerra che ha consumato il mondo.
E ti ha portata qui.
Nel 1941.
 per questo che ha scelto questo nascondiglio, vero? Altamira  un luogo speciale, per te.
E lo era anche per lui. Questo  un luogo molto, molto particolare, Peyton.  forse il pi antico esempio che abbiamo della rivoluzione cognitiva.  stata una singolarit il cui impatto sta avendo ancora delle conseguenze nella nostra realt attuale.
Peyton osserv la pittura rupestre dei due cervi che torreggiavano sul cerbiatto ormai sparito. Cosa  successo, qui, nel 1941?.
Lin prese un respiro profondo. Mio padre mi svegli in una notte d'estate e mi disse di portare con me solo le cose a cui non potevo proprio rinunciare. Ero una bambina, quindi potrai immaginare cosa significasse per me: bambole, una casa delle bambole, un trenino. Avevo molti giocattoli; ero figlia unica, e i miei genitori stravedevano per me. E libri, naturalmente. Avevo appena imparato a leggere, e non riuscivo mai a farne a meno. Le fiabe dei fratelli Grimm erano le mie preferite. E anche Alice nel paese delle meraviglie.
Peyton sorrise. Sei tu, Alice.
Cos sembrerebbe. Lo sorpresi. Portai con me tutti i miei libri. La valigia scoppiava ed era troppo pesante per me. Quando mio padre vide che era piena di libri, e che avevo lasciato da parte tutti i giocattoli, ne fu orgoglioso. Svuot la sua valigia e la riemp dei miei giocattoli. Sapeva cosa stava per succedere e che ne avrei avuto bisogno.
Partimmo di notte, su un treno che da Berlino andava a ovest, verso la Francia, gi caduta in mano ai tedeschi da pi di un anno. Gli inglesi erano riusciti a fuggire, l'estate prima, a Dunkirk. Superammo il confine con la Francia senza problemi. Ma quando arrivammo al confine spagnolo, ci interrogarono. Per le guardie di confine, sembravamo l'ennesima famiglia tedesca in fuga. Ma mio padre riusc a convincerle. Fece una pausa, come se stesse ricordando qualcosa.
E siete venuti qui? In questa grotta?
S. Condusse una spedizione qui. Ma era solo una copertura. Una mattina, mi svegli molto presto, mi condusse nella grotta e mi mostr le pitture rupestri. Fu un momento speciale, fu la prima volta in cui mi fece vedere qualcosa delle sue ricerche, e di come pensava.
Lin osserv il dipinto. Alla fine, ci fermammo qui. La pittura originale mostrava soltanto una cerva.
 stato lui ad aggiungere il maschio e il cerbiatto.
Lin annu. Simboleggiano la nostra famiglia. Lui ci stava proteggendo. Partimmo a bordo di una nave diretta a Hong Kong, quel giorno.
Perch Hong Kong?
I miei genitori ritenevano che saremmo stati al sicuro, l. Ma si sbagliavano. Mia madre, tua nonna, era anche lei una scienziata, di nazionalit cinese e con la doppia cittadinanza britannica. La sua famiglia viveva a Hong Kong da cinquant'anni. Suo fratello era ancora l. La citt era sotto il controllo inglese dal 1841. Veniva chiamata la Perla d'Oriente: era un importante snodo commerciale, un centro finanziario e un luogo strategico, con un grosso porto.
Nel 1941, i cinesi e i giapponesi erano in guerra gi da quattro anni, ed era stato un conflitto sanguinoso. La battaglia di Shanghai aveva coinvolto quasi un milione di soldati. Chiang Kai-shek perse le sue truppe e i suoi ufficiali migliori, in quello scontro. Non si ripresero pi. Il mese successivo, i giapponesi conquistarono Nanchino, la capitale cinese dell'epoca. E quello che fecero l... fu disumano. Dopo le perdite, i cinesi erano sulla difensiva. Cina e Germania erano ancora alleate, al tempo; i tedeschi avevano addestrato i migliori ufficiali cinesi. E i consiglieri militari tedeschi suggerirono ai loro alleati di usare quella che poteva forse essere l'unica arma a loro disposizione, contro gli invasori giapponesi: la terra. L'entroterra cinese  vasto; conquistarlo avrebbe costretto le forze giapponesi a disperdersi e a dividere l'esercito.
Pensavo che Giappone e Germania fossero alleati, nella seconda guerra mondiale.
Alla fine, s. Il rapporto tra Giappone e Germania era di antagonismo, prima della guerra. Il Giappone, nella prima guerra mondiale, si era alleato con l'Inghilterra, combattendo contro le truppe tedesche in Asia, e aveva portato via ai tedeschi tutti i loro territori in Oriente. Inoltre, il Giappone aveva firmato il Trattato di Versailles, che puniva la Germania per la guerra. Ma sei mesi dopo che Shanghai e Nanchino furono conquistate, la Germania cambi alleanze, richiam i propri consiglieri e smise di dare aiuti militari alla Cina.
Lin studi il dipinto dei due cervi. Comunque, quando arrivammo a Hong Kong, la guerra sino-giapponese era gi in piedi da anni, con scontri senza fine in territorio cinese. I miei genitori pensarono che i giapponesi non avrebbero mai attaccato gli inglesi, perch in tal caso avrebbero dovuto aprire un nuovo fronte e dividere le attenzioni; la Cina era una preda gi abbastanza grande. Con gli unici parenti di mia madre a Hong Kong e le truppe inglesi che proteggevano la citt, lei e mio padre pensarono che saremmo stati al sicuro, l, che gli inglesi non avrebbero mai abbandonato la citt, e che i cinesi avrebbero combattuto per riprendersela, se fosse stato necessario. Erano ipotesi valide, ma si sbagliavano. Su tutti i fronti.
Lin cerc di pulirsi le dita dalla pittura nera, come se tentasse di togliersi del sangue secco. Cinque mesi dopo il nostro arrivo, il 7 dicembre del 1941, i giapponesi attaccarono Pearl Harbor. Il giorno dopo, invasero Hong Kong. Le forze inglesi e canadesi combatterono per diciotto giorni, ma erano in minoranza e circondate. Venivamo bombardati notte e giorno dall'aria, attaccati a terra e colpiti anche dal mare. Le ultime truppe si arresero il giorno di Natale. Lo chiamammo Natale Nero. L'occupazione fu... il peggio dell'umanit. Ci affamarono, torturarono, e alcuni di noi furono caricati su dei camion e delle navi e portati via, nei campi di lavoro. Quando i giapponesi ci invasero, a Hong Kong vivevano 1,6 milioni di persone. Quando la guerra fin e gli inglesi tornarono, nel 1945, erano meno di 600.000. Un milione di persone morte o disperse. Quasi due su tre. Mia madre era una di loro.
Lin studi per un attimo il dipinto della cerva, poi si allung e cominci a cancellare il maschio accanto a lei. Quando mio zio mi riport in Germania, nel 1946, mio padre non era pi lo stesso. Non era che un guscio vuoto. Si dava la colpa per la morte di mia madre, per aver fatto la scelta sbagliata su dove inviarci. Forse la guerra aveva cambiato anche lui. Io ero cambiata di sicuro. Avevo solo cinque anni di pi, ma non ero pi una bambina. Non lo ero pi, da quando.... Si guard intorno. Questo luogo, questa grotta, questo corridoio in cui siamo ora... fu qui che mi disse che dovevo partire.  stato qui che la mia infanzia ha avuto fine.
Peyton avrebbe voluto abbracciare la madre, ma evit di farlo. Lin Shaw aveva bisogno di spazio, mentre rivelava quel segreto che aveva tenuto nascosto per cos tanto tempo.
Dopo la guerra, continu, ci fu soltanto lo Specchio, per lui. Lo vedeva come il suo possibile riscatto. Il suo dovere. Il nostro rapporto non fu pi quello tra un padre e una figlia; eravamo pi come soci, compagni in quel lavoro fondamentale. Avevamo visto quanto il mondo potesse essere malvagio e oscuro. Volevamo che non fosse cos mai pi.
Anche il cervo maschio era sparito, e le mani di Lin erano coperte di pittura nera, adesso. Prese un panno dallo zaino e cominci a pulirsi.
Quello era il nostro legame, e il filo che univa tutti i membri di Citium, al tempo. A Stalingrado, Yuri aveva subito un'esperienza simile alla mia a Hong Kong, ma su pi larga scala. Ne parlammo, e scoprimmo che, almeno allora, vedevamo lo stesso mondo ed eravamo dediti alla stessa causa. Tuo padre aveva perso entrambi i genitori, nella guerra. E affrontare quello che avevamo affrontato... ti cambia. Non puoi fare a meno di cambiare. Devi farlo. Per sopravvivere. Ma alcuni di noi, come Yuri, avevano ferite pi profonde di quanto pensassimo. E si dimostr capace di cose che non avrei mai immaginato.
Lin pass un dito sul muro di pietra, dove c'era stato il cerbiatto. Qualunque cosa accada, Peyton, devi promettermi che farai tutto quello che puoi per fermare Yuri. A ogni costo.
Peyton fiss sua madre. Cosa significa... qualunque cosa accada?
Come ti ho detto, la mia infanzia  finita qui. La mia vita  stata dura e difficile, dopo. Credo che mio padre avesse un motivo in pi per nascondere proprio qui la lista dei suoi reperti: mi sta dicendo che la mia vita sta cambiando di nuovo. Sta per presentarsi un periodo oscuro. Di difficolt. E mi sta dicendo che dovr compiere scelte difficili, proprio come lui. E che potrebbero non essere quelle giuste.
Premette le dita sul muro, e la parete cedette, facendo cadere pezzi di intonaco. Peyton sgran gli occhi, nel rendersi conto che era soltanto uno strato di cartongesso, e che dietro c'era un blocco di schiuma. Lin lo tir fuori, prese un coltello a serramanico dallo zaino e la tagli via, rivelando una scatola di plastica sigillata.
La apr con uno schiocco. All'interno c'erano delle pagine non rilegate.
Come lui, vorrei poterti proteggere, Peyton. Ma forse sarai tu a dover finire tutto questo.
Peyton lanci uno sguardo alle linee macchiate del dipinto, al cervo maschio cancellato, e al cerbiatto che era stato letteralmente fatto a pezzi, con i segreti che il padre vi aveva lasciato dentro ora rivelati. E la cerva, dipinta moltissimi anni prima, la stava fissando, come sua madre.
Promettimelo, Peyton.
Te lo prometto.

Capitolo 40.

Desmond non sapeva quando fosse successo, ma qualcosa era cambiato, in lui, come una stagione finita di colpo, un lungo inverno infine trascorso. Tutto gli sembrava nuovo. Eccitante. Non vedeva l'ora di andare alla Phaethon Genetics, soprattutto alle riunioni a cui sapeva che avrebbe preso parte anche Avery. Trovava delle scuse per unirsi ai progetti che lei seguiva. E pensava a lei nelle ore in cui non la vedeva.
Yuri gli chiedeva spesso di Lin Shaw, e la sua risposta era sempre la stessa: Non c' niente di sospetto.
Una mattina, arriv a una riunione di Rendition Games e scopr che il prototipo del dispositivo a cui aveva dedicato dieci anni della sua esistenza finalmente funzionava. Lui e Yuri festeggiarono, quella sera, a casa di Desmond. C'era anche Conner. Era come se quei tre fossero approdati sulla spiaggia di un nuovo mondo. Sentivano che tutto era possibile, e di poter portare a termine una missione apparentemente impossibile. Desmond seppe presto che c'era altro lavoro da fare.
Come vuoi testarlo?, domand Yuri.
Desmond non ci aveva pensato molto. Era stato ossessionato soltanto dal fatto di vederlo funzionare. Non lo so ancora. Pensavo che avremmo cominciato con test su animali. Primati. Se poi avesse funzionato, saremmo passati agli studi sugli esseri umani. Richiedendo l'aiuto di volontari. Forse....
E come spiegheremmo quello che stiamo facendo?
Uno studio neurologico, magari, o....
Questo ci costringerebbe ad approvazioni regolari. A controlli. E, anche se cos non fosse, come minimo mostrerebbe una parte di ci che stiamo facendo.
Yuri recuper una cartella dalla sua valigetta e la spinse sul tavolino.
Desmond la apr. Includeva il profilo di una compagnia di nome Pacific Sea Freight, con tanto di rotte di viaggio di una particolare nave da carico. Non capisco.
Abbiamo bisogno di un luogo dove testare la Consegna. Un luogo di grandi dimensioni, che sia lontano da tutto, e soprattutto da occhi indiscreti. Un posto sicuro.
Una nave da carico?
Sarebbe l'ideale, se ci pensi.
Desmond si gratt l'attaccatura dei capelli. Be', non molto. E se i soggetti avessero reazioni avverse? Ci servirebbe di essere vicini a un ospedale.
Esatto. I soggetti avranno bisogno di essere molto vicini a un aiuto medico, e non un semplice pronto soccorso affollato e con il personale sovraccarico di lavoro. Avremo bisogno di specialisti addestrati ad affrontare i problemi che potrebbero presentarsi.
Non ti seguo.
Trasformeremo la nave in un ospedale e laboratorio galleggiante. Yuri un le dita davanti a s, piegandole. E in questo modo, avremo anche un terzo vantaggio.
Desmond attese.
Il reclutamento. Questa nave, l'uomo accenn alla cartellina, la Kentaro Maru, gira per i porti di tutto il mondo. Potremmo reclutare soggetti con un patrimonio genetico diversificato.
Ma dovrebbero essere informati sui rischi. Anzi, dovremmo prima capire che tipo di pericoli potrebbero correre, prima di cominciare.
Certo. Ma potremmo anche scegliere fra alcune specifiche tipologie di persone. Malati terminali. Carcerati di cui i governi vogliono liberarsi.
Desmond apr la bocca per obiettare, ma Yuri continu: Loro e le loro famiglie sarebbero pagati. E avremmo dei professionisti con noi, se accadesse qualcosa. Dobbiamo muoverci in fretta, adesso, Desmond. Ora che lo Specchio  completato, siamo pi esposti. Se qualcuno volesse tradirci, lo farebbe adesso.
Infine, Desmond annu. D'accordo.
Bene, rispose Yuri. Parliamo dei dettagli.
Desmond osserv il dossier. Questa compagnia  nostra? La Pacific Sea Freight? E la nave?
S. Da circa sei mesi.
Quel particolare non lo sorprese. Yuri era sempre un passo avanti a tutti.
Dove si trova la Kentaro Maru, ora?
 ancorata a San Francisco. Gi dotata di personale medico sotto contratto, preso in gran parte dal terzo mondo, e tutti hanno firmato un contratto di non divulgazione. Siamo pronti al test, Desmond. Ora.
Be', ci vorr un po' di tempo per sistemare le cose, qui.
Yuri sollev una mano. Ho un'idea migliore.
Desmond inarc le sopracciglia.
Tu resta qui. Lascia che sia Conner a occuparsi di questa parte del piano.
Cosa?
La Torre  completa. E cos l'Estasi. Nessuna delle due ha bisogno del nostro intervento. Possiamo occuparci noi due di testare la Consegna per te.
Nessuno la conosce meglio di me....
Ne sei certo? Tu sei stato l'architetto del programma, ma chi lo ha sviluppato dovr sistemarlo, in caso. Sono queste persone che dovrebbero supervisionare la fase di test. Ma c' un motivo ancora pi importante perch tu resti qui.
Cio?
Lin Shaw.
Lin....
Forse sta architettando qualcosa, Desmond. E se  cos, colpir adesso. Tu le sei vicino. Sei l'unico di Citium che pu controllarla.
Desmond sospir e pens alle parole di Yuri.
E c' anche un'altra cosa. Yuri lanci uno sguardo a Conner. Questa , per Conner, l'opportunit di prendersi una responsabilit pi grande. Abbiamo bisogno di una persona fidata, per gestire la sicurezza sulla nave.
Desmond scosse la testa.
Yuri lo ignor. Ti interesserebbe, Conner?
Certo, si affrett a rispondere. Far tutto ci che  necessario fare.
Desmond si oppose, cerc di evitare che quel piano fosse messo in atto, ma alla fine si arrese. Yuri sembrava aver anticipato ogni sua obiezione e trovato una soluzione a tutte, come una partita a scacchi che aveva gi giocato mentalmente sino all'ultima mossa.
Yuri e Conner partirono il giorno seguente. Desmond era sul molo a guardarli salpare, con il vento tra i capelli, l'enorme nave da carico che torreggiava nella baia e il Golden Gate Bridge in lontananza.
Fai attenzione, l fuori.
Conner lo strinse in un abbraccio. Sistemer questa cosa per te, Des. Te lo prometto. Quando torner, potremo cominciare.
Durante la prima settimana, Desmond ricevette aggiornamenti costanti dal team del progetto Consegna e da Conner e Yuri. I primi partecipanti ai test furono reclutati dalle isole del Pacifico del Sud. I risultati furono incredibilmente positivi. Nessun decesso. Pochi effetti collaterali. Gli sviluppatori del programma poterono cos correggerlo.
E cos andarono avanti per mesi, test dopo test, con nuovi partecipanti in ogni porto in cui si fermavano. Gli altri restavano sulla nave, e dissero loro che li avrebbero rilasciati alla fine del progetto.
Gli aggiornamenti si fecero meno frequenti, ma Desmond immagin che stesse andando tutto bene.
Un sabato pomeriggio, and negli uffici della Phaethon e trov Avery accampata nella sala conferenze, con scatole di faldoni aperte intorno.
Sembra di vedere un controllo della finanza, qui dentro.
Lei sussult, alla sua voce, e si port una mano al petto. Mi hai spaventata. Poi richiuse la scatola pi vicina.
Sarebbe la prima volta. Desmond osserv i faldoni. Schede del personale. Che stai facendo?.
Lei deglut e chiuse un'altra scatola. Un progetto di ricerca....
Sembrava non aver dormito per una settimana.
Qualcosa, di quell'incontro, lo aveva preoccupato, ma non riusciva a capire cosa. Avery sembrava trascorrere ogni ora del suo tempo in ufficio, come uno studente universitario prossimo agli esami.
Halloween, quell'anno, veniva di venerd, e l'intero ufficio si travest. C'erano parecchi politici, tra cui tre Hillary Clinton, altrettante Nancy Pelosi, qualche Barbara Boxer, nessun Donald Trump e sette Bernie Sanders.
Alcuni costumi puntarono invece sull'intellettuale. Il direttore finanziario indoss il suo solito completo scuro, con un'eccezione: la camicia bianca elegante e la cravatta furono sostituite da una t-shirt con un grafico a linea. Sulle didascalie al di sotto si leggevano gli anni, a partire dal 1980 e fino al 2015, con una tacca ogni cinque anni. A sinistra c'erano dei numeri, da zero a venti. Offr un premio di ben dieci dollari con gli interessi, ovvero 13,50 in tutto, a chiunque avesse indovinato cosa fosse. Desmond lo cap subito, ma si trattenne finch tutto il dipartimento contabile non fu ossessionato dal mistero. Fino all'ora di pranzo, quando trov i contabili riuniti intorno alla scrivania del loro capo, tartassandolo e insistendo sul fatto che doveva essere per forza il tasso di sconto federale.
No. Ci siete vicini, ma non  quello.
Desmond si fece avanti. Greg, se non sbaglio, sei il tasso libor.
L'uomo dai capelli grigi sogghign. Come l'hai capito?
Settembre 2008. Il libor  schizzato dopo il crollo della Lehman. L'unica vera divergenza con il tasso di sconto federale in decenni.
Il direttore finanziario mise una mano in tasca e ne trasse una busta con tredici dollari e cinquanta centesimi.
Sei un vero secchione, Desmond. Lo sai, vero?
S. Ne sono consapevole.
Il costume votato come il pi bello fu uno di attualit. Un tecnico di laboratorio aveva ordinato una t-shirt personalizzata da Vistaprint con quattro foto: Gene Roddenberry, Zittino Bob, il numero otto e un cerchio rosso con una linea in mezzo. I suoi geroglifici moderni, che stavano a significare Gene mute-8-shun cio gene mutation, mutazione genetica, furono apprezzati da tutta la compagnia.
Vedere quei costumi ricord a Desmond la festa a Palo Alto quella sera in cui aveva conosciuto Peyton, quando si erano ritrovati a indossare, senza farlo apposta, lui un costume da Mulder e lei da Scully di X-Files. Era stata una serata magnifica. E non ce n'erano molte che riuscivano a farlo emozionare cos.
Come il direttore finanziario, anche Desmond aveva sfidato i colleghi a scoprire da cosa fosse travestito, offrendo cento dollari alla prima persona che lo avesse indovinato. Indossava un completo che sembrava uscito dalla met dell'Ottocento, con un visore verde sulla fronte e grosse catene che gli pendevano dal collo e gli si avvolgevano intorno al busto. Quel vestito aveva attirato molti curiosi, che si accalcavano sulla soglia del suo ufficio a coppie o a gruppetti di tre, guardando all'interno come se stessero sbirciando dentro alla gabbia di una tigre. I membri del consiglio di amministrazione erano animali pericolosi.
Molti dei tentativi furono simili. Harry Houdini. David Blaine. Qualche lottatore professionista che non aveva mai sentito nominare. Ogni volta scuoteva la testa e tornava al lavoro.
Avery si ferm da lui nel tardo pomeriggio. Aveva un aspetto terribile, ma questa volta di proposito. I capelli erano nel caos, un po' come la prima volta in cui Desmond era stato nel suo appartamento. Si era dipinta il viso con il mascara, come Tammy Faye Bakker o un membro dei Kiss. Indossava una stretta gonna turchese e una t-shirt bianca. Sul davanti della maglietta, la lettera greca delta era stata scritta tre volte con un pennarello indelebile. Si gir su se stessa, per mostrargli il retro, dove si leggeva: Decisioni sbagliate.
Questo lo confuse.
Si alz, lasciandole osservare il suo vestito.
Ma sul serio?.
Lui si strinse nelle spalle. Cosa?
... quasi un autolesionismo intellettuale, questo.
Quindi, hai capito chi sono?
Direi proprio di s.
Lui pieg la testa di lato, sorpreso. E lei indic il vestito.
Sei Jacob Marley, il socio di Ebenezer Scrooge, protagonista di un certo romanzo che si chiama Racconto di Natale. Sei... come posso dire?
Dimmelo.
Okay. Sei morto.
Questo  un colpo al cuore.
Gi.
Continua.
Sei tormentato. Un fantasma, costretto a camminare per sempre sulla Terra per essere stato avido, egoista e insensibile verso l'umanit. Viaggi per il mondo, invisibile alla gente, ma costretto a vedere il dolore degli altri senza poter fare nulla per aiutarli. Hai capito il tuo errore. E questa  la croce che devi portare, adesso. La posi ai piedi di Ebenezer, e fai in modo che tre fantasmi vadano a trovarlo: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. Se il tuo socio Ebenezer sar redento, forse finalmente potrai avere pace anche tu.
Wow.
Avery si strinse nelle spalle. Ho avuto fortuna.
Non credo proprio. Devi essere stata un genio in letteratura, a scuola.
Nah. Ira David Wood. Ogni anno faceva una rappresentazione teatrale del Racconto di Natale, alla Raleigh. Era bellissimo.
Desmond tir fuori cinque banconote da venti dollari che aveva ritirato dallo sportello automatico quella mattina.
Avery sollev una mano. No, tienili.
Li dar in beneficenza.
Ottimo. Per caso... vuoi parlare del tuo costume?.
Lui strinse gli occhi. Credevo che l'avessimo appena fatto.
No, intendo... il suo significato.
Che sono un amante della letteratura classica?
Certo, ma tra tutti i personaggi della storia della letteratura, sei andato a scegliere proprio Jacob Marley.
E...?
Ed  una figura tragica. Un uomo d'affari che ha capito che il suo lavoro non ha causato altro che dolore agli altri. Ma solo dopo la morte e la resurrezione, e dopo aver vagato per il mondo e aver visto la verit.  una persona che ha la missione di cambiare in meglio i suoi soci e pagare per i suoi peccati.
Desmond si appoggi allo schienale della sedia. Oh. Be', in realt ho pensato che avevo questo vecchio abito e delle catene in garage, e il visore l'avevo comprato a pochi spiccioli in un negozio dell'usato. Quindi, no, non sono andato cos a fondo nell'analisi.
Lei sorrise. Be', comunque vale la pena di farci un pensiero. Cos, per dire. A quel punto, si gir per andarsene.
Ehi.
Lei si ferm.
Non ho indovinato il tuo.
Avery si gir verso di lui. D'accordo.
Studi le tre delta sul petto, strette contro il suo corpo. Non ricordava le parole sul retro.
Puoi girarti?.
Gli angoli delle labbra di Avery si sollevarono appena, ma lei si volt e gli mostr il retro della maglietta.
Il simbolo delta rappresentava il cambiamento. Sulla sua schiena c'era scritto Decisioni sbagliate, ed erano dietro di lei. E, con quel trucco sul viso, aveva ovviamente pianto. O aveva affrontato uno scontro.
Stai... facendo dei cambiamenti per lasciarti alle spalle delle decisioni sbagliate?
Ci sei vicino. Ma non  esattamente cos.
Tre cambiamenti?
Nessun cambiamento, in realt.
Oh.
Lei si strinse nelle spalle. Non lambiccarti troppo. Non l'ha indovinato nessuno.
E qual  il premio per chi dovesse indovinarlo?
Mistero, rispose lei, da sopra una spalla, prima di allontanarsi.
E lei stessa era un mistero.
Alle cinque, si ferm accanto alla sua postazione e la vide al lavoro su un'altra query, con tabelle che riconobbe.
Ebbene, esord. Qualcuno l'ha indovinato?
No. E il tuo?
Nah. Non sembra ci siano molti fan della letteratura classica, da queste parti. A cosa stai lavorando?
Al tuo rapporto sui tratti genetici rilevanti per la salute.
Ma pu attendere fino a luned.
Non ho altri lavori da chiudere.
Nessun appuntamento galante per Halloween?
Non esco con nessuno.
Lui sbuff una risata. Neppure io.
Ne dubito.
 la verit.
E come mai?
Per problemi che sono miei soltanto.
Lei indic le catene che gli pendevano dal collo. Problemi di personaggio, che ti costringono a vagare per sempre nell'aldil, cercando di rimediare ai tuoi errori?.
Lui sorrise. Qualcosa del genere.
Stronzate.
Lui la studi.
Ero sincera, in quello che ti ho detto qualche mese fa.
Cio...?
Che sei un bravo ragazzo. E non ce ne sono rimasti molti, al mondo.
D'accordo, lo terr a mente. Desmond si gir per andarsene.
Ehi. Lei si alz dalla postazione, richiamandolo.
Si gir, in silenzio.
S, disse Avery.
Cosa?
La risposta  s.
La risposta a cosa?
Possiamo cenare da me, stasera.
Lui sorrise. Ti ho detto che non esco con nessuno.
Unico motivo per cui mi fa piacere cenare con te.
Se davvero vuoi cenare con me, facciamolo a casa mia. Perch casa tua, be'...  casa tua. Sai, no?
S, lo so.
Le scrisse l'indirizzo e torn a casa, provando uno strano misto di eccitazione e nervosismo.
Il campanello suon pochi minuti dopo che fu entrato nel garage. Il ragazzo delle pizze era giovane, educato, e vestito come il protagonista blu di Avatar, il cui nome al momento sfuggiva a Desmond. Gli diede una lauta mancia e gli raccomand di fare attenzione, quella notte.
Proprio mentre stava sistemando i cartoni sull'isola in cucina, qualcuno buss alla solida porta di legno. Desmond not la figura di Avery attraverso il vetro smerigliato, mentre andava ad aprire.
Lei alz lo sguardo, e poi lanci un'occhiata a sinistra, verso la sala da pranzo, e in avanti, osservando la lussuosa ed enorme stanza. Ges.  come se Martha Stewart avesse ristrutturato un manicomio abbandonato.
Lui scoppi a ridere di gusto, sincero e divertito. Le sue parcelle sono esorbitanti.
Avresti dovuto assumerla prima della prigione.
Questo posto  un investimento.
Okay.
La accompagn lungo la galleria, fino in cucina, dove i cartoni delle pizze li aspettavano, insieme a una caraffa d'acqua e due bottiglie di vino.
Ho acqua e vino, che penso ti piacciano. Ma anche della birra, se preferisci.
Vada per la birra.
Lui apr un cassetto del frigorifero. Posso offrirti Amstel, Bud, Bud Light, Fat Tire....
Quella che prendi anche tu.
Io bevo solo acqua.
Davvero?
S... non bevo. Una volta lo facevo.
Anch'io.
Cosa?
Ho smesso di recente.
Davvero?
S, quattro secondi fa.
Lui sorrise. D'accordo. E acqua sia.
Ne vers due bicchieri, e si sedettero davanti all'isola, mangiando la pizza direttamente dai cartoni.
Cos'eri?, domand lui, di colpo.
Lei inarc le sopracciglia.
Il costume. Non ci arriver mai.
Oh. Ero la camminata della vergogna.
Lui scosse la testa. Non ho la minima idea di cosa significhi.
Avery aggrott la fronte, con aria scettica. Poi sembr di colpo capire. Oh. Ma certo. Tu non sei mai stato al college.
Un lampo di insicurezza attravers Desmond. Era una sensazione strana, fastidiosa, come se qualcuno lo stesse accusando di un reato mai commesso.
Stavo prendendo in giro me stessa e le ragazze della confraternita.
Lui si rilass. Una confraternita universitaria non era qualcosa che avrebbe associato ad Avery, in effetti. Un momento. Ma dici sul serio? Eri....
Lei annu. S, lo ero.
Non ci credo.
Non  poi cos male.
S, ma perch...?
Be', che tu ci creda o no, i miei vari... meccanismi di difesa mi rendono difficile riuscire a farmi degli amici, a volte.
Non mi dire.
Lei sospir teatralmente. Temo proprio di s. Questo guscio  difficile da rompere.
E il tuo aspetto di sicuro contribuisce al fattore intimidatorio.
Lei prese un altro morso di pizza con carne e ananas. No comment. Comunque, trovarsi in una situazione in cui bisognava per forza essere amici con qualcuno mi  stato... utile, diciamo.
E sei diventata una Delta Delta Delta.
Lei scoppi a ridere, piegandosi in avanti.
Che c'?
Il nome  Tri-Delt.
Okay, Principessa Tri-Delt. E la scritta dietro che significa?. Cerc di ricordarla. Decisioni sbagliate?
Immagina di metterti in tiro, andare a un evento misto - sono quelli tra confraternite maschili e femminili all'universit - di fare un'entrata spettacolare, bere un po', ballare, e di colpo ti svegli con i capelli sconvolti, la t-shirt di un ragazzo addosso. Te ne vai alla chetichella prima che comincino le lezioni, e sei costretta a tornare al tuo dormitorio o al tuo appartamento con il mascara colato in faccia e l'aspetto di una barbona... Ecco, quella  la camminata della vergogna.
Non ci sarei mai potuto arrivare. Insomma, non  chiarissimo.
Disse l'uomo vestito da personaggio minore di un romanzo di centosettant'anni fa.
Touch.
Mangiarono in silenzio, per un po'. Poi Desmond le chiese: Cosa fai, nel tempo libero?
Leggo.
E cosa leggi? Romanzi rosa?
Non ho il cuore, per quelli.
Buona, questa.
Gialli, soprattutto.
Quella risposta lo sorprese. Perch?
Credo che ci piaccia leggere di cose che non sono presenti nella nostra vita. Cose su cui ci facciamo domande, e che vorremmo magari vedere. Io penso che non ci sia abbastanza giustizia, in questo mondo. Troppe vittime, e senza nessuno che le difenda.
Sono d'accordo.
E tu cosa leggi?
Libri sulle idee.
Perch  questo che ti affascina.
Gi. Era l'unica cosa che riusciva ad attrarlo. A parte lei. Ma non se lo sarebbe mai fatto sfuggire. La fiss, ma lei non ricambi lo sguardo.
E quando non leggi? Cosa fai nel weekend? Quando non scrivi query sql, ovviamente.
Non molto.
Non mi sembri il tipo da startene con le mani in mano.
D'accordo, si arrese lei. Faccio l'insegnante di tennis.
Dove?
Al San Jose. Al centro.
Lui si raddrizz sullo sgabello. Sul serio?.
Avery imit la sua espressione, e sembr mettersi sulla difensiva. S, sul serio.
Mi sembra una cosa fantastica.
Lei si strinse nelle spalle.  una cosa come un'altra per impiegare il tempo.
Giusto. Impiegare il tempo. Desmond la fiss finch lei non ricambi lo sguardo. Sii sincera. Perch lo fai?.
Lei fece di nuovo spallucce.
Dovr pur significare qualcosa, per te, se lo fai, la incalz lui.
Uguaglianza.
Uguaglianza?
Sul campo da tennis, non importa chi sei. Da dove vieni. Chi sono i tuoi genitori. Importa solo quello che fai. C'... giustizia. Avery prese un sorso d'acqua.
C' comunque un giudice di linea.
E uno di sedia.
Infatti.
Venus e Serena Williams sono cresciute a sud di qui, a Compton, appena fuori da Los Angeles. Hanno iniziato a giocare a tennis a tre anni.
Quindi, il tennis  come il ballo di Cenerentola? Chiunque pu farcela.
L'hai detto tu, non io. Ma s, tutto ci che conta  l'abilit. E l'atteggiamento. Devi essere forte, nel corpo e nello spirito.
Desmond la guard, finalmente comprendendo chi era, i suoi valori interiori, ci che era al di l del sarcasmo e dei meccanismi di difesa che metteva in atto. E gli piacque ci che stava vedendo.
Pos il bicchiere sul pianale di marmo. Vuoi vedere una cosa interessante?
Non dico mai di no a una domanda del genere.
Raggiunsero le scale e scesero nello scantinato, dove si trovava una cantinetta vuota e alcuni cabinati di vecchi videogiochi. Desmond entr nella stanza delle degustazioni, sulle cui pareti si trovavano scaffali di legno vuoti. I muri erano di mattoni di recupero. Antiche lanterne pendevano dal soffitto.
Di solito, nei film questa  la parte in cui succedono le cose peggiori.
Cos', hai paura?
Sono terrorizzata.
Lui ridacchi, puntando verso il fondo della stanza. Spinse un mattone e si appoggi contro il muro. Il passaggio segreto si apr con un cigolio, mostrando una passerella di metallo racchiusa tra pareti di vetro.
Ehi, non stai per mostrarmi una cosa tipo Cinquanta sfumature, vero?, comment lei, lanciando un'occhiata alla stanza oltre la porta.
Intendi una stanza segreta per il piacere e il dolore?. Sollev una mano, indicandole l'interno. Guarda tu stessa.
Lei strinse gli occhi, soppesandolo, mentre oltrepassava la soglia. Sulla passerella, inizi a sorridere. Un campo da squash?
L'hanno costruito sotto il garage. Desmond la guard. Ci giochi?
In realt, no. Ci ho giocato, un paio di volte.
Ho sentito che  come andare in bicicletta.
Certo, immagino.
Lui sorrise. Se non ti senti a tuo agio con le tue abilit in proposito....
Ehi, non montarti la testa, adesso.
Potrei prestarti un paio di pantaloncini....
Ho i vestiti adatti in macchina.
Dieci minuti dopo, torn sulla passerella con un top sportivo e un paio di shorts grigi.
Lui non pot fare a meno di fissarla. Era splendida. In forma, certo, ma c'era qualcosa d'altro. Il modo in cui lo guardava, come si muoveva.
Preparati a ricevere una lezione, lo ammon.
Desmond sorrise. Sono pronto, signora preside.
Lei non stacc mai gli occhi dai suoi, mentre scendevano le scalette di metallo. La punizione per il fallimento sar rapida. E dolorosa.
Non mi aspetto niente di meno.
Palleggiarono per vedere chi avrebbe servito per primo.
Vinse lei.
La palla riecheggi sulle pareti, danzando intorno a loro. Desmond era pi forte, ma Avery pi veloce, e pi precisa, con i servizi che piombavano negli angoli in cui era quasi impossibile rispondere. Il dritto di Desmond era un fulmine, e lo schiocco del colpo sembrava risuonare dopo che la palla schizzava avanti. La stanza era fredda, quando avevano iniziato la partita, ma un'ora dopo sembrava una sauna. Il sudore scorreva a rivoli sul viso di Desmond. La sua maglietta ne era zuppa, nei punti in cui si era asciugato con il tessuto. Avery sembrava scintillare, con i capelli biondi, riuniti in una coda, che quasi gocciolavano. Tre segni rossi sulle gambe mostravano le volte in cui era stata troppo lenta a schivare i colpi di Desmond. Il suo addome era come le dune del deserto, con la luce che si rifletteva su avvallamenti e creste.
Quando arrivarono quattordici a dodici per lei, Avery si ferm sulla linea di servizio. Per tua informazione, questo  il momento in cui perdi.
Ti ho portato esattamente dove volevo che fossi.
Lei serv, lui rispose con una poderosa schiacciata che la costrinse a indietreggiare contro di lui, facendo impattare i loro corpi, con il sudore che quasi li faceva scivolare l'uno sull'altra. Finirono entrambi sul pavimento di legno, scivolando e poi rotolando verso il muro di fondo, mentre perdevano entrambi la presa sulle racchette.
Lui le fin sopra. Avery ansimava, mentre lo fissava. Desmond non era mai stato cos sicuro di qualcosa in vita sua. Si abbass a baciarla, e lei lo strinse tra le braccia.
Sembr come se il mondo esplodesse, e che nulla potesse mai tornare a essere lo stesso.

Capitolo 41.

I colpi d'arma da fuoco fecero tornare Conner concentrato. Url alla radio: Riportate i furgoni nei garage. Subito!.
Corse lungo l'enorme corridoio centrale della grande casa di Desmond. Due dei suoi uomini erano nella sala da pranzo, visibili dalle tre portefinestre che davano sul giardino sul retro.
Indietro! State indietro....
Un proiettile schiant il vetro e abbatt uno degli uomini. L'altro si ripar dietro il divano e strisci nel corridoio.
Unit al secondo piano!, grid Conner. Abbiamo cecchini nel cortile posteriore. Rispondere al fuoco!.
Un attimo pi tardi, ud una forte esplosione. Assi di legno carbonizzate e rami di cedro piovvero nel giardino e nella piscina: i resti della bella casa sull'albero del vicino si erano sparsi in ogni direzione.
Conner corse fino alle scale, sal al piano di sopra e continu a correre, superando la porta coibentata che conduceva alla soffitta. Si avvicin al lucernario e sbirci fuori.
La strada era bloccata da entrambe le parti da trasporti militari corazzati. Avevano l'artiglieria pesante dietro. Cont due dozzine di Humvee corazzati.
Era in inferiorit numerica, peggio armato degli avversari e soprattutto in trappola.
Prese la radio che avevano rubato alle truppe X1 catturate al posto di blocco.
Sto parlando al comandante delle truppe X1 qui fuori. Ho cinque dei vostri uomini. Ripeto, ho cinque dei vostri uomini. Se sparate un altro colpo dentro questa casa, o se solo mettete piede sul prato l fuori, ne uccider uno e lo getter fuori.
Un uomo dalla voce profonda e burbera rispose: Con chi sto parlando?.
I soldati all'esterno si fermarono. Stavano ascoltando.
Chiamami l'uomo nel castello di pietra.
Ci fu una pausa.
S, be', non ho tempo per un nome cos lungo. Che ne dici se ti chiamo solo Conner? McClain.
Come? Come potevano saperlo? Una talpa nella sua organizzazione? Park? No, improbabile. Forse uno dei soldati in ostaggio era riuscito a inviare un messaggio all'esterno? Anche quello gli sembrava improbabile. Lanci uno sguardo dall'altra parte della strada. S, doveva essere una squadra di sorveglianza. Se era cos, dovevano averlo visto arrivare e avevano potuto anche valutare le sue forze. Che casino.
Sent un rumore ritmico provenire dall'alto. Elicotteri. Non l'ideale.
La voce burbera continu: Prender il tuo silenzio come un assenso. Sono il maggiore Charles Latham, dell'esercito degli Stati Uniti d'America, e sono a capo di una forza mista X1 che  decisa, pronta e capace di fare tutto il necessario per riprendersi i propri soldati. Quindi, perch non li liberi? Noi ce ne andremo. Potrai fare la tua festa, l dentro, o radere al suolo la casa, per quello che ce ne importa.
Era una menzogna ben costruita. Quell'avversario cominciava a piacergli.
Maggiore, non siamo qui per una festa, e se non fa ritirare subito le sue truppe, l'unico modo in cui quei soldati usciranno da qui sar a pezzi.
Conner attiv il microfono mentre correva gi per le scale. Unit due, lanciare i droni.
Oh, avanti, riprese Latham. Non arriviamo alle minacce. Sappiamo entrambi che voi ne uscireste allo stesso modo. Scegliamo l'opzione in cui invece ne escono tutti vivi. A proposito, ho bisogno di una conferma che i miei soldati siano effettivamente ancora vivi.
Conner entr nel garage dove i furgoni erano parcheggiati e i soldati presi in ostaggio se ne stavano legati. Il prigioniero di grado pi alto era un tenente dai capelli corti e neri e con la pelle olivastra. Conner gli strapp via il bagaglio. Nome e grado, solo questo. Se dici qualsiasi altra cosa, ti prendo a calci nelle palle. Capito?.
L'uomo annu.
Conner attiv la radio. Resti in ascolto, maggiore.
Tese la ricetrasmittente al tenente. Il prigioniero parl, rapido.
Tenente Jacob Danielson, corpo dei Marine degli Stati Uniti, venticinque uomini nel garage....
Conner stacc il dito dal pulsante della radio e sospir. Hai fatto il tuo dovere, tenente. Non poteva davvero prenderlo a calci nei testicoli per aver fatto il suo lavoro.
Stava per tornare in casa quando il maggiore Goins lo raggiunse. Si guard alle spalle per assicurarsi di non essere sentito dai prigionieri. Signore?, esord. Siamo messi male, qui dentro.
S, lo so.
Qual  il piano?
 molto semplice, maggiore. Dovremo affrontare la situazione.
La voce di Latham si fece sentire alla radio. Grazie, Conner. Un'altra dimostrazione di buona fede ti aiuter molto. Libera il tenente e ti prometto che non spareremo ad altri dei tuoi uomini.
Conner esamin i veicoli disponibili. Entrambi i furgoni nel garage avevano una gomma a terra. I due all'esterno erano stati colpiti pi volte, e probabilmente erano fuori uso. Tuttavia, l'Humvee nel garage e quello nel cortile erano in buone condizioni. L'unico altro veicolo era la berlina Tesla di Desmond, collegata alla presa di corrente e in carica.
Entr in uno dei furgoni. Una serie di schermi sul retro gli mostrarono ci che vedevano le telecamere dei droni. Studi la disposizione delle truppe avversarie. Un cordone standard e una formazione da assedio. Sarebbero entrati molto presto.
Premette il pulsante della radio.  un'offerta interessante, maggiore, ma temo che dovr fare di meglio. Prima di tutto, deve allontanare gli elicotteri Stryker. Secondo, dovr far indietreggiare gli Humvee di trenta metri. Se lo far, manderemo fuori il suo loquace tenente. E sappia che abbiamo occhi nel cielo, quindi non perda tempo a mentire.
Conner si rivolse di nuovo al maggiore Goins e parl piano, ma in un tono abbastanza alto da farsi sentire dal tenente. Ecco cosa faremo. Cambiate le gomme a terra di questi due furgoni. Accendete il motore. Dividete i prigionieri, uno in ogni veicolo: i due furgoni, i due Humvee e la Tesla. Non appena saremo pronti, manderemo fuori un Humvee. Gli altri veicoli seguiranno l'altro Humvee sul retro, sulla Stockbridge. L non si sono appostati. E proveremo a fuggire. Se ci sparano o provano a fermarci, rischieranno di uccidere anche gli ostaggi.
Goins annu. Mi piace.
Allora lo renda reale. Allung uno sguardo al tenente. Non appena faranno arretrare i loro Humvee e sposteranno gli atc, liberi quell'uomo.
Prego, signore?
Mi ha sentito.
Quindici minuti dopo, i furgoni erano pronti. Sul retro del secondo, il dottor Park stava studiando il monitor.
Quanto manca?
Poco, assicur il medico. Forse dieci minuti.
Conner si rivolse a Goins. Caricate tutto. E state pronti.
Quando si scost da quel bacio, Desmond si ferm, incerto su cosa fare, e su cosa volesse davvero. Avery, tuttavia, lo sapeva. Sollev il viso e lo baci con fervore, stringendolo a s e tenendolo vicino, con una forza che lo sorprese. Quella forza sembr dargli energia, come se una parte di lei scorresse nel suo corpo, riaccendendo un desiderio rimasto dormiente per anni.
Ricambi il bacio, e lei lo afferr e si port sopra di lui. Sorrise, guardandolo, e gli pass una mano tra i capelli sudati, con la chioma bionda raccolta nella coda che pendeva di lato mentre si chinava su di lui.
Desmond attese che le sue labbra fossero quasi sulle proprie, poi si spinse contro il pavimento e invert le posizioni. Port una gamba sopra di lei, intrecci le dita alle sue e le premette le mani contro il pavimento, con il sudore che le faceva scivolare e poi bloccare, e la pelle che quasi strideva sul legno, come un animale colto in una trappola.
La baci, dapprima lentamente, poi con pi passione. Allent la presa sulle sue mani, e lei sollev la gamba destra, piantandola contro il pavimento per rovesciarlo di nuovo. Perfino nei bar pi malfamati di Texas e Louisiana non si era mai trovato a fare i conti con una donna fisica e forte come lei. E questo lo eccitava.
Lei si stacc dalle sue labbra e si raddrizz, mettendosi a cavalcioni su di lui. Con una mano, afferr il top sportivo e se lo strapp via di dosso. Sollev la t-shirt di Desmond, rivelando il torace nudo, e si abbass su di lui, toccando la sua pelle umida con la propria. Lei si sfil gli shorts mentre lo aiutava a liberarsi dei suoi, e a quel punto il cervello di Desmond smise completamente di funzionare.
Rimasero sdraiati sul pavimento, fissando le luci ronzanti del campo da squash, finch le gocce di sudore tiepido sulla loro pelle non si raffreddarono. Desmond si chiese se lei si fosse gi pentita. Quello che era accaduto tra loro era successo fin troppo in fretta, come se stessero esplorando una grotta e fossero caduti in un pozzo, stringendosi disperatamente a vicenda e senza sapere cosa li avrebbe attesi sul fondo. E ora erano l, dove il sesso tra loro li aveva condotti, a fissare il soffitto, senza guardarsi, senza sapere come tornare al punto di prima, o se ne fossero in grado.
Desmond non sapeva dire se ne fosse pentito. Si era aspettato di esserlo, ma non si sentiva cos, anzi, al contrario. Si sentiva pi felice di quanto riuscisse a ricordare. A quel punto, decise di fare la prima mossa.
A cosa stai pensando?.
Avery sorrise. Al fatto che il mio costume di Halloween  diventato una profezia che si autoavvera.
Lui si gir su un fianco a guardarla.
Sono diventata la camminata della vergogna. Sono andata a un piccolo ritrovo in quella che, francamente, sembra proprio la casa di una confraternita. Le cose mi sono sfuggite di mano. Ho fatto sesso. E ora dovr tornare alla mia macchina, con i capelli scomposti e tutta arruffata.
Lui si strinse nelle spalle, senza spostarsi. Non sei cos arruffata.
Avery gli moll un pugno, pi forte di quanto lui si aspettasse, costringendolo a tornare disteso sulla schiena. E poi gli si mise di nuovo a cavalcioni, piegandosi a baciarlo.
Aspetta.
Lei lo fiss negli occhi.
Sei... ti vergogni per quello che  accaduto?
No, Des. Neanche un po'.
Quindi niente decisioni sbagliate alle tue spalle?
Non di recente.
Lo baci e ricominciarono, ma stavolta lui la scost. Se non ci togliamo da questo pavimento, ti coprirai di lividi.
Avery sorrise, con un lampo di malizia nei freddi occhi azzurri. Non ho problemi, in merito.
Lui la sovrast. Io s.
La prese in braccio, la sollev e punt verso le scale.
Lei gett la testa indietro e scoppi a ridere.
Che c'?.
Avery si divincol, atterrando come un gatto saltato gi da un albero. Scusami, la mia allergia al romanticismo ha colpito ancora.
Desmond avrebbe voluto strangolarla, ma al tempo stesso, stranamente, si sent ancora pi attratto da lei. Ti ho gi portato in braccio fino al letto, una volta.
Lei strinse gli occhi e sembr ricordare quella mattina in cui lui era andato a trovarla, e lei era esausta avendo passato la notte a lavorare, oltre a essersi mezza ubriacata dopo aver saputo del licenziamento, e aveva finito per addormentarsi dopo una colazione pantagruelica.
Oh, quella volta. Be', non era consensuale.
Lui apr la bocca, allarmato.
E non ti ho mai ringraziato. Ma  stato piacevole, risvegliarmi nel mio letto.
Si pieg a raccogliere i vestiti, ma, con grande sorpresa di Desmond, non li indoss. Sal le scale e super la passerella, ancora nuda, senza il minimo pudore, come una dea romana che dominava il mondo.
Si ferm sulla porta e lanci uno sguardo in basso.
Vieni o no?.

Capitolo 42.

Desmond non se l'era aspettato, ma Avery pass la notte con lui. Dorm nuda, e questo lo tenne sveglio per un po'. Ma, alla fine, si addorment anche lui.
Fu il primo a svegliarsi, e ne fu lieto. La guard, sorpreso da quanto alcune persone sembrassero cos diverse, nel sonno. Avery sembrava pi delicata. Pi giovane.
I muscoli che non usava da tempo gli facevano male, e non si trattava soltanto del corpo. Avery era stata la prima, dopo Peyton. Lui non era come la maggior parte degli uomini; non gli era mancato il sesso. Forse era cos perch aveva avuto fin troppe esperienze da una notte, quando era parecchio pi giovane, negli anni complicati che aveva trascorso con Orville.
Cominci a domandarsi, inevitabilmente, cosa sarebbe successo a quel punto. Ma cerc di scacciare quel pensiero.
In cucina, si mise a preparare la colazione, una di quelle enormi, con tanto di frittelle, uova, fiocchi d'avena e pane tostato. Una colazione simile a quella che Avery aveva divorato la mattina in cui si erano conosciuti.
Lei usc dalla stanza con una camicia di Desmond addosso, elegante e blu. E nient'altro. Il mascara del suo costume di Halloween era stato cancellato quasi del tutto dal sudore, ma ne restavano ancora delle tracce.
La vide strappare diversi fogli di carta assorbente, ripiegandoli quattro volte e sistemandoli sullo sgabello. Poi si sedette, osservando tutto quel cibo.
Devo confessarti una cosa.
Lui si blocc, con la spatola in mano.
Non ho il portafoglio.
Desmond espir, ridacchiando.
E, anche se lo avessi, non ho contanti.
Avery....
Quindi, temo che dovr pagarti in natura.
Lui lasci cadere la spatola di lato. Accettiamo tutte le forme di pagamento, qui a Villa Hughes.
Desmond si aspettava che le cose cambiassero, ma non and cos. Alla Phaethon Genetics, fu come se niente fosse accaduto, tra loro. E questo lo faceva impazzire. E il fatto che lo facesse impazzire, che continuasse a pensarci, lo faceva impazzire ancora di pi. Avery era un muro di pietra, al lavoro.
Fuori da l, era tutt'altra storia. Gli mandava dei messaggi, sempre nei giorni in cui non doveva lavorare e non aveva scadenze incombenti, sempre con una semplice domanda: Che fai? Oppure: Hai piani per stasera? O ancora: Cena? O: Rivincita?
Lui diceva sempre di s, perch voleva, perch non gli andava di fare giochetti, e perch, francamente, non aveva nient'altro da fare. La Consegna era conclusa. Stava aspettando che Yuri e Conner concludessero la fase dei test. Non capiva, tra l'altro, perch ci stessero mettendo tanto.
Lui e Avery iniziarono a seguire una routine. Passavano qualche sera insieme, ogni settimana, e gran parte del weekend. Giocavano a squash, facevano sesso in ogni stanza della casa, e giocavano a carte, specialmente a ramino, che Avery adorava, in biblioteca. Parlavano, ma lei non si apriva mai davvero. Desmond ci provava comunque. Riusc ad arrivarci vicino un venerd sera, mentre erano nel suo letto, entrambi coperti di sudore, con la luna piena che li illuminava dalle finestre.
Raccontami dei tuoi genitori.
Lei fiss il soffitto a volta della stanza. Non c' molto da dire.
Ma tu dimmelo lo stesso.
Mia madre  morta.
Come  successo?
Un incidente stradale.
Quando?
Durante il mio primo anno al college.
I miei sono morti quando avevo cinque anni. Una cosa del genere ti sconvolge completamente la vita.
Gi.
Desmond cerc le parole giuste da dire.  come... Loro erano le Colonne d'Ercole. Oggetti inamovibili. Costanti nella mia vita. E sono svaniti in un batter di ciglia.
Lei stava andando al supermercato.
Mia madre era a casa a fare dei lavori domestici. Mio padre era con il gregge.
Lei sospir. Mi sono resa conto in quel momento di quanto il mondo fosse un luogo pericoloso. Di quanto tutto possa cambiare. Sempre.
E tuo padre?
 vivo.
Ti tieni in contatto con lui?
Ci provo.
Desmond si gir su un fianco per guardarla.
Ha l'Alzheimer.
Ed  stato quello che ti ha convinto ad andare a lavorare per la Phaethon.
S, tra le altre cose.
Era come una scatola nera, che lui voleva a tutti i costi decifrare. La parte fisica era stata la pi facile. Ma il vero lavoro era appena iniziato.
A ogni giorno che passava, Desmond la vedeva cambiare. Le rughe di preoccupazione sulla sua fronte si fecero pi profonde. Cominci a mandargli messaggi pi spesso. Il sesso cominciava sulla porta, con lei che lo spingeva nell'ingresso, strappandogli i vestiti di dosso, come se ne avesse un disperato bisogno, come se fosse una medicina capace di curare il suo malessere.
Finirono nello studio, una sera, e lui si volt a guardarla. Che ti sta succedendo?
Niente.
Non mentirmi.
Tu mentiresti a me?.
Lui ci pens su per un attimo. S. Prima che Avery potesse rispondere, soggiunse: Per proteggerti.
La sua espressione cambi, allora, in qualcosa che lui non aveva mai visto prima. Si fece vulnerabile, quasi spaventata.
E allora puoi capirmi. Io ti ho mentito,  vero. Ma ogni bugia che ti ho detto era per proteggerti.
Lui si alz, nudo, con le pile di libri alle sue spalle e le luci a parete accese. Di che stai parlando?.
Avery si alz per fronteggiarlo. Ti fidi di me?
S.
Se ti dicessi qualcosa che... cambiasse tutto ci in cui credi, ti fideresti ancora di me?
Avery, di cosa stai parlando?
E se avessi le prove... se ti dimostrassi che il mondo non  quello che hai sempre creduto che fosse?.
Lui fece un passo indietro, la guard e la vide con occhi nuovi. Che significa? Era qualcosa di personale, una confessione come Sono incinta, oppure Ero sposata, prima, o ancora Ho un figlio? No. Non era nulla di tutto questo. Sembrava qualcosa di diverso. Pi qualcosa che riguardava il lavoro e gli affari.
Credo che ormai ci conosciamo abbastanza bene, Avery.
Davvero?
Ne sono certo.
E allora dimmi: cosa fai?
Cosa?
Ho detto, cosa fai?
Io? Investo in compagnie tecnologiche....
Questo potrebbe leggerlo chiunque sul tuo sito internet. Cos' che fai davvero? A cosa stai lavorando, in realt, Des?.
Lui si sent percorrere da un brivido gelido. Fece un altro passo indietro, come se fosse in presenza di un nemico. Cosa mi stai chiedendo?.
Sent il cellulare suonare, sul tavolo da carte. Era indeciso se continuare a fissarla o rispondere. Infine, stacc gli occhi da lei e lanci uno sguardo allo schermo. Era un messaggio di Conner. Cosa che lo sorprese.
Dobbiamo vederci. Al molo 80. sulla Kentaro Maru.  urgente.
Devo andare, disse, in tono piatto.
Perch?
Mio fratello.  tornato.
Dov'?.
Lui si gir a guardarla. Perch me lo chiedi?.
L'espressione intensa di Avery si addolc. Ti prego, Des, dimmelo. E non chiedermi perch.
A quel punto, lui lo cap: la sua vita era a un bivio. Dirglielo avrebbe significato superare una linea oltre la quale niente sarebbe mai stato pi lo stesso.
Lei era l, nuda nel suo studio, circondata dai libri che Desmond amava, che aveva conservato con cura nella sua collezione privata. Una cosa la sapeva: si fidava di lei. Era genuina e pura, e nei recessi pi profondi della sua mente, lui sapeva che non avrebbe mai fatto del male a un innocente. Mentre sapeva che Conner l'avrebbe fatto, e anche Yuri, perch il mondo li aveva resi cos.
Cos, le disse dov'era Conner, e prima che potesse aggiungere altro, lei aveva gi raccolto i suoi vestiti e se n'era andata, correndo e senza guardarsi alle spalle.
A quel punto, cap la verit: Avery era in qualche modo sua nemica. Quello che non sapeva era perch fosse andata a letto con lui.
 uscito dalla fase dei ricordi, fece sapere il dottor Park.
Conner si chin all'interno del furgone. C' un'altra posizione?.
Il medico tocc lo schermo dello smartphone. S. ... Ma che diavolo...?
Se lo risparmi, dottore. Conner si gir verso il maggiore Goins. Cominciamo.
Il maggiore cominci a latrare ordini, e tutti si mossero all'istante. I suoi uomini spinsero i prigionieri nei furgoni e negli Humvee.
Molti degli uomini di Conner erano ancora sparsi per la casa. I vetri delle finestre si schiantarono, mentre sparavano raffiche automatiche contro i veicoli dell'X1 sulla strada. Usarono due volte il lanciagranate, colpendo entrambe le volte il bersaglio e facendo esplodere in fiamme due degli Humvee mimetici del nemico. Gli uomini di Conner, a quel punto, corsero nel garage e salirono sui mezzi.
L'Humvee nel cortile scatt avanti per primo, schizzando oltre il cancello aperto su Austin Avenue, e puntando dritto contro il blocco di veicoli delle truppe X1. Il secondo lo segu, ma fece una girata su se stesso nel cortile, scivol intorno alla casa e sterz con forza nel giardino sul retro, schiantando una recinzione di alluminio e finendo nel giardino adiacente. Uno dei furgoni lo segu, e poi la Tesla.
Solo un mezzo rimaneva nel garage.
Conner si rivolse a Goins. Buona fortuna, maggiore.
Poi sal sul furgone, sollev Desmond tra le braccia e, con il dottor Park e due soldati, scese e torn nella casa del fratello. Desmond era abbandonato, privo di conoscenza e inerme, con i tubicini e gli aghi accuratamente tappati. Conner scese le scale sul retro della casa, raggiungendo il piano interrato, con le pareti di mattoni rossi contro cui erano appoggiati scaffali di legno vuoti e vecchi cabinati di videogiochi classici: Pac-Man, Donkey Kong, Galaga. Conner si ferm davanti al passaggio segreto e spinse il mattone che lo sbloccava. Da sopra, sent il furgone avviare il motore e uscire dal garage.
Entr per primo nell'apertura buia. Le torce dei soldati lo guidarono fino alla grotta artificiale al di sotto. Il dottor Park chiuse la porta del passaggio segreto alle loro spalle, e i mercenari posarono gli zaini pieni di razioni, acqua e armi. Avrebbero potuto resistere per giorni, l sotto. Conner sperava che non ci dovessero restare cos a lungo, tuttavia.
Dalla passerella, guard in basso, verso quello spazio ampio e cavernoso, illuminato dalle torce dei caschi. Il pavimento di legno del campo da squash scintillava come un lago sotterraneo.
Scesero le scale e si nascosero sotto la passerella, in caso qualcuno entrasse e li cercasse fin l.
Un'ora dopo, Conner sent dei passi sopra di loro, nel garage. Guard i suoi uomini, port l'indice alle labbra e spense la luce del suo casco.

Capitolo 43.

Gli uomini di Yuri furono efficienti e letali. Attivarono i dispositivi di disturbo delle radio e dei satelliti e assaltarono il centro visitatori. Le raffiche dei loro fucili silenziati riecheggiarono tra i campi verdi, mentre attraversavano il parcheggio ed entravano nell'edificio.
Yuri rest a guardarli da una certa distanza, con il binocolo, mentre i lampi dei fucili sembravano flash di macchine fotografiche, attraverso le vetrate della struttura.
Quando sent che era tutto libero, avanz oltre le colline con il suo contingente di sicurezza personale, superando il parcheggio disseminato di cadaveri, ed entrando nel centro visitatori, dove un piccolo gruppo di soldati inglesi e spagnoli erano legati e imbavagliati. Ne avrebbero avuto bisogno per le comunicazioni radio, o come merce di scambio, se fosse stato necessario.
L'ufficiale in comando delle forze di sicurezza di Citium era un brasiliano di nome Pablo Machado. Yuri gli si avvicin. Non li avete trovati?
O se ne sono andati, o sono nella grotta, rispose Machado, a mezza voce. Stavamo per interrogare....
Non serve. Sarebbe troppo tardi, con il tempo che ci metteremmo a ricavare le informazioni da loro.
Quindi? Entriamo?
S. Riunisca una piccola squadra. I migliori. E si sbrighi.
Nelle profondit della Grotta di Altamira, Lin attiv la radio. Avery, mi ricevi?
Sono qui.
L'abbiamo trovato. Tornate al punto di raccolta.
Ricevuto.
Lin liber il contenitore di plastica e lo tese a Peyton. Senza una parola, lei si alz e inizi ad allontanarsi dalla pittura rupestre della cerva, ora sola, con il maschio e il cerbiatto svaniti dalla parete.
Mentre camminava dietro alla madre, attraverso i corridoi bui del complesso di caverne, con in mano i segreti che suo nonno aveva sepolto tanto tempo prima, sent che qualcosa era cambiato, tra loro. I segreti di sua madre ormai erano allo scoperto. Tutti tranne uno: la verit sul codice nascosto nel genoma umano. Si domand se potesse essere la successiva rivelazione. O se sua madre preferisse tenerla ancora all'oscuro.
Avery e Nigel le aspettavano nella stanza segreta. Nonostante il freddo che regnava nella grotta, Nigel aveva la fronte coperta di sudore e le guance arrossate.
Il capo Adams si fece avanti. Il contingente all'esterno doveva mettersi in contatto con noi per il controllo radio trenta minuti fa.
Procedete, ordin Lin.
Adams fece un cenno a Rodriguez, che si allontan di corsa.
Lin gli grid dietro: Dite loro di mandare delle squadre per portare fuori le casse.
Questo significa che avete trovato l'inventario?, domand Nigel.
S. Lin prese il contenitore dalle mani di Peyton e lo apr, con un suono simile a quello di una bottiglia di champagne che veniva stappata. Prese la prima pagina e la controll. Era scritta a mano, in tedesco. Pass alla successiva, e poi lesse rapidamente l'intero fascio.
Mamma, di cosa si tratta?.
Lin alz lo sguardo, come ricordando solo in quel momento che c'erano anche gli altri. Di un inventario, come immaginavo. Accenn alle casse. Quelli sono i pezzi mancanti.
Nigel sbuff. I pezzi mancanti di cosa, esattamente? A me, perlomeno, piacerebbe sapere cosa c' l dentro.
Non abbiamo tempo....
Mamma. Ce lo devi. E poi, se dovessimo separarci... credo sia meglio se tutti sappiamo cosa sta succedendo.
Molto bene. Ne parleremo finch le squadre non saranno qui. E poi sussurr, quasi a se stessa: Da dove cominciare?.
Pos le pagine nel contenitore.
In primo luogo, dovete capire che Kraus  giunto alla sua conclusione riguardo il genoma umano nel corso del tempo. Aveva altre teorie, in precedenza. La sua prima teoria considerava l'idea che la velocit con cui gli esseri umani si stavano evolvendo stesse accelerando.
La teoria degli equilibri punteggiati, afferm Nigel, annuendo. Riteneva che fossimo in mezzo a un fenomeno di speciazione.
Cos' la teoria degli equilibri punteggiati?, volle sapere Avery.
Nigel si gir verso di lei. Dice sul serio?
Spiacente, insegnavo tennis, al college, non biologia molecolare. Per caso,  come un setto nasale deviato? Posso mostrarle cosa significa, se vuole.
Nigel sgran gli occhi.
Peyton sollev una mano. Perch non ce lo spieghi, mamma?
La teoria degli equilibri punteggiati, esord Lin, fu proposta nel 1972 da Niles Eldredge e Stephen Jay Gould. Prima di loro, gli evoluzionisti si erano chiesti come si sviluppassero nuove specie. La maggior parte di loro riteneva che l'evoluzione avvenisse gradualmente nel tempo, in ci che viene chiamato gradualismo filetico. Ma i reperti fossili non supportavano questa teoria. Ci hanno dimostrato invece che, quando emerge una nuova specie, di solito  stabile, con piccoli cambiamenti genetici, per lunghi periodi di tempo. Quando l'evoluzione avviene, succede con rapidit: nuove specie si differenziano in periodi di tempo relativamente brevi. Sempre su scala geologica, certo.
Perch?, domand Peyton.
Gli eventi che fanno attivare questi periodi di rapida evoluzione sono ancora oggetto di dibattito. Sappiamo che accadono quando, per esempio, un organismo viene trasportato in un ambiente nuovo.
 costretto a adattarsi per sopravvivere, comment Avery.
Esatto. Oppure, se la specie resta invariata e l'ambiente cambia, come  accaduto durante l'evento di estinzione del Quaternario.
Era questo che stavano studiando, sul Beagle, intervenne Peyton.
Infatti. I ricercatori avevano trovato le prove che l'estinzione del Quaternario era stata provocata da due fattori: il primo  stato il cambiamento climatico naturale avvenuto su scala globale alla fine dell'ultimo periodo glaciale, o, come  noto di solito, l'ultima era glaciale. Se volessimo entrare nei dettagli tecnici, in realt, siamo ancora all'interno di un'era glaciale, che  durata per milioni di anni, solo che siamo in un periodo interglaciale, al momento. Comunque, al tempo dell'estinzione del Quaternario, il riscaldamento del pianeta e il ritirarsi dei ghiacciai mise molte specie a rischio. I grandi animali che si erano adattati al clima freddo si estinsero, e quelli sopravvissuti divennero prede degli umani che invadevano il loro ambiente.  difficile immaginare le proporzioni di questo cambiamento climatico. Il ghiaccio che copriva gran parte dell'Asia, dell'Europa e del Nord America smise di avanzare e cominci a ritirarsi. In poche centinaia di anni, un inimmaginabile quantitativo di ghiaccio si sciolse, abbastanza da far sollevare il livello dei mari di dieci metri, in alcuni luoghi. Se tutto il ghiaccio della Groenlandia si sciogliesse, oggi, non farebbe alzare cos tanto il livello degli oceani.
La conseguenza pi grande, comunque, avvenne al livello di cambiamento delle correnti marine. La quantit di acqua dolce che si rivers nel Nord Atlantico spinse via le correnti di acqua tiepida che salivano verso nord dall'equatore. Quelle acque pi calde puntarono verso sud, verso l'Antartide, facendo ritirare il ghiaccio e cambiando i venti circumpolari. Nel corso di un migliaio di anni, gran parte del pianeta si trasform da una steppa ghiacciata a un mondo fertile, perfetto per la nostra specie. Era quasi fatto apposta per gli umani. Noi ci siamo trovati a essere vivi proprio nel momento giusto. E questo ci ha cambiati.
Quella era la teoria centrale di Kraus. Che la fine dell'ultima era glaciale avesse fatto iniziare un periodo di rapida evoluzione, per la nostra specie. Nel contesto della teoria degli equilibri punteggiati, la diversificazione delle specie viene chiamata cladogenesi. Alcuni scienziati del Beagle ritenevano che l'umanit si stesse dividendo in due specie, ma le evidenze genetiche raccolte non supportavano questa teoria. Kraus ipotizz che una trib avesse sviluppato un vantaggio genetico sostanziale, collegato al modo in cui funziona il nostro cervello. L'arte  la prova evidente di quel cambiamento.
Lin accenn alla grotta.  per questo che era tanto interessato a questo luogo. Altamira  uno degli esempi pi antichi di pitture rupestri e di immaginazione nella nostra specie. Kraus riteneva che l'avvento dell'arte fosse stato un momento trascendentale della nostra evoluzione. Riteneva.... Guard le casse ai loro piedi. Riteneva che fosse stato come aprire il vaso di Pandora. L'immaginazione aveva scatenato un'ulteriore accelerazione nell'evoluzione umana. Se si comparano i nostri progressi degli ultimi 35.000 anni con i milioni di anni in cui gli ominidi avevano abitato il pianeta in precedenza,  come vedere all'opera una specie completamente diversa. Per lui, doveva esserci una causa che spiegasse un cambiamento tanto drammatico, un fattore ambientale che aveva condotto al nostro cambiamento comportamentale. Ma non riuscivamo a trovarlo.
Ed  per questo che avevate bisogno del Beagle, comment Nigel. Per fare carotaggi nel ghiaccio, e raccogliere reperti archeologici e campioni biologici da tutto il mondo. In segreto. Stavate cercando le prove di un cambiamento ambientale avvenuto nel passato.
S. La nostra prima teoria  stata quella del tgo.
Nigel annu.
Okay, mormor Avery. Abbocco all'esca. Che cos' il tgo?
 l'acronimo di trasferimento genico orizzontale, spieg Lin, anche conosciuto come trasferimento di geni laterale. In gran parte, l'evoluzione avviene attraverso un trasferimento genico verticale, ovvero il DNA viene passato dai genitori ai figli. Il trasferimento genico orizzontale avviene quando il DNA viene acquisito da un altro organismo vivente.
Accade di continuo nei batteri, intervenne Nigel. Un batterio sviluppa una mutazione vantaggiosa e la trasferisce agli altri.  cos che diventano resistenti agli antibiotici, tra l'altro.
Lin annu. Nel nostro caso, abbiamo pensato che forse potesse esserci una fonte esterna di DNA che stava guidando l'evoluzione umana, come una relazione simbiotica, che ci donava dei geni vantaggiosi.
Degli alieni, per esempio?, comment Avery, scettica.
No, niente di cos esagerato. Abbiamo pensato alla presenza di batteri simbiotici, o di virus nel nostro tratto digerente. Quando Kraus ha osservato l'intero corso della storia, ha notato alcuni schemi molto strani. In particolare, una certa sincronicit. Considerate queste pitture rupestri, per esempio. Lin si avvicin alla parete della grotta. Le pitture rupestri sono comparse pi o meno nella stessa epoca in diversi luoghi di Europa e Medio Oriente. Come mai? Come ha fatto l'immaginazione, questo salto in avanti evolutivo, a comparire quasi simultaneamente in popolazioni separate da enormi distanze? La stessa cosa  accaduta con lo sviluppo dell'agricoltura, 12.000 anni fa. Abbiamo scoperto undici diverse civilt, del tutto isolate tra loro, in cui l'agricoltura  emersa in modo indipendente, e quasi nello stesso periodo. Oppure, la scrittura, il successivo grande passo avanti dell'umanit, che ci ha permesso di immagazzinare dati in modo molto pi efficace rispetto alla tradizione orale. Anche questa innovazione  avvenuta nello stesso periodo, almeno in tre gruppi isolati.
Secondo Kraus, questa sincronicit era la prova fondamentale del fatto che ci fosse in ballo una forza incredibilmente potente, intenta a scolpire l'umanit. Lui la chiamava Sole Invisibile. Per lui, l'evoluzione era come questa grotta: queste sono le tre stanze principali in cui l'umanit  passata, e ognuna ha lasciato un marchio nel suo genoma. Kraus riteneva che l'ultima stanza, un grande salto finale per l'umanit, dovesse ancora arrivare.
Il codice, intervenne Peyton.
Esatto. Kraus credeva che una volta trovate le tracce genetiche lasciate dalla marcia dell'evoluzione, avrebbero formato un codice capace di sbloccare il successivo grande cambiamento nell'esistenza umana, molto pi profondo di quanto non lo fossero state l'arte, l'agricoltura o la scrittura.
E quale sarebbe?, domand Avery.
Non lo so. Neanche lui lo sapeva. E non avevamo la tecnologia adatta, al tempo. Soltanto molto pi tardi siamo stati in grado di sequenziare il genoma umano. E anche cos, i costi sono rimasti proibitivi fino agli anni pi recenti.
Adesso, per, sei pronta a farlo, comment Avery. Hai creato la Phaethon Genetics proprio per questo momento. Per recuperare questi campioni.
Lin osserv le casse. Questo momento  molto pi importante di quanto chiunque di voi possa immaginare. I sacrifici che sono stati fatti. I giganti sulle cui spalle ci troviamo adesso. Siamo sull'orlo di qualcosa di incredibile.
Un silenzio imbarazzato cal sulla stanza. In quel luogo segreto, nella luce fioca che lo illuminava, Lin Shaw sembrava quasi posseduta.
Degli stivali riecheggiarono sul pavimento dell'antro. La porta della grotta segreta si apr, e una mano la spinse a spalancarsi ulteriormente.
Rodriguez super l'entrata, seguito da tre soldati della sas che Peyton non aveva mai visto. Nonostante il freddo della grotta, Rodriguez era coperto di sudore. E non aveva pi la pistola.
Signora, annasp. Siamo pronti a caricare tutto.
Adams spost rapido la testa, come se avesse visto qualcosa. Poi si rilass. Lin fiss lui e poi Rodriguez.
Peyton cap che qualcosa non andava per il verso giusto.
Con sua grande sorpresa, sent la madre rispondere: Proceda, caporale.

Capitolo 44.

Peyton avvert un cambiamento improvviso, nella stanza. Fu come se, uno dopo l'altro, i membri della squadra si stessero rendendo conto di qualcosa, come delle prede che percepivano l'avvicinamento di un predatore. Lin sembr la prima a capirlo, e poi fu come un'onda che pass da Adams ad Avery. Nigel borbott qualcosa, apparentemente ignaro. Rodriguez stava cercando di far capire qualcosa ad Adams, con lo sguardo.
La stanza segreta all'interno della Grotta di Altamira era affollata, ma i tre soldati della sas stavano facendo del loro meglio per distanziarsi.
Di colpo, Lin scivol alle spalle del soldato pi vicino. Un attimo dopo, Adams si avvent sull'agente accanto a lui. Avery si port dietro all'ultimo uomo, sfilando un coltello da combattimento dal fodero e puntandoglielo contro il collo.
Cal il silenzio. Nessuno si mosse.
Peyton si rese conto che sua madre stava puntando una pistola sulla nuca del soldato a cui era scivolata alle spalle.
L'uomo allarg con lentezza le braccia. Signora, mormor, con accento inglese, temo che ci sia un malinteso....
Zitto. La voce di Lin riecheggi nella piccola stanza come uno schiaffo.
Pass un secondo di silenzio.
Gli stivali. Fanno parte dell'uniforme standard dei soldati di Citium. Poi si rivolse a Peyton e Nigel. Disarmateli.
Quando ebbero tolto loro le pistole, i coltelli e le radio, Lin spinse l'arma contro la nuca dell'uomo, portandolo a riunirsi agli altri due. Lui  qui?, domand.
L'uomo rest impassibile. Non so di chi stia parlando.
Lo prender come un s.
Signora?, domand Adams.
Yuri. Poi si rivolse a Rodriguez: Rapporto, caporale.
L'uomo abbass lo sguardo, con un'espressione di imbarazzo e delusione sul volto. Sono andato fino alla radio per chiedere rinforzi e aiuto per il trasporto. L'operatore ha usato la parola d'ordine che indicava un attacco, quando ha risposto. Scosse la testa. Mi sono girato e ho fatto per tornare qui, ma erano gi nella galleria. Deglut. Avrei dovuto....
Grazie, caporale, lo interruppe Lin.
Adams prese la mappa della grotta e indic uno stretto passaggio accanto alla stanza segreta. Possiamo creare un collo di bottiglia qui.
No, ribatt Lin. Non possiamo uscire da qui combattendo.
C' un'altra uscita?
No. Siamo in trappola. E siamo in inferiorit numerica. N possiamo affrontare un assedio. Questo  ci che sappiamo con certezza.

Capitolo 45.

Adams inspir e si raddrizz, come un uomo che stesse per affrontare un plotone d'esecuzione. Quali sono i suoi ordini, signora?.
Lin pos la pistola sulla cassa pi vicina. La sua voce era calma. Me ne occuper io.
Nigel sollev le braccia. Oh, bene. Ora s che sono tranquillo. Pu darci qualche dettaglio in pi? Sarei parecchio curioso di capire se morir in questa situazione.
Lin ignor il suo sarcasmo, rispondendo invece in tono serio. Non lo so, dottor Greene.
L'uomo sgran gli occhi. E allora cosa sa?
Come ho detto, siamo in trappola.
E allora, qual  il suo piano?, scatt Nigel.
La voce di Avery rifletteva la stessa calma di Lin. Parliamo delle opzioni che abbiamo.
Lin richiuse il coperchio del contenitore che lei e Peyton avevano trovato. Non ne abbiamo. Non c' gioco, qui. Il nostro avversario  uno stratega senza pari. Se non lavorasse per Citium, probabilmente sarebbe il pi esperto al mondo in teoria dei giochi. E qualsiasi piano io possa architettare, lui l'avr gi considerato.
Nella stanza cal il silenzio, mentre la realt dei fatti veniva assorbita dai presenti.
Fu Peyton a parlare, alla fine. Mamma, quando hai detto che te ne saresti occupata tu....
Andr da sola
No. Peyton chiuse gli occhi. Meno di un mese prima, Yuri aveva ucciso suo padre. E, prima ancora, aveva rapito suo fratello e gli aveva fatto il lavaggio del cervello. Non poteva pensare di perdere anche sua madre. Deve esserci un altro modo.
Non c'. Yuri  qui per me. Sono io la minaccia per il suo lavoro. Deve catturare me. Vuole che io gli riveli il mio piano, e con chi sto lavorando. In cambio, chieder la vostra libert. O almeno, che possiate restare qui dentro, controllati e riforniti, finch questa... guerra dello Specchio non sar finita. Sospir. Quando avr me, voi non gli servirete pi.
Esattamente!, esclam Nigel. E quindi ci uccider tutti.
Ne dubito....
Ne dubita?. Nigel si volt verso Adams. Questa  una faccenda militare. Capo, dovremmo riferirci a lei. La prego, formuli....
Non prendo ordini da lei, dottore. Adams si concentr su Lin. Signora?
Una volta che sar uscita, dividetevi e nascondetevi. Rodriguez e questi agenti di Citium mi accompagneranno....
Non avremo bisogno di ostaggi?, domand Nigel, esasperato.
No, rispose Avery, non ci servono. Abbiamo bisogno di essere in grado di combattere, e non abbiamo la possibilit di organizzare una prigione sotterranea per questi uomini.
Potremmo rinchiuderli qui dentro.
E permettere loro di distruggere quello che abbiamo appena trovato? Oh, la prego, sia razionale, dottore. Poi Avery si rivolse a Lin: Continua.
Rodriguez rester con uno degli agenti di Citium all'interno del raggio delle comunicazioni. Vi far sapere il risultato delle mie trattative con Yuri.
Trattative, borbott Nigel. Della sua resa, piuttosto.
Lin lo ignor. Avanz verso Peyton, prendendola per le spalle e guardandola dritta negli occhi, con decisione. Ti voglio bene. Tanto.
Peyton ne fu sconvolta. Sua madre non offriva quasi mai delle dimostrazioni di affetto, e mai di fronte ad altri, in particolare mai di fronte a qualcuno che non facesse parte della famiglia.
Un muro, dentro di lei, croll. Una lacrima le si form all'angolo dell'occhio e le rig la guancia. In qualsiasi altro momento, l'avrebbe asciugata, imbarazzata, ma questa volta la lasci scorrere, come se fosse l'ultimo granello di sabbia in una clessidra, il simbolo del tempo trascorso con sua madre, forse alla fine.
La sua voce era bassa e carica di emozioni, quando rispose. Anch'io ti voglio bene.
Lin la attir a s e la strinse forte. Quando la lasci andare, si avvicin a Adams, che si raddrizz ancora di pi.
Perfino nel silenzio della grotta, Peyton fece fatica a udire le parole della madre. Si prenda cura di mia figlia, capo.  pi importante di qualsiasi cosa in questa stanza, per me.
Peyton sent un'altra lacrima sfuggirle. E poi un'altra ancora. Evit di singhiozzare, ma non le fu facile. Crescendo, si era abituata a venire sempre dopo il lavoro di sua madre. Era mancata a partite di calcio, compleanni, riunioni di famiglia. E perfino alla discussione della sua tesi di laurea in Medicina. Il lavoro veniva sempre prima, per Lin Shaw, e in quella stanza c'era il coronamento di tutti i suoi studi. Lin Shaw aveva ingannato, ucciso e sacrificato gente per decenni, pur di trovare quei campioni. E ora, in quello che poteva rivelarsi il capitolo finale della sua esistenza, aveva dichiarato ci che aveva a cuore pi di tutto il resto: sua figlia, Peyton.
Come tutti i bambini, lei si era sempre chiesta dove fosse, nella gerarchia delle priorit di sua madre. Ma ora lo sapeva, e si sent spezzare il cuore, per quello.
Lin si rivolse al gruppo. Procediamo.
All'imbocco della stanza, si ferm, ma non si guard indietro. Aspettate venti secondi, poi dividetevi e nascondetevi. Usate gli auricolari delle ricetrasmittenti per non fare rumore.
E con quelle parole, usc dalla stanza, e Peyton si chiese se l'avrebbe mai pi rivista.
Le pitture rupestri danzavano ai bordi del cerchio di luce proiettato dalla lanterna, facendo sembrare vivi quegli animali. Lin riport alla mente il giorno in cui era entrata in quella grotta con suo padre. L'ammirazione che provava per il suo lavoro era nata quel giorno. In un modo o nell'altro, avrebbe completato il suo viaggio e concluso la sua ricerca, oggi. Ma c'era a rischio molto pi di quello, ormai.
Davanti a lei, i due agenti di Citium vestiti con le uniformi della sas si fermarono, mentre uno di loro sollevava una mano chiusa a pugno. Lin e Rodriguez smisero di avanzare, e anche l'altro mercenario di Citium alle loro spalle fece lo stesso.
Delle figure uscirono dalle ombre, con le pistole spianate e protezioni corporee nere. Indossavano dei visori notturni, al momento sollevati.
Situazione, latr uno dei mercenari in nero.
Si sono arresi, rispose l'agente con l'uniforme della sas. La donna vuole negoziare con Pachenko.
Senza una parola, i mercenari avanzarono verso Lin e Rodriguez e li perquisirono.
Un mercenario accenn al Navy seal. Che ci fa lui qui?
 qui per mantenere le comunicazioni. Gli altri si sono nascosti e lo resteranno finch non sapranno qualcosa dalla donna. Tenetelo d'occhio. L'agente con l'uniforme della sas si rivolse a Lin. Andiamo.
La luce del giorno che entrava nella grotta era accecante. Lin si ferm e chiuse per un attimo gli occhi.
Sent il rumore di diversi stivali che risuonavano sulla roccia, in avvicinamento.
Pian piano, si costrinse a riaprire gli occhi. Quando mise a fuoco, not una dozzina di uomini che si affollavano nella grotta subito dopo l'entrata, tutti con addosso uniformi della sas o dell'esercito spagnolo, tranne per gli stivali. Nessuno si era preoccupato di cambiare gli stivali tipici delle uniformi di Citium, forse per comodit, o forse perch trovare la misura giusta avrebbe fatto perdere loro troppo tempo.
I primi soldati che avevano incontrato nella grotta sembravano aver avvertito via radio i compagni, aggiornandoli sulla situazione. Lin li vide farle cenno di avanzare.
Nel centro visitatori c'era un mucchio di cadaveri. Uomini e donne, nudi a parte la biancheria intima, presentavano per la maggior parte ferite da arma da fuoco sul busto. Una pozza di sangue li circondava, mezza in ombra, al punto da sembrare nera, come una fuoriuscita di petrolio. Era la vista pi grottesca che Lin si trovava davanti dai tempi dell'occupazione di Hong Kong.
Salve, Lin. La voce di Yuri era piatta, calma, come se non fosse successo niente, tra loro, e come se lei non fosse sua prigioniera.
Lin tent di controllare il respiro. Le venne fuori un tono pi duro di quello che avrebbe voluto, mentre le emozioni la tradivano. Sono venuta qui per parlare.
E allora ti ascolter.
In privato.
Yuri strinse gli occhi, studiandola.
Lin si schiar la gola. Ti dir quello che vuoi sapere. Il tempo non  dalla tua parte. Questo  ci che posso darti. E voglio la sua sicurezza. Nient'altro.
Yuri fece una pausa, poi si rivolse all'agente di Citium che aveva condotto Lin fuori dalla grotta. Rapporto, capitano.
Yuri....
Per favore, silenzio, Lin.
Lei rest ad ascoltare, mentre l'uomo raccontava tutto quello che era successo.
Yuri sembr pensarci sopra per un attimo, poi chiese a un altro soldato nelle vicinanze: La situazione dell'unit Bravo?.
L'uomo attiv la radio e parl per pochi istanti, prima di riferire: Non ci sono movimenti. Il seal della Shaw non ha detto n fatto nulla.
Yuri aggrott la fronte. Perquisitela.
Due uomini le passarono le mani lungo il corpo, tastandola e toccandola senza alcun riguardo. Lei guard avanti, con il viso in fiamme e l'odio che cresceva. Aveva sopportato in precedenza situazioni simili, ma era passato molto tempo. Quando ebbero finito, gli uomini non dissero nulla, si limitarono ad annuire verso Yuri.
Molto bene. Parliamo.
Yuri la condusse verso un piccolo ufficio dietro il banco delle informazioni e chiuse la porta alle loro spalle. Lin si guard intorno, osservando anche gli oggetti sulla scrivania.
Questo mi ricorda molto Rio. E le favelas.
Yuri resto in silenzio.
Anche l eravamo prigionieri. Chiusi in una piccola stanza. Con i nostri maledetti aguzzini che ci umiliavano. L'unica differenza, ora,  che sei tu il pazzo dall'altra parte della pistola, Yuri.
Lin lo fiss, sperando di farlo cedere, o almeno che reagisse a quelle parole. Ma non lo fece.
Non  troppo tardi per fermare tutta questa follia.
Un freddo sorriso sfior le labbra dell'uomo. Lo sappiamo entrambi, che invece  troppo tardi. C' una sola strada, per me. Lo Specchio  sempre stato la mia unica speranza. Le si avvicin. E ho appena ottenuto uno degli ultimi pezzi di cui ho bisogno.
Ma te ne manca ancora uno. Lin lasci passare un istante. La Consegna. Desmond Hughes  l'unico fattore che hai sottovalutato, in tutto questo. Deve essere stata dura, per te.
Tutto  bene quel che finisce bene. Yuri distolse gli occhi. E comunque, ho anche ottenuto la chiave per controllare Desmond. Torn a sorridere. Peyton. E forse anche Avery. Non sono venuto qui solo per te.
Ed  qui che ti sbagli: non puoi controllarlo. Ha deciso di tradire perfino suo fratello. Pensi che non sacrificherebbe Peyton? O Avery?
Perch sei qui, Lin?
Penso che ormai tu lo sappia.

Capitolo 46.

Per istinto, Peyton era tornata nello stretto passaggio in cui lei e sua madre avevano trovato il graffito della cerva. La vide l, ritta e fiera alla luce della lanterna. La parete, accanto a lei, era macchiata e aperta, come se fosse stata sventrata. Ed era cos che si sentiva anche lei.
Odiava l'attesa. Voleva poter fare qualcosa. Ma non c'era nulla da fare.
Si sedette e spense la luce. Era buio pesto, e umido, e ogni secondo sembrava un'eternit. Era come se fosse un granello di polvere in uno spazio oscuro e infinito, senza peso, senza luce, senza alcuna direzione, che fosse su, gi, avanti o indietro.
L'auricolare gracchi, e la voce di Rodriguez si fece sentire, assordante all'inizio.
Peyton fece una smorfia e si concentr. Si domand per quanto tempo fosse rimasta nascosta.
Ripeto, abbiamo una soluzione. La dottoressa Shaw ha raggiunto un accordo. A tutte le unit, recarsi alla postazione gialla.
Postazione gialla?
Rodriguez soggiunse:  il punto di collegamento per le comunicazioni. Procedere subito.
Peyton aveva paura di scoprire quale fosse la soluzione, ma sentire che sua madre era ancora viva... fu un grande sollievo. E le diede speranza.
Accese la luce. Fu come l'esplosione di una supernova. Attese e lasci che la vista si abituasse, poi cominci a muoversi per tornare fuori. Svolt un angolo e, troppo tardi, vide un movimento rapido con la coda dell'occhio. Una mano la afferr, coprendole la bocca, e tirandola indietro.
Peyton si divincol, ma una voce che conosceva le sussurr all'orecchio. Era Adams. Resti qui, dottoressa.
Lei si blocc.
L'uomo le stacc la mano dalla bocca.
Perch?, bisbigli lei.
La posizione gialla.  la nostra parola d'ordine per dire che  tutto libero, ma di fare attenzione.
Posso fare attenzione.
Lui le si spost davanti. Ho fatto una promessa a sua madre. La chiamer quando sar sicuro che sia tutto a posto.
Le spense la luce e scivol nel buio, con i passi che somigliavano a un ciottolo che cadeva in un pozzo, il suono sempre pi lontano, fino a lasciare soltanto silenzio.
Ancora una volta, lei attese nel buio per quella che le sembr un'eternit.
Poi Adams la chiam alla radio: Dottoressa Peyton Shaw, tutto a posto. Pu uscire dalla grotta.
Peyton avrebbe voluto correre, ma il terreno era troppo irregolare, e se fosse caduta, non sarebbe stato piacevole. Si affrett, mentre la luce che proveniva dall'imbocco della caverna si faceva pi forte a ogni svolta. Con sua grande sorpresa, non incontr nessuno: n Avery, n Nigel o Rodriguez, e neanche i soldati di Citium.
Svolt un nuovo angolo e si ferm, lasciando che la vista si abituasse alla forte luce esterna. Sollev un braccio per proteggere gli occhi, mentre usciva. Non c'era nessuno, fuori dalla grotta, soltanto mozziconi di sigaretta e incarti di barrette proteiche.
Avanz a zig-zag verso il centro visitatori. Il parcheggio era pieno di veicoli militari, ma tutti vuoti.
Spinse la porta di vetro, e scatt indietro con orrore. C'era un mucchio di cadaveri buttati l'uno sull'altro come rami secchi, una sorta di mucchio di spazzatura umana, con una pozza di sangue scuro al di sotto.
Peyton distolse lo sguardo, lottando contro un conato di vomito.
Oltre i cadaveri c'erano altri soldati, vivi, distesi faccia a terra, con le mani legate dietro la schiena e i piedi bloccati alle caviglie, oltre che bendati con strisce di tessuto. Nella zona della mostra che riproduceva una caverna, nell'ombra, qualcuno stava martellando qualcosa. No, erano due persone, nell'ombra, con una cadenza irregolare, come due fabbri che picchiavano contro altrettante incudini.
Adams era in piedi accanto al bancone delle informazioni, con un fucile imbracciato e uno scintillio trionfante negli occhi. Siamo al sicuro, qui.
Ma come...?.
Lui accenn a una porta chiusa dietro la pedana, dove Rodriguez era di guardia. Peyton lo segu, e trattenne il respiro, quando la porta si apr del tutto.
Yuri era al centro dell'ufficio, con le spalle inarcate, le mani legate dietro la schiena e bloccate contro il corpo. Qualcuno gli teneva un coltello puntato contro la gola, con un rivolo di sangue che gli correva sul collo come strie di vino rosso in un bicchiere. Lin Shaw era dietro di lui, lontana dalla portata delle sue mani.
Ha tagliato la testa del serpente, disse Adams. Poi si strinse nelle spalle. Be', ha minacciato di farlo.
Situazione?, domand Lin.
Sono tutti legati. E abbiamo quasi finito con telefoni e radio.
Bene. Finite di preparare il nostro prigioniero per il trasporto.
Lin stacc la lama dal collo di Yuri e lo spinse verso Rodriguez, che lo afferr, lo costrinse a sedersi e inizi a legarlo con del nastro adesivo.
Yuri guard verso Lin. Ultima possibilit.
No, grazie.
Il Controllo dell'Estasi sar di nuovo online da un momento all'altro. E noi avremo accesso a ogni persona che ha ricevuto la cura. Port lo sguardo su Peyton.
Imbavagliatelo, ordin Lin, mentre superava Peyton ed entrava nell'ingresso, oltrepassando il mucchio di cadaveri e le file di soldati legati.
Peyton e Adams la seguirono fino alla fonte del rumore martellante. Avery e Nigel erano seduti intorno a un cumulo di radio e telefoni satellitari; li prendevano uno alla volta e li schiacciavano con il calcio di una pistola. Peyton vide i caricatori l accanto.
Come posso aiutarvi?, domand.
Adams sfil la pistola dalla fondina e ne estrasse il caricatore. Ha voglia di distruggere qualcosa?
Non sa quanto. Peyton si sedette accanto ad Avery e cominci.
Avery, la chiam Lin. Disabilita i veicoli.
Lei si alz. Quanti ce ne servono?
Due. Solo in caso che uno abbia un guasto.
Vado. Avery usc nel parcheggio. Dalla vetrata, Peyton la vide aprire i cofani e armeggiare all'interno.
A Adams, Lin ordin: Cominciate a recuperare le casse.
Con un cenno d'assenso, Adams si allontan, e Lin and a dare una mano a Rodriguez.
Peyton tenne lo sguardo basso. Distrusse un telefono, ne prese un altro e continu. Si aspettava che arrivassero altri soldati spagnoli, ma non accadde. Arriveranno dei rinforzi?, chiese a Nigel, mentre schiacciava una ricetrasmittente.
Lin ha detto di no. Troppo rischioso. Ritiene che forse qualcuno dell'esercito inglese o spagnolo possa aver rivelato a Citium la nostra posizione.
S,  logico pensarlo.
Ripresero la loro sinfonia distruttiva in silenzio, fermandosi solo per andare in bagno quando necessario. Era un lavoro semplice e soddisfacente, e Peyton ne fu felice.
Adams e Rodriguez andavano e venivano, spostando le casse a velocit incredibile. Erano zuppi di sudore, quando si sedettero nella lobby e svuotarono le borracce, dissetandosi. Avery era gi tornata dal parcheggio e si era rinfrescata. Raggiunse il bancone delle informazioni e poi spar dalla vista di Peyton ed esclam: Ehi!.
Lin rispose, ma Peyton non riusc a distinguere le parole.
Adams e Rodriguez scattarono in piedi, come anche Nigel e Peyton. Poi corsero verso le due donne.
Le porte dell'ufficio erano spalancate. La sedia su cui Yuri era legato era vuota. Spezzoni di nastro adesivo pendevano dallo schienale, con i bordi netti dove era stato tagliato.
L'avevo legato stretto, dichiar Rodriguez, fissando la sedia.
Non importa, rispose Lin. Ormai  andato. E anche noi dobbiamo uscire.
Nessuno disse quello che tutti sapevano: non era stato Yuri a liberarsi da solo. Era stato uno di loro a farlo.

Capitolo 47.

Conner e i suoi uomini erano nascosti nel campo da squash sotto il garage di Desmond da una ventina di ore, ormai. Incarti vuoti di razioni ad alto valore proteico punteggiavano la passerella. Due dei mercenari giocavano a carte alla luce dei loro caschi. Il dottor Park dormiva. Desmond era sdraiato sotto la passerella, ancora sedato, con il respiro appena percettibile.
Conner apr un portatile e tent di connettersi a uno dei droni.
fuori portata.
Fece un cenno all'agente di Citium pi vicino. Sto per uscire.
Spinse la porta segreta e attese. Era tutto silenzioso. Si inoltr nello scantinato e attiv di nuovo l'applicazione.
fuori portata.
Sal le scale sul retro della casa, fermandosi ogni quattro gradini. Anche l, era tutto immerso nel silenzio.
Attravers il corridoio centrale e raggiunse il salone. Finalmente, il video del drone comparve sullo schermo del portatile. Non c'era traccia di soldati X1. Come sperava, i nemici avevano inseguito i furgoni e gli Humvee. Di certo avevano anche perquisito l'abitazione di Desmond, ma senza trovare la stanza segreta. Dopotutto, non dovevano aver controllato con molta attenzione, certi che gli avversari fossero fuggiti, proprio come il tenente aveva detto loro, riferendo il piano che Conner si era assicurato ascoltasse quando ne aveva parlato con il maggiore Goins.
Chiuse il portatile e torn al campo da squash. Prese di nuovo in braccio Desmond, e i suoi uomini e il dottor Park lo seguirono al piano di sopra, superando la porta sul retro, e avviandosi sotto le vecchie querce frondose che crescevano nel giardino di un vicino. La casa era vuota, come Conner aveva immaginato. La gente che abitava in quella strada di Atherton aveva case in montagna o sulla costa, oppure su isole remote. Alcuni di loro, probabilmente, possedevano intere isole, con tanto di piste di atterraggio private.
Nel garage trov una Fisker Karma, attaccata alla presa della corrente, e una Chevy Suburban nera.
Prendete l'auto a benzina, ordin.
Quando Desmond fu caricato sul sedile posteriore, lui si rivolse al dottor Park. Posizione?
 vicino a Bair Island. Un momento. Park studi la mappa. Si tratta dell'aeroporto di San Carlos.
Conner ci pens su. Era il luogo perfetto per un agguato. Ma non aveva altra scelta.

Capitolo 48.

I due veicoli percorsero ad alta velocit le tortuose strade spagnole, con Avery dietro al volante del primo furgone e Adams che guidava l'altro. Tra colline e curve, Peyton si sentiva come sulle montagne russe.
Avery, se guidi poco pi veloce di cos, viaggeremo indietro nel tempo!.
Non sarebbe fantastico?. Schiacci ancora di pi l'acceleratore, e il motore rugg pi forte.
All'aeroporto di Santander, caricarono tutto su un jet dell'aeronautica militare spagnola, mentre Lin e Adams parlavano con un colonnello al comando delle forze nel luogo. Lin rifiut di portare altri soldati con loro. Ben presto, Avery entr nella cabina di pilotaggio, e furono di nuovo in volo.
Raggiunta l'altitudine di crociera, Avery ingaggi il pilota automatico e si un agli altri in cabina. Era uno spazio aperto, con delle poltrone in fondo, che ricordava ad Avery una versione ridotta dell'aereo che lei e i suoi agenti dell'eis avevano preso da Atlanta a Nairobi un mese prima. Le sembrava passata una vita, da allora. E nel volo attuale, lei si sentiva la studentessa, con sua madre nei panni dell'insegnante. Un'insegnante riluttante a condividere le proprie conoscenze.
Sarebbe carino poter sapere dove stiamo andando, esord Avery. Pi precisamente che un generico Sud America.
Lin distese un sacco a pelo e vi si infil dentro. Presto ve lo dir. Fece cenno a Peyton di sistemarsi accanto a lei.
La figlia distese un secondo sacco a pelo, e gli altri fecero lo stesso. Adams e Rodriguez avevano organizzato turni di guardia per controllare il pilota automatico.
Erano tutti esausti, e, secondo Peyton, Lin pi di tutti. Aveva il viso a pochi centimetri dal suo, e quando chiuse gli occhi, sembr che ogni energia la lasciasse. Quello che aveva fatto ad Altamira aveva lasciato il segno su di lei, sebbene l'avesse nascosto molto bene. C'erano tante cose che Peyton avrebbe voluto chiederle, ma quelle domande avrebbero dovuto attendere ancora un po'.
Poco prima di scivolare nel sonno, Peyton not che sua madre stringeva al petto una borsa, simile a una valigetta con delle cinghie per metterla sulle spalle. Era certa di non avergliela vista portare ad Altamira. Doveva averla presa l. Ma quando? E cosa c'era dentro?

Capitolo 49.

Avery non riusciva a dormire, perci torn nella cabina di pilotaggio e sugger a Adams, che stava facendo il suo turno di guardia, di riposare un po'. Lui fu contento di assecondarla; era esausto come tutti gli altri.
Avery non riusciva a smettere di pensare all'assedio a casa di Desmond. Immaginava i militari che assaltavano l'edificio, e Desmond che veniva colpito nello scontro. Avrebbe voluto essere l, pi di ogni altra cosa al mondo.
Il telefono satellitare vibr, e lei lo prese. Price.
Avery. Cap subito, dal tono della voce di David Ward, che le sue erano brutte notizie. Li abbiamo persi.
Mi stai prendendo in giro? Come  possibile? Li avevate in pugno....
Conner McClain  bravo....
Non voglio sentirmi dire quanto  bravo. Ci sono solo due possibilit: o ha lasciato la casa, o  ancora l dentro.
Abbiamo rintracciato tutti i veicoli. Ci sono volute quasi dieci ore....
Dieci ore?
Hanno usato dei soldati X1 come scudi umani. Non potevamo sparare. Abbiamo dovuto inseguirli. Sono andati in quattro direzioni diverse. Non abbiamo trovato n McClain, n Hughes. Abbiamo... interrogato il secondo in comando. Continua a dire che McClain era nell'ultimo furgone. Ma non era l.
Allora  ancora nella casa.
L'abbiamo perquisita. Da cima a fondo.
Da cima a fondo. Per un attimo, Avery si ritrov nel campo da squash, a sudare, sbuffare e a scambiarsi colpi con Desmond, per poi rotolare sul pavimento e ritrovarsi a baciarlo, mentre le mura dentro di lei crollavano.
Avery? Sei ancora l?
S. Sono qui. C' una stanza nascosta. Aveva immaginato che quello scontro terminasse con una sparatoria, non con una partita a nascondino dentro quella casa. Non le era venuto in mente di far presente il campo da squash sotterraneo. Si sent un'idiota.
S, l'angolo lettura nello studio. L'hanno trovato....
No.  sotto il garage. Un campo da squash. Vi si accede dalla cantina. C' un mattone finto, in fondo, che apre il passaggio segreto.
Aspetta un attimo.
Lo sent fare una chiamata su un altro telefono satellitare. Poi torn a parlarle. Non l'avevano trovato. Ti richiamo.
Avery rispose nel momento stesso in cui il telefono satellitare cominci a squillare.
Abbiamo controllato il campo da squash, spieg Ward. Non c'era nessuno, ma abbiamo trovato degli incarti di razioni consumate di recente. Pensiamo che siano fuggiti dopo che le squadre di ricerca sono andate via per la prima volta.
Avery ci pens su per un attimo. Desmond aveva scelto la sua casa come posizione per un motivo. Perch? Per avere aiuto? Per farsi trovare? Era probabile. Se era cos, quale sarebbe potuta essere la postazione successiva? Una via di fuga? Doveva essere un luogo che entrambi conoscevano. E che poteva offrire delle opzioni.
Solo un luogo rispondeva a quella descrizione.
Credo di sapere dove stiano andando. All'aeroporto di San Carlos.
Manderemo delle squadre....
No, non fatelo. Ripeteremmo lo stesso errore. Lasciamo che la cosa si svolga. Ricordi cosa ci ha detto Desmond, vero?
S.
Voglio che tu sia l, David. Ti prego.
Hughes mi aveva chiesto la stessa cosa. Ascolta, Avery, stanno succedendo troppe cose, qui. Il mondo intero sta cadendo a pezzi....
E tu non puoi tenerlo insieme. Non possiamo giocare in difesa.  il momento di fermare quelle persone. Hughes  la chiave. Ti prego. Vai l... fallo per me. Non ti ho mai chiesto niente.
Vuoi che mi tolga dal centro dell'azione, qui, per andare l e aspettare, sperando che Hughes arrivi?
S. Se ricordi, mi ha chiesto di farlo, una volta. Non mi piaceva, ma l'ho fatto. E siamo arrivati fin qui. Ti prego, David. Te lo ha chiesto. E ora te lo sto chiedendo io. Non c' nessuno al mondo di cui mi fidi di pi. Abbiamo bisogno di lui.
Noi? Oppure tu?
Entrambi, d'accordo? Io ho bisogno di lui. Voglio rivederlo. Ma  pi di questo. Lui  la chiave di tutto.
Ci fu una lunga pausa. Avery pens di pressarlo ancora, ma una cosa che sapeva di David Ward era che lui si chiudeva sempre, se si sentiva aggredito.
D'accordo, disse infine. Ci andr. Ma solo per ventiquattro ore. Dopodich me ne andr.
Avery sospir, sollevata. Mi sta bene. Grazie, David.

Capitolo 50.

La Chevy Suburban avanzava nella notte, a fari spenti, sulle strade illuminate soltanto dalla luna. Erano avvolte in un silenzio inquietante, deserte, come se al mondo non ci fosse pi nessuno.
Dal retro del suv, il dottor Park dava indicazioni per raggiungere l'aeroporto di San Carlos, con il volto illuminato dallo schermo dello smartphone. Il telefono era come un talismano moderno, che stava guidando il gruppo verso un artefatto che avrebbe salvato la loro gente e la loro causa. Dovevano sapere dove Desmond aveva nascosto la Consegna. Era la loro unica speranza. E l'unica speranza di Conner di riavere indietro suo fratello.
I cancelli dell'aeroporto erano aperti, e il luogo sembrava deserto. Conner abbass il finestrino e annus l'odore della baia di San Francisco. Era un misto di acqua dolce e salmastra; quasi la met dei fiumi e dei laghi della Californa si gettavano nel mare in quel punto. L'area della baia era un simbolo del nuovo mondo, e dello stesso Citium: un nodo di pensatori, di persone che stavano creando una societ diversa, con una tecnologia che stava raggiungendo e migliorando tutto il mondo, che il resto dell'umanit lo volesse o no. Citium avrebbe condotto le masse nel mondo del futuro, anche con la forza, se fosse stato necessario.
Hangar venticinque, fece sapere Park, osservando lo schermo dello smartphone.
I soldati uscirono, si introdussero nell'hangar e ne aprirono le porte. Conner si era aspettato di vedere un aereo all'interno, forse il piano di fuga di Desmond. Ma vide soltanto bacheche piene di pagine e foto collegate da fili. Dei tavoli erano sistemati in fila in mezzo alle bacheche, vuoti, a parte qualche scatola di cartone.
Conner si spost al volante e fece entrare il suv. Le porte dell'hangar si chiusero dietro di lui.
Usc e osserv la strana scena, concentrando l'attenzione sugli articoli attaccati alle bacheche di sughero. Foto. Biografie. Ritagli di giornale. Li riconobbe.
Come era possibile?
Dal veicolo, il dottor Park afferm: Le onde cerebrali stanno cambiando. Sta cominciando una nuova ondata di ricordi.
Desmond cerc sulla mappa del cellulare l'indirizzo che Conner gli aveva inviato. Le indicazioni conducevano a un molo a San Francisco.
Avery era andata via pochi minuti prima, appena sentito quell'indirizzo. Si stava dirigendo l? Avrebbe voluto davvero sapere cosa le stesse accadendo. Sentiva che lei gli aveva mentito, e questo gli faceva male, specialmente se pensava che era stata lei a farlo.
Quelle domande sul conto di Avery continuarono a tormentarlo mentre guidava verso nord, fuori da Atherton e verso San Francisco.
La Kentaro Maru era pi grande di quanto non ricordasse. Se ne stava l a galleggiare sull'acqua, lungo la banchina. La passerella era controllata da due agenti di sicurezza di Citium.
Uno dei due sollev una mano come a fermarlo, quando Desmond si avvicin.
Sono qui per vedere Conner McClain.
Nome?
Desmond Hughes.
I due controllarono alla radio. Invece di farlo entrare, per, rimasero immobili. Due membri delle operazioni speciali di Citium gli si avvicinarono e gli chiesero di seguirli.
Sul ponte della nave, Desmond rest in attesa, osservando i riflettori che scintillavano nel porto.
Ciao, fratello.
Desmond si gir e vide Conner in uniforme da marinaio mercantile di una compagnia che non riconobbe: Terra Transworld. Vide subito che era cambiato. Pi rigido, con una compostezza militare nel portamento. Cosa gli era successo?
Desmond rest senza parole. Ma Conner non sembrava avere problemi.
Tese un braccio. Da questa parte.
Nella sala conferenze, Conner chiuse la porta. Mi spiace di non averti contattato.
Non mi interessano le scuse. Vorrei sapere il motivo.
Far di meglio. Ti mostrer un motivo. Conner sorrise, per la prima volta. Parleremo pi tardi.
Condusse Desmond nelle profondit della nave, oltrepassando membri dell'equipaggio coperti di grasso per motori e intenti a trasportare provviste. A giudicare dalle dimensioni dei contenitori, Desmond sospett che si stessero preparando per un viaggio. In quello che sembrava uno spogliatoio modificato, Conner disse a Desmond di mettersi una tuta di biocontenimento come quelle che di solito indossavano quelli del Centro di Controllo Malattie.
Che cosa ha fatto?
Desmond si infil la tuta in silenzio e segu il fratello nella stiva della nave, dove si trovavano file e file di cubicoli. Erano circondati da viti di metallo e avvolti in fogli di plastica. C'erano delle luci gialle, all'interno, ma il contenuto era invisibile. Un gruppo di persone in tuta di contenimento spingeva un carrello lungo i corridoi tra i cubicoli, fermandosi davanti a ognuno di essi, piegandosi oltre i lembi di plastica e tornando fuori con dei secchi che svuotavano.
Un altro gruppo spingeva un carrello carico di corpi.
Conner, mormor Desmond, con il respiro affannoso. Attese per un attimo, ma poi si rese conto che la tuta non aveva una radio.
Conner continu a procedere, conducendolo attraverso l'enorme stanza, che era come un magazzino all'interno dell'immensa nave. Dall'altro lato, entrarono in una zona di decontaminazione. Uno spruzzo si rivers sulle tute, poi si ferm e poterono aprirle e uscirne.
Che significa tutto questo, Conner?
Ti spiegher tutto, Des.  per questo che sei qui.
Salirono delle scale ed entrarono in una sala conferenze piena di gente. Un grosso schermo era appeso alla parete e mostrava una mappa del mondo con dei puntini rossi accesi. Una vetrata su una parete dava sulla stiva, al di sotto, con tutti i cubicoli illuminati, simili a lanterne giapponesi su un mare di cemento.
Tutto questo  sbagliato.
Conner si ferm davanti alla stanza, sicuro di s, con uno sguardo che sembrava quasi spiritato. Le sue parole risuonarono forti e chiare, attirando l'attenzione di tutti i presenti.
Presto, il mondo cambier. Mantenete la rotta. I giorni che verranno saranno i pi difficili della vostra vita. Ma quando tutto questo sar finito, il mondo sapr la verit: abbiamo salvato l'intera specie umana dall'estinzione....
Quando il discorso fin, la stanza si svuot, lasciando Desmond solo con Conner, a parte i due agenti della sicurezza accanto alla porta.
La voce di Desmond era bassa, affaticata. Che cosa avete fatto?
Quello che andava fatto.
Conner. Desmond lo fiss. Quelli sono i soggetti del mio progetto della Consegna, vero? Li avete riutilizzati come se fossero....
Sono malati terminali, Des.
Questo non vi d il diritto di....
Si sono offerti volontari.
Che cosa state testando?
Un metodo di distribuzione.
Per cosa?.
Conner fece un cenno ai due agenti di sicurezza. Gli uomini si allontanarono, chiudendosi la porta alle spalle.
Per l'Estasi.
Desmond spalanc la bocca. Non puoi parlare sul serio.
Questo  l'unico modo.
Di che si tratta, Conner? Che state facendo tu e Yuri?
Quello che va fatto.
 una terapia genetica? Un retrovirus? Perch?.
Conner rest in silenzio.
Non me lo dirai? La verit e l'unione tra noi finiscono qui?
Ti sto solo chiedendo di lasciare che mi occupi io di questa parte del progetto. Yuri si fida di me. Spero che lo farai anche tu.
In quanti moriranno, Conner?
Pochissimi. Conner scosse la testa. Le persone muoiono ogni giorno, e per cose che sono molto meno importanti dello Specchio. Tutto ha un prezzo. E vale la pena di pagarlo, per lo Specchio.
Desmond apr la bocca per rispondere, ma poi la richiuse. Quello non era suo fratello. Che cosa ti  successo?, gli sfugg, prima che potesse trattenersi.
Non mi  successo niente.
Mi sembra di parlare con un'altra persona, Conner. Hai perfino un aspetto diverso.
Mi sono preso nuove responsabilit.
Desmond lo fiss stringendo gli occhi.
Mi  stato dato il comando della sicurezza di Citium. E mi sono sottoposto a un addestramento.
Per cosa?.
Conner si avvicin a Desmond. Per l'inizio. Sar doloroso, ma non temere, Des. Ce la far.  per questo che siamo una squadra, io, tu e Yuri. Ognuno di noi ha un ruolo. E io ti sto chiedendo di lasciarmi fare il mio.
Desmond arretr di un passo. Ho bisogno di tempo.
Questo  qualcosa che proprio non abbiamo.
Che intendi dire?
Le cose sono gi in movimento.
Quelle parole furono come l'ululato di un allarme, nella testa di Desmond.
Tent di trovare le parole giuste per far tornare in s suo fratello, per farlo ragionare in qualche modo. Ma, mentre lo fissava, cap che Conner ormai era andato troppo oltre. Lui e suo fratello erano diversi in un singolo, fondamentale fatto, che Yuri aveva capito molto bene. E che non aveva esitato a sfruttare. Le ferite di Conner erano molto pi profonde di quelle di Desmond. Entrambi erano stati scottati dallo stesso fuoco, ma Conner aveva sofferto di pi, e pi a lungo. Era vulnerabile quanto Desmond, ma a un livello pi profondo. E poteva essere condizionato. Usato come un'arma per fare a pezzi il mondo.
Per la prima volta, Desmond comprese la vera natura di Yuri, e ne ebbe paura. Quello che quell'uomo aveva detto era vero: il mondo era ingiusto e crudele, e doveva essere cambiato. Ma la sua soluzione era orribile. Un prezzo troppo alto da pagare, almeno per Desmond. Ma non per Conner.
E Yuri questo lo sapeva. Non aveva detto tutto a Desmond. La sua specialit era comprendere le persone, capire di cosa fossero capaci e fin dove si sarebbero spinte. Lui sapeva come muovere i pezzi sulla scacchiera, e li aveva posizionati alla perfezione.
Desmond era stato messo all'angolo. C'era soltanto una via d'uscita, per lui. Ci si era gi trovato, in precedenza, il giorno in cui Dale Epply era entrato in casa di Orvill, l'aveva condotto nel capanno in giardino, e gli aveva dato un'unica scelta: uccidere o essere ucciso.
Sent su di s il peso della scelta. Sapeva che il suo futuro sarebbe dipeso da quel momento. Aveva dedicato la vita alla costruzione dello Specchio. E al piano di Yuri. Ma il prezzo... no, era troppo alto. Non aveva accettato di fare questo. Non avrebbe sacrificato delle vite innocenti. Avrebbe combattuto per chi non poteva difendersi da solo. Avrebbe fermato Yuri, anche a costo di perdere suo fratello.
Capisco, sussurr.
Connor espir. Bene. Sapevo che avresti capito, Des. Lo avevo detto anche a Yuri.
Desmond mantenne un tono neutro. Quindi, adesso che succede?.
Conner accenn un sorriso. Abbiamo del lavoro da compiere.
Che genere di lavoro?
Dobbiamo fermarci in alcuni luoghi.
Dove?
Tu prepara la Consegna. Non manca molto, ormai, fratello.
Mentre si allontanava dal molo, Desmond ripens a tutto quello che aveva saputo, considerando le varie opzioni.
Poteva parlare con Yuri. No, pessima mossa. Di certo l'uomo l'aveva previsto ed era pronto.
Poteva avvisare l'FBI. No, pi che ascoltarlo lo avrebbero rinchiuso.
Poteva chiamare il Washington Post. Quell'opzione avrebbe potuto funzionare. Ma non se avessero raccontato la storia dal principio. Una storia del genere avrebbe richiesto tempo per le dovute ricerche e verifiche, e, come aveva detto Conner, il tempo non era dalla loro parte. Avrebbe dovuto trovare un giornalista che aveva gi capito qualcosa della cospirazione di Citium, qualcuno che gli credesse e pubblicasse tutto in fretta.
Al semaforo, fece una ricerca sul telefono, inserendo i nomi delle societ controllate da Citium e dei suoi strumenti di investimento. Si ferm quando trov un articolo pubblicato nel Der Spiegel da un giornalista di nome Garin Meyer. Quello che aveva fatto era incredibile. Aveva gi collegato molte delle societ controllate da Citium, ritenendo che facessero parte di una sorta di organizzazione criminale, una nuova tipologia di compagnie tecnologiche del ventunesimo secolo colluse per moltiplicare i profitti. E in parte aveva ragione, sebbene quei profitti fossero poi riversati nella loro causa, nella costruzione dello Specchio.
Desmond sapeva di dover contattare Meyer. Ma prima doveva andare da qualcuno.
Buss alla porta, nervoso, di colpo non pi cos certo della sua decisione.
La luce in soggiorno si accese e la porta si apr, rivelando Lin Shaw, ancora con il completo indossato al lavoro.
Desmond. Cosa posso....
Dobbiamo parlare.  importante.
Lei si scost per farlo entrare e richiuse la porta, ma non lo invit ad accomodarsi in casa.
Desmond decise che era il momento di lanciare i dadi.  iniziato.
Cosa?
Yuri. Lo Specchio. Stanno procedendo.
Lin rest impassibile. Come?
Credo che stiano utilizzando un qualche genere di patogeno o retrovirus. Non sono riuscito a scoprirlo.
Lei sgran gli occhi, confermando di non essere al corrente di quella faccenda. Dove inizier?
Non lo so.
Che cosa sai, Desmond?
Solo che l'hanno testato a bordo di una nave.
La donna distolse lo sguardo, pensierosa.
Puoi fermarlo?, chiese Desmond.
No.
Quella parola fu come una frana capace di travolgerlo. Un giudizio senza appello. Si era aspettato che lei gli dicesse di s, si era aspettato una soluzione.
Ma tu devi....
Ascoltami.
Lui sospir.
Ascoltami bene, okay?.
Desmond annu. Okay.
Yuri ha pianificato tutto questo per molto, molto tempo.
Lo so.
Vuoi fermarlo?
S.
Ne sei sicuro?
Completamente.
E allora, fai qualcosa che lui non si aspetterebbe mai.
Desmond scosse la testa. Per esempio?
Non lo so. Puoi saperlo soltanto tu. E non dirmelo. Non dirlo a nessuno.  l'unico modo per assicurarsi che funzioni.
Tu vuoi che distrugga lo Specchio.
No. Lo Specchio  inevitabile.  sempre esistito, e dovr sempre esistere.
Quelle parole sconvolsero Desmond. Si sent perso. Il mondo intorno a lui sembr fermarsi.
Lin gli si avvicin. Quello che sta succedendo su questo pianeta  successo su miliardi di altri pianeti, in precedenza. E succeder su altri miliardi di pianeti, dopo di noi.
Cosa stai dicendo?
Lo Specchio non  quello che tu e Yuri pensate che sia.  una singolarit molto pi importante.
Lui apr la bocca per rispondere, ma non riusc a trovare le parole.
Tutto quello che pu cambiare  chi controlla lo Specchio. E se vuoi fermare Yuri, e Citium, c' un solo modo in cui puoi riuscirci: dall'interno.
Lui chiuse gli occhi. Lin, io non posso....
La donna apr la porta. Ora vai, Desmond. Ho del lavoro da fare.
Desmond si diresse verso casa, ma non ci arriv mai. A met strada, un pensiero lo colse. Una vaga nozione, all'inizio, poi un'ipotesi, e infine una teoria. Sembrava assurda, ma in realt aveva senso, nel giusto contesto. La domanda che gli aveva fatto Avery: Se ti dicessi qualcosa che... cambiasse tutto ci in cui credi, ti fideresti ancora di me?
Poteva aver parlato di una sola cosa. Ma se era cos... chi era Avery? Chi era Avery per lui?
Digit un numero di telefono. La sent rispondere al primo squillo.
Mi hai chiesto se fossi capace di cambiare ci in cui credevo, nel profondo.
E...?
E lo sono.
Sentiva delle grida in sottofondo, come quelle dei trader che vendevano e compravano in borsa. Ma non era cos. Stavano nominando dei luoghi. E dei nomi di compagnie. Compagnie di Citium.
Sent dei passi, mentre Avery si allontanava, e le voci svanirono.
Sono gi cambiato, disse lui.
Di cosa stiamo parlando, Des?
Di persone che conosco. Non... non sapevo di cosa fossero capaci.
E di cosa sono capaci?
 il mio turno, ora. Di cosa stiamo parlando, Avery?
Incontriamoci.
Dove?
A San Carlos. All'aeroporto sulla Bayshore Freeway. Hangar venticinque.
Cosa c', l?
Ci sono io.
E chi altro?.
Silenzio.
Per chi lavori, Avery?.
Lei sospir. Lavoro per le persone che non possono difendersi da sole. Sono sette miliardi.
Non era una risposta, e Desmond cap che non ne avrebbe avute.
Guid di notte, a tutta velocit, oltre i cancelli dell'aeroporto, fino all'hangar, dove vide due dozzine di suv neri parcheggiati, e diversi uomini e donne in trench. Lo fermarono a una trentina di metri dall'hangar e gli chiesero chi fosse e perch si trovasse l.
Avery li raggiunse di corsa e disse:  con me.
Entrarono nell'hangar da una porta laterale. E quando Desmond vi entr, spalanc la bocca per la sorpresa.
C'erano delle strutture di legno, con tavole di compensato rivestite di sughero, disposte a ferro di cavallo e completamente coperte di informazioni su Citium. Vide la sua foto. Quella di Yuri. Quella di Conner. Il nome di Icarus Capital. Rook Quantum Sciences. Rendition Games. Ogni compagnia in mano a Citium. Non mancavano poi i loro principali mezzi di investimento: Citium Capital, Invisible Sun Securities. L'intera rete che avevano intessuto era l, sotto forma di grafico, con fili rossi e puntine che segnalavano ogni collegamento. E al centro dell'hangar, dove avrebbe dovuto esserci il classico aereo, c'erano almeno due dozzine di agenti seduti a lunghi tavoli, chini su portatili o intenti a parlare al cellulare.
Che significa?, domand Desmond.
Questo  un centro di comando mobile.
Per cosa?
Per fermare un attacco terroristico.
Desmond si sent girare la testa. Le ginocchia minacciarono di cedergli, come se fosse su una giostra che correva a duecento miglia all'ora.
Si rese conto, vagamente, che Avery era ancora l.
Ma loro... non sono terroristi, sussurr.
Loro?, domand una voce maschile, risuonando nel luogo. Intendi noi?.
Avery si gir a guardarlo. Desmond Hughes, lui  David Ward, capo del gruppo Rubicon.
Ward era un uomo alto, con addosso un completo scuro senza cravatta. Fece un cenno a un agente con un giubbotto antiproiettile dell'FBI. Rendiamolo ufficiale, in caso la situazione dovesse ritorcercisi contro.
L'uomo mostr il distintivo dell'FBI. Signor Hughes, sono l'agente speciale Reyes, dell'FBI. E lei  in arresto.

Capitolo 51.

Avery sollev le mani. Ehi, ehi. Calma. Non precipitiamo le cose, J. Edgar. Desmond  qui di sua volont. Per aiutarci in questa indagine.
La donna fiss Ward, che la guard di rimando. Un confronto di volont.
Fu Ward a distogliere lo sguardo per primo. Prese l'agente dell'FBI per un braccio, facendolo allontanare e sussurrandogli qualcosa che Desmond non riusc a sentire. Poi si rivolse ad Avery, esclamando:  tutto tuo, agente Price!.
La paura e lo shock di Desmond si trasformarono in rabbia. Mi hai mentito.
Avery non rispose. Si limit a superarlo, uscendo dall'hangar, nella notte. Quando lui la raggiunse, si vide fissare da quegli occhi scintillanti e azzurri, e Avery gli sembr una creatura pronta a difendere il proprio territorio, un predatore fuori dalla sua tana.
Mi hai mentito, ripet.
Avery pieg la testa di lato. Ah, s? Come quando ti ho detto che il mio lavoro faceva parte di un progetto molto pi vasto e segreto?  questo che intendi?.
Lui non rispose.
Hai idea di come possa essere, Des? Non poter dire alla persona che senti pi vicina al mondo a cosa stai lavorando davvero?
Avery. Desmond avrebbe voluto insistere, ma cap che lei aveva ragione. Anche lui le aveva mentito. In qualche modo, era come se fossero l'uno lo specchio dell'altra, in due fazioni opposte, due persone che servivano la loro causa di giorno, e andavano letteralmente a letto con il nemico di notte. E la loro guerra fredda stava per diventare rovente.
Lei si morse l'interno di un labbro. Cosa vuoi fare? Vuoi parlare del passato, o vuoi aiutarci?
Voglio sapere cosa sta succedendo esattamente.
Potrei farti la stessa domanda.
Io te l'ho fatta per primo.
Okay. Avery si allontan di qualche altro passo dall'hangar, e dagli agenti di guardia intorno alla struttura. Yuri sta facendo delle mosse. Sta chiudendo delle compagnie di facciata di Citium. Sta trasferendo denaro. Si sta preparando per un'operazione molto grossa. E riteniamo che sia la sua partita finale.
Questi non sono crimini.
Certo. Ma uccidere duecento persone s.
Di cosa stai parlando?
Del conclave di Citium. L'ultimo. Quando gli scienziati sono stati massacrati.  stato Yuri.
Impossibile. Desmond si sent girare di nuovo la testa, a quelle parole. Era come se le fondamenta di tutto ci che sapeva di Citium gli fossero state strappate da sotto i piedi. Se Yuri gli aveva mentito riguardo all'ultimo conclave, su quanti altri argomenti doveva avergli mentito?
 cos. Ed  stato cos che Rubicon, accenn all'hangar alle loro spalle,  cominciato. Alcuni degli scienziati temevano che all'interno di Citium si sarebbe scatenata una guerra civile. Hanno contattato persone come il predecessore di David Ward. Hanno tenuto da parte delle prove. E quando sono scomparsi,  nato il progetto Rubicon. Abbiamo indagato su Citium per trent'anni.
Yuri non ha ucciso quelle persone. Lui... Erano suoi amici. Suoi colleghi.
Suoi avversari, Des. Persone la cui visione dello Specchio avrebbe messo fine alla sua. E lui farebbe qualsiasi cosa per proteggere il suo lavoro.
Desmond sapeva che Avery stava dicendo la verit, ma tent di trovare a tutti i costi un errore nel suo ragionamento, un modo per far crollare quell'orribile rivelazione.
Lin Shaw, mormor. Lei al tempo era un membro di Citium. Ed  ancora viva. Lui non l'ha uccisa.
Avery annu. Lin Shaw  un'anomalia, un pezzo che ancora non riusciamo a comprendere.
Lei sta facendo qualcosa di effettivo, Avery. Sta cercando di comprendere le basi genetiche delle malattie. L'hai visto. L'hai aiutata. Spiegami anche questo.
Non possiamo spiegarlo. Non sappiamo quale sia il vero scopo di Lin, ma riteniamo che sia diverso da quello di Yuri.
E allora perch  ancora viva? Era collusa con lui, al tempo?
Non lo sappiamo. Forse. Ma riteniamo che lui la stia controllando, al momento. Che la stia in qualche modo ricattando.
Un singolo nome solc la mente di Desmond: Peyton.
Fiss il cielo. Ho bisogno di tempo....
Des. Non abbiamo tempo.
E allora ho bisogno di prove. Stai parlando di cose che sono successe trent'anni fa.
Un'espressione triste sfior il viso di Avery. Seguimi.
Tornati dentro, lei si ferm di fronte alla foto di una ragazza dai fluenti capelli castani e dal sorriso timido. Era un viso che Desmond non vedeva da tredici anni. Al di sotto, c'era un'altra foto, scattata in un bosco, con una fossa scavata con una pala e il terriccio ammucchiato ai lati. All'interno c'era un corpo avvolto nella plastica, con la pelle bluastra, come gomma. Riconobbe i capelli.
Torn a fissare il viso sorridente. Jennifer. La dolce segretaria che lavorava al bancone rialzato fuori dalla biblioteca di Citium. La ragazza che gli aveva regalato dei libri e l'aveva invitato a cena fuori.
L'avevamo reclutata a Stanford, dopo che gi lavorava per Citium. Avery abbass la voce. Ci inviava informazioni digitali. Qualcuno se ne  accorto.
Come? Chi?
Non lo sappiamo. Sono stati molto attenti.
Desmond si sent ribollire di rabbia. Quando parl, la sua voce era un basso ringhio: Okay. Sono con voi. E adesso dimmi quello che sai.
La sicurezza di Citium.  l'arma diretta di Yuri. I mercenari che impiega non hanno idea di che razza di persona sia il loro datore di lavoro. Si limitano a proteggere bersagli importanti, direttori di compagnie di Citium che viaggiano all'estero, o strutture in regioni pericolose. Alcuni fanno controspionaggio industriale. Quelli di grado pi elevato sono degli esaltati: come Yuri, farebbero di tutto per completare lo Specchio. E lo stesso si pu dire di alcuni delle operazioni speciali. Lanci uno sguardo alla foto. Come chi ha fatto questo.
La mente di Desmond torn di colpo al suo incontro con Conner, al suo portamento militare. Yuri mi ha messo a capo della sicurezza di Citium. Cosa lo aveva spinto a fare? Di cosa era capace Conner? Dopo quello che aveva passato, probabilmente di qualsiasi cosa.
Cosa posso fare per voi?.
Avery gli si avvicin. Dov' Yuri?
Non lo so. Non lo sento da mesi.
Des.
Davvero.
E tuo fratello?
 qui. Nella baia di San Francisco.
Avery si gir, facendo un cenno agli agenti seduti al tavolo.
No. Lui la prese per un braccio. Se volete il mio aiuto, si far a modo mio.
Lei lo fulmin con lo sguardo. D'accordo. Allora tu dirai a noi come fermare un'organizzazione terroristica internazionale?
Ti dir le condizioni del mio coinvolgimento. E tu convincerai il tuo capo a seguirle. Desmond le restitu lo sguardo. Sei brava, in questo, no? A convincere il tuo capo a fare ci che vuoi, dico bene?.
Sul viso di Avery comparve un'espressione confusa e sorpresa, e subito dopo ferita, come se qualcuno le avesse trapassato il cuore con una lancia. Desmond si pent all'istante di quelle parole.
Avery....
La sua voce era bassa e cupa. Fuori.
L'aria fredda che saliva dalla baia era in netto contrasto con il calore furioso che emanava da lei, dalle sue guance arrossate e dagli occhi che mandavano lampi. Non era mia intenzione che accadesse quello che  successo tra noi, ringhi.
Avery, lo so....
E tu mi volevi quanto ti volevo io.
Ascolta. Desmond cerc le parole.  stata... una giornata strana. Non so pi di chi fidarmi. Ho bisogno di un po' di tempo.
Des....
Lo so, non ne abbiamo. Tent di riorganizzare i pensieri. Qualunque cosa vogliate fare, se pensate di poter attaccare a testa bassa come in un film d'azione, buttando gi le porte e mettendo le manette a tutti, non funzioner. Questa gente  troppo furba. Yuri  un maestro della manipolazione. Ed  un grande stratega. Lui osserva la scacchiera dalla propria prospettiva e poi la considera dalla vostra. Lo so, perch  cos che gioca a scacchi.
Questa non  una partita di scacchi.
Invece s. E noi la vinceremo.
Come? Cosa sai, Des?
So che lui mi ha usato. Cos come ha usato mio fratello. Perch poteva farlo. Perch eravamo entrambi distrutti e volevamo sentirci in qualche modo di nuovo interi. Avremmo fatto qualsiasi cosa per avere una cura che ci guarisse dalle nostre ferite interiori. E, soprattutto, eravamo in grado di costruire i pezzi di cui lui aveva bisogno. Ha pianificato ogni cosa alla perfezione. Noi due potevamo essere usati per controllarci a vicenda. Ma a me tutto questo non sta bene.
E allora distruggi i pezzi, Des. Tu hai in mano la Consegna.
Non funzionerebbe. La ricostruirebbero. Le parole di Lin gli riecheggiarono in testa, e quasi senza pensarci, le ripet a voce alta: Lo Specchio  inevitabile.
Avery gli si avvicin. Che cos'?
Questo  un discorso troppo lungo, Avery. E noi non abbiamo tempo.
E allora, qual  il tuo piano?.
Desmond cominci a considerare i vari pezzi, a metterli insieme, a studiare i possibili scenari. Le sue priorit erano in conflitto. Salvare Conner. Fermare Yuri. Prendere il controllo dello Specchio, e tenerlo lontano dai nemici. Capire in che rapporti fossero lui e Avery. E lui e Peyton, sempre che ormai non fosse passato troppo tempo, per loro. Ma se non era cos... questo non avrebbe fatto che complicare le cose.
Un fatto, tuttavia, era certo: la Consegna era la sua moneta di scambio, forse l'unico strumento che aveva in mano per cambiare il futuro. In un modo o nell'altro, gliel'avrebbero presa. A meno che lui non fosse pi in grado di dargliela.
Devo fare una telefonata.
Apr un browser internet, trov il numero di uno scienziato della Rapture Therapeutics e lo compose. L'uomo era a Berlino: un colpo di fortuna. Avrebbe potuto lavorare con lui mentre raccontava tutto al giornalista del Der Spiegel.
Desmond chiam. A Berlino era mezzogiorno e, a quanto sembrava, l'uomo stava pranzando. Dopo i convenevoli di rito, Desmond and dritto al punto.
Dottor Jung, ho un impianto Rapture.  un vecchio modello. Apr il suo account sul sito della Rapture e lesse la versione. Lo conosce?
S, piuttosto bene.
Vorrei utilizzarlo con la vostra terapia della memoria. Ecco cosa mi piacerebbe fare....
Quando ebbe finito di spiegare, Jung aveva gi lasciato il ristorante e cominci a parlargli con entusiasmo, felice di applicare il proprio lavoro in un modo nuovo.
Desmond termin la chiamata e telefon a un numero locale. Il programmatore era ancora in piedi, e digitava sulla tastiera, in sottofondo. Tutti, alla Labyrinth Reality, lavoravano fino a tardi, e per una volta Desmond ne fu contento.
Paul, mi serve un Labyrinth privato. Con alcune modifiche personalizzate.
Che tipo di modifiche personalizzate?.
Quando Desmond glielo spieg, il programmatore rispose: Sul serio? Ma si pu fare?
Non lo sapremo finch non ci proveremo. Ti interessa?
Certo che s.
Desmond parl con lui per qualche altro minuto, scendendo nei dettagli, poi chiuse la telefonata e torn da Avery.
Che hai fatto?
Ho appena messo su un piano d'emergenza. In caso tutto vada storto.
E il piano principale qual ?
Smaschereremo Citium. Avvertiremo tutti i governi e tutte le persone che saranno disposte ad ascoltarci. Non ci sar un solo posto al mondo dove potranno nascondersi. Prenderemo il controllo di Citium, e dello Specchio.
Des....
C' un giornalista, a Berlino. Ha gi capito qualcosa.
Non mi piace. E cosa farai della Consegna?
La nasconder.
Lei accenn all'hangar. Loro non accetteranno mai. Si stanno preparando ad assaltare ogni compagnia di Citium sul pianeta.
E pensi che Yuri non l'abbia previsto? Causer soltanto delle perdite inutili. Dobbiamo distruggerli dall'interno.
E come?
Non conosco il piano di Yuri, ma so dove si trova Conner: come ho detto, su una nave, al porto. Qualunque cosa accada, credo che lui diriger l'operazione da l.
E quindi dovremmo attaccare la nave....
No. Yuri cambierebbe qualcosa e non risolveremmo nulla. Piuttosto, ti far salire su quella nave.
Come?
Dicendo a Conner la verit; o meglio, una parte. Che voglio aiutarlo e che voglio proteggere una persona a cui tengo. Che la voglio sulla nave, al sicuro, quando il suo piano inizier. L'unico luogo sicuro  accanto a lui.
Lei distolse lo sguardo, fissando un punto imprecisato nel buio. Desmond attese una reazione alle sue parole, la cosa pi vicina a una dichiarazione d'amore che avesse mai fatto nei suoi confronti.
Ma lei and dritta al sodo. Cosa c' su quella nave?
Un laboratorio galleggiante. Un ospedale. E i soggetti dei test.
Cosa stanno testando?
Originariamente, la Consegna. Ma ora non lo so per certo.
Okay. Cosa far su quella nave?
Mi aspetterai. E mi aiuterai, quando ci sar anch'io.
Avery scosse la testa. Non sono brava ad aspettare.
E allora fai quello che puoi, e cerca di metterti nella posizione giusta per essermi d'aiuto. Avery, questo  il solo modo che abbiamo. E queste sono le mie condizioni.
Restarono in silenzio per qualche istante, con il vento che scompigliava loro i capelli e la luna che li illuminava. Due persone immobili nella quiete prima della tempesta.
D'accordo.
Bene.
C' un'altra cosa, Des.
Lui inarc le sopracciglia.
L'abbiamo trovato. Il Beagle.
Impossibile.
 cos. Alla Phaethon, sono entrata nei file nascosti di Lin Shaw. Aveva i diari di bordo del sottomarino. Li abbiamo utilizzati per creare una griglia di ricerca. Abbiamo utilizzato una nuova tecnologia di mappatura dei fondali marini per cercare i relitti.
E cosa c', l sotto? Cosa c' a bordo del Beagle?
Non lo sappiamo. Gli appunti di Lin sono incomprensibili, ma lei  ossessionata dal ritrovamento del Beagle. Afferma che l potrebbe esserci un'alternativa allo Specchio. O un modo per neutralizzarlo. Una rivelazione che cambierebbe per sempre la nostra comprensione della specie umana.
Un'alternativa allo Specchio?
Cos sembrerebbe.
Desmond ci pens su.
Avery guard verso la baia. Lin  un fattore imprevedibile, in questa storia. Non sappiamo perch sia sopravvissuta all'eliminazione di massa degli scienziati. N quali siano i suoi scopi.
 stata lei a farmi entrare in Citium.
Avery spalanc la bocca.
Per il bene di sua figlia.
Avery continu a guardarlo, incredula.
Ma penso che possiamo fidarci di lei. E di Conner, sempre che riusciamo a spezzare il controllo mentale che Yuri ha su di lui.
Des, stiamo facendo un gioco molto pericoloso, qui. Se ti sbagli su una sola di queste persone....
Se mi sbaglio, vedremo cosa fare. Se questo  un gioco, lo stiamo comunque giocando insieme. Le si avvicin, finch i loro volti non furono a pochi centimetri di distanza. E noi siamo molto bravi a giocare insieme.
Lei sorrise. Dunque, siamo compagni di squadra, adesso?
Proprio cos.
Sai, il fatto  che i compagni di squadra si guardano le spalle a vicenda. Si coprono a vicenda. Avery studi il suo volto. Si dicono tutto.
Rest in attesa. Quando Desmond non rispose, riprese: C' qualcos'altro che dovrei sapere?.
Lui si domand se spiegarle il suo piano d'emergenza. Ma in realt, se avesse dovuto davvero ricorrervi, aveva bisogno che anche Avery non ne sapesse nulla. Questo le avrebbe potuto salvare la vita, sulla Kentaro Maru. E s, l'avrebbe anche fatta infuriare. Ma una Avery furiosa e viva era molto meglio di una Avery contenta e morta.
No, dichiar infine. Siamo a posto, socia.

Capitolo 52.

All'interno dell'hangar, Desmond era seduto al lungo tavolo, e ascoltava ogni cosa. Avery gridava e puntava il dito contro il suo capo e i suoi colleghi, mentre lo difendeva, come un avvocato convinto che il suo cliente sia innocente, e che il giudice sia ormai dalla parte dell'accusa.
Infine, li guard tutti negli occhi e afferm: In conclusione, morale della favola: quest'uomo fa parte di Citium. Vi ha accesso illimitato. Vuole fermarli, ma alle sue condizioni. Ed  intenzionato a mettermi al centro del teatro delle operazioni, sotto copertura. Non avete niente da perdere. Anche se fallisse, anche se fallissimo, potreste sempre buttare gi le porte e arrestare i sospetti. Tutto ci che abbiamo, dopo trent'anni,  una manciata di nomi, indirizzi e teorie. Senza Hughes, non abbiamo niente.
Ti sbagli, agente, intervenne Ward. Abbiamo la nave ancorata nel porto. Abbass lo sguardo sul tavolo. La Kentaro Maru. Se la attacchiamo, sar come tirare il filo che disfer il loro piano come un gomitolo.
Desmond parl per la prima volta. No, non lo disfer. Se tirerete quel filo, otterrete soltanto un mucchio di tessuto inutile, mentre lascerete un criminale a piede libero. Questa gente  gi pronta ad accogliervi. E non solo qui, ma in tutto il mondo. Citium ha tutta una serie di compartimenti stagni, e non si far distruggere cos facilmente. Certo, potete conquistare la Kentaro Maru, ma ci sono altre navi, in altri porti, in chiss quante altre citt del mondo. Se prendete la fregata, le responsabilit cambieranno, e il tempo a nostra disposizione si assottiglier ancora di pi. Farete scatenare qualsiasi cosa stiano pianificando. L'intera faccenda esploder come una polveriera.
Alla fine, si convinsero.
Desmond aveva un'ultima richiesta. Quando la rivel, Ward scosse la testa.
 ridicolo. Non siamo una compagnia edile.
E allora assoldatene una. Questa condizione non  negoziabile.
Perch?
Perch fa parte del mio piano d'emergenza.
E il personale?
Consideratelo una sorveglianza estesa.
A Ward non piaceva, ma alla fine acconsent.
Desmond si alz e and nel bagno del piccolo ufficio presente nell'hangar. Ward e Avery lo seguirono. Desmond indic la parete in fondo. Deve essere qui. E non si deve vedere.
D'accordo.
Quanto ci vorr?, domand Desmond.
Ward sollev le mani. Come ho detto, non siamo un'impresa di costruzioni e....
Mi serve che sia pronto entro un massimo di due settimane. Potete farlo?.
Avery fiss Ward, prendendo in silenzio le parti di Desmond.
D'accordo, possiamo farlo, borbott lui.
Avery e Ward uscirono dal bagno, lasciando Desmond da solo. Lui si guard nello specchio sopra alla piccola toletta.
Questa  la fine della strada.
Gli ci volle qualche istante per rendersi conto che stava parlando da solo, che quello era un messaggio, inviato dal passato, al se stesso futuro che avrebbe rivissuto quei ricordi.
Non posso mostrarti altro, continu. Non posso dirti dove si trova la Consegna. Se lo facessi, loro potrebbero trovarla.
Fece una pausa.
Dovrai capire da solo cosa fare. Come fermare Yuri. Abbass lo sguardo. E se dovrai fermare Yuri oppure no. Come salvare Conner. Quale sia lo scopo di Lin. Torn a guardarsi allo specchio. Non conosco le risposte giuste.  parte del perch ho fatto quello che ho fatto. Avevo bisogno di un po' di tempo. Avevo bisogno di un po' di distanza, per poter considerare tutti i pezzi in modo obiettivo. Adesso li hai visti. So che  un peso enorme quello che ti sto scaricando sulle spalle. Non ti invidio. Ma sei la persona migliore, l'unica che pu cambiare ci che sta succedendo.
Conner si svegli sentendo delle voci eccitate. Si sollev a sedere e lasci scivolare via il sacco a pelo. Le lanterne elettriche brillavano nell'hangar buio, con le bacheche di sughero che somigliavano a strane opere d'arte.
Ho ricontrollato due volte..., stava dicendo il dottor Park.
Dottore, lo chiam Conner.
L'uomo esile gli si avvicin di corsa.  uscito dalla fase dei ricordi.
Posizione?.
Il pomo d'Adamo di Park and su e gi, mentre deglutiva. Non ce ne sono altre. L'applicazione....
 offline?
No. Funziona. Ma dice: Hai raggiunto il centro del Labirinto. Non d altre posizioni.
Conner ci pens su. Nella mitologia greca, il Labirinto era stato costruito da Dedalo per rinchiudervi il Minotauro, mezzo uomo e mezzo bestia. Dedalo aveva realizzato una costruzione cos intricata e complessa che lui stesso ne era uscito a stento. La leggenda voleva mettere in guardia gli ingegni geniali le cui creazioni potevano avere conseguenze inattese.
Che Desmond avesse utilizzato quello stupido mito per creare la sua applicazione non sorprendeva Conner. Desmond era sempre stato affascinato dalla mitologia antica. Aveva perfino chiamato la sua societ finanziaria, Icarus Capital, con il nome del figlio di Dedalo, Icaro. Desmond amava le antiche storie, la letteratura classica, i vecchissimi romanzi che trovava nelle librerie dell'usato. Conner non lo aveva mai capito. Guardare al passato non poteva aiutare a risolvere i problemi di oggi. Il presente era tutto ci che importava, riuscire a capire il mondo in tutta la sua complessit come qualcosa di nuovo, pensare in mondo diverso dagli altri, risolvere il problema in atto senza i paraocchi della storia. Non c'erano scorciatoie, n modelli gi pronti o soluzioni, per i problemi complessi.
 tutto, dottore?.
Park abbass lo sguardo. No. C' un pulsante. Dice: Apri il Labirinto.
Conner sorrise. E allora lo apra.
Park premette il pulsante.
Non accadde nulla.
Conner comprese l'errore un attimo pi tardi.  ancora sedato.
Spegnete i macchinari, ordin.
Desmond riapr gli occhi. La luce era accecante. Li richiuse, mentre cercava di rendersi conto della situazione. Il suo corpo era debole e dolorante. Si sentiva stordito, come se lo avessero colpito con un dardo per elefanti.
Gir la testa e prov a riaprire gli occhi, evitando le luci ronzanti sopra di lui. Era sdraiato su uno stretto tavolo in uno spazio aperto. Un magazzino. No, a quel punto mise a fuoco e cap cosa fosse davvero: un hangar. Conosceva quel luogo.
Era disteso sullo stesso tavolo davanti al quale Avery lo aveva difeso, intorno al quale gli agenti dell'FBI erano seduti a lavorare febbrilmente. Ora non c'erano pi, e la struttura era deserta. Ma le bacheche di sughero e le pagine erano ancora l, a mostrare la rete degli inganni e dei piani di Yuri.
Un volto entr nel suo campo visivo. La pelle coperta di cicatrici, rovinata. Il volto di qualcuno che conosceva molto bene. O cos aveva creduto.
Conner prese la mano di Desmond e lo aiut a sollevarsi. Lo tenne dritto, tenendogli le mani sulle spalle, e sorrise, facendo tendere le cicatrici. Bentornato, fratello.

Capitolo 53.

Peyton si svegli con la sensazione che l'aereo stesse scendendo rapidamente. Gli altri erano gi svegli, a parte Nigel, che russava a intermittenza.
Si sentiva molto meglio, pi riposata, sebbene il sacco a pelo non si fosse rivelato troppo comodo per la sua schiena.
Raggiunse la cabina di pilotaggio, sulla cui soglia sua madre e Adams si stavano sporgendo all'interno, mentre Avery parlava alla radio.
Confermato, dfw atc, procediamo all'atterraggio sulla pista numero due.
Peyton conosceva il codice di tre lettere di quell'aeroporto: dwf stava per Dallas-Fort Worth. A quanto pareva, mentre lei dormiva, Avery aveva richiesto il permesso di entrare nello spazio aereo statunitense e si era collegata con il suo tramite del gruppo Rubicon. Ma perch erano finiti l? Lin non aveva alcun contatto di cui lei fosse a conoscenza nella zona di Dallas.
A terra, furono accolti da un contingente di truppe X1, perlopi soldati dell'esercito americano e qualche marine. Scaricarono le casse della Grotta di Altamira e le portarono in un furgone con il logo del fema sulla fiancata.
Lin prese da parte Peyton e le parl a bassa voce. Mi serve che sia tu a consegnare le casse. Da sola.
Consegnarle dove? A chi?
Ai miei colleghi. Devi essere tu a farlo, Peyton. Sei l'unica di cui mi fido. Ti prego, fa' in fretta.
Peyton sospir. Dobbiamo parlare di quello che  successo ad Altamira. Uno degli altri ha lasciato scappare Yuri.
Ce ne preoccuperemo pi tardi. Diede a Peyton un pezzo di carta ripiegato e una busta. Sono delle istruzioni. Dai la busta alla persona di guardia al cancello.
Peyton esit, poi fece una domanda di cui temeva la risposta. Ma doveva sapere.
Mamma, l nella grotta, quello che hai detto.... Consider se ripetere le parole di sua madre: Si prenda cura di mia figlia, capo.  pi importante, per me, di qualsiasi altra cosa in questa stanza. Ma non ci riusc. E non aveva importanza. Cap, dall'espressione della madre, che aveva compreso a cosa si stesse riferendo.  stata solo una messinscena, vero? Cos che gli agenti di Citium lo dicessero a Yuri?
S.
Quell'affermazione colp Peyton come un pugno.
Catturare Yuri era l'unico modo per uscire da quella situazione, Peyton. Dovevo riuscire a trovarmi da sola con lui, dovevo assicurarmi che credesse davvero che fossi intenzionata a negoziare.
Ogni parola era come un chiodo piantato nel cuore di Peyton. La gioia che aveva provato ore prima si tramut in dolore.
Sua madre la afferr per le spalle. Ma questo non significa che non fosse vero.
Peyton sbatt le palpebre. Apr la bocca per dire qualcosa, ma Lin la spinse verso il furgone. Vai, Peyton. Dobbiamo fare in fretta.
Una volta al volante, Peyton apr il foglio. Era una mappa con poche strade segnate. Si rese conto in quel momento di quanto le mancassero internet e il gps.
Il dfw sembrava uno dei centri nevralgici delle operazioni di soccorso post pandemia del governo. Diversi voli andavano e venivano a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro, e l'aeroporto era pieno di truppe e trasporti. A Peyton servirono dieci minuti solo per uscirne, e i suoi documenti furono controllati due volte.
Prese la International Parkway verso sud, una volta uscita dall'aeroporto, e poi la 183 East fino alla Highway 161 South, che svoltava sulla George Bush Turnpike. I pedaggi erano tutti elettronici, ma Peyton dubitava che qualcuno potesse ancora ricevere una contravvenzione.
L'autostrada era quasi deserta, a parte qualche veicolo militare e furgone di trasporto. Era inquietante, quasi angosciante. Peyton prese la Interstate 20 East, e poi la I-35E. Il paesaggio urbano si trasform presto in aperta campagna, e i grattacieli cedettero il posto a recinzioni orlate di filo spinato che racchiudevano grandi pascoli.
Guidava da circa un'ora, quando vide i cartelli per Waxahachie. Prese l'uscita 399a, su Cantrell Street, che si immise poi su Buena Vista Road. Vide un parcheggio per case mobili sulla sua sinistra. Le altalene dei giochi per bambini nei cortili ondeggiavano al vento della prateria del Texas, ma non c'era anima viva in vista. Super fienili, fattorie e case ben lontane dalla strada.
Al successivo incrocio, svolt su Perimeter Road. Sei enormi edifici si allungavano davanti a lei, come una grande fabbrica costruita in mezzo a un campo. La strada cominciava a dare segni di cedimento, lasciata a cuocere sotto il sole del Texas senza manutenzione, con il vento che la consumava pezzo per pezzo. Un cancello di rete metallica era controllato da un uomo. Peyton si ferm, abbass il finestrino e gli tese la busta che le aveva dato sua madre.
Sull'uniforme dell'uomo si leggeva un logo, MedioSol, ovvero, in latino il centro del sole. Peyton non l'aveva mai sentito prima, ma era certa che fosse opera di sua madre, un riferimento al Sole Invisibile che il padre di Lin aveva cercato per tutta la vita.
La guardia afferr la ricetrasmittente attaccata alla radio.  qui per vedere Ferguson, per ordine della Shaw.
Il cancello si apr cigolando. Peyton stava per ingranare la marcia e procedere, quando le venne un'idea. Tese la mano.
Quella mi serve.
La guardia le restitu la busta, e lei punt avanti, lungo il sentiero irregolare al di l del cancello.
Quando fu abbastanza lontana dall'uomo, prese la singola pagina che c'era nella busta. La grafia di sua madre era precisa e minuta.
Ha le ricerche del Beagle. Fate presto.  mia figlia. Proteggetela a ogni costo.
Un'altra guardia in uniforme le fece cenno di raggiungere l'edificio pi vicino, dove un'ampia saracinesca si stava aprendo. Lei si infil nell'edificio con tutto il furgone, e la serranda si richiuse dietro di lei. La stanza sembrava una sorta di zona di carico: c'erano muletti e carrelli lungo le pareti. Diversi operai in tuta con il logo della MedioSol entrarono da una porta laterale e cominciarono a scaricare il furgone.
Dove le state portando?, volle sapere Peyton.
All'interno, rispose uno degli operai. Poi le indic una porta in fondo alla stanza. Il dottor Ferguson la sta aspettando.
Peyton non conosceva quel nome.
La porta conduceva a una piccola stanza vuota, con un altro accesso di fronte. Quando entr, la porta si chiuse alle sue spalle. Un soffio d'aria fredda la invest, e cap di essere in una sala di decontaminazione.
La porta d'uscita scatt e si apr, e Peyton la oltrepass. Quello che vide dall'altra parte la lasci senza fiato.
Avery aveva trascorso l'ultima ora a fare rapporto, e non ne poteva pi. Alla fine, usc dalla sala conferenze, senza ascoltare le rimostranze dell'agente dell'FBI assegnata a Rubicon.
Agente Price, la chiam la donna, alzandosi.
Torno subito, ment Avery.
Trov Lin Shaw in piedi nella sala controllo dell'X1, un centro di controllo del traffico aereo che era stato riadattato a quello scopo.
E ora che succede?.
Lin si gir verso di lei. Price. Pensavo che stessi ancora facendo rapporto.
Ho finito. Allora. Qual  il piano?
Dobbiamo attendere.
Che Peyton torni?
No.
Avery digrign i denti. Lin Shaw sapeva essere trasparente come un dannato mattone di cemento.
No che cosa?
Peyton non torner.

Capitolo 54.

I passi di Peyton riecheggiavano sul pavimento di cemento. La stanza era fredda e buia, e le ricordava Altamira, sebbene quel luogo fosse il suo opposto tecnologico: una meraviglia di scienza e tecnologia, non di arte antica. La sala era alta tre piani, e le pareti erano di vetro. Dall'altra parte, file di server si allungavano fin dove riusciva a spingere la vista, lampeggiando di piccole luci verdi, rosse e gialle. Il luogo era enorme, forse quanto venti campi di calcio messi insieme. Quel database doveva essere uno dei pi grandi del mondo.
Benvenuta.
La voce colse Peyton di sorpresa. Si gir e si trov davanti un uomo snello, dai capelli cortissimi, con degli occhiali dalla montatura di metallo e un camice bianco.
Mi scusi, non volevo spaventarla. A giudicare dall'accento, Peyton immagin che fosse di Boston. Sono Richard Ferguson. Un collega di sua madre.
Collega in cosa?.
L'uomo si accigli. Non lo sa?
So che sta cercando un codice all'interno del genoma umano. Ma non mi aveva mai parlato di questo posto.
Ah. Probabilmente,  stata prudente. Le volse le spalle e si diresse verso un'altra porta. Immagino che vorr fare una doccia e riposare un po'. Deve essere stata una vera ordalia, l fuori.
Peyton consider che ordalia non fosse abbastanza per descrivere ci che aveva passato. Ma non voleva fare una doccia, n riposare. Voleva delle risposte.
Oltre la porta c'era un corridoio pi stretto di quanto non si fosse aspettata. Fili colorati, alcuni spessi e altri sottili come cavi Ethernet, si dipanavano lungo il soffitto come le vene di una bestia meccanica. Tre lettere erano incise nelle pareti, ripetendosi sempre uguali a distanza di pochi metri: scs.
Preferirei parlare, dichiar Peyton, affiancando Ferguson.
Di cosa?
Di quello che state facendo qui. Vorrei delle risposte.
Certamente. Ma devo prima occuparmi di qualcosa.
Vuole lavorare sui campioni.
Esatto. Sono molto antichi e delicati. Vorrei estrarne io stesso il DNA. E dobbiamo farlo subito: non abbiamo pi tempo.
Perch?. Poi Peyton comprese la risposta. Yuri. Non c' pi tempo per fermarlo.
Ferguson si ferm davanti a una porta e la apr con una tessera magnetica. Al di l c'era una stanza con un letto e un divano, pi o meno grande quanto una stanza d'albergo, con una finestra che guardava su un bacino di decantazione. Esatto. E ora, signorina Shaw, deve proprio scusarmi.
Solo un minuto. Per favore. Poi la lascer lavorare. Guard oltre la soglia. Non entrer, se non mi dir qualcosa.
Lui sorrise. Questo non lascia dubbi in merito al fatto che lei sia la figlia di Lin. Inarc le sopracciglia. Non che ci manchi il modo di effettuare test sul DNA, al momento. Ridacchi a quella battuta, quasi allegro. Peyton cap che l'arrivo di quei campioni era stato come un meraviglioso regalo di Natale, per lui; e comprendeva perch non vedesse l'ora di sequenziarli.
Parl in fretta, sapendo di avere poco tempo a disposizione. Che cos' questo posto?
Il Desertron.
Cosa?.
Lui si strinse nelle spalle. Qualcuno conosce questo nome.  quello informale. Il nome effettivo  scs, ovvero Super Collisore a Superconduttori.
Collisore. Quel concetto colse Peyton di sorpresa. Collisore di...?
Particelle.
Come quello del cern.
Ferguson fece una smorfia, come se avesse assaggiato un boccone di cibo andato a male. S, come quello del cern, solo che l'anello di questo acceleratore di particelle  pi del triplo del Grande Collisore di Adroni, e usa il triplo dell'energia.
Peyton, a quel punto, ricord di averne sentito parlare quando era alle scuole medie. Fate parte del governo?
No. Il progetto del Desertron fu cancellato nel 1993 a causa di tagli nel budget. Sua madre convinse un consorzio di investitori - persone che la pensavano allo stesso modo - a comprare la struttura e completare il progetto. Ci vollero quasi vent'anni. Ma ora  funzionante.
Non capisco. Il campo di mia madre  la genetica.
 vero. Ma ritiene che il Sole Invisibile operi a livello quantistico, e che sia una forza fondamentale dell'universo, come la gravit.
Una forza che fa cosa, esattamente?
Che dirige il flusso delle particelle. In particolare, quelle che influenzano la trasformazione della materia in energia.  questo lo scopo dell'universo, dopotutto.
Peyton non riusc a nascondere lo shock.
Ferguson pieg la testa di lato. Sua madre non le ha spiegato niente di tutto questo?
No, sussurr Peyton.
 la teoria fondamentale di Citium. Che l'universo sia una macchina quantica che oscilla tra materia ed energia. Il Big Bang non  stato un singolo evento, ma uno in un ciclo di molti eventi simili. Alla fine di questo universo esister soltanto energia, e poi ci sar un altro big bang, e cos via. Questo  accaduto infinite volte. E continuer a farlo all'infinito.
Peyton si sent girare la testa. Port una mano alla parete. Per qualche motivo pens ad Alice, che cresceva troppo e si sentiva in trappola. Il corridoio le sembrava cos stretto, di colpo. Avrebbe preferito uscire.
Ferguson la studi. Si sente... L'ho spaventata?.
Peyton scosse la testa, abbassando gli occhi. Io... Mi dia un minuto.
Mi scusi. Non lo dicevo a qualcuno da molto tempo. Noi diamo quest'informazione per scontata, ormai.
Peyton tent di concentrarsi. Ma il codice nei campioni di DNA... non capisco cosa abbia a che fare con tutto questo.
Be',  piuttosto semplice. Riteniamo che nel passato, questa forza quantistica fondamentale, la forza del Sole Invisibile, abbia avuto pochissima influenza sul nostro DNA. Ma, man mano che ci siamo evoluti, sviluppando un cervello pi complesso e aumentando l'apporto calorico per nutrirlo, i cambiamenti quantistici si sono fatti pi evidenti, come un meccanismo di risposta che ha cambiato sempre di pi il nostro genoma. E c' una sola forza in grado di causare cambiamenti a livello subatomico a grandi distanze: la correlazione quantistica. Il fenomeno che Einstein ha definito terrificante azione a distanza.
Ferguson not la confusione sul viso di Peyton. Vediamo, come posso spiegare? Noi riteniamo che il Sole Invisibile sia una forza quantistica esistente sin dal Big Bang. Esercita un'influenza a livello subatomico su tutta la materia, ma un certo tipo di materia vi si collega con maggiore intensit. In particolare, la materia cerebrale  profondamente connessa a essa, e, man mano che la nostra mente  diventata pi potente, la forza quantistica ha reagito sempre di pi. Il risultato  stato un meccanismo di risposta che ha cambiato il nostro genoma. Riteniamo che, nel corso del tempo, questa forza quantistica abbia lasciato una traccia, una sorta di numero da richiamare, per noi. E ora che abbiamo i campioni arcaici, possiamo stabilire una linea di partenza nel tempo e osservare questa traccia. Il codice, come lo chiama sua madre.
E cosa ci farete?
Lo metteremo nell'acceleratore, ovviamente.
Per fare cosa?
Il Sole Invisibile ha interagito con noi per molto tempo. Per la prima volta, potremo iniziare a generare simili particelle subatomiche. La battuta che gira da queste parti  che stiamo per fare la prima telefonata quantistica della storia. Per noi, il codice nel genoma umano  come il numero di telefono di Dio.

Capitolo 55.

La coscienza torn con gradualit, come un'alba, con un raggio, all'inizio: la consapevolezza di essere nell'hangar dell'aeroporto di San Carlos, e che non si trattava di un ricordo. Desmond era sveglio, ed era nel presente.
Con la coda dell'occhio, not le bacheche di sughero piene di foto e articoli. Dei fili collegavano le puntine nei punti in cui gli agenti dell'FBI e di Rubicon avevano cercato di mettere insieme i pezzi, di comprendere e smascherare la cospirazione di Citium. Avevano fallito. E anche lui. Il suo ultimo ricordo gli aleggiava ancora nella mente: il ricordo di se stesso che guardava la sua proiezione futura allo specchio, dicendo: Devi capire cosa fare.
Conner si fece pi vicino. Stai bene?.
Desmond annu. La sua voce era debole e roca. Ho sete.
Conner si gir e grid a uno dei due agenti speciali di Citium: Portaci dell'acqua!.
Desmond si rese conto di essere anche terribilmente affamato. E debole. Quanto a lungo era rimasto sedato? Giorni? Una settimana? Con una mano tremante, si sfior il volto, cercando di misurare la crescita della barba. Tre giorni, pi o meno.
Conner gli offr una borraccia, e Desmond l'afferr, la port alle labbra e lasci che l'acqua gli riempisse la bocca e gli scorresse sul mento e sulla maglietta.
Conner gli strinse la mano, raddrizzando il contenitore. Piano, Des.
Quando l'acqua fin, Desmond ansim: Cibo.
Conner non si gir e non dovette neanche dire qualcosa, stavolta. Il rumore di incarti di plastica che venivano strappati riemp l'hangar, e pochi secondi dopo, uno dei mercenari si avvicin, tendendo loro una razione di quelli che sembravano spaghetti in brodo con verdure e pollo, con tanto di forchetta usa e getta piantata dentro.
Desmond si sollev a sedere, lasciando pendere le gambe gi dal tavolo. Prese il vassoio e si ficc in bocca quel pasto insapore a grosse forchettate, fermandosi solo per deglutire, respirare e prendere un altro boccone.
Quando ebbe finito, alz lo sguardo al soffitto dell'hangar, attendendo che le forze gli tornassero. Le mani gli tremavano ancora, e faticava a respirare.
Un'altra!, ordin Conner.
Quando Desmond fin, punt lo sguardo sul fratello.
Grazie, disse soltanto.
Ancora fame?.
Desmond scosse la testa, che gli pulsava dolorosamente. Ho soltanto mal di testa.
Dottore... gli dia qualcosa.
Un asiatico esile, con degli occhiali rotondi e i capelli sudati e arruffati, si avvicin, prese una confezione di vetro dal suo zaino e ne tir fuori due pillole rosse, che Desmond inghiott con un sorso d'acqua della borraccia.
I due agenti di Citium sembravano gli unici altri presenti nell'hangar. Forse Conner aveva altri soldati all'esterno. Era improbabile che fosse l con un contingente cos esiguo.
Che cosa ricordi?, gli chiese.
Molte cose.
La Consegna?
Ricordo di averla creata. Pronunciare quelle parole gli riport dei ricordi alla mente, perlopi di lunghi giorni e lunghissime notti che aveva trascorso a lavorare sul progetto. Si rivide nel suo ufficio, a scrivere stringhe di codice, in una sala riunioni, a disegnare linee su una lavagna magnetica, con gli sviluppatori riuniti intorno, e i team dell'hardware e del software che discutevano, cercando di risolvere i vari problemi. Rivide le riunioni con i team integrati di Rapture Therapeutics e Rook Quantum Sciences, i suoi incontri privati con Conner e Yuri, le cose che non avevano detto a nessun altro.
Dove si trova?, chiese ancora Conner.
Desmond fiss il fratello. Parliamo. Io e te da soli.
Conner sorrise. Bene. Okay. Gli fece cenno verso un ufficio nell'hangar.
Desmond scivol sul bordo del tavolo, abbass i piedi sul pavimento e si alz, con le gambe che tremavano. Dovette afferrarsi al tavolo, per mantenere l'equilibrio.
Conner lo afferr per un braccio. Hai bisogno d'aiuto?
No. Mi serve... soltanto un minuto. Lanci uno sguardo alle bacheche. Le hai lette?.
Conner rest in silenzio per un attimo. S. Sapevano cos tanto di noi. Delle societ controllate da Citium, e perfino di me, te e Yuri. Perch non hanno agito?.
Desmond deglut. Sono stato io a fermarli.
Cosa?
Ho detto loro che sarei stato io a farlo. E di aspettare.
Conner annu. Quindi, in un certo senso, ci hai aiutati.
Desmond non riusc a trovare una risposta. Si sentiva ancora la mente annebbiata dai sedativi. Prov a muovere un passo, poi un altro, con Conner che ancora lo sosteneva.
Si ferm davanti a una bacheca con le foto di una scena del crimine. L'esterno di una grande casa di campagna, circondata da alti alberi. Un vialetto coperto di ghiaia conduceva a una fontana davanti alla porta d'ingresso. Le foto dell'interno non erano cos eleganti. Cadaveri distesi sul pavimento, ma senza segni di traumi, ferite da arma da fuoco o da taglio.
Questo l'avevi visto?, domand Desmond.
S. L'ultimo conclave.
L'epurazione.
Molto triste, comment Conner.
Molto, s. Desmond si sofferm sulla foto di un bicchiere di vino, con il rapporto tossicologico accanto. Yuri li ha avvelenati.  logico. Erano suoi amici e suoi rivali. Voleva una morte indolore, per loro, qualcosa di non sanguinoso.
Non ci sono prove....
Lui  sopravvissuto, Conner.
Ma anche Lin.
E suo marito. William mi ha raccontato la verit, sull'epurazione. Yuri ha ucciso tutta quella gente per poter prendere il controllo di Citium.
Se  cos, c' qualcosa che non sappiamo. Devono essere stati in qualche modo una minaccia. Li avrebbe uccisi solo se fosse stato costretto a farlo.
Oh, s. Come scatenare un agente patogeno nel mondo e uccidere milioni di persone, vero?.
Un lampo attravers gli occhi di Conner. Non  stata colpa nostra. Noi abbiamo offerto la cura il giorno dopo che il tasso di infezione ha raggiunto il punto massimo. Volevamo soltanto distribuire la cura, e l'Estasi con essa.
Non  tutto. Volevate il controllo dei governi mondiali.
E che differenza fa? Lo Specchio ce lo dar in ogni caso. Conner lanci uno sguardo agli altri tre uomini. Avanti, Des. Non sembrava desiderare che quei tre ascoltassero la loro conversazione.
Condusse il fratello nell'ufficio. Desmond trov ogni passo pi semplice e meno faticoso.
Conner chiuse con forza la porta alle loro spalle. E ora dimmi: che cosa ricordi?.
Desmond inspir. Ricordo di essere tornato in Australia, tredici anni fa, e di aver scoperto che tu eri sopravvissuto. Ricordo l'orrore e la gioia che ho provato in quel momento. Ricordo il giorno in cui ti ho visto uscire dal tuo appartamento. Mi si  spezzato il cuore, quel giorno....
Vieni al punto.
Desmond ignor l'interruzione. Sono rimasto a osservarti da lontano. Ho visto la tua trasformazione, Conner. Quello che sei riuscito a ottenere, la tua forza di volont nel vincere la dipendenza dalla droga. Il modo in cui hai guidato la Rook. Quanto duramente hai lavorato. Sei stato d'ispirazione, per me. Non l'ho capito, al tempo. Ma l'ho rivisto nei miei ricordi... Quello che hai fatto per me  stato profondo quanto quello che io ho fatto per te.
Conner si guard intorno, incapace di fissare il fratello negli occhi. C'erano dei programmi di manutenzione, sulle pareti, stampe con le norme obbligatorie di sicurezza nei voli, una gigantografia di un Cessna Citation dentro un hangar, con i portelli aperti e un pilota sorridente accanto.
Non abbiamo molto tempo, dichiar Conner. Abbiamo avuto delle divergenze, ma ormai possiamo lasciarcele alle spalle. So che non sei d'accordo su come abbiamo distribuito l'Estasi. D'accordo. Non ci pensiamo pi. L'Estasi  stata comunque distribuita. La Torre  pronta e in attesa. Se recupererai la Consegna, lo Specchio potr attivarsi. Questo  sempre stato il nostro sogno: la promessa che ci siamo fatti. E ora possiamo trasformarlo in realt. Si avvicin al fratello. Pensa a tutte le sofferenze che ci sono nel mondo. Possiamo mettere fine a tutto. Adesso. Possiamo assicurarci la sopravvivenza dell'umanit per altri mille anni. Per un altro miliardo di anni.
Non  pi cos semplice.
Invece s.
Ascoltami, Conner. Ascoltami davvero, per. Ho visto quello che  successo prima della pandemia. Il motivo per cui ho nascosto i miei ricordi. E non  ci che pensi.
Conner lo fiss, confuso.
Sono andato a trovare Lin Shaw, dopo che ci siamo incontrati per la prima volta sulla Kentaro Maru.
E...?
E lei mi ha detto che lo Specchio non si poteva fermare. Che era inevitabile. Che era accaduto prima su altri mondi e sarebbe accaduto ancora....
Questo lo sapevamo....
Ma ha anche detto che noi, tu, io e Yuri, non avevamo realmente capito cosa fosse.
E lei s?
Pensa di s. Mi ha detto che solo una cosa poteva cambiare: chi controlla lo Specchio.
Conner fece subito i dovuti collegamenti. Quindi, qualunque cosa stia facendo,  per avere lei il controllo dello Specchio.
Immagino che si possa ipotizzarlo, s.
Conner prese a camminare avanti e indietro per l'ufficio.
Lei voleva che io fermassi Yuri, spieg Desmond.
Per evitare che lui controllasse lo Specchio, e controllarlo invece lei.
S. Ma credo che ci sia qualcosa in pi di questo. Lei sapeva di cosa  capace Yuri. L'epurazione. La pandemia. Conner, non  la persona che credevamo fosse.
Invece s. Ci ha riuniti. Ti ha aiutato... a riportarmi indietro. Lui  come noi: nato da un incendio e cresciuto nelle sue ceneri. Ha dedicato la vita a costruire un mondo migliore. Conner si gir verso il fratello. Stiamo combattendo una guerra, Des. La prima battaglia  stata pi sanguinosa di quanto ci aspettassimo, perch  stato il nostro nemico a decidere cos. Se avessero ceduto subito....
Conner....
No. Lui scosse la testa. Yuri si  fidato di noi. Ha dato a ciascuno di noi una parte dello Specchio. Non possiamo tradire la sua fiducia. Non adesso. Io non lo far. Ha fatto troppo, per noi. E devi capirlo, Des. Devi capire che io non lo tradir, come non tradirei mai te.
Desmond cap in quel momento la genialit del piano di Yuri. Aveva studiato Conner McClain, come si fa con un pezzo su una scacchiera, aveva visto le sue capacit e la sua posizione, e aveva capito come manovrarlo. Le abilit strategiche e tattiche di Conner gli avevano permesso di costruire la Torre e di diventare un formidabile comandante della sicurezza e delle forze paramilitari di Citium. Ma, soprattutto, la sua devozione e la sua lealt a Yuri e a Desmond erano incrollabili.
Questo  soltanto un piccolo ostacolo lungo la strada, continu Conner. Sapevamo che ce ne sarebbero stati. Ho parlato con Yuri. Ha detto che ha gi perdonato e dimenticato tutto.  pronto a finire la nostra missione. E anch'io.
Mi ha perdonato?
Possiamo andare avanti, fratello? Possiamo finire questa cosa... insieme? Ti prego. Me lo avevi promesso, Des. Me lo avevi giurato.
Desmond cap che c'era una sola via d'uscita. Una singola scelta che avrebbe forse cambiato la sua vita per sempre.
S, rispose. Finiremo questa cosa. Insieme.

Capitolo 56.

Dov'?, chiese Conner.
Desmond guard fuori dalla finestra dell'ufficio dell'hangar. I due uomini della sicurezza di Citium erano appoggiati a un suv Suburban nero. L'uomo asiatico vagava in giro, leggendo gli articoli attaccati alle bacheche.
 in un'unit disco a stato solido, rispose Desmond. In una cassetta di sicurezza.
Ma dove?
A San Jose. Nella Bank of the West. Cassetta di sicurezza 2938.
Conner lo osserv, come se volesse leggergli dentro. Desmond resistette alla necessit di deglutire.
Ascolta,  a mezz'ora da qui. Andiamoci. Ti dimostrer che  vero.
Dov' la chiave?
Non ne ho idea, rispose Desmond. Ma mi pare tu ti sia dimostrato piuttosto bravo ad aprire luoghi chiusi, ultimamente. E il mondo  praticamente finito, quindi non credo che importer a nessuno.
Conner sorrise, ma Desmond cap che suo fratello non si fidava ancora completamente di lui. Ma comunque and alla porta, la apr e grid ai suoi uomini: Caricate tutto!. Poi torn a voltarsi verso Desmond. Se mi stai mentendo....
Desmond lo guard negli occhi e rest in silenzio.
Conner distolse lo sguardo e borbott: D'accordo, andiamo.
Devo andare in bagno. Desmond si strinse nelle spalle.  passato qualche giorno.
Conner tocc la ricetrasmittente che aveva sulla clavicola. Grant, raggiungici nell'ufficio. Quando il mercenario arriv, gli ordin: Tieni gli occhi aperti.
Poi apr la porta del bagno nell'angolo dell'ufficio, con la mano destra che si portava al calcio della pistola. Accese la luce ed entr. Desmond lo sent sollevare il coperchio di ceramica del gabinetto, aprire e richiudere gli sportelli dell'armadietto sotto il lavandino e poi rimettere gi il coperchio del water. Lo sent salire con gli stivali sopra al gabinetto, sollevando e spostando i pannelli sul soffitto, poi accendere una luce e spegnerla di nuovo.
Infine, usc. Tutto tuo, Des.
Lui e l'altro uomo restarono nell'ufficio mentre Desmond entrava in bagno. Si chiuse la porta a chiave alle spalle. In verit, aveva un disperato bisogno di usare il gabinetto, ma non aveva molto tempo. Pochi secondi al massimo.
Tir lo scarico per fare rumore e sfior con la mano l'angolo del muro in fondo, sperando che David Ward avesse mantenuto la parola data.
Trov la tacca nella parete mentre il gabinetto si svuotava. Spinse, e la parete rientr. Chiunque avessero ingaggiato, aveva fatto un ottimo lavoro. Il punto di unione tra la parete e la porta nascosta era virtualmente invisibile. Si apr quel tanto che bastava per far scivolare Desmond all'interno.
Prima di farlo, tir di nuovo lo scarico, poi apr il rubinetto.
All'interno della porta, un piccolo sensore di movimento fece accendere una luce a led, capace di illuminare appena lo stretto spazio, che non misurava pi di un metro e venti di larghezza e uno e ottanta di lunghezza. Una scaletta di metallo conduceva in basso, lungo un tunnel verticale. Desmond richiuse la porta, afferr la ringhiera e scese pi velocemente che poteva. Il suo corpo era ancora debole, ma stava rispondendo sempre meglio.
In fondo alla scala c'era un tunnel, rotondo e con le pareti di metallo, come un'enorme fognatura con piccoli led lungo il soffitto.
Desmond scatt a correre come se ne andasse della sua vita.
La Suburban era accesa e gli uomini erano gi all'interno, in attesa. Conner era in piedi nell'ufficio, e sentiva ancora l'acqua scorrere.
Des?, chiam. Quanto tempo  passato?
Cominci a contare i secondi. A trenta, and alla porta del bagno e tese l'orecchio, ma sent soltanto il rumore dell'acqua. Buss. Des?.
Nessuna risposta.
Prov a girare la maniglia. Chiusa a chiave.
Des? Rispondimi.
Cont altri cinque secondi.
Aveva paura di quello che sarebbe seguito, ma fece un passo indietro, chiudendo la mente e costringendola a una sorta di automatismo. La suola dello stivale colp il centro della porta, accanto alla maniglia. Esplose verso l'interno, colp la parete, rimbalz e torn indietro. L'attimo che ebbe per guardare all'interno gli conferm che il bagno era vuoto.
Premette il pulsante della ricetrasmittente. Ho bisogno di rinforzi.  scappato.
Sfil la pistola dalla fondina ed entr nel bagno. Sembrava lo stesso di prima. Allung la mano sinistra, stringendo ancora l'arma nella destra, premendo contro il muro di fronte al lavandino e al gabinetto.
Sent una voce alle spalle. Signore?
Controllate il soffitto!, sbott Conner, senza voltarsi.
La parete cedette, quando raggiunse un angolo. Solo di poco. Arretr e la colp con un calcio violento. Il piede sfond il cartongesso e ci rimase incastrato. In equilibrio su una gamba sola, si liber e recuper la torcia dalla cintura. La accese e guard nel buco, notando la stanzetta e la botola dall'altra parte.
Attiv la radio. Ce l'ho.
Conner si alz, mentre la mente correva, come un computer che analizzava la situazione. Che cosa significa?
Notevole possibilit: Desmond gi sapeva di quel tunnel.
Prove a supporto dell'ipotesi: lui doveva gi essere stato qui, visto che conosceva il contenuto delle bacheche.
Certezza: o il tunnel era gi l quando Desmond ci era venuto per la prima volta, e gliene avevano parlato, oppure era stato costruito dopo, con tutta probabilit per sua richiesta.
Possibilit molto probabile: Desmond aveva pianificato tutto, come via di fuga alla fine dei suoi ricordi.
Implicazione: la galleria doveva essere stata costruita negli ultimi mesi.
Che opzioni ho?
Poteva inseguirlo, oppure andare dove stava andando lui.
Il che gli lasciava un'unica domanda: dove stava andando? A est c'erano le acque salmastre e paludose del Parco Marino di Bair Island, a ovest l'autostrada di Bay Shore. Il tunnel non sarebbe stato in grado di superare nessuno dei due luoghi, non certo nel breve tempo che avevano avuto per costruirlo.
Conclusione: il tunnel doveva sbucare da qualche parte nell'aeroporto. Forse in un altro hangar.
Gli agenti erano sulla soglia del bagno, con le pistole pronte.
Prendete il suv e bloccate l'entrata dell'aeroporto!. Gli uomini si girarono, e Conner grid loro: Sparate alle gomme di qualsiasi mezzo cerchi di uscire. Fate attenzione! Non dovete colpirlo!.
Spense la torcia. E rest l, in silenzio. Nella luce fioca del bagno, guard dentro al buco nel muro di cartongesso, sperando che Des tornasse indietro, sperando che quel tunnel non andasse da nessuna parte, che fosse solo un inganno per portarli a uscire di l, come quello che lui stesso aveva usato per sfuggire ai soldati dell'X1 a casa di Desmond.
Alle sue spalle, sent il suv accendere il motore e allontanarsi.
Attese. Nessun movimento. Nessuna luce.
Corse fuori dall'ufficio e trov il dottor Park in piedi, con gli occhi sgranati, quasi isterico. Doveva aver iniziato a comprendere che Conner non aveva pi bisogno di lui, ora che Desmond aveva recuperato la memoria. E lo scienziato sapeva troppo, compresi i dettagli riguardanti l'isola che era diventata l'ultimo baluardo di Citium.
Conner sent la mano che scivolava verso il calcio della pistola.
Park arretr di un passo, guardandosi intorno, furtivo.
Conner sapeva cosa avrebbe dovuto fare. Cosa avrebbe fatto Yuri al suo posto. Cosa andava fatto.
Resti qui, dottore. La avverto.
Si disse che l'avrebbe finito una volta tornato, ma mentre usciva di corsa dall'hangar, cap che non era vero. Mise tutte le energie che aveva in quella corsa, nel buio in mezzo all'erba e poi sull'asfalto. Stacc il fucile dalla schiena e si raddrizz, aspettando che uno degli hangar si aprisse.

Capitolo 57.

Il tunnel sembrava infinito. Le gambe di Desmond protestavano, ma lui continu a correre. L'unica illuminazione proveniva dalle piccole luci sopra di lui. Infine, vide un'altra scala. Rallent e la raggiunse, sapendo che il tempo era prezioso, ma che il pericolo poteva essere in agguato.
Afferr la scaletta e alz lo sguardo. Il tunnel scavato nel terreno finiva tre metri pi in alto, incontrando uno strato di cemento dai bordi irregolari, come la mozzarella su una fetta di pizza a cui qualcuno avesse dato un morso. Sent il suono vago di voci, persone che discutevano e poi scoppiavano a ridere.
Sal con cautela i pioli della scala.
L'uscita dal passaggio segreto non era perfetta come l'entrata. Mucchi di terriccio scuro erano impilati ai lati del buco, lasciati l dal lavoro della trivella. Sopra di lui c'era il soffitto di un hangar. Desmond lanci uno sguardo oltre il bordo e vide due uomini, entrambi sovrappeso, uno con la testa rasata e l'altro con i capelli corti, seduti su sedie di plastica intorno a un tavolino pieghevole, intenti a studiare le carte che avevano in mano.
Uno si appoggi allo schienale e not Desmond con la coda dell'occhio. Sussult, indietreggiando, con la sedia che scivolava sotto di lui, facendolo finire sul pavimento. L'altro scoppi a ridere, ma poi cap che qualcosa non andava. Si guard intorno, not Desmond e si alz, sfoderando una pistola e puntandola su Desmond. Fermo dove sei. FBI.
Desmond sent dei passi rapidi in avvicinamento. Una terza figura, che stava arrivando di corsa.
Alz le mani, senza salire ulteriormente. Il terzo uomo super il mucchio di terriccio. E Desmond lo riconobbe. Era David Ward. Il capo di Avery, lo stesso che aveva acconsentito a costruire il tunnel di fuga.
Dobbiamo andare, mormor Desmond.
Ward allung una mano a palmo in gi, e l'agente abbass la pistola. L'altro era di nuovo in piedi, rosso in viso e imbarazzato.
Come?, domand Ward.
In aereo. E subito.
Ward fece un cenno ai due uomini, che corsero alle porte dell'hangar e le spalancarono. C'era un aereo poco oltre il buco nel cemento.
Ward aiut Desmond a superare il mucchio di terra. Mi ha fregato, Hughes.
Desmond lo guard. Non  cos.
Non dica stronzate.
Senta, ci ho provato. Ma ho fallito e....
Sono qui solo perch Avery Price pensa che lei sia la chiave per fermarli.
Dunque, lo aveva salvato ancora una volta. Nell'altro hangar, un mese prima, poi sulla Kentaro Maru, e adesso qui.
Desmond avanz verso l'aereo. Possiamo parlare di quanto l'ho fatta infuriare quando saremo in volo?.
Ward borbott qualcosa che Desmond non riusc a capire, ma lo segu.
C'erano due berline Ford Crown Victoria nere, poco oltre l'ingresso dell'hangar. Desmond fu colto da un pensiero improvviso. Conner, con tutta probabilit, gi sapeva della sua fuga, e anche che non poteva essere andato lontano. Si rivolse a Ward: Lei sa pilotare quell'aereo?.
L'uomo lo osserv. Non era un buon segno. Certo.
Ne  sicuro?
Perch?
Perch avremo bisogno di fuoco di copertura. Due uomini in un'auto ci permetteranno di avere la pista libera.
Come in risposta, sentirono delle gomme che stridevano, uscendo da un altro hangar, e poi dei fari illuminarono la notte, prendendo velocit, come una pantera liberata dalla sua gabbia.
Ward chiam i due agenti e disse loro di caricare tutto. Prendete anche i fucili.
Condusse Desmond alla scaletta dell'aereo, e si affrettarono a raggiungere la cabina di pilotaggio. Ward osserv la strumentazione di volo, accigliandosi. Altro brutto segno.
 certo di saper..., cominci Desmond.
Tiri su la scaletta, Hughes. E stia zitto.
Desmond sent i motori risvegliarsi, mentre chiudeva il portello. Torn alla cabina di pilotaggio. Cosa posso fare?
Tenere gli occhi aperti, in caso ci fossero nemici in vista.
Desmond si sistem sul sedile del copilota.
No, disse Ward. Vada in cabina.
Desmond lo studi.
Avr meno probabilit di essere colpito.
Non pensavo che le importasse.
Ward sorrise. Infatti. Osserv gli indicatori sul pannello sollevarsi. Ma Avery mi ucciderebbe, se le succedesse qualcosa.
Giusto.
Una delle Crown Victoria li guid sulla pista, a fari spenti, con il finestrino dal lato del passeggero abbassato e l'agente dai capelli corti pronto con un fucile automatico imbracciato. Desmond vide la Suburban di Conner parcheggiata all'entrata dell'aeroporto, a bloccarne i cancelli. Due degli uomini della sicurezza erano l accanto, con le pistole in mano.
L'aereo era quasi sulla pista, quando i primi proiettili rimbalzarono sulla carrozzeria della Crown Victoria. Ma non venivano dalla Suburban; l'angolazione era diversa.
Desmond scatt dall'altra parte dell'aereo, attese e vide i lampi di un'arma dall'erba sul lato di Bair Island.
C' un cecchino nell'erba!, grid. Dal lato della baia. A ore undici.
Altri colpi. La Crown Victoria mandava scintille come una scatola di petardi. Un tonfo si ud sulla fusoliera dell'aereo, e poi un altro.
Una raffica di fuoco automatico risuon, da dietro l'aereo, stavolta, con i proiettili che colpivano la coda.
Ehi!. Desmond si gir verso la cabina di pilotaggio, ma un'esplosione soffoc la sua voce. Dal finestrino, vide la Crown Victoria avvolta dalle fiamme, mentre il suo lato anteriore sinistro si sollevava in aria. L'auto rischi di ribaltarsi, ma ripiomb al suolo.
Era stata una granata, e il colpo era stato molto preciso.
Ward fece sterzare l'aereo. Desmond vol dall'altra parte della cabina, rimbalz contro un sedile e colp il pavimento alla base della poltrona. Sent altri colpi che raggiungevano la fusoliera.
L'aereo aument la velocit. Dal pavimento, Desmond vide Ward che spingeva in avanti l'acceleratore. Strisci sul sedile pi vicino e guard fuori dal finestrino. C'erano tre agenti di Citium che correvano sull'asfalto, sparando con i fucili automatici. Gli ricordarono le luci arancioni che sfarfallavano sugli interruttori di un database dell'edificio della Rook, mentre era l con suo fratello, l'uomo che adesso stava dirigendo quella sparatoria.
I carrelli si staccarono dal suolo. L'aereo ondeggi. I motori ruggirono, e gli spari si interruppero.
Desmond si spost sui sedili in fondo alla cabina per vedere meglio. Uno degli uomini con il fucile torn di corsa alla Crown Victoria in fiamme, da dove l'agente che era sul sedile del passeggero era strisciato fuori. Lo stratton in piedi e lo perquis. Poi l'oscurit copr la scena, e Desmond pot vedere soltanto le luci della pista. La Bayshore Freeway era buia e vuota, una cosa che non aveva mai visto, per tutto il tempo in cui era vissuto l.
Raggiunse la cabina di pilotaggio, dove trov Ward intento a parlare al cellulare, dando ordini e aggiornamenti.
Ehi, sussurr Desmond.
Ward blocc il telefono contro la spalla.
Uno degli agenti  uscito dalla macchina. Lo hanno catturato....
Ho inviato delle unit X1.
Desmond dubitava che quel piano potesse avere successo. Conner si era dimostrato molto capace, nella guerriglia urbana.
Sa dove stiamo andando?.
Ward rote gli occhi. Hughes, non lo so nemmeno io, dove stiamo andando.
Cosa?
Un momento.
L'uomo torn alla chiamata, con degli agenti di Rubicon, a quanto pareva.
Desmond si lasci cadere sul sedile del copilota e studi la strumentazione di volo. Il livello del carburante era buono. Non stava scendendo. C'erano parecchi altri valori, ben pochi dei quali sapeva leggere.
Quando Ward ebbe terminato la telefonata, Desmond ritent: Quindi, dove....
L'uomo prese un foglio ripiegato dall'interno della giacca e glielo offr.
Desmond lo apr e lesse la singola frase che c'era scritta sopra.
E questo cos'?
A quanto pare,  un messaggio che lei ha inviato dal passato a chiunque sia adesso. Me l'ha dato nell'hangar, un mese fa, quando ci ha chiesto di scavare quel tunnel. E ha detto che soltanto io avrei dovuto leggerlo. Neanche Avery.
Desmond rilesse la frase.
Si trova nella curva dove il sangue si  trasformato in acqua e l'oscurit in luce.
Che diavolo significa?, domand Ward.
Immagino che abbiate tentato di capirlo.
S, ci abbiamo provato. Ci hanno lavorato i migliori agenti del controspionaggio della cia e dell'FBI.
E cosa ne  venuto fuori?
La curva, la menzione di acqua e sangue... Hanno pensato al Red River, magari a un posto in Oklahoma. Alcuni pensavano si trattasse del Blood River, in Sudafrica, con un riferimento alla battaglia zulu del 1838 e del 1840, con il riferimento all'oscurit e alla luce che dovrebbe essere l'alleanza degli olandesi con le trib indigene.
Ottime teorie, comment Desmond. E lo erano davvero. Ma erano sbagliate.
Non sa la risposta?
S, la so. Voli verso est. Verso l'Oklahoma.
Mezz'ora pi tardi, Ward attiv il pilota automatico, si alz e usc dalla cabina di pilotaggio. Hughes era sdraiato sul divanetto che correva lungo la parete sinistra della cabina passeggeri, ed era profondamente addormentato. Qualunque cosa gli avesse fatto il fratello, l'aveva lasciato scosso, debole e stanco.
Ward occhieggi quella figura addormentata. All'inizio, Hughes era stato il fulcro con cui Avery era convinta di poter spezzare Citium e fermare una cospirazione. Ma, a un certo punto, per lei era diventato qualcosa di molto diverso. Prezioso. Intoccabile. Qualcuno che amava, che quasi venerava.
Ed era stato lui, Ward, a creare tutto questo. Era stato lui a reclutare Avery, appena uscita dal college, con la madre morta e il padre dapprima costretto a essere assistito in casa, e poi in un istituto per malati di Alzheimer. Era una pura di cuore, quando era entrata nel suo ufficio a Reserch Triangle Park. Una brava persona. Ma il mondo l'aveva cambiata. Il lavoro l'aveva cambiata, ed era stato lui a offrirle quel lavoro.
E poi era stato quel mostro di Hughes, a cambiarla.
Adesso, Ward non sapeva pi da che parte stesse Avery: se da quella dell'enigma che russava sul divano, o dalla sua e da quella del governo degli Stati Uniti. Il sesso cambia tutto, consider. Era una variabile che le agenzie di spionaggio e gli algoritmi dei computer non sarebbero mai riusciti a calcolare. Era quasi come un'infezione virale capace di cambiare il cervello, di alterare le emozioni e perfino le lenti attraverso le quali una persona guardava il mondo.
Forse non aveva importanza. Hughes era la loro unica chiave. Quella gente, Citium, era come una scatola nera chiusa dentro un'altra scatola nera, e Ward non poteva fare altro che entrare in quel buco, ovunque conducesse. Non c'era altro modo. Aveva bisogno di Avery, e tutti loro avevano bisogno di Hughes.
E le cose si sarebbero senz'altro complicate.
Prese il telefono satellitare e chiam il suo agente migliore, forse uno dei migliori di sempre.

Capitolo 58.

Da ragazzino, a Stalingrado, Yuri aveva imparato a nascondersi. A rallentare il ritmo del respiro, a stare in silenzio e ascoltare. Per anni, aveva vissuto cos, spostandosi da un luogo all'altro mentre l'assedio continuava e la citt crollava un isolato alla volta, lasciandosi dietro mucchi di cadaveri e scacciando i vivi, come ratti fuori da una fogna. La sua infanzia era stata cos, ed era cos che si sentiva al momento, mentre se ne stava nascosto nella Grotta di Altamira. Ma l'aveva fatto allora e lo stava facendo anche adesso, perch doveva, perch era l'unico modo per sopravvivere. E lui faceva sempre quello che doveva fare, quando serviva. Perci rest in ascolto, e quando sent i veicoli muoversi, tese ancora di pi le orecchie, in attesa che il rumore svanisse in lontananza.
Corse fuori, nel sole accecante del pomeriggio, proteggendosi gli occhi mentre raggiungeva il centro visitatori. I suoi uomini erano vivi, legati e imbavagliati. Telefoni e radio erano ammucchiati in una pila di rottami. Era stata una mossa furba, e molto spiacevole per lui.
Quien habla espaol?, url.
Diversi uomini si divincolarono e si alzarono, guardandolo come se stessero urlando dentro al bavaglio. Li sleg. Aveva bisogno di gente locale, che conoscesse la zona.
Aeropuerto?, chiese uno degli uomini.
No, rispose Yuri, in fretta. Prima ci serve una macchina. E poi ci servir una barca. Gli aeroporti saranno controllati, presto. Accenn alla porta. Andate. Dividetevi e trovate un'auto. Poi tornate qui, e mi assicurer che possiate scappare.
Mezz'ora dopo, Yuri e tre dei mercenari stavano viaggiando in una Dacia Sandero attraverso le strade tortuose in mezzo alle colline, diretti verso la costa. Raggiunta la cittadina di Suances, trovarono uno yacht club. Era mezzo vuoto, e le barche rimaste sembravano abbandonate. C'era una Azimut 50, tra loro, con quasi cinquecento galloni di carburante nel serbatoio, e taniche d'acqua nella stiva. Recuperarono del cibo dalle altre barche, e trovarono anche un telefono satellitare funzionante.
Mentre la barca usciva dal porto, immettendosi nella baia di Biscay, Yuri chiam il centro operativo di Citium. Gli passarono subito Melissa Whitmeyer. Dal tono della sua voce, Yuri cap subito che qualcosa era andato storto, e non quello che era successo ad Altamira.
Signore, il signor McClain ha cercato di mettersi in contatto con lei.
Yuri si sedette sul morbido divano bianco e fiss il pavimento di teak. Me lo passi.
La voce di Conner era carica di emozioni. Mi  scappato.
Non importa....
S, invece.
Il tracciatore?, domand Yuri.
 ancora al suo posto, ma....
Non perdere le speranze, Conner. Non  ancora finita. Yuri fece una pausa. Dov', adesso?
Sta puntando verso est. Verso l'Oklahoma.
Sta tornando a casa. Forse  l che ha nascosto la Consegna.
Forse. Tu dov'eri?
Abbiamo avuto un problema, qui.
Conner rest in silenzio per un lungo istante. Dir loro dove si trova l'isola.
Questo non lo sappiamo. Hughes non era cosciente, quando l'ha lasciata. Anche se avesse osservato le stelle, non potrebbe ritrovarci.
Anche il dottore, Park,  scappato. Lui glielo dir.
Quello era un problema. Ma Conner aveva bisogno d'altro, adesso, e Yuri sapeva esattamente come darglielo. Ascoltami. Presto, niente di tutto questo avr pi importanza. Se completeremo lo Specchio, nient'altro avr pi importanza. Concentrati, Conner. Questo  il nostro momento. Dobbiamo resistere. Abbiamo sempre saputo che sarebbe stato difficile.  il momento della prova.
Il tono di Conner cambi: la paura e la preoccupazione svanirono. Cosa vuoi che faccia?
Raggiungi un aeroporto. E stai pronto alla mia chiamata.
Quando Conner chiuse la telefonata, Yuri richiam la Whitmeyer.
Ho bisogno di un aereo. E di una nuova squadra.
Santander  la pi vicina....
No.  l che  andata la Shaw. E li avr avvertiti.
Un momento.
La sent fare delle telefonate in sottofondo e digitare sulla tastiera. Posso farle avere un aereo a Bilbao, ma il personale sar un problema. Abbiamo allocato tutti ad Altamira. Potrebbe tornare indietro e....
Non posso tornare indietro. Preparate l'aereo. E tenete d'occhio gli spostamenti di Hughes. I valori biometrici funzionano?
S. Il cuore era a mille, durante la fuga. Credo che stia dormendo, adesso.
Bene.
Yuri raggiunse il bordo del ponte principale e lanci un'occhiata al ponte di coperta, dove uno dei suoi agenti stava pilotando la barca, mentre un altro fumava una sigaretta. Il terzo era sceso sottocoperta, per riposare in una delle cabine.
Dovete attivare un altro tracciatore, fece sapere Yuri, a bassa voce. Voglio che vi allochiate tutte le risorse, e intendo tutti i satelliti che abbiamo o che possiamo controllare. Non possiamo perderlo.
Ricevuto.

Capitolo 59.

Avery fiss gli schermi con orrore. La sala controllo dell'aeroporto di Dallas-Fort Worth era nel caos. Da quando internet era crollato ed era stata dichiarata la legge marziale, il disagio che aveva afferrato la nazione non aveva fatto che crescere. Il razionamento dei viveri aveva fatto salire la paura, e c'erano nuove rivolte in tutto il Paese, con proteste e perfino gruppi paramilitari che si organizzavano per prepararsi a combattere. Chi era sopravvissuto alla pandemia X1 temeva che il disastro successivo si stesse gi concretizzando, e che non sarebbe riuscito a sopravvivere anche a quello.
Quelle scene le fecero capire quanto fosse fragile in realt il tessuto sociale dell'umanit. La fiducia che le persone nutrivano nei confronti del governo e della polizia, nell'ordine costituito, era la colla che teneva insieme la societ. E quella colla stava perdendo forza. Una volta svanita del tutto, recuperare quella fiducia sarebbe stato molto difficile. Il danno sarebbe stato presto irreparabile.
La prima telefonata che fece, dopo essere atterrata al dfw, era stata al centro operativo X1 dell'aeroporto Raleigh-Durham per sapere come stava suo padre. Al momento, viveva nel campo della Dean Dome di Chapel Hill, dove David Ward le aveva promesso che si sarebbero presi cura di lui, e che il suo nome era sulla vista degli individui importanti. Anche senza quella crisi, avrebbe avuto bisogno di cure costanti. L'Alzheimer se lo portava via sempre di pi, ogni volta che andava a fargli visita.
Agente Price, disse uno degli operatori, ha una chiamata.
Lei indoss l'auricolare. Price.
La voce di Ward era soffocata dal rumore di sottofondo, quello di un aereo, o cos sembrava. Ce l'abbiamo.
Hughes? Come? Quando?
 uscito dal tunnel mezz'ora fa. E non  tutto. Ricorda ogni cosa. Di avermi conosciuto all'aeroporto, di avermi chiesto di costruire la galleria di fuga. Tutto.
Tutto, pens Avery. Compreso ci che c'era stato tra loro. Si era detta che non aveva importanza, se avesse ricordato o meno. Ma in realt ci teneva. Ora che lui aveva ritrovato la memoria, poteva ammetterlo con se stessa: ci teneva. Moltissimo. E voleva rivederlo. Aveva bisogno di capire cosa ci fosse tra loro. Ma c'era una faccenda pi urgente da risolvere.
La Consegna?
Sa, o almeno crede di sapere, dove ha nascosto la chiave per trovarla.
Dove siete, adesso?
In volo.
Verso dove?
Ci arriveremo. Ma prima dobbiamo fermarci in un posto. Ward esit. Dobbiamo controllarlo.
No....
Ti prometto che non gli succeder niente di male. A meno che non sia lui a cercare di farne a noi.
Te lo giuro, se gli fai del male o lo uccidi, io chiudo.
Un profondo silenzio cal sulla linea. Poi Ward riprese: Agente, hai finito?.
Avery sospir. Dove possiamo incontrarci?
E la Shaw? Lin Shaw.
Siamo alla fine della strada, qui. Sta aspettando. Me lo sento.
Aspettando cosa?
Qualunque cosa voglia fare Desmond a questo punto. Oppure Yuri. Non ne sono certa.
Ci fu una lunga pausa, poi Ward riprese: Quindi, o dobbiamo tenerla lontana dai giochi, o dobbiamo tenercela vicina.
Lei sa ancora pi di chiunque altro. Ma ha un suo piano. E non mi fido di lei.
La decisione  tua.
Okay.
Non  tutto. So cosa provi per lui, Avery. Ma devo sapere che sei in grado di non farti coinvolgere. C' molto di pi in ballo, qui.
Il tono di Avery si fece aggressivo. Cosa vuoi che ti dica?
Se fossimo in una stanza, lui e io, con le mani alzate, e tu con in mano una Sig Sauer, a chi spareresti?.
Avery espir. Sparerei in una spalla a lui, e prenderei te a calci nelle palle.
Ward non pot fare a meno di scoppiare a ridere.
E probabilmente ti prenderei anche a pugni in faccia, per buona misura, soggiunse lei. Speriamo non accada mai. Piuttosto, ho bisogno di sapere dove trovarvi.
Oklahoma City. Muoviti.
Quando Avery chiuse la chiamata, vide Lin l vicina, che la fissava direttamente. La donna le fece cenno di entrare nella sala riunioni pi vicina.
Quando furono all'interno, Lin chiuse la porta ed esord: Desmond?
 riuscito a scappare?
Qual  la situazione?
Riteniamo che sappia dove si trova la Consegna. Sta andando l.
Lin si avvicin. Bene.
Perch ne hai bisogno?  parte di quello che anche tu stai facendo, vero? La tua risposta allo Specchio di Yuri.
S.
Perch?
Price, non abbiamo....
Cos' che non abbiamo? Tempo?
Esatto.
Be', dovrai trovarlo. Perch devi. Perch io sono l'unico modo che hai per arrivare a Desmond. E, ora come ora, potrei farti rinchiudere in questa struttura.
Non essere melodrammatica.
Non lo sono. Sono stanca di essere una pedina nei tuoi giochi. E di Yuri, e di Desmond. Sono stanca di non sapere cosa sta succedendo. Quindi adesso mi dirai che cos' la Consegna e perch ne hai bisogno, altrimenti non lascerai questa struttura.
Lin abbass gli occhi. D'accordo. La Consegna era l'ultimo pezzo dello Specchio. E probabilmente anche il pi complesso. Era il progetto e il lavoro di una vita di Desmond, come probabilmente sai, essendo voi due diventati cos intimi. Lin studi Avery per un attimo, ma la donna pi giovane non disse nulla. Io la voglio per un motivo molto diverso da quello di Yuri.
Per i successivi dieci minuti, Lin spieg ad Avery quel motivo, cosa fosse lo Specchio e la sua alternativa, la Tana del Coniglio, come la chiamava. Tutto si basava su un acceleratore di particelle che si trovava a circa cinquanta miglia da Dallas.
Ed  l che hai spedito i campioni, con Peyton? All'acceleratore?
Esatto.
Quando hai detto che dovevamo incontrarci con Desmond, intendevi....
Io e te, Price.
Non Nigel, o Adams, o Rodriguez.
Lin annu.
Perch uno di loro ha liberato Yuri, continu Avery. Ma potrebbe essere stata una di noi. O anche Peyton.
La logica impone che restino qui, afferm Lin. Andremo io e te.
Quasi contro la sua volont, Avery si lasci trasportare dall'immaginazione. Si vide scendere la scala dell'aereo, mentre Desmond la aspettava sulla pista. Sarebbe stato cos diverso da quando si erano incontrati sulla Kentaro Maru. E con Yuri ancora a piede libero, che li minacciava e che di certo stava cercando Desmond, un conflitto finale era pi che probabile. Poteva essere la sua ultima possibilit di vederlo.
E anche l'ultima per Peyton.
Avery ci pens su. Peyton l'aveva salvata, sull'isola di Citium. E, nonostante le loro discussioni precedenti, Peyton era sempre stata onesta, con lei. Quella donna meritava di rivedere Desmond, soprattutto se fosse stata la sua ultima possibilit di farlo, come per lei. Glielo doveva, e lo doveva a Desmond, a prescindere da chi delle due avrebbe scelto alla fine.
Dobbiamo portare Peyton con noi.
No....
O viene anche lei, o tu resti qui. Decidi.

Capitolo 60.

Desmond si svegli meno dolorante e stordito di prima. L'aereo stava scendendo di quota. Attraverso i finestrini ovali, not una fila di edifici di vetro e acciaio, come lapidi scure in un cimitero urbano. Oltre, c'era solo il deserto. Non poteva essere Oklahoma City. Si costrinse a muoversi e a sollevarsi dal divano, oltrepassando il vano passeggeri e fermandosi davanti alla porta della cabina di pilotaggio, che era chiusa.
La apr di scatto e vide David Ward ai controlli, che stava facendo virare il piccolo aereo verso due file di luci lampeggianti.
Che sta facendo?
Sto atterrando. Stia zitto.
Ma questo non  l'Oklahoma.
Davvero? Dovremo licenziare il navigatore, allora.
Desmond si lasci cadere sul sedile del copilota. Non mi ero mai reso conto di quanto fosse simpatico, lei.
Attraverso il parabrezza, Desmond vide una serie di cose che non avevano alcun senso per lui: una piramide, una nave pirata e un vulcano. Era come se un pazzo uscito da un manicomio avesse preso tutte le cose che lo affascinavano e le avesse messe insieme su un'unica strada.
Poi cap di colpo dove si trovava: quella era Las Vegas. Ma era buio, e la giungla al neon non aveva pi elettricit.
Pochi minuti dopo, i carrelli dell'aereo toccarono la pista, e il mezzo ebbe un tremito.
Ward si slacci la cintura di sicurezza.
Desmond fece lo stesso. Qual  il piano?
Mi segua. L'uomo si alz e torn nel vano passeggeri.
Preferirei di no.
Lei  veramente fastidioso, Hughes, lo sa?
S, lo so.
D'accordo, le dir quello che so. So che non sono un cervellone come lei e suo fratello. Io sono soltanto un avvocato che si  stancato del fatto che i piccoli criminali finissero sempre dietro le sbarre mentre i grandi geni del crimine, come lei, la facessero sempre franca. So che ci sto dentro fino al collo. Come tutti gli altri. Noi, qui, non facciamo altro che lavorare per il popolo degli Stati Uniti. Ma so anche che perfino io sarei stato abbastanza intelligente da mettere in conto la possibilit di una sua fuga, e agire di conseguenza.
Un tracciatore.
Esatto.
Desmond si alz. Ottima decisione, agente.
Una fila di suv li attendeva sulla pista, con uomini e donne disposti a ventaglio intorno ai mezzi. Indossavano completi scuri oppure uniformi militari.
Salirono a bordo e attraversarono velocemente la citt. Dal sedile posteriore di un'auto, Desmond guard fuori dal finestrino, scioccato. Quel posto era un cimitero di neon, un luna park urbano buio e silenzioso. Mucchi di immondizia punteggiavano la strada. Cartacce rotolavano al vento come balle d'erba secca. Era la prima volta che osservava il mondo dopo la pandemia X1.
Dove sono tutti?.
Ward non lo guard. Nascosti nelle loro case, o nei rifugi. Molti sono morti. Tutti gli altri sono in attesa.
Di cosa?
Di qualunque cosa stia per accadere. Di un segno che il mondo sia di nuovo un posto sicuro. O della prossima crisi.
Si fermarono davanti al Sunrise Hospital, e Desmond fu accompagnato in una stanza priva di finestre, e fatto distendere su un tavolo che scivolava in un grande macchinario.
I medici e i tecnici entrarono nella stanza, con Ward dietro di loro. Un dottore pi anziano degli altri parl a nome del gruppo. Era magro e calvo, con un'abbronzatura impeccabile e un volto che non mostrava i segni del tempo. Ci sono due impianti. Mostr una lastra con un osso e un oggetto bianco e oblungo. Il pi grosso  nella coscia, vicino al femore, probabilmente inserito....
Si pu rimuovere?.
Il medico sembr infastidito dall'interruzione. S.
E allora fatelo.
Il medico si rivolse a Ward. Dovremo fare un'anestesia totale....
No. Desmond si sollev a sedere. Mi hanno tenuto in coma farmacologico per giorni. E ho bisogno di essere lucido.
Signor Hughes, dovremo fare una piccola incisione nel grande adduttore....
Non mi interessa. Usate un anestetico locale.
Sar doloroso. E abbiamo bisogno che lei resti immobile, perch qualsiasi movimento potrebbe essere pericoloso, perfino letale. C' un'arteria importante, l vicino....
Muoviamoci. Un pensiero lo colp. Ha detto che ci sono due impianti.
Il medico prese un'altra lastra, questa volta di un piede. Immagino che fosse calcolato che trovassimo subito l'impianto nella coscia. Era in piena vista, e piuttosto grande, come ho detto. Questo  molto pi piccolo, e sembra, ai raggi X, una spina calcaneare, piuttosto comune nel piede.
Era stata una mossa furba. Una mossa tipica di Conner. Okay. Sono pronto.
Signor Hughes, ma il dolore....
Posso sopportarlo. Legatemi. Fate tutto quello che dovete fare. Ma non voglio essere sedato.
Lo condussero in una sala operatoria con due lettini, come quelle che potevano essere utilizzate per un trapianto. I medici lavorarono con rapidit, rimuovendo prima l'impianto dal piede. Desmond strinse i denti, e Ward rest a guardare, impassibile. Staccarono il piccolo oggetto, lo ripulirono e lo mostrarono a Desmond. Era bianco, all'esterno, come un osso.
Un giovane dai capelli rasati, con un camice azzurro e nient'altro addosso, entr nella sala operatoria.
Ward si alz. Prego, caporale, sul tavolo operatorio.
Il giovane si distese sul secondo tavolo e alz lo sguardo alle luci sopra di lui. Un secondo team di medici gli addorment il piede, pratic un'incisione e inizi a inserire l'impianto.
I medici di Desmond andarono molto pi cauti con l'impianto nella coscia. Come avevano spiegato, fu doloroso, e molto. Desmond sent le lacrime scorrergli lungo le guance mentre rimuovevano il grosso oggetto oblungo, ma non emise un suono. Cap che avevano finito quando sent il dispositivo piombare in un contenitore di metallo con un tonfo. Il medico gli fece un cenno, e un dottore pi giovane prese il suo posto per suturare l'incisione.
Il medico si rivolse a Ward: Somministreremo al caporale un'anestesia generale e cominceremo l'operazione di impianto non appena sarete tutti usciti dalla stanza.
Ricevuto.
Quando l'incisione fu richiusa e fasciata, Desmond si sollev dal tavolo operatorio. Gemette, sentendo i muscoli protestare. Prima di zoppicare fuori dalla sala, si ferm a guardare per un attimo il giovane caporale disteso sull'altro tavolo. Sent il bisogno di dire qualcosa, ma non trov le parole giuste. Alla fine, si limit a fare un cenno all'uomo, un silenzioso riconoscimento per il suo coraggio.
Un nuovo aereo attendeva sulla pista, pi grosso, con il logo dell'Aeronautica Militare sulla fiancata e due dozzine di soldati in uniforme mimetica e protezioni pesanti addosso. Avevano lo stemma della Delta Force sulla spalla.
Si riunirono in una piccola sala dietro alla cabina di pilotaggio. Un tenente colonnello era a capotavola, con un maggiore e un sergente maggiore al suo fianco.
Signor Hughes, sono il tenente colonnello Nathan Andrews. Questi sono i miei uomini. E vorrei sapere a cosa stiamo andando incontro.
Desmond glielo spieg, e il colonnello scosse la testa, incredulo.
Signore, continu Desmond, temo che i suoi uomini vedranno parecchia azione, in questa missione. Ma non sar nella prossima fermata che faremo. Di questo sono abbastanza certo.
Atterrarono al Will Rogers World Airport di Oklahoma City, dove altre truppe erano in attesa. Insieme a un numero di veicoli da combattimento tale da poterci affrontare un'intera guerra.
Desmond scese dalla rampa dell'aereo con Ward al suo fianco. Il sole si stava levando, e l'aria del mattino di fine dicembre gli sfior gelida la pelle. Un vago sbuffo di vapore gli lasci le labbra, mentre avanzava verso i suv in attesa.
I soldati si divisero, mentre si avvicinava.
C' qualcuno che vuole vederla, spieg Ward.
Desmond immagin che si trattasse di una nuova riunione con i militari per capire come avvicinarsi al luogo che dovevano raggiungere. Ma si sbagliava.
Lo sportello di un veicolo in testa al convoglio si apr. Desmond si blocc dov'era.
Avery era l, sulla pista, con gli occhi azzurri che scintillavano alla vaga luce dell'alba. Indossava un'uniforme militare senza dettagli sulla divisione di appartenenza o mostrine, protezioni sul torso e sulle gambe, e la canna di un fucile d'assalto le sporgeva da dietro la schiena, come la spada di un cavaliere medievale.
Non sorrise. Lo studi, attendendo una reazione, con una maschera impassibile sul viso. Sembrava una cerva sul punto di scappare. Vederla l non fu come era stato in precedenza, sulla Kentaro Maru. L, era soltanto una donna che lui non conosceva.
Ma ora sapeva di conoscerla profondamente, di sapere di lei anche ci che di solito non mostrava al resto del mondo. Era una donna coraggiosa, abile e forte come poche altre. E soprattutto, era una donna che aveva amato. E che ancora amava.
Ricordava tutto di lei, adesso. La ragazza addormentata ed esausta che aveva portato in braccio su per le scale e fino a casa. Una persona con cui era stato felice. La sua espressione doveva aver rivelato tutto questo, perch la vide sbattere le palpebre, espirare e sorridere. Sollevata, felice. Afflosci le spalle, come se la tensione la stesse finalmente abbandonando.
Lui le si avvicin, guardandola negli occhi, senza sapere cosa avrebbe fatto a quel punto. Doveva abbracciarla? Stringerle la mano? O forse soltanto parlare... o baciarla? Le opzioni romantiche avrebbero sicuramente attirato fischi e risate dai militari l intorno. La Avery che conosceva non ci avrebbe fatto caso. Ma quello che non sapeva era cosa lei provasse per lui.
E poi c'era anche Peyton a cui pensare.
Non appena quel pensiero gli solc la mente, gli sportelli posteriori di una Suburban dietro ad Avery si aprirono, e ne uscirono altre due donne. Si somigliavano moltissimo, sebbene una fosse pi anziana. Peyton a destra e Lin a sinistra.
Al contrario del viso di Avery, quello di Peyton non era impassibile. Gli sorrise, e lui not che aveva gli occhi lucidi. Sent anche i propri velarsi e sbatt le palpebre, cercando di trattenersi. Un mese prima, nella mensa della Boxer, si erano fatti una promessa: se fossero sopravvissuti, si sarebbero dati la possibilit di ricominciare. Insieme. Era stato cos sicuro, allora, di ci che voleva. Adesso non lo era pi. Era come se avesse riscoperto Avery, e teneva anche a lei.
Nelle prime luci dell'alba, nella terra crudele in cui era cresciuto, le due donne se ne stavano in piedi, di fronte a lui, ai lati opposti, come fermalibri: e gli sembrava un paragone appropriato, poich Peyton era stata l'ancora della sua vita prima di Citium, e Avery la sua gioia e il suo salvagente dopo. Anche se fosse rimasto l per mille anni, non sarebbe riuscito a decidere da chi delle due andare prima. Erano diverse, come forze della natura senza paragoni, capaci entrambe di attrarlo inesorabilmente.
Lin Shaw, a quel punto, si port tra le due. Era sempre stata al centro di tutto, ed era il fulcro che li teneva tutti insieme: Peyton, Desmond, Avery e Yuri. E forse solo lei sapeva come sarebbe andata a finire.
La donna sembr comprendere quel momento di esitazione. Si avvicin a Desmond, lo prese per le spalle e sorrise.
 bello rivederti, Desmond.
Lui annu. Anche per me  bello rivederti. Ho seguito il tuo consiglio.
S, lo hai fatto.
Avery e Peyton si mossero nello stesso momento. D'istinto, Desmond tese le braccia verso entrambe. E mentre le due donne lo raggiungevano. Lin fece scivolare via le mani dalle sue spalle e arretr, lasciando che Peyton e Avery lo abbracciassero. Desmond le strinse forte, sentendo le loro braccia dietro la schiena. Si trovarono, dapprima sovrapponendosi e poi scivolando l'una accanto all'altra.
Lin sembr studiare la sua reazione, forse per capire chi avrebbe scelto alla fine.
Andiamo, ci aggiorneremo a vicenda durante il viaggio, intervenne Ward.

Capitolo 61.

Il convoglio super diverse strade deserte. Prima la i-240 East, poi la i-35, dirigendosi verso sud. Delle auto abbandonate se ne stavano sul bordo, alcune delle quali spinte contro il guardrail dove le truppe X1 avevano dovuto sgombrare la strada.
Alla guida c'era un tenente della Marina. Ward era seduto accanto a lui, Desmond sul sedile posteriore, mentre Peyton e Avery se ne stavano nella terza fila di posti.
I segnali che indicavano l'uscita per Norman, Oklahoma, ricordarono a Desmond di Agnes.
Vuole dirci cosa significa quell'annotazione?, domand Ward.
Il convoglio usc sulla Highway 9.
No.
Ward espir con forza. Prese una copia dell'appunto dalla giacca e lo lesse a voce alta. Si trova nella curva dove il sangue si  trasformato in acqua e l'oscurit in luce.
Desmond attese. Nessuno parl. Peyton era l'unica, in quel veicolo, che poteva capire il significato di quelle parole. Lui non avrebbe mai potuto rivelare i dettagli di quel criptico messaggio: se lo avesse fatto, sarebbe stato accusato di un crimine.
Superarono la periferia di Noble, la piccola citt in cui era stato tante volte da bambino. Poco dopo, Desmond si rivolse al guidatore. Deve svoltare lass.
Si fermarono davanti a un cancello che dava su un pascolo, lo aprirono e lasciarono che i trasporti corazzati passassero per primi. Quando diedero il via libera anche i suv avanzarono.
Desmond usc dall'auto e il gruppo lo segu poco dopo. Sapeva di essere stato l almeno due volte, nella sua vita, sebbene ricordasse solo la prima. Era stato il giorno pi terribile della sua esistenza, un giorno in cui l'oscurit della sua infanzia e della sua adolescenza si era trasformata in luce. Quel giorno, aveva ucciso un uomo e l'aveva sepolto l. Si era lavato dal sangue nel fiume Canadian, lasciando che la sua acqua fredda e rapida si portasse via le ultime gocce di ci che aveva fatto. Poi si era allontanato verso ovest, lasciando l'Oklahoma e puntando verso la Silicon Valley. La sua vita era passata dall'oscurit alla luce. Aveva conosciuto Peyton pochi mesi dopo.
Si guard alle spalle e not che lei lo stava guardando, con un'espressione di solidariet sul viso che diceva: Non dir mai a nessuno cosa  accaduto qui. Sono con te, qualunque cosa troverai. Lui fece un passo avanti, e poi un altro.
Era stata una mossa furba, nascondere l qualunque cosa avesse voluto nascondere. Lui era l'unica persona al mondo che sapeva dove fosse quel luogo. Il punto esatto era marchiato nella sua mente come una macchia di sangue che non era mai riuscito a lavare via.
Si ferm davanti alla fossa. L'erba vi era cresciuta sopra, nei diciannove anni trascorsi da quando era stata scavata, ma Desmond sapeva che il corpo di Dale Epply era l, sotto i piedi degli agenti dell'FBI e della cia che lo circondavano.
La super, scendendo fino al fiume dove si era lavato. Vide la curva, proprio dove la sua nota diceva che sarebbe stata: il terriccio era smosso, mostrando una piccola apertura scavata in cima, con un diametro di una sessantina di centimetri al massimo.
Ho bisogno di una pala.
Negativo, Hughes. Ward si gir verso il tenente. Scavi, tenente. E noi allontaniamoci. Perimetro di sessanta metri.
Desmond non si oppose. Si limit ad aspettare in cima alla collina.
La pala tintinn toccando una superficie di metallo e il soldato, che indossava una tenuta da artificiere, allung con cautela una mano e tir fuori l'oggetto. Era un barattolo cilindrico, di quelli del caff. Il coperchio di plastica era chiuso con il nastro adesivo.
Portate il robot!.
Ward, non  una mina antiuomo....
E come lo sa, Hughes? Lei ricorda di averlo messo l, quell'oggetto? Io pensavo di no.
Osservarono l'attivit del robot sullo schermo di un portatile, nel sedile posteriore della Suburban. I suoi cingoli si erano fermati a pochi centimetri dal contenitore. Le sue braccia metalliche si estesero, lo afferrarono e staccarono il nastro adesivo, sollevando poi il coperchio di plastica. La telecamera rivel il contenuto: una busta di plastica sigillata con dentro uno smartphone.
Quel telefono potrebbe essere una bomba, comment Ward.
Un artificiere era l accanto a lui, intento a manovrare i controlli del robot. Apr la busta e, con un po' di difficolt, usando le dita del robot, accese il telefono satellitare.
Non era protetto da alcuna password, e la schermata iniziale non aveva nulla di particolare, a parte l'icona dell'applicazione del Labirinto.
Questa  una posizione del Labirinto, disse Desmond.
Ward si massaggi una tempia. Cosa vuole fare?
C' una sola cosa da fare, qui.
Desmond cominci a scendere dalla collina, ma si ferm e si gir, quando sent dei passi alle spalle.
Avery....
Io vengo con te.
Potrebbe essere davvero una bomba.
Allora ti user come scudo umano.
Lui rise e scosse la testa.
Peyton si avvicin a entrambi. Desmond sollev una mano, ma lei non si ferm.
Che succede?, domand.
Niente, rispose Desmond. Torniamo subito.
Vengo anch'io.
Lui lanci uno sguardo al sole mattutino, per un attimo, sapendo di essere tra l'incudine e il martello. D'accordo.
Una volta raggiunto il robot, chiese alle due donne di stare indietro di qualche metro, mentre lui recuperava il telefono. Apr l'applicazione del Labirinto, e una scritta gli chiese se voleva entrare in un Labirinto privato o in uno spazio pubblico. Scelse privato e inser la password che aveva memorizzato.
Sullo schermo comparve un messaggio.
benvenuto nel labirinto privato sala delle ombre.
Comparvero due icone. A sinistra c'era una creatura con la testa di un toro e il corpo di un uomo. A destra un guerriero. Al di sotto delle due figure, una scritta:
decidi: minotauro o eroe?
La prima volta in cui aveva visto quella scritta, quella notte a Berlino, Desmond non sapeva cosa fosse in realt. Adesso, per, lo sapeva. Gli sembrava giusto rispondere a quella domanda l, nel campo in cui aveva sepolto Dale. Aveva compiuto un atto mostruoso, quel giorno, ma era stato costretto a farlo. Ed era stato lo stesso con Citium. Ora comprendeva perch aveva scelto proprio quel luogo. Era un monito fondamentale, per lui, a ricordargli di non deviare dal proprio cammino. Forse sarebbe stato costretto a fare cose orribili, ma davanti a lui c'era la luce.
Desmond sapeva cos'era, adesso: l'eroe. Era l'uomo che sperava di essere la prima volta che era entrato nel Labirinto. E aveva nascosto la Consegna per fermare un mostro: Yuri. Ora era giunto il momento di trovare il Minotauro e ucciderlo.
Clicc sull'icona, e vide comparire un nuovo messaggio.
ricerca di un'entrata...
E, poco dopo:
1 entrata localizzata.
entrata del labirinto raggiunta.
download in corso...
Sta cominciando, vero?, domand Peyton. Il vento le faceva danzare i capelli neri. Il suo viso di porcellana sembrava cos delicato e innocente, l, all'ombra della macchia d'alberi in riva al fiume.
S.
Torniamo al convoglio, propose Avery.
Camminarono insieme, uscendo dal boschetto e risalendo il fianco della collina. Il sole sembrava farsi pi luminoso a ogni passo, come se stessero uscendo insieme dall'oscurit. Ora tutti e tre conoscevano il passato, e la loro storia comune, e presto il mondo sarebbe passato alla luce, oppure, se avessero fallito, sarebbe piombato nel buio.
Giunti alla Suburban, il telefono vibr e comparve un nuovo messaggio:
download completato.
Desmond si rivolse a Ward: Andiamo.
Dove?
All'aeroporto.
E poi?
Spero di saperlo, quando saremo l.
Nel ricordo, Desmond era ancora nell'hangar di San Carlos. Avery era accanto a lui, intenta a perorare la sua causa. Per lei, lasciarlo libero di andare era l'unica possibilit che avevano. David Ward, al contrario, insisteva che lasciare libero un criminale non fosse una buona idea.
Ma Avery era tenace e non mollava la presa, e le sue bordate verbali erano potenti quanto il suo servizio sul campo da squash. Sfianc gli oppositori, e infine vinse. Ce l'aveva fatta, proprio come Desmond immaginava.
Ma questo significava che, se il suo piano non avesse funzionato, la responsabilit del fallimento sarebbe stata anche di Avery, e lui voleva evitarlo. Doveva considerare l'idea che potesse fallire, e trovare una soluzione in anticipo. Prese un taccuino dal tavolo, ci pens su per un attimo e scrisse una frase di una singola riga.
Poi si alz e si avvicin a David Ward. Posso parlarle in privato?.
L'uomo sbuff, ma segu Desmond in un angolo del magazzino, lontano dagli altri agenti.
Quanto ci metter a costruire il tunnel di fuga?
Come posso saperlo ora, Hughes?
La prego, deve farlo con la massima urgenza. Non so quando potrebbe servirmi.
Tutto qui?
No. Voglio che lei sia l....
Ne ha di faccia tosta, lei, eh? Dirmi di essere l, come se fosse lei a dare gli ordini, adesso? Come se....
Non glielo sto ordinando, Ward. Glielo sto chiedendo. La prego. Cerchi di esserci. Non so come andr questa faccenda. Ma questo  il mio piano d'emergenza. E ho bisogno di avere l qualcuno di cui possa fidarmi.
Ward sorrise, scettico. E lei si fida di me? Neanche mi conosce.
Questo  vero. Ma Avery si fida di lei e io di Avery. Quindi, mi fido di lei.
Ward lo fiss.
E Avery si fida di me, quindi anche lei dovrebbe fare lo stesso.
Hughes, faccio questo lavoro da molto tempo. Abbastanza da vedere agenti innamorarsi dei loro bersagli e tradire la loro causa.
Avery non ha tradito nessuno. E io non sono ci che lei crede che sia. Lo capir, prima che tutta questa storia finisca. Porse a Ward il foglio. Ecco. Se uscir da quel tunnel, mi prometta di restituirmelo. E non lo mostri a nessun altro.
Ward lesse la frase. Che cos', un verso della sua poesia preferita? Un luogo?
La prego, me lo prometta.
Al diavolo....
Fa parte dell'accordo.
Non mi piaceva gi prima, quest'accordo, perch dovrei accettare altre clausole?
Perch sa che Avery si opporr fino alla fine, e anch'io, e nel profondo sa anche lei che questa  la nostra unica speranza. Non le piace. E neanche a me, del resto. Me lo prometta, Ward.
L'agente scosse la testa e ripieg il foglio, infilandolo in una tasca interna della giacca. D'accordo, promessa col mignolino.
Nonostante il sarcasmo, a Desmond and bene cos. Torn da Avery e le chiese: Sei pronta?.
Lei annu.
Andarono a casa sua, e Avery prepar i bagagli, mentre lui camminava nervoso tra il soggiorno e la cucina, continuando a parlare e cercando di pensare a tutto quello che avrebbe potuto aiutarla.
Yuri  un maestro nel capire le persone. Se dovessi incontrarlo, non mentirgli. Se proprio devi, mettici almeno una parte di verit e stai pronta a scappare. Conner  un esperto di strategia e tattica. Se dovessi trovarti contro di lui, non scegliere mai il primo piano che avevi in mente. Vai pi a fondo e tenta qualcosa di inaspettato....
Avery sporse la testa dalla porta della camera da letto. Des, so gi tutto. Li studio da anni.
D'accordo. Allora... che altro? Sulla nave, qualunque cosa tu faccia, non contattare Rubicon e non cercare di metterti in contatto con me. Ti controlleranno....
Lei usc dalla stanza indossando soltanto un paio di pantaloni e il reggiseno. Lo raggiunse e gli pos le mani sulle spalle. Des. Rilassati.
Rilassarmi?
Okay. Uno di noi ha un addestramento speciale per le operazioni di controspionaggio in copertura. E non sei tu. Alz lo sguardo al soffitto, come se stesse cercando la risposta. Quindi, questo lascia una sola possibilit....
S, d'accordo, ho capito. Solo che devo poter fare qualcosa per aiutarti, tutto qui.
Lei torn in camera da letto per recuperare una sacca di tela. Ecco, puoi portarmi la borsa, se vuoi.
Lui la prese, serrando la mano sulle sue. Si guardarono negli occhi.
Se dovesse succederti qualcosa....
Lei sbatt le palpebre. Il suo respiro acceler, ma mantenne un tono basso, quasi un sussurro, quando rispose: Non mi succeder nulla.
Lui lasci cadere la borsa sul pavimento e le fece scivolare le mani dietro la nuca, tra i capelli biondi, attirandola a s e baciandola con decisione, mentre scendeva con le dita lungo i suoi fianchi, risalendo e insinuandole sotto il reggiseno.
Lei arretr, in mezzo al campo minato di vestiti e scarpe che disseminavano il pavimento della camera. Era nuda, quando ricadde sul letto. Il sudore imperl i loro corpi mentre si rotolavano tra le lenzuola, lui sopra di lei e poi il contrario, e infine entrambi di schiena, con lei sotto di lui, ansimando come animali, mentre la tensione li abbandonava.
Ne avevo bisogno, mormor lui.
Lo so, bisbigli Avery.
Si alz e pass qualche minuto in bagno, poi torn in camera e si vest in fretta.
In qualche modo, Desmond si sentiva mille volte meglio, ora: pi rilassato, pi pronto ad affrontare le incertezze che aveva davanti.
Il molo era buio, illuminato soltanto dalla luna e da qualche lampione, soffocati tuttavia dalla nebbia e dall'oscurit.
Desmond parcheggi, ma nessuno dei due apr lo sportello. Lui cerc le parole che voleva dirle. Avery abbass lo sguardo e giocherell con la chiusura lampo della sua giacca North Face.
Facciamoci una promessa.
Des.
Non quel genere di promessa. Un... piano. Un appuntamento romantico. Sorride. S, l'ho detto. Dopo che tutto questo sar finito, ce ne andremo via insieme. Faremo un viaggio in un posto dove nessuno dei due  mai stato. Niente lavoro. Niente cospirazioni globali. Soltanto io e te, e tanto divertimento. Per provare a capire cosa c' davvero tra noi.
Lei lo prese per mano. Scusami, ma vorrei lasciarmi aperte tutte le possibilit, dopo che questa storia sar finita. Non posso certo sapere chi potrei conoscere, su quella nave.
Lui apr la bocca per rispondere, ma Avery lo interruppe: Sto scherzando. Mi sta bene. Mi piace l'idea di una vacanza.
Quando Avery fu salita a bordo dell'enorme nave da carico, Desmond tir fuori il telefono e chiam lo sviluppatore a capo del progetto della Consegna. Organizz una riunione d'emergenza in un hotel. Non poteva rischiare di andare negli uffici della societ che se ne occupava, o di altre compagnie collegate a Citium. Chiam altri tre sviluppatori del team, tutti quelli che erano in grado di ricostruire quella tecnologia, e invit anche loro. Erano l'ultima faccenda in sospeso di cui doveva occuparsi.

Capitolo 62.

Con grande sorpresa di Yuri, la sua fuga dalla Spagna avvenne senza incidenti. Non c'erano elicotteri che sorvolavano le campagne, e le guardie dell'aeroporto di Bilbao furono corrotte senza problemi: a quanto sembrava, i diamanti erano ancora interessanti per chi non aveva una morale ferrea, specialmente ora che i governi e le valute cominciavano a crollare senza ritorno. Le persone erano in cerca di beni mobili e sicuri, che potessero avere un valore ovunque andassero.
La telefonata che stava aspettando, l'evento che avrebbe potuto salvare la sua causa, arriv mentre era in volo al largo della costa spagnola.
Per la prima volta da quando lavorava con lei, Yuri sent del sollievo nella voce di Melissa Whitmeyer. L'Estasi  attiva.
Completamente?
Affermativo. L'hanno appena testata su alcuni soggetti, qui.
Yuri osserv l'oceano sotto di lui. Ce l'avevano fatta. Avevano il controllo, adesso. Niente poteva fermarlo. Era solo questione di tempo.
Dobbiamo abbattere i bersagli di classe uno?
No. Non ancora. Prima lanciate la rete. Chiamatemi quando avrete finito.
In tutto il mondo, i magazzini delle aree rurali aprirono le saracinesche. Delle piattaforme di lancio automatiche si attivarono da sotto parcheggi di cemento e asfalto. Sembravano enormi impalcature semoventi. Erano larghe tredici metri e lunghe quindici, con gomme del diametro di circa un metro e mezzo, capaci di ruotare in modo indipendente. Grosse colonne di metallo si sollevavano a ogni angolo.
Nel sito di Lexington, in Virginia, un tecnico us un tablet per guidare il gigantesco macchinario. Una volta in posizione, premette un pulsante verde e sui tre lati della piattaforma discesero dei pannelli separatori, spessi e bianchi, a bloccare il vento. La macchina era programmata per individuare la direzione del vento e voltarsi in modo che il lato aperto fosse sottovento, cos che i tre pannelli proteggessero il fragile contenuto.
I tecnici inserirono il pacco, e il primo pallone cominci a crescere all'interno della piattaforma di lancio. Il tessuto di cui era fatto era quasi trasparente. Mentre prendeva forma e si sollevava verso il cielo, sembr una gigantesca medusa pronta a prendere il volo.
Venti minuti dopo, la piattaforma di lancio liber il pallone, che si libr verso le nuvole. Sotto di esso c'erano una cellula fotovoltaica a energia solare e una serie di antenne capaci di collegarsi a dei ripetitori internet posti al livello del suolo.
I palloni si alzarono in volo a distanza di venti minuti l'uno dall'altro, raggiungendo la stratosfera a undici miglia dal livello del mare. Sarebbero rimasti in contatto tra loro e con le stazioni in tutto il mondo, mentre circumnavigavano il globo. Potevano restare in volo per tre mesi, ma il loro compito sarebbe finito, con tutta probabilit, molto prima. Quando l'evento dello Specchio fosse finito, sarebbero tornati lentamente a terra e sarebbero stati ritirati, come reperti del momento in cui il mondo sarebbe cambiato per sempre.

Capitolo 63.

Nell'ultimo ricordo che aveva, Desmond attendeva nervoso nella suite dell'hotel. Uno dopo l'altro, gli sviluppatori della Consegna arrivarono e si sedettero nel soggiorno. Erano tre uomini e una donna, tra i venti e i trent'anni, due con un'aria un po' assonata, uno sveglio e con ancora una lattina di Red Bull in mano, e l'ultimo un po' brillo (alcuni degli sviluppatori della Consegna si erano presi un po' di meritate e necessarie vacanze, dopo il completamento del progetto).
Mi spiace di avervi dovuto chiamare qui cos tardi. Ma non avevo altra scelta. Temo che la Consegna verr presto usata da qualcuno che ha cattive intenzioni.
Lo sviluppatore capo, un indo-americano di nome Raghav, domand: Usata per fare cosa?
Per fare del male alle persone. Per controllarle.
I quattro si guardarono, confusi.
Ma come?, insistette Raghav.
Desmond si alz e and davanti alla vetrata del soggiorno. Mi dispiace, ma non posso spiegarvi tutti i dettagli, adesso. Le cose si sono gi messe in moto. Ho bisogno che voi vi fidiate di me. E ho bisogno del vostro aiuto. Non sar facile. Potrebbe essere pericoloso. Mi spiace, ma mi serve una risposta immediata. S o no. Mi aiuterete?.
La confusione si trasform in preoccupazione.
La sviluppatrice, Melanie Lewis, domand: Cos' che ci stai chiedendo esattamente di fare?
Dobbiamo spostare la Consegna. E voi dovrete nascondervi.
Melanie scosse la testa. Perch dovremmo?.
Uno sviluppatore dalla stazza robusta di nome Langford le si sedette accanto, prendendo un altro sorso di Red Bull. Poi rote gli occhi. Mi pare ovvio: quando la Consegna sar sparita, verranno a cercarci.
E dove dovremmo nasconderci?, volle sapere Raghav.
Desmond torn a sedersi.  questo il punto.
Tutti lo guardarono, in attesa.
Lui cerc le parole giuste da dire, quelle che aveva ripetuto cos tante volte nella testa. Deve essere un luogo dove non penseranno di venirvi a cercare. Un luogo sicuro. Fuori dalla griglia.
Melanie aggrott le sopracciglia. Tipo... cosa? L'Alaska?
Pensavo a un posto pi freddo, in realt. Desmond inspir. Attraverso Icarus Capital, investo in molte compagnie diverse. Una di queste si chiama Charter Antarctica.  un misto tra una compagnia di navi da crociera e un parco a tema.
Stiamo parlando dell'Antartide, quindi?, mormor Raghav, scioccato.
Forte, comment Langford. Amico, avresti dovuto iniziare tutto il discorso con questa parte dell'Antartide.
Io odio il freddo, borbott Melanie.
L'ultimo sviluppatore, un giovane dai capelli rossi di nome Kevin, sembrava preoccupato. Non capisco. Chi dovrebbe venire a cercarci?. Fece una pausa, ma nessuno rispose. Il governo? La mafia?
No, niente di tutto questo, replic Desmond. Sono persone che vogliono la Consegna per un esperimento. Sono scienziati, ma ho scoperto da poco che sanno essere spietati.
Per quanto tempo dovremo restare nascosti?, domand Kevin. Mesi? Anni?
Anni?, gli fece eco Melanie.
E cosa mangeremo?, intervenne Langford. Foche? Pinguini? Non penso di voler mangiare pesce per un anno....
Le foche non sono pesci, lo corresse Melanie. Sono mammiferi, idiota.
E i pinguini sono uccelli, soggiunse Kevin. Ma comunque non li mangerei mai. E neanche i delfini. O le balene. Prima che Melanie potesse dire qualcosa, le lanci un'occhiataccia. E lo so che sono mammiferi.
Desmond sollev le mani. Nessuno manger niente di tutto questo.
Come funzioner la cosa, Des?, domand Raghav, cercando di tornare al fulcro del discorso.
C' un piccolo avamposto per gli operai edili della compagnia. Stanno costruendo un hotel a qualche miglio da l. Un hotel fatto di ghiaccio, a energia solare e geotermica.
Langford sgran gli occhi. Forte.
Gli operai possono lavorare solo durante l'estate, cio quando qui  inverno.  un piccolo gruppo di persone, al massimo una dozzina.
L'hotel sta per essere completato?, domand Raghav. E la gente ci pu gi abitare?
Non ne sono sicuro. Sono soltanto nel consiglio di amministrazione e non mi sono stati dati aggiornamenti, di recente. Il posto in cui vivono gli operai, per, ha molto spazio a disposizione.
Be', io ci sto, dichiar Langford. Mangerei perfino un pinguino.
Anch'io, disse Kevin. Be', a parte mangiare pinguini, ecco.
E se non volessimo andarci?, domand Melanie. Poi soggiunse, piano: A meno che tu non ci dica che  obbligatorio....
No, non sto dicendo questo, si affrett a rispondere Desmond. Ma spero che accetterete. Se cos non fosse, vi prego di andare comunque a nascondervi da qualche parte. Non portate con voi un cellulare. N internet. Niente e-mail e niente telefonate.
Raghav guard Melanie. Io ci vado. E credo che dovremmo restare insieme.
Lei annu. D'accordo.
Poi si organizzarono. Nessuno dei quattro era sposato, ma Raghav viveva con la fidanzata e Melanie aveva una sorella a San Francisco. Desmond accett di far andare con loro chiunque volessero, a patto che potessero partire quella notte stessa.
I quattro se ne andarono, per poi ritrovarsi con Desmond nel porto di Santa Cruz, prima dell'alba.
Raghav raggiunse Desmond e pos a terra la sua borsa. Cosa faremo, una volta giunti l?.
Desmond aveva passato il tempo successivo all'incontro in hotel a estrarre il server e il software della Consegna dagli uffici. Era tutto in una cassa sul molo.
Sceglierete voi come passare il tempo. Ho solo una richiesta: non usate telefoni e non create una connessione satellitare.  per la vostra sicurezza.
Okay. Raghav studi la nave. Aveva trent'anni, ma era stata di recente restaurata. Era un vascello di ricerca e rilevamento, lungo una ventina di metri, con un equipaggio di cinque persone, cuccette per sedici uomini e abbastanza cibo e acqua per il viaggio. La stiva era pi che adeguata a contenere l'equipaggiamento della Consegna. Non avrebbe vinto regate o un premio in un concorso di natanti di lusso, ma il suo scopo era di non attirare l'attenzione, e in quello era perfetta.
Desmond aveva pensato di usare un aereo privato e di farlo atterrare sulla piccola pista accanto al cantiere, ma in quel caso avrebbe lasciato delle tracce. La nave era la scelta migliore. Il capitano era anche il proprietario del vascello e lo affittava perlopi a universit e ricercatori della baia. Aveva accettato di restare nella struttura in Antartide fino all'arrivo di Desmond, al costo di quattromila dollari al giorno. Desmond gli aveva pagato duecentomila dollari prima del viaggio e aveva concordato di saldare il conto alla fine della faccenda. L'uomo, ovviamente, era ben contento di cominciare.
Un'ultima cosa, disse Desmond a Raghav. Io andr a Berlino. Mi incontrer con uno scienziato di nome Manfred Jung, che mi aiuter ad alterare il mio impianto Rapture.
Okay.
Dopodich, credo che Jung e il suo team potrebbero diventare a loro volta un bersaglio, proprio come voi. Quindi invier anche loro all'avamposto della Charter Antarctica. Teneteli d'occhio.
Certo.
E fai attenzione, Raghav. Ci vediamo presto.
Dal molo, Desmond guard l'imbarcazione sparire nella notte. Da qualche altra parte nel Pacifico, invece, Avery era su un'altra nave, ad attenderlo.
Le ultime ore erano state estenuanti. Le navi erano partite, ma il lavoro di Desmond era appena cominciato. Prese il cellulare e chiam il numero che aveva trovato in precedenza, quella sera.
Signor Meyer, mi chiamo Desmond Hughes. Vorrei parlare con lei del suo articolo. Quello su Citium.
In che senso?
Ha ragione. Si tratta di una cospirazione. Ma lei non ha fatto altro che intaccare la superficie della verit. Intendo offrirle l'articolo pi importante della sua vita. O forse dell'intera storia dell'umanit....

Capitolo 64.

Il jet era vecchio e un po' consumato, ma funzionava bene e aveva tutto ci di cui Yuri necessitava. Era seduto su una poltroncina di pelle davanti a un tavolo, con il portatile aperto e una mappa sullo schermo, con un punto luminoso sopra.
Non si muoveva da ore.
Oklahoma City. Era l che Desmond aveva nascosto la Consegna? Yuri lo riteneva improbabile.
Sent il telefono squillare. Era il centro operativo di Citium.
Melissa Whitmeyer inizi a fargli rapporto senza preamboli. I palloni sono in posizione.
Copertura?
Combinati con l'esistente infrastruttura di rete, siamo al 72% in tutto il mondo. Oltre il 90% nelle nostre nazioni principali.
Yuri espir. Il suo momento stava arrivando. Cominciate.
La Whitmeyer fece una pausa. Ho bisogno che lei....
Che io lo dica?. Yuri non poteva biasimarla. Questo  un ordine ufficiale, signorina Whitmeyer. Cominci il trasferimento dello Specchio con le popolazioni vulnerabili. Deve anche abbattere i nostri avversari di classe uno.
Confermato.
Quando avrete finito, invii un messaggio ai loro sostituti: dovranno consegnarci Desmond Hughes, Lin Shaw e Peyton Shaw, o faranno la stessa fine.

Capitolo 65.

Desmond si svegli sul pavimento, in un sacco a pelo mimetico. L'aria sapeva di birra rancida e cibo fritto. Si guard intorno. Era in un pub, il Cross Grain Brewhouse. Aveva un lungo bancone con un muro di mattoni alle spalle e degli schermi televisivi, tutti spenti. Due dozzine di tavoli di legno riempivano la sala, con condimenti e tovaglioli di carta sui pianali. Alte finestre di vetro davano sulle piste dell'aeroporto Will Rogers.
Lin, Peyton, Avery e David Ward erano seduti a uno dei tavoli e parlavano a bassa voce, con aria preoccupata, come una famiglia nella sala d'attesa di un ospedale, ad aspettare notizie sull'intervento di un parente.
Desmond si alz. Avery lo vide per prima. Scatt su dalla sedia e lo raggiunse in pochi secondi, passandogli una mano sulla nuca per aiutarlo a sollevarsi.
Stai bene?
S. Solo... un po' stordito e dolorante per quello che Conner mi ha fatto passare.
Lin, Peyton e Ward li raggiunsero.
Cosa  successo?, domand Ward.
Ne parler in privato, rispose Desmond.
Ward si gir e li guid attraverso l'aeroporto, fremente di attivit, con soldati, addetti della protezione civile e personale dell'FBI e della cia che si muovevano lungo i corridoi, mentre le zone di imbarco erano state trasformate in sale riunioni improvvisate. Desmond not delle lavagnette con delle frasi, man mano che passavano: contenimento, armati e pericolosi, ulteriori razionamenti, attacchi improvvisati.
Cosa sta succedendo?, domand.
Ward non si volt a guardarlo. I locali cominciano a perdere la pazienza. Fece qualche passo, poi soggiunse: Se pu davvero fermare questa gente, deve farlo subito, Hughes.
Avery lo guard, con una domanda negli occhi. Puoi farlo?
Lui annu solennemente, e si domand se ci credeva davvero. La Consegna era il lavoro della sua vita. Era la chiave di Yuri per completare lo Specchio, un progetto in cui lui stesso aveva creduto, un tempo. Ma ora voleva distruggerlo, se in quel modo avesse salvato Avery, Peyton e tanti altri, e perfino se avesse significato condannare Conner alla vita piena di dolore da cui voleva disperatamente affrancarsi.
Ward li condusse oltre il bancone della biglietteria della Southwest Airlines, fino a una stanza con la scritta Centro di accoglienza militare ymca. Uomini e donne in uniforme erano seduti intorno a tavoli da picnic, intenti a mangiare da piatti di plastica e a bere del t da tazze di polistirolo. In una piccola stanza dall'altra parte del centro di accoglienza, Ward chiuse la porta e si sedette a un tavolo da riunione.
Qui siamo al sicuro.
Me la ricordo, disse Desmond.
La Consegna?, chiese Lin, rapida.
S. Ricordo di averla creata e dove l'ho nascosta.
Avanti, Hughes, parli, borbott Ward.
In Antartide.
Ward si appoggi allo schienale della sedia pieghevole di metallo, spingendola su due gambe soltanto, e rovesci indietro la testa. Fiss il soffitto e chiuse gli occhi. Mi sta prendendo in giro?
Spiegati meglio, disse Lin, in tono calmo, senza alcuna traccia della frustrazione di Ward.
Una delle compagnie che finanziavo. La Charter Antarctica. Stavamo costruendo un hotel proprio l, quando la pandemia X1  scoppiata. Ho inviato l la Consegna, su una nave privata, insieme ai quattro programmatori capaci di ricostruirla. E allo scienziato della Rapture che aveva alterato il mio impianto.
Quindi, intervenne Avery, andiamo l, distruggiamo la Consegna e sar tutto finito. Lo Specchio non pu funzionare, senza di lei.
Esatto, disse Desmond.
Ma non ha distrutto la sua creazione in precedenza, fece notare Ward, quando avrebbe potuto. Perch dovremmo credere che lo far adesso?
Perch ora ho visto di cosa  capace. E qual' il rischio.
Lo sapeva anche prima....
Questo non ha importanza, intervenne Lin. Desmond  l'unico che pu portarci alla Consegna.
Portarci?. Ward sorrise. No, mi dispiace. Lei e sua figlia resterete qui.
Questo vi metterebbe in svantaggio.
Ward inarc un sopracciglio. Cio?
Nessuno conosce Yuri Pachenko meglio di me. Ho evitato un bagno di sangue, sull'isola di Citium.
E poi ci ha portato in una ricerca inutile al Polo Nord. Abbiamo perso moltissimi agenti, l, senza ottenere praticamente niente in cambio. Non faremo una replica di tutto questo al Polo Sud.
Stiamo parlando di due cose completamente diverse, signor Ward.
Avery sollev le mani. Ora basta.
Cal il silenzio. All'esterno, Desmond sent delle urla. Diversi stivali di corsa sul pavimento.
Avery apr la porta. Il centro di accoglienza si stava svuotando, mentre i soldati lasciavano piatti di carne e fagioli a met e tazze di t ancora piene.
Qualcosa non va, disse Lin.
Uscirono in fretta dalla stanza, superando le biglietterie e raggiungendo il corridoio principale. C'era un grosso proiettore davanti al gate 18. Mostrava le immagini provenienti dalle telecamere di diversi droni in volo sul Paese, e forse anche intorno al mondo, a giudicare dalla diversa intensit della luce solare. C'erano dei palloni tra le nuvole. Non avevano cesti, sotto di loro. Mostravano soltanto una cella solare con tre pannelli e una specie di piccolo dispositivo metallico.
Ward ferm un maggiore della Guardia Nazionale dell'Oklahoma, prendendolo per un braccio. Che sta succedendo?
Non si sa. Hanno cominciato a comparire in tutto il mondo.
E quindi? Perch sono tutti nel panico?.
L'uomo strinse i denti. Non siamo nel panico, signore. Ci stiamo attivando. E c' gente che sta morendo.
Peyton si fece avanti. Chi sta morendo?
I malati, soprattutto. I malati terminali, replic il maggiore.
Desmond vide l'espressione di Avery farsi preoccupata.
I soldati intorno allo schermo ripresero a discutere, mentre le voci si diffondevano come un virus.
Desmond ascolt con attenzione, e si sent seccare la bocca, quando cap cosa stavano dicendo. Il presidente degli Stati Uniti era morto. Emorragia cerebrale. E cos anche il governatore dell'Oklahoma, e di tutti gli altri Stati dell'unione.
Un sergente corse dal maggiore. Signore, il colonnello Weathers vuole vederla subito.
Il maggiore si allontan senza aggiungere altro.
Lin si fece avanti. Signor Ward, dobbiamo andare, subito.
Ward scosse la testa.
Lei gli si fece pi vicina e parl a voce bassa, ma con decisione. Mi ascolti. Quei palloni sono strumenti di Citium. Attraverso internet, stanno accedendo alle nanomacchine dell'Estasi, la cura che lei e il suo governo avete distribuito per fermare la pandemia X1. Loro hanno il controllo, adesso. E la prossima mossa di Yuri sar chiedere al governo di consegnarci. Dobbiamo andarcene, noi cinque soltanto. E subito.

Capitolo 66.

Gli occhi di Desmond incontrarono quelli di Peyton, e vi lessero dentro la paura. Questo lo riemp di energia. Le parole di sua madre l'avevano scossa. Dovevano muoversi.
Ward, la ascolti, esclam.
Avery si gir verso il fondo del corridoio, come un predatore che avesse avvertito una minaccia. Dieci uomini della Guardia Nazionale in tenuta mimetica stavano marciando verso di loro. Superarono delle vetrine deserte, mentre si avvicinavano: Coffee Bean e Tea Leaf, Harold's Shoe Shine, ea Sports, cnbc.
Desmond richiam la sua attenzione. Qual  la migliore via d'uscita?
Al piano di sotto. Seguitemi.
Cos, la decisione fu presa. Avery si stacc dal gruppo e cominci a correre. Lin la segu, e poi anche Peyton. Desmond lanci uno sguardo a Ward, che scosse la testa.
Una delle guardie grid: Agente Ward!.
La sua voce risuon nel corridoio, rimbalzando sulle vetrine e sui pavimenti.
Degli occhi si girarono verso di loro.
Desmond e Ward seguirono di corsa il gruppo in fuga.
Avery era arrivata quasi alle scale mobili.
Agente Ward! Dobbiamo parlarle!.
Avery corse gi per gli scalini tre alla volta, come un gatto gi per una montagna. Peyton e Lin si sforzarono di starle dietro.
Fermi!.
Desmond scatt in avanti rispetto a Ward, per poi fermarsi ad aspettarlo.
Altri soldati si stavano muovendo, unendosi al gruppo che li inseguiva. Gli ordini dovevano essere stati chiari, ed erano di fermarli.
In fondo alle scale mobili, vide Avery che attraversava di corsa un'uscita d'emergenza oltre il punto di ritiro bagagli. Lin e Peyton la seguivano da presso, e Desmond e Ward non esitarono a raggiungerle. I quattro uscirono insieme sull'asfalto delle piste, mentre un soffio di vento gelido li investiva.
Avery stava gi salendo la rampa di un jet Gulfstream, e i motori erano gi accesi, quando gli altri entrarono e chiusero il portello.
La pista si riemp di soldati, mentre l'aereo iniziava la sua rincorsa, ma non spararono. Un'autobotte corse avanti e blocc la pista. Avery fece voltare il jet e si lanci su un'altra.
Mentre l'aereo decollava e guadagnava altitudine, Desmond guard dall'altra parte del corridoio e vide che Peyton lo stava osservando, preoccupata. Si domand se fosse in grado di proteggerla.
Il portatile emise un suono. L'applicazione del tracciatore mostr un messaggio:
bersaglio in movimento.
Yuri osserv il puntino spostarsi verso sud dall'aeroporto Will Rogers.
Prese il telefono satellitare e chiam Conner.
 cominciato. Dobbiamo incontrarci.
Poi chiam Melissa Whitmeyer. Devo sapere se ci sono dispositivi Rapture su quell'aereo che possiamo controllare.

Capitolo 67.

Spegnete tutti i telefoni!, esclam Lin.
Tutti si voltarono a guardarla.
Fatelo! Subito. La vostra vita potrebbe dipendere da questo.
Si scopr che solo Ward e Avery avevano un cellulare. Entrambi li spensero.
Contenta, adesso?, domand Ward.
L'ho fatto per proteggervi.
Ward si alz dal sedile e avanz lungo il corridoio, fermandosi accanto a Desmond e incombendo su di lui. Era ancora affannato per la frenetica fuga dall'aeroporto.
Voglio delle risposte, Hughes. Subito.
Le avr. Desmond si alz e super l'uomo. Prima le cose importanti.
Avery era nella cabina di pilotaggio, con una mano premuta contro il fianco, il respiro affannoso e intenta a parlare con la torre di controllo e a cercare di convincerli che era tutto un malinteso, e che non aveva affatto a bordo Lin e Peyton Shaw e Desmond Hughes.
Ehi, sussurr Desmond.
Lei gli rivolse lo sguardo e si premette ancora di pi la mano sul fianco. Lui not il sangue che le filtrava tra le dita.
Stai bene?. Si fece avanti e diede un'occhiata pi da vicino. Portava una fasciatura sull'addome. Era rosa al centro, e rosso scuro sul bordo.
Sto bene. Mi si  rotto un punto di sutura.
Non stai bene.
S, Des. Rilassati. Ho solo esagerato un po' con gli sforzi.
Ti hanno sparato?
No, era la scheggia di una bomba sull'isola.
Lui la studi.  stato un bel salto, quello dal secondo piano.
Non avevo molta altra scelta. A proposito, grazie per avermi coperto.
Lui sorrise. Ti coprirei sempre.
Lei rimase impassibile. Ti piacerebbe.
Desmond rise. Gi.
Avery gir la testa e grid nella radio. Negativo, okc atc, non possiamo atterrare a Chandler Field.
A lui domand: Di cosa hai bisogno?
Come stiamo con il carburante?
Il serbatoio  pieno. Abbiamo forse seimilacinquecento miglia, a seconda di quanto andremo veloci.
Il campo base di Charter Antarctica era troppo lontano. Dovremo fermarci per fare rifornimento.
Lei controll il sistema di navigazione. Dobbiamo uscire in fretta dallo spazio aereo statunitense. E probabilmente evitare Messico e Brasile.
Che opzioni abbiamo?
Raggiungere il Golfo....
E volare intorno al Sud America?
Ci vorrebbe troppo tempo, rispose Avery. Dove si trova il campo in Antartide?
A sud di Cape Town.
Avery studi la mappa. Voleremo verso sud attraverso il Golfo e attraverseremo il Pacifico fino a Panama. Sfioreremo il confine occidentale del Sud America, supereremo le Ande e atterreremo a Mar del Plata.
E Buenos Aires?
Direi di no. Pi gente, pi militari... e pi probabilit di essere fermati.
Giusto. A che distanza siamo da Mar del Plata?.
Avery tocc lo schermo. Dovremmo farcela: 5960 miglia. Circa dieci o undici ore di volo.
L'aereo sarebbe stato quasi del tutto a secco di carburante, quando fossero atterrati. Non era la situazione ideale, ma si poteva fare, sempre che non fossero incorsi in qualche problema.
Okay. Una volta attivato il pilota automatico, raggiungici in cabina. Dobbiamo parlare.
Lei annu e riport l'attenzione alla strumentazione di volo.
Ehi, soggiunse lui, a bassa voce.  bello averti qui.
Lei gli offr un sorriso timido. Lo so.
Desmond non pot fare a meno di scuotere la testa, mentre tornava in cabina passeggeri. Quando alz lo sguardo, vide che tutti lo stavano guardando con aria di aspettativa: Ward, Peyton e Lin.
Faremo rifornimento in Argentina, tra circa undici ore, annunci lui.
Lin fu la prima a parlare. Quanto dista da l il tuo campo base in Antartide?.
Desmond aveva raggiunto il campo in volo da Buenos Aires diverse volte. Mar del Plata era vicino alla citt, e quindi il viaggio doveva essere simile. Sei ore, pi o meno.
Bene, rispose Lin. Sembra che resteremo parecchio tempo su questo aereo.
S, abbastanza per parlare, intervenne Ward.
E lo faremo. Quando Avery ci raggiunger.
Desmond si avvicin al sedile di Peyton.
Lin lo osserv per un attimo, poi si alz. Si rivolse a Ward: Facciamo un inventario delle provviste, signor Ward,  d'accordo?. I due si allontanarono verso il fondo della cabina, lasciando Peyton e Desmond da soli.
Peyton si spost sul sedile accanto, e Desmond si accomod vicino a lei. La vide tendergli una mano a palmo in su, e lui la prese, intrecciando le dita alle sue. Per un attimo, pens che si sarebbe appoggiata a lui, ma invece mantenne le distanze.
La sua voce era bassa, e rivelava una vulnerabilit che aveva visto poche volte in lei. Dopo lo scontro sull'isola, quando non ti abbiamo trovato... ero cos preoccupata.
Anch'io. Mi hanno tenuto prigioniero per un po'. Mi chiedevo cosa ti fosse accaduto. E anche ad Avery. Le ultime parole gli sfuggirono prima che potesse pensarci.
Lei sbatt pi volte le palpebre. Hai avuto una storia con lei.
Desmond esit, senza sapere come rispondere. Alla fine, decise di dire la semplice verit. S.
E ora lo ricordi.
Lui annu.
Peyton allent la presa sulla sua mano e alla fine la lasci. Desmond la trattenne, stringendola pi forte.
Va tutto bene.
Desmond non capiva se gli stesse chiedendo di lasciarla andare - lei, la sua mano, entrambe le cose - o se lo stesse perdonando. O forse stava soltanto cercando di riempire quel doloroso silenzio.
Lei e io....
Non devi spiegare nulla, Des. Peyton port lo sguardo oltre il finestrino. Siamo stati insieme molto tempo fa. E voglio solo che tu sia felice.
La verit era che lui non sapeva chi scegliere. Con chi volesse stare davvero. Era come se stesse ricominciando a vivere, e lo scontro imminente con Yuri fosse l'unica cosa che riusciva a vedere.
Voglio riparlarne quando tutto... sar finito. Possiamo farlo?
Certo.
Dopo l'isola, cosa  successo?
Avery  rimasta ferita.
All'addome.
Peyton annu. Come l'hai saputo? Si  riaperta la ferita?
S. Sta sanguinando.
Peyton fece per alzarsi. Devo dare un'occhiata.
Il rapporto tra le due donne era di sicuro migliorato. O forse era soltanto Peyton, la solita Peyton, che prima di tutto era un medico. O entrambe le cose.
Sta bene, la rassicur Desmond. E credo che al momento sia impegnata.
Okay.
Cosa  successo, poi?
Mia madre voleva trovare il Beagle. E l'abbiamo trovato. In Artide. L'abbiamo cercato per settimane. Abbiamo trovato delle ossa di specie estinte. Umani, animali. Sembrava l'arca di No.
E cosa ci ha fatto?
Ne ha estratto e sequenziato il DNA.
Interessante.
Abbiamo trovato un messaggio che ci ha condotto ad altre ossa, nascoste in una grotta nel nord della Spagna. Suo padre, il dottor Paul Kraus, le aveva nascoste l. Era un membro di Citium, uno degli architetti originari dello Specchio. Uno di quelli che Yuri ha ucciso.
Mi stai prendendo in giro?. Desmond ricordava di aver letto nelle pagine che William Shaw gli aveva lasciato che il padre di Lin era sul Beagle, ma non sapeva altro di quell'uomo. Perch ha fatto tanto per nascondere quelle ossa?
Kraus riteneva che fossero come delle tracce, pezzi di un disegno pi grande, un codice nascosto nel genoma umano.
Che tipo di codice?
Le prove che l'evoluzione fosse un processo pi complesso di quanto si pensasse in precedenza. La sua teoria era che fosse interattiva e che, man mano che gli esseri umani sviluppavano una coscienza e un cervello pi potente, l'evoluzione accelerasse. Che comparissero nuove mutazioni.
Come?
Non lo so. Peyton ci pens su per un attimo. Quando abbiamo ottenuto i campioni dalla Spagna, lei me li ha fatti portare in un luogo, in Texas, dove c' un acceleratore di particelle.
Come il Grande Collisore di Adroni del cern?
S, ma pi grande.
Quindi mi stai dicendo che il codice nel genoma umano  in qualche modo collegato a una particella quantistica o...?
S. Credo che, in qualche modo, quello schema sia la chiave per accedere a un processo quantico collegato all'evoluzione.
Desmond ripens a tutto ci che aveva appena scoperto. E questo  l'obiettivo finale di tua madre?
Non lo so. Per me non ha alcun senso.
Non ne aveva neanche per Desmond.
Si rese conto, in quel momento, che Avery era in piedi nel corridoio della cabina. Lin e Ward la seguirono. I tre si sedettero di fronte a Desmond e Peyton.
Okay, esord Ward. Cos' esattamente lo Specchio?.

Capitolo 68.

Hanno lasciato lo spazio aereo americano, disse Yuri.
Dall'altro capo della linea, la voce di Conner si fece riflessiva. Potrebbero essere in cerca di un rifugio. Di una nazione con un accesso limitato a internet. Forse per tentare di convincere il governo a combattere.
Forse, ma ne dubito. Desmond e Lin giocano entrambi per vincere. Stanno andando a prendere la Consegna. E se la distruggessero... ci rimanderebbero indietro di anni. Decenni, forse.
Dobbiamo capire dove stanno andando.
Ci sto lavorando.
Qual  la situazione della Torre?
Funziona alla perfezione. Funziona, Conner. Due milioni di vite e pi. In attesa della Consegna.
Nel quartier generale del Centro di Controllo Malattie ad Atlanta, Elliott Shapiro e Phil Stevens stavano studiando le statistiche dei decessi. Le segnalazioni erano state sporadiche, all'inizio, ma i centri di trattamento dell'X1 avevano iniziato ad avvertire i dipartimenti della salute di contee e Stati quando il tasso di mortalit tra i pazienti pi anziani aveva cominciato a salire. C'era una forte correlazione tra i decessi e chi era affetto da malattie come il morbo di Parkinson, quello di Alzheimer e la demenza senile. I decessi continuavano ad aumentare a ritmo stabile, uno schema troppo preciso per trattarsi di un fenomeno naturale.
Gli agenti dell'eis stavano andando a indagare, quando il presidente degli Stati Uniti e i governatori di tutti e cinquanta gli Stati americani erano morti. L'autopsia aveva rivelato che la causa del decesso era la stessa per tutti: aneurismi cerebrali che avevano causato un'emorragia subaracnoidea. La morte era quasi istantanea, in quei casi. Quell'evento aveva lasciato ben pochi dubbi sul fatto che i decessi fossero stati frutto di un attacco coordinato. Omicidi. Ma perch colpire la popolazione anziana con problemi neurologici? Un esperimento, forse? Una sorta di prova generale?
L'avvertimento era arrivato subito dopo: il vicepresidente sarebbe stato il prossimo a morire, a meno che non avesse consegnato Peyton Shaw, Lin Shaw e Desmond Hughes. La notizia era stata come un pugno nello stomaco, per Elliott.
Cosa facciamo, adesso?, domand Phil.
Andremo per tentativi. Inizieremo a controllare i pazienti con malattie neurologiche e altre patologie terminali. Quando attaccheranno il prossimo gruppo, forse riusciremo a capire qualcosa. Potrebbe esserci un modo per rallentare il processo, o fermarlo.
In verit, Elliott lo riteneva improbabile. L'unica possibilit di fermare tutto questo era in mano alle persone che i loro nemici cercavano: Peyton, Lin e Desmond.

Capitolo 69.

Lo Specchio, cominci Desmond, ... un'apparecchiatura molto complessa.
Ward rote gli occhi. Allora, per favore, mi faccia avere la versione Specchio per gli idioti.
Desmond lanci uno sguardo a Lin.
Forse dovrei cominciare io, intervenne lei. In primo luogo, dovete capire che Citium come l'avete conosciuta voi, fece un cenno verso Ward e Avery, non  la stessa organizzazione a cui mi ero unita io. N nell'obiettivo, n nei metodi.
S, borbott Ward, questo lo sappiamo. Gli antichi filosofi greci sull'isola di Kition, Zenone, e bla, bla, bla. Per favore, venga al punto in cui avete fatto a pezzi il mondo, e cosa possiamo fare per rimediare.
Non siamo stati noi, e Lin indic Desmond, a farlo. Citium attraversa una fase di guerra civile. Che  iniziata nel 1986, quando quasi tutti gli scienziati all'interno dell'organizzazione sono stati uccisi nel conclave di Citium. Questi fatti sono importanti per capire la situazione. Lei ha visto soltanto alcune parti di tutta la faccenda, signor Ward. Lin fiss l'uomo con decisione, sfidandolo in silenzio a contraddirla.
Desmond cap che la donna aveva un motivo in pi per raccontare quella storia: voleva che Peyton capisse finalmente tutto di lei. Era come se si stesse confessando a sua figlia, forse temendo che quella fosse l'ultima possibilit per farlo.
Al centro dei loro studi, continu Lin, c'era la teoria che il nostro mondo non fosse quello che sembrava. Che i miti a cui tutti credevano, e che spiegavano l'esistenza, fossero soltanto dei tappabuchi, spiegazioni fantasiose che offrivano alle persone una tranquillit di qualche tipo finch la scienza non riusciva a riempire il vuoto.
E videro quei vuoti riempirsi, uno dopo l'altro. Il sole era al centro del nostro sistema solare. La Terra orbitava intorno a lui. La luna girava intorno alla Terra. La gravit, come una colla invisibile, teneva tutto insieme. E c'erano infiniti altri sistemi solari e galassie. Miliardi di soli e di mondi. Alcuni anche miliardi di anni pi antichi del nostro. Questo implicava una semplice verit, una certezza statistica: doveva esserci vita anche oltre il nostro mondo. E dovevano esserci stati milioni, forse miliardi di altre civilt, prima di noi.
Lin prese un profondo respiro. Ma la rivelazione pi sorprendente  stata che non c'era alcuna prova dell'esistenza di quelle civilt.
Niente spazzatura cosmica, sussurr Peyton, come recitando a memoria.
Esatto. La luna dovrebbe essere piena di sonde mandate da antiche civilt, essendo esistita, cos come la vediamo oggi, per miliardi di anni. Eppure,  vuota. Questo paradosso, che oggi si chiama Paradosso di Fermi, ha consumato il gruppo per molto tempo. Ritenevano che fosse il pi grande mistero di tutti i tempi. Perch siamo soli? Dove sono tutti?
Ci stai dicendo che lo avete capito?, domand Avery.
S,  esattamente ci che sto dicendo.
Avery sgran gli occhi. Questo non me lo aspettavo.
Lin continu: Molte teorie sono state ideate e scartate, nel corso degli anni. Infine, grazie al rasoio di Occam, la verit  diventata chiara: la strada delle civilt avanzate non conduce nello spazio.
Sta dicendo che si sono estinte?, domand Ward.
Questa idea  stata proposta ed esplorata. In effetti,  una possibilit. Ma di certo, gli eventi di estinzione non potrebbero accadere nella totalit delle civilt, e neanche nella maggior parte di esse. Abbiamo dunque teorizzato che le specie senzienti, a un certo punto, facciano una scoperta che permetta loro di sopravvivere, di continuare la propria evoluzione e di restare al sicuro, senza lasciare il proprio pianeta di origine. Una scoperta che renderebbe il resto dell'universo del tutto irrilevante per loro.
Interessante, comment Avery.
La parte pi interessante  che l'universo sembra essere sintonizzato proprio per questo scopo. Considerate questo fatto: se una specie emersa dieci miliardi di anni fa avesse lasciato il proprio pianeta, con tutta probabilit oggi abiterebbe tutti i pianeti adatti alla vita di questo universo. Non ci sarebbe spazio per noi, n possibilit di diversit biologica.
Impossibile, mormor Ward.
Invece no. Il Big Bang  avvenuto 13,8 miliardi di anni fa. Riteniamo che i primi sistemi stellari adatti alla vita si siano formati circa 10,4 miliardi di anni fa. In prospettiva, la Terra conta soltanto 4,56 miliardi di anni. La luna si  formata 30 milioni di anni dopo. Su scala cosmica, siamo nuovi, nell'universo, che ha supportato la possibilit di vita biologica per molto pi tempo. E, come ho detto, sembra fatto apposta per il nostro tipo di vita biologica. Citium si  sempre domandato il perch.
Peyton aggrott le sopracciglia. Stai dicendo che l'universo  una specie di... culla per le specie senzienti?
S.  un mezzo, una stanza, ma non  una stanza isolata. Riteniamo che il nostro universo sia una delle stanze di un infinito anello di stanze. Quello che chiamiamo il ciclo dell'esistenza.
Ward chiuse gli occhi e si massaggi le palpebre. Un momento, credo che mi stia per esplodere la testa. E non per l'altitudine.
Mi spiegher in modo pi semplice, disse Lin. A lungo termine, la sopravvivenza della specie umana dipende da questa fondamentale scoperta, la stessa fatta da innumerevoli specie senzienti prima di noi.
Lo Specchio, disse Ward.
Esatto.
E allora che significa tutta questa storia della stanza dentro a un'altra stanza e del ciclo infinito?
Mettiamola cos, signor Ward: noi siamo gi dentro a uno Specchio.

Capitolo 70.

Yuri studi la mappa. L'aereo stava puntando verso sud, sfiorando le coste del Sud America. Il Gulfstream non sarebbe riuscito a raggiungere l'Australia, e neanche le Hawaii; quindi, sarebbero dovuti atterrare da qualche parte in Sud America. Ma Citium aveva ben pochi mezzi, in quel continente, e Desmond non aveva fatto investimenti, l. Avevano controllato anche i contatti di Lin, senza trovarne nessuno.
La conclusione poteva essere solo una: doveva essere una semplice sosta. Oppure un diversivo per guadagnare tempo. Ma il tempo non era dalla loro parte, bens da quella di Yuri. Lin e Desmond dovevano saperlo.
Yuri controll l'analisi fatta da Melissa Whitmeyer e le sue raccomandazioni. Desmond aveva un singolo investimento collegato a quella regione: Charter Antarctica. Certo. Geniale. Era fuori dalla loro rete e lontano dalla portata dell'epidemia X1. N c'erano possibilit che quel rifugio venisse scoperto.
Chiam la sala controllo di Citium e chiese che gli fosse passata la Whitmeyer.
Antartide.  l che stanno andando, dichiar. Ne sono certo.
La sent digitare qualcosa su una tastiera. Il punto di incontro migliore per lei e il signor McClain  Buenos Aires.
Yuri si alz, and alla cabina di pilotaggio e chiese al pilota di cambiare rotta.
Voglio l ad attenderci il jet pi veloce che possiate procurarci, ordin alla Whitmeyer. E una squadra dei nostri uomini migliori.  fondamentale che arriviamo per primi in Antartide.
Nel centro operativo d'emergenza del Centro di Controllo Malattie, Elliott Shapiro stava controllando i rapporti sugli ultimi decessi. Il tasso di mortalit stava scendendo. Era come se avessero raggiunto la fine di un esperimento fatto su pazienti utili. O una pausa prima dell'inizio di una fase successiva.
L'intero mondo era nelle loro mani. Quelle persone, chiunque fossero, avevano conquistato l'umanit. Non con armi, aerei o navi da guerra, ma con una scienza cos avanzata da sembrare magia.

Capitolo 71.

Ward scosse la testa. Che intende dire con siamo gi dentro a uno Specchio?
Quello che intendo, rispose Lin,  che  successo qualcosa prima del Big Bang. E quel qualcosa  stato un evento Specchio. Probabilmente molto diverso dallo Specchio che stiamo creando noi.
Perch?, domand Peyton.
Perch il precedente Specchio era sintonizzato sul proprio universo, cos come il nostro universo, e le sue leggi fisiche, dettano la creazione di uno specifico Specchio per questo universo.
Specifico in che modo?, volle sapere Avery.
Creato per processare dati e fare simulazioni.
Desmond guard gli altri. Quello era il momento della verit.
Lin continu: Se pensate alla storia nel suo insieme, vedrete che  andata sempre verso un accumulo progressivamente pi vasto di dati. La scrittura, l'agricoltura, l'era dell'informazione: tutto questo ci ha permesso di elaborare e immagazzinare pi dati. E non solo questo, ma ha anche aumentato la nostra capacit di simulare delle realt. Pensate alle persone pi ricche e famose del mondo, in ogni campo dell'esistenza. Sono sempre coloro che sono riusciti a immaginare il futuro.  questo che fanno i leader visionari. Come anche le star dello sport. I politici. Gli scrittori. Gli investitori. Ma al momento, siamo limitati dai nostri confini fisici.
I nostri corpi, intervenne Peyton.
Esatto. La mente umana sta progredendo pi velocemente di quanto l'evoluzione biologica riesca a starle dietro. Il prossimo passo del viaggio dell'umanit  quello di liberarsi dei propri confini biologici, trascendendo i limiti di questo universo.
Peyton rest esterrefatta. Stai dicendo sul serio?.
Lin si alz e inizi a camminare avanti e indietro nel corridoio. Assolutamente. Considera questo fatto: il cervello umano possiede cento miliardi di neuroni. Si parla di circa un quadrilione di sinapsi, ovvero un milione di miliardi, che collegano questi neuroni. Da anni, ormai, organizzazioni al di fuori di Citium hanno creato computer con la capacit di immagazzinare ed elaborare dati in modo da simulare il pensiero umano. Ma questa  la parte pi semplice dell'equazione. Se costruiste un computer abbastanza grande, non potreste comunque trasferirvi dentro a quella macchina, perch il cervello  pi di un semplice dispositivo per immagazzinare dati.  collegato a livello quantistico a una forza che permea l'universo.  stato questo il fulcro del lavoro di Paul Kraus. Ed  per questo che la nostra specie, rispetto alle altre che componevano la famiglia degli ominidi, era diversa. Noi abbiamo un rapporto simbiotico con il tessuto quantistico di questo universo.
Okay, intervenne Peyton. Quindi stai dicendo che dovremmo mettere la coscienza umana in qualcosa di diverso dal cervello umano. Ma se non si pu riversare la coscienza in un computer, che tipo di dispositivo si dovrebbe usare?.
Lin tese una mano verso Desmond, abbassando lo sguardo verso il pavimento e restando in silenzio.
Un computer quantistico, afferm lui.
Peyton lo fiss senza capire. Non so neanche cosa sia.
Neanch'io, ammise Avery.
Non guardate me, soggiunse Ward.
Un computer quantistico usa lo stato delle particelle subatomiche per immagazzinare informazioni.
Ward annu con sarcasmo. Ah, Hughes, e perch non l'ha detto subito?
I computer attualmente in circolazione sono binari, spieg Desmond. Immagazzinano i dati in bit, cifre che possono essere zero oppure uno. Otto cifre formano un byte, un kylobite  formato da mille coppie da otto cifre, un megabyte da un milione di coppie. Ma i computer quantistici operano in modo totalmente diverso. Immagazzinano i dati in qubit.
Li stava perdendo, se ne rendeva conto. Si massaggi un sopracciglio. Avrebbe tanto voluto dormire un po'.
I computer esistenti usano il silicio, i circuiti integrati e i microprocessori. I computer quantistici usano le meccaniche quantistiche, quindi operano sulle particelle che gi esistono nell'universo.
E tu hai sviluppato un computer quantistico?, domand Avery.
S. L'informatica quantistica  stata teorizzata sin dagli anni '80 del secolo scorso. Ma il problema nel riuscire a costruire un computer quantistico  sempre stato quello della decoerenza.
Hughes, borbott Ward, sto per mettere il veto sui neologismi.
Allora la chiami interferenza. Il problema, quando si vogliono usare le particelle subatomiche come mezzo per immagazzinare dati,  che sono in un costante stato di fluttuazione: l'universo interagisce costantemente con loro. Questa interferenza corrompe le superposizioni dei qubit. Desmond continu a parlare in fretta, avvertendo l'imminenza di una nuova protesta di Ward. Avete mai provato a passare un magnete potente su un hard disk? Avrete notato, se l'avete fatto, che si cancella. Ed  questo il problema che dobbiamo affrontare,  come se l'universo passasse di continuo un magnete sul nostro computer quantistico, cancellando i dati nel giro di pochi nanosecondi. Abbiamo provato a raffreddare la macchina, ma per poter operare per un ragionevole periodo di tempo, avevamo bisogno di uno scudo funzionante. Ed  stata questa la grande scoperta della Rook Quantum Sciences.
Rook... vuol dire Torre, mormor Avery. Il computer quantistico  la Torre?
S.
E la pandemia era l'Estasi, soggiunse Peyton.
No, non la pandemia, spieg Desmond. Quella non era mai stata parte del piano. L'Estasi era la cura. L'obiettivo di Rapture Therapeutics  sempre stato comprendere la mente umana e sviluppare modi per analizzare e controllare le funzioni cerebrali. Era a questo che servivano i suoi primi impianti, ed  stato questo ad attirarmi, della compagnia. Io volevo un impianto contro il disturbo da stress post traumatico e la depressione. La pandemia.... Guard verso Ward, sebbene stesse parlando con Avery, in realt. Io non sapevo niente di quel piano.
Ward rest in silenzio. L'espressione di Avery rimase impassibile.
Con un sospiro, Desmond continu: La ricerca della Rapture - che, non a caso, significa estasi - sul disturbo da stress post traumatico e sulla depressione era reale, ma stavano usando quei dati in collegamento con altre ricerche per uno scopo pi ampio: creare un impianto che potesse trasferire una mente nella Torre. E ci sono riusciti. Comunque, una volta creato un impianto di trasferimento funzionante, la vera sfida era quella di inserire quegli impianti nel cervello delle persone. E poi, avremmo impiegato troppo tempo e avremmo dovuto fare i conti con incidenti medici e decessi. La soluzione sono state le nanomacchine.
Quelle che curavano l'agente patogeno, comment Peyton.
S, ma questo  stato fatto pi avanti. Come ho detto, io non sapevo che sarebbe accaduto. Lo scopo principale delle nanomacchine era quello di migrare nel cervello di un soggetto e trasmettere dati e stati quantici alla Torre, cio essenzialmente trasferire la coscienza umana nella Torre. Il corpo sarebbe stato abbandonato... e poi... spento con l'eutanasia, in realt.
Un silenzio sconvolto segu a quella rivelazione.
Infine, Ward dichiar: Non sta succedendo davvero.
S, invece, ribatt Lin. Ha visto i monitor nell'aeroporto. Gi a milioni sono stati trasferiti nella Torre.
Ma non doveva andare cos, riprese Desmond. Il piano era sempre stato quello di permettere alle persone di scegliere se entrare o meno nello Specchio. Ma Yuri e Conner avevano troppa paura.
Il tono della sua voce si era fatto difensivo, e Peyton sembr capirlo. Dicci come doveva andare, allora, mormor piano.
Desmond annu, grato. Dovevamo fare una presentazione, sia in rete che in televisione. Dire a tutti la verit: quello che il Beagle aveva scoperto, le nostre ricerche. Lo Specchio avrebbe dovuto essere un'opzione, e il trasferimento graduale. Avremmo cominciato con le persone pi a rischio e vulnerabili, quelle con la mente debilitata o con malattie terminali. I malati di mente. Persone con il Parkinson, l'Alzheimer o la demenza senile. Loro sarebbero stati i nostri primi pionieri, per testare l'efficacia della Torre.
Un lampo di terrore attravers gli occhi di Avery. Quelle persone, i milioni di persone che sono morte, avevano malattie cerebrali?
Se Yuri sta ancora seguendo questa idea, s.
Dove.... Avery si zitt, ci pens per un attimo. Cosa  successo a tutte loro?
Sono nella Torre. In attesa.
Di cosa? E cosa significa, poi, essere nella Torre? Sono vive? Coscienti?
Sono in attesa della Consegna. Senza quella, sono dei semplici dati dentro una macchina. Vivi, immagino. Come in stasi. Privi di coscienza. La Consegna simula la realt, e permette loro di vivere di nuovo.
Avery port le mani al viso. Mio Dio. Questa  la fine dell'umanit.
No, al contrario, obiett Lin.  solo un passo in un ciclo infinito.  successo innumerevoli volte prima di noi, e continuer a succedere innumerevoli volte dopo di noi.

Capitolo 72.

Peyton guard Desmond negli occhi. Finalmente tutto le era chiaro.  per questo che hai nascosto la Consegna. Senza di lei, Yuri e Conner non possono fare altro che trasferire e immagazzinare la mente di chiunque abbia ricevuto le nanomacchine dell'Estasi.
Esatto. Era l'unica possibilit che avevo.
Ci spieghi meglio la Consegna, interloqu Ward. Come funziona, cosa fa di preciso?
Ho usato come facciata la Rendition Games, spieg Desmond. Agli occhi del mondo, era solo una compagnia che lavorava a giochi in realt virtuale. Questo mi ha permesso di assumere i programmatori giusti. Ho scelto i pi talentuosi e ho detto loro la verit, cio che stavamo creando un programma di realt virtuale incredibilmente realistico, che doveva simulare non soltanto vista e udito, ma tutto il resto, e che avrebbe girato su un computer quantistico. Abbiamo usato i dati di mappatura cerebrale della Rapture per simulare l'olfatto, il gusto, il dolore, il piacere. Tutto.
Desmond fece una pausa. E ho usato la Consegna per recuperare la memoria. Si rivolse ad Avery. Dopo averti fatto salire sulla Kentaro Maru, ho contattato uno scienziato della Rapture Therapeutics, Manfred Jung. Lui gestiva le ricerche di Rapture sull'archiviazione della memoria. Gli ho chiesto se, oltre a trasferire i ricordi altrove, l'impianto Rapture che avevo nel cervello potesse essere usato per ricevere ricordi e reintegrarli. Lui ha detto che lo riteneva possibile, sebbene rischioso.
E hai usato l'applicazione del Labirinto come meccanismo di trasferimento.
Esatto.
Se distruggeremo la Consegna, intervenne Ward, sar tutto finito, giusto? Niente pi Specchio.
S e no, rispose Desmond. Far tornare indietro lo Specchio come minimo di anni. Forse anche di pi. Ma non sar tutto finito. Le nanomacchine sono gi state installate, e Conner e Yuri hanno ovviamente rielaborato il programma di controllo per l'Estasi. Questo permetter loro di uccidere quasi chiunque sulla Terra. Possono caricare nella Torre chiunque abbia le nanomacchine dell'Estasi impiantate nel corpo, sempre che ci sia una connessione internet nei paraggi.
Peyton guard sua madre.  per questo che ci hai detto di disattivare i telefoni.
Lin annu.
Ma perch trasferire le persone nella Torre, domand Avery, se non hanno la Consegna?
Sono certi di ottenerla, a questo punto. Senza la Consegna, la Torre  inutile.
E i palloni che abbiamo visto?, indag Peyton. Che cosa sono?
Una soluzione per il problema della mancanza di internet nelle zone rurali, spieg Desmond. Sebbene non pensavo che sarebbe mai stata usata per trasferire le menti nella Torre. Noi volevamo soltanto unire il mondo... per poter parlare alle persone dello Specchio. Guard Avery. Era uno dei motivi per cui mi interessava CityForge. Creare urbanizzazione, e infrastrutture di rete, nel terzo mondo era fondamentale.
L'implementazione dei palloni  basata in gran parte sul Project Loon di Google. Se non sbaglio, i palloni circumnavigheranno la Terra, riuscendo a entrare in contatto con chiunque non sia vicino a un'apparecchiatura connessa a internet. Il fatto che Yuri li abbia lanciati ci fa capire che vuole trasferire tutte le menti nella Torre, molto presto. Immagino che inizier da un gruppo relativamente piccolo, per assicurarsi che la Torre funzioni, e poi aumenter i numeri.
Peyton intervenne: Immagino sia piuttosto probabile che Yuri non caricher nella Torre n se stesso, n altri dei suoi uomini pi fidati, finch non avr in mano la Consegna.
Lo penso anch'io. Desmond ci pens su per un attimo, poi guard Lin. Avevi ragione, riguardo a quello che mi hai detto quella notte: lo Specchio  inevitabile, e solo una cosa pu cambiare: chi lo controlla.
E dobbiamo essere noi, interloqu Ward. Quindi, il nostro obiettivo  chiaro: dobbiamo distruggere la Consegna ed eliminare Yuri.
Fino a quel momento, Avery era sembrata chiusa in se stessa, come se la sua mente fosse altrove. Ma a quel punto rialz lo sguardo, con gli occhi sgranati per la preoccupazione.
Se la Consegna verr distrutta... cosa succeder alle menti gi caricate nella Torre?
Niente, replic Desmond. Sono come dei dati su un hard disk, senza un sistema operativo. Saranno morti per sempre.
Ward sospir con forza. Il nostro dovere  verso i vivi, adesso. Guard Avery. Dobbiamo uccidere Yuri e distruggere la Consegna.
La voce di Lin spezz il silenzio. Non  tutto, dico bene, Desmond?.
Lui aggrott la fronte, perplesso.
Yuri non  l'unica minaccia che dobbiamo affrontare, continu la donna. Non  l'unico che ha orchestrato la pandemia, giusto?.
Desmond fece una smorfia e scosse la testa.
Lin si rivolse a Ward. Conner deve essere eliminato. Finch rester vivo, Citium sar una minaccia, per noi.

Capitolo 73.

Quando il portello dell'aereo si apr, Conner inspir una boccata d'aria fresca. Gli era sembrato di essere rimasto rinchiuso in quel jet per giorni. Il sole era caldo sul suo viso, e un odore salmastro riempiva l'aria. Facevano venticinque gradi a Buenos Aires, e il cielo era limpido. Dopo le nuvole e la fredda umidit della baia di San Francisco a dicembre, l'estate dell'emisfero australe era un cambiamento gradito.
Yuri lo attendeva al terminale. Lo abbracci, prima di posargli le mani sulle spalle. Il nostro giorno  giunto.
Il primo gruppo?
 stato immagazzinato senza problemi. Stiamo passando alla fase due.
Conner annu. Era sempre stato nervoso per il momento dell'attivazione della Torre. Nonostante tutte le simulazioni e i test che avevano fatto, non c'era davvero modo di sapere se la macchina avrebbe potuto supportare milioni di menti. O miliardi.
A quanto stiamo?
Cento milioni, in aumento.
E i palloni?
Sono stati liberati. Ne abbiamo perso qualcuno a causa delle condizioni meteorologiche. Una decina abbattuti prima che prendessimo il controllo dei governi. Yuri si gir e condusse Conner verso una sala d'aspetto, in cui li attendeva uno scanner. Non importa. Ne abbiamo comunque abbastanza per completare il trasferimento. E poi potremo in ogni caso fare un ultimo rastrellamento con i droni. Sollev la mano, con il palmo in su. Un ultimo backup, prima. Per sicurezza.
Era una scelta prudente. In Antartide li attendeva una missione pericolosa. Conner scivol nel macchinario e chiuse gli occhi.
Salirono sull'aereo mezz'ora dopo, e Yuri chiese al pilota di decollare. Nella cabina, si sedette di fronte a Conner.
Sai cosa dobbiamo fare.
Conner sapeva cosa gli stesse chiedendo Yuri. Non poteva neanche pensarci, tantomeno pronunciare quelle parole. Perci, disse: Dobbiamo prendere la Consegna e andarcene.
Lui non si fermer mai. Lo sai, questo. E neanche Lin Shaw.
Conner guard fuori dal finestrino, verso la pista che scorreva via, sempre pi veloce. Non posso uccidere mio fratello.
Un velo di tristezza pass negli occhi di Yuri. Non te lo chiederei mai.
E allora cosa mi stai chiedendo?
Di non fermarmi.

Capitolo 74.

Mentre l'aereo puntava verso est e sorvolava le Ande, tutti, a bordo, cercarono di dormire, o finsero di farlo. Erano tutti preoccupati per la stessa cosa, e avevano in testa pensieri molto diversi.
Desmond pensava a quello che aveva detto Lin: che Conner doveva morire. Non poteva. Non doveva succedere. Ma quale sarebbe stato il costo di una scelta simile?
La vita di Peyton? Il resto del mondo?
A quel punto, se ne rese conto: non poteva perdere di nuovo Peyton. E neanche suo fratello.
Peyton stava cercando di venire a patti con quanto aveva sentito. Lo Specchio era come un universo dentro un altro universo, se aveva capito bene. Quello che aveva letto negli scritti di suo padre finalmente aveva un senso. Aveva detto che, dopo la seconda guerra mondiale, Citium si era concentrato sulla creazione di un dispositivo che rispondesse alle domande fondamentali dell'umanit, permettendole di mettersi al sicuro da se stessa. Lo Specchio era la soluzione a tutto. Con la Consegna, ogni catastrofe o guerra si sarebbe potuta eliminare, come una scena indesiderata da un film.
Quello che non capiva era come il dispositivo di sua madre, la Tana del Coniglio, fosse collegata a tutto questo. Come poteva un acceleratore di particelle avere un ruolo in quella faccenda?
Solo di una cosa era certa: sua madre aveva ancora dei segreti.
Lin Shaw vedeva tutti i pezzi del mosaico, ed erano esattamente dove li voleva. C'era solo una variabile che non riusciva a comprendere: Avery Price. La giovane donna l'aveva gi sorpresa una volta. E sentiva che, nel corso della discussione, aveva tenuto nascosto qualcosa.
A quel punto, ricord un fatto, dal colloquio iniziale che le aveva fatto per entrare nella Phaethon Genetics. Poteva essere la chiave per controllarla, sempre che non fosse una menzogna.
Avery guardava fuori dal parabrezza, ripensando a suo padre. Se quello che Lin e Desmond avevano detto era vero, doveva essere morto. O, perlomeno, lo era il suo corpo. E la sua coscienza era all'interno della Torre, in una sorta di purgatorio digitale. N vivo, n morto.
Negli ultimi anni, lo aveva visto scivolare via, poco a poco, come se la sua coscienza fosse lentamente caricata altrove, lasciandosi dietro un guscio vuoto, un corpo vivo ma senza pi una mente. In quel momento, desider di aver trascorso pi tempo con lui. Ma aveva dedicato la sua vita a fermare Citium e lo Specchio.
E ora, quella era l'unica possibilit che le restava di rivederlo.
Ehi.
Sussult, sentendo la voce di Ward.
Lui le fece cenno di tacere e chiuse la porta della cabina di pilotaggio.
Mi hai spaventata.
Scusami. Si sedette accanto a lei. Dobbiamo parlare.
Di cosa?
Sai di cosa. Non credo a quello che ci hanno appena detto.
Avery strinse gli occhi. Quale parte?
Quella in cui dicono che non possiamo fermare lo Specchio.
Perch, possiamo?
Certo che s. Lin Shaw ci sta manovrando. Ha la figlia in pugno, e non abbiamo alcun modo di sapere cosa stia pensando davvero Desmond Hughes.
Cosa mi stai chiedendo di fare?.
Ward distolse lo sguardo. Una volta giunti l, dobbiamo subito distruggere la Consegna. E poi eliminare tutti coloro che possono ricostruirla.
Desmond. Avery non riusc a guardare in faccia il suo capo.
Hai capito quello che sto dicendo?
S.
Ricordi quello che ti ho chiesto, agente?. Adesso la stava guardando negli occhi. Ti ho chiesto se avresti sparato a Hughes, nel caso mi avesse puntato una pistola alla testa.
E io ti ho risposto che avrei sparato a lui in una spalla, e che ti avrei preso a calci nelle palle.
Sii seria, Avery. Lui ha puntato la pistola alla testa di tutti gli abitanti di questo pianeta. Lo so che sei innamorata di lui. Ma hai fatto un giuramento.
Possiamo fare tutto questo senza doverlo uccidere.
Forse. Ma forse no. Te lo sto chiedendo adesso: saresti in grado di farlo? Ho bisogno di saperlo.
Avery deglut. Qual  il piano?
Distruggere la Consegna. Eliminare i suoi creatori. E poi catturare Yuri e/o Conner. Interrogarli e scoprire dove si trovano il controllo dell'Estasi e la Torre. A quel punto, assalteremo i luoghi e distruggeremo entrambi. E la minaccia dello Specchio sar finita, il mondo torner alla normalit e tutti potranno vivere la loro esistenza, quella vera, fatta di un corpo in carne e ossa, non questa stronzata del caricamento della coscienza in un cazzo di computer quantistico.
Avery sapeva che quella decisione avrebbe cambiato la sua vita per sempre.
Questo  ci che abbiamo scelto, agente. Il sacrificio. La parte pi difficile del nostro lavoro non  dare la vita per la causa, ma sapere ci che il nostro sacrificio e le nostre decisioni faranno a chi amiamo. Vederlo. Questo  il vero prezzo. Il prezzo dell'egoismo sar pi alto, invece. Milioni... no, miliardi di persone contano su di noi. Siamo alla fine della partita. Nessuno le protegger. N Yuri, n Conner, n Lin. Dobbiamo essere noi a proteggerle, qui e ora. Ho bisogno di sapere se sei con me. Mi aiuterai a mettere fine a questa storia? Farai quello che hai giurato di fare?
Far tutto il necessario.

Capitolo 75.

L'aeroporto di Mar del Plata era deserto. Gli aerei quasi del tutto spariti. Quelli che restavano sembravano vecchi e inutilizzabili.
Trovarono del carburante, per, e Avery e Ward si misero di guardia mentre Peyton e Desmond collegavano le tubature e attivavano la pompa. Lin Shaw continu a dormire per tutta la fase di atterraggio e rifornimento.
Quando ripartirono, Desmond si domand come si potesse dormire, in un momento del genere. Sempre che lei non sapesse gi cosa stava per succedere.
Il continente ghiacciato era spettacolare. Il ghiaccio sotto di loro scintillava come un mare di diamanti. Mentre scendevano, videro una lunga struttura bianca che si estendeva come un bruco che strisciava in un deserto bianco. La pista non era altro che ghiaccio compattato e liscio, una striscia appena visibile dall'alto.
Desmond entr nella cabina di pilotaggio e la mostr ad Avery. Pensi che sar un problema?, domand.
Sono atterrata su piste peggiori di quella.
Ed era cos, Desmond l'aveva visto succedere. Aveva totale fiducia in lei. Quello che non sapeva, in realt, era come sarebbero andate le cose una volta atterrati. Gli sembrava di essere sul punto di affrontare le cascate del Niagara in un barile. Il salto era vicino, e tutto si faceva sempre pi incerto, pericoloso e inevitabile.
L'edificio che correva lungo la pista sembrava una serra con una distesa di celle solari nelle vicinanze. All'interno c'erano alloggi per gli operai, zone comuni, provviste ed equipaggiamenti che non potevano restare all'aperto. L accanto, si vedevano i veicoli della Charter Antarctica. C'erano tre motoslitte e tre gatti delle nevi PistenBully 300 Polar, grossi mezzi dotati di cingoli e strumenti per spostare ghiaccio ed equipaggiamenti. Ciascuno dei gatti delle nevi poteva essere fornito di una benna simile a quella di un bulldozer, o anche di un contenitore di trasporto; uno di essi mostrava gi una gru idraulica radiocontrollata. La compagnia aveva comprato quattro di quelle grosse macchine da neve, quindi una non c'era. Forse era appena andata all'hotel di ghiaccio.
Il sole scintillava sul ghiaccio, quando atterrarono. Era il 23 dicembre, il solstizio d'estate nell'emisfero sud, e il sole era allo zenit: 23,5 gradi nel cielo. A partire da quel giorno, sarebbe sceso sempre di pi sull'orizzonte, fino a tramontare a marzo, nel giorno dell'equinozio di primavera. A quel punto, l'oscurit avrebbe regnato per sei mesi, finch il sole non fosse sorto di nuovo a settembre, l'unica alba dell'anno, in quel luogo.
Desmond era stato per la prima volta in Antartide un anno dopo che lui e Peyton si erano lasciati. Era stato in un albergo di lusso da cui si potevano effettuare escursioni al Polo Sud e fino a una colonia di pinguini imperatore. Ci era andato per allontanarsi da tutto e schiarirsi la mente, ma era tornato da l con un amore incondizionato per quel luogo spettacolare, e un desiderio rovente di permettere anche ad altri di vederlo, e non solo ai ricchi. Era stato quello lo scopo di Charter Antarctica, rendere quell'avventura disponibile a chiunque fosse abbastanza intrepido da sostenerla, a prescindere dai mezzi economici.
Non appena l'aereo si ferm, Desmond apr il portello e strinse i denti, nel sentire il gelido abbraccio dell'aria esterna. Lui, Avery e Ward avevano discusso dell'approccio da tenere, e avevano deciso alla fine di non avvertire i presenti via radio, ma di attaccare la struttura senza preavviso. Desmond indossava le protezioni contro il freddo di uno dei Navy seal che avevano protetto Peyton e Lin in Artide durante la loro spedizione per trovare il Beagle. Ward indossava l'equipaggiamento dell'altro seal, mentre Avery aveva preso in prestito quello di Peyton. Lei e Lin erano avvolte in pesanti coperte in fondo alla cabina, nel tentativo di mantenersi al caldo.
Desmond lasci che la scaletta piombasse sul ghiaccio, poi scese, con Ward e Avery dietro di lui. Il respiro gli si condens in sbuffi di vapore bianco, mentre i piedi facevano scricchiolare la neve ghiacciata sotto le suole degli stivali. Ben presto sent i polmoni bruciare per il freddo, e quello scricchiolio gli sembr pi forte, nel silenzio che li circondava.
Avery avanz e apr di scatto la porta, con il fucile imbracciato. Nell'anticamera c'erano file di stivali e cappotti pesanti, ma niente neve fresca, n pozze d'acqua sotto di essi, e non c'era anima viva. Ward fu l'ultimo a entrare, e si chiuse dietro la porta. Si pieg, premendo le mani sulle ginocchia, affannato. Andate avanti, riusc a dire, tra un respiro e l'altro.
Avery super la porta successiva, con Desmond alle calcagna.
Sentirono voci e risate in fondo al corridoio. Avery scivol lungo lo stretto passaggio. C'era un piccolo magazzino, alla loro destra. Vuoto. Un altro deposito, con dell'equipaggiamento da neve, era l accanto, anch'esso vuoto. Un bagno comune con delle docce si trovava invece a sinistra. Anche quello vuoto, con i rubinetti chiusi. Le porte che davano sui dormitori ai due lati del corridoio erano aperte. Avery fece cenno a Desmond di fermarsi.
Con il fucile pronto, si sporse oltre la soglia, diede una rapida occhiata e ripet il gesto dalla parte opposta. Desmond riusc a sentire l'odore del caff e delle voci che riconosceva, sebbene non riuscisse a capire a chi appartenevano.
Avery lo guard negli occhi e gli fece cenno di coprire il dormitorio a destra. Ward li stava raggiungendo, ma lei non lo guard.
Super la soglia, puntando il fucile nella stanza e muovendolo a destra e a sinistra. Desmond fece lo stesso nell'altro dormitorio. Le brande erano vuote, a parte un uomo di mezza et con una folta barba brizzolata, che se ne stava sdraiato sull'ultima branda, con una piccola luce accesa, intento a leggere un libro in edizione economica, vestito soltanto con la biancheria termica, come un bambino rimasto sveglio fino a tardi. Desmond non lo riconobbe, ma era piuttosto certo che non si trattasse di uno degli agenti della sicurezza di Citium. Sembrava a casa sua, l in Antartide.
Quando l'uomo si rese conto della presenza di Desmond, lasci cadere il libro e arretr, spalancando la bocca. Desmond si port l'indice alle labbra e fece cenno a Ward di controllarlo.
L'altro dormitorio era vuoto, e Avery avanz nel corridoio fino alla sala comune. Lei e Desmond vi entrarono di scatto insieme, con i fucili puntati.
Un fremito allarmato pass tra gli occupanti della stanza: quattro operai che stavano giocando a Risiko, mentre in sottofondo era stato messo il film Into the Sea. Si bloccarono tutti e poi alzarono lentamente le mani. Desmond riconobbe uno di loro: Lars Peterson, il capocantiere dell'hotel di ghiaccio.
Chi altro c' qui?, domand.
Soltanto noi, rispose Peterson, con accento scandinavo. E Jacobs, nel dormitorio.
Le persone che avevo mandato qui dove sono?.
Peterson si accigli. Se ne sono andate.
Un lampo di terrore attravers Desmond.
Dal corridoio, Ward grid: Situazione?
Venga qui!, ribatt Desmond. E porti Jacobs. Poi chiese a Peterson: Quando se ne sono andati?
Non lo so, un mese fa. Hanno saputo dell'epidemia alla radio e hanno detto che dovevano tornare dalle loro famiglie. A parte i ragazzi e quello scienziato, soggiunse Peterson. Loro sono all'hotel a giocare al loro videogioco. Sbuff. Qui non hanno abbastanza energia.
Desmond si rivolse ad Avery. I programmatori sono ancora qui, soltanto l'equipaggio della nave se ne  andato.
Quanto  lontano l'hotel?
Venti miglia nell'entroterra.
Andiamo, disse Ward, gi pronto a girarsi.
Desmond torn a parlare con Peterson. Lars, ho bisogno di equipaggiamento da neve e di un gatto delle nevi.
Certo. L'uomo si alz e fece per dirigersi verso il corridoio e i magazzini.
C' stato nessun altro, qui?, volle sapere Desmond, mentre lo seguivano.
No, solo noi e i pinguini. Peterson lanci uno sguardo cauto al fucile di Desmond, che sembrava preoccuparlo ancora. Stiamo... facendo ottimi progressi, per quanto riguarda l'hotel. Pensiamo che per la prossima stagione....
Bene, lo interruppe Desmond. Ma siamo qui per un altro motivo.
Che riguarda quei ragazzi?
S.
Peterson diede loro le chiavi di un gatto delle nevi e dell'equipaggiamento pesante per Peyton e Lin. Gli indumenti erano forse un po' troppo grandi per loro, ma le avrebbero tenute al caldo. Ward cerc di opporsi all'idea di portare con loro Peyton e Lin, ma Avery gli fece notare che, se le avessero lasciate indietro, Yuri avrebbe potuto prenderle in ostaggio, se fosse arrivato.
Desmond prese da parte Peterson e gli parl a bassa voce. Ho bisogno che tu faccia una cosa per noi.
L'uomo si accigli.
Controlli la pista. Fate dei turni all'esterno. Se qualcuno dovesse atterrare, ho bisogno che me lo faccia sapere subito via radio. Poi dovete rinchiudervi nella struttura.
Peterson fece una smorfia. Siamo in pericolo?
Sono soltanto delle precauzioni. Pu farlo per me?
Certo.
Desmond spinse il gatto delle nevi al limite. Il motore ruggiva, e i cingoli lanciavano indietro mucchi di neve, come un monster truck nel fango. Le colline di ghiaccio scintillante scorrevano via in un lampo, come uno sfondo sempre uguale in un cartone animato.
La cabina era sorprendentemente comoda. Ward aveva preso posto sul sedile del passeggero, mentre Avery, Peyton e Lin su quelli posteriori. Ascoltarono Desmond che descriveva la struttura dell'hotel. Non sapeva in che condizioni fosse in quel momento, ma sarebbe dovuto essere un anello, con un ampio ingresso e una sala da ballo aperta all'entrata. Al centro dell'anello c'era una schiera di celle solari che dovevano sembrare una sorta di specchio d'acqua. Un corridoio percorreva l'intero anello, con le camere sul lato esterno, cos che tutti gli ospiti potessero godersi la vista. Perlopi si trattava di piccole stanze, come quelle di un ostello gigantesco, ma c'era anche qualche suite privata. Desmond aveva spiegato all'architetto di desiderare un progetto splendido ma al tempo stesso funzionale, che potesse accogliere quante pi persone con la massima comodit possibile.
Ward apr il cassetto del cruscotto e vi frug dentro. Recuper dei fogli di carta e ne apr uno. L'hotel  fatto cos, per caso?.
Aveva in mano una pianta del pianterreno. In effetti, era logico che gli operai avessero con loro quel genere di piantine.
S,  cos. Ma credo che la parte pi esterna dell'anello sia ancora in costruzione, almeno a giudicare dagli ultimi rapporti che avevo letto. Il team della Consegna  probabilmente nella sala da ballo. Deve essere il posto pi caldo, per via del calore che proviene dal soffitto.
Il capocantiere ha detto che avevano bisogno di energia, disse Avery. Per cosa?
Per la Consegna. Gli sviluppatori hanno portato qui il server della Consegna dall'ufficio.  come una piccola Torre che permette a una copia della Consegna di funzionare. Solo che serve molta energia. Le celle solari della struttura degli operai non sono potenti quanto quelle dell'hotel. Credo che stiano usando quell'energia per tenere in moto il server Torre portatile e caricare la Consegna. Ci pens su per un attimo. Se li troveremo intenti a usarla, dovremo farli uscire dal programma, prima.
Perch?, domand Avery.
Abbiamo realizzato lo Specchio in modo che chi aveva accesso al programma potesse andare avanti e indietro, tra l e il mondo reale. Questo era essenziale. In fondo, qualcuno deve pur provvedere alla manutenzione della Torre. Comunque, non abbiamo mai avuto tempo di programmare l'eventualit che la Torre si spegnesse da sola.  una delle premesse del programma: il sistema di base sar sempre l. Insomma, per farla breve, se stacchiamo la spina, potremmo causare loro dei danni cerebrali. Io potrei entrare usando il mio impianto Rapture e farli uscire.
Il gruppo rest in silenzio. Ward lanci ad Avery uno sguardo che Desmond non riusc a capire.
Quando videro l'hotel davanti a loro, in cima a un crinale, Peyton, Lin e Avery si piegarono in avanti per osservarlo meglio. L'altro gatto delle nevi era parcheggiato all'esterno, e Desmond vi si ferm accanto. Come avevano fatto in precedenza, lui, Avery e Ward uscirono dal mezzo ed entrarono per primi.
Le doppie porte d'acciaio cigolarono, quando Desmond le apr. L'ingresso era vuoto e avvolto in un silenzio sinistro. Desmond si tolse gli occhiali e lasci scivolare sulle spalle il cappuccio.
Il pavimento di ghiaccio era bucherellato come travertino, per evitare scivoloni. Si mossero silenziosi, con il calcio dei fucili che sfiorava appena le loro spalle. La sala da ballo era davanti a loro. Tutti, in Charter Antarctica, la chiamavano la rotonda, a causa del soffitto di vetro a volta e della sua incredibile acustica.
Al centro della sala, in un contenitore alto quasi due metri, c'era il server della Consegna che Raghav e il suo gruppo si erano portati dietro. Aveva pannelli di ossidiana che scintillavano alla luce del sole proveniente dal soffitto.
Accanto, in quattro brande in fila, i programmatori se ne stavano distesi e silenziosi. Non c'erano fili in vista: gli impianti comunicavano direttamente con il server, ma dal loro respiro Desmond cap che erano dentro alla Consegna.
Un movimento al limite del suo campo visivo lo distrasse: si gir e punt il fucile verso un uomo con un parka pesante e un paio di occhiali da lettura. Il dottor Manfred Jung.
Desmond abbass il fucile.
Dottore.
Salve, Desmond.  bello rivederla.
Sent altri passi alle loro spalle. Erano due donne sui vent'anni. Desmond non le riconobbe, ma immagin che fossero la fidanzata di Raghav e la sorella di Melanie. Il corridoio dietro di loro era chiuso da una parete temporanea fatta di strisce di plastica spessa, probabilmente per non far sfuggire il calore all'esterno.
Ward accenn al macchinario al centro dell'enorme sala.  quello?
S, rispose Desmond.
La Consegna  l dentro?
S.
Ed  l'unica copia.
Esatto. Desmond iniziava a odiare quell'interrogatorio. Piuttosto, doveva parlare con gli altri. Si rivolse al dottor Jung. Da quanto tempo sono....
Ehi!, esclam Avery.
Desmond si gir di scatto e vide Ward che le puntava contro una pistola. Lei era davanti al server con le braccia spalancate.
Ward le si avvicin. Avery, spostati.
Desmond punt il fucile contro Ward e si avvicin a sua volta. Ward, se spara a quel server, queste quattro persone potrebbero morire. Mi dia cinque minuti.
Ward mantenne gli occhi su Avery. Non posso correre questo rischio. Fece una pausa. Spostati. Ti avverto, agente.  per questo che ci siamo arruolati.
Desmond si avvicin ancora, finch non fu a poco pi di un metro da lui.
Scatt proprio mentre Ward premeva il grilletto.

Capitolo 76.

Dal finestrino dell'aereo, Conner osserv il Gulfstream sulla pista. Sono arrivati prima di noi.
Non ha importanza, rispose Yuri. L'unica cosa che conta  chi andr via di qui. Indic il portatile. Il tracciatore dice che lei  a dieci miglia da qui.
All'hotel.
Molto probabile.
Conner attiv la radio e ordin a uno dei tre aerei con loro di atterrare ed eliminare i nemici.
La sala da ballo aveva un diametro di una trentina di metri, con un soffitto di vetro alto nove metri e un pavimento di ghiaccio. Il colpo di pistola, in quello spazio, fu assordante.
Desmond piomb su Ward una frazione di secondo pi tardi. La testa dell'uomo colp il pavimento di ghiaccio, con Desmond sopra di lui. Lo colp con un violento pugno in faccia, le nocche che si schiantavano contro ossa e carne, con un suono simile a quello di uno stivale che si piantava nella neve. La testa di Ward si gir di lato. Non era svenuto, ma ci andava vicino.
Desmond si arrischi a guardarsi alle spalle. Le due donne e Jung erano spariti. I programmatori erano ancora sulle loro brande, come se non fosse accaduto nulla. E Avery era distesa in una pozza di sangue che si andava allargando sotto di lei.
Jung!, url Desmond.
La testa del dottore si sporse dal corridoio.
La aiuti!.
L'uomo avanz di corsa, si inginocchi accanto ad Avery e la rigir sulla schiena. A quel punto, sgran gli occhi.
Desmond era cos concentrato su Avery che non sent il colpo arrivare. Quando Ward lo colp al fianco, Desmond cap che il dolore che sentiva non dipendeva da un pugno, ma da una lama, piantata profondamente nella carne.
Al di sopra del rumore del motore del gatto delle nevi in attesa, Peyton sent l'esplosione di uno sparo. La sua mano scatt subito alla maniglia.
Sua madre la afferr per un braccio. Peyton.
Io entro.
Lin sorrise. Lo so. E io vengo con te. Infil la mano in una tasca e le tese una pistola. Potrebbe servirti. Poi prese lo zaino che aveva portato con s fin dalla Grotta di Altamira. Una volta dentro, fai quello che ti dico.
Mamma.
Ti fidi di me, Peyton?.
Peyton non rispose, limitandosi a fissare la madre e domandandosi se lei si fidasse davvero di sua figlia, piuttosto.
Tutto quello che ho fatto, l'ho sempre fatto per proteggere te, tuo fratello e tua sorella.
Peyton apr lo sportello e saltarono gi.
Corsero verso l'hotel, con la donna pi giovane che teneva la pistola stretta in mano e sua madre alle calcagna. La ricetrasmittente crepit e sentirono la voce di Peterson.
Signor Hughes, c' un altro aereo che sta atterrando.

Capitolo 77.

Ward liber la lama dal fianco di Desmond. Il sangue flu dalla ferita come un rubinetto aperto. Ward si sollev per accoltellarlo ancora, ma Desmond gli afferr la mano e la blocc contro il pavimento di ghiaccio. Chiuse l'altra a pugno e tent di colpire Ward in faccia, ma lo manc. L'uomo lo centr con una ginocchiata all'inguine.
Il dolore si irradi nell'addome di Desmond, su fino al petto. Lo shock rischi di farlo vomitare, ma si costrinse a non lasciare la presa sulla mano armata di Ward. Il suo braccio tremava, mentre lottava per tenere il coltello lontano da s. La ferita al fianco continuava a perdere sangue e faceva male. Gli addominali bruciavano, e la lama si fece pi vicina.
Tocc la sua pelle. La graffi. Desmond scalci, ma le gambe erano inutili. Colp Ward al fianco con un pugno. Una volta. Due volte. Tre. Ma il coltello continu a premergli contro la pelle.
Yuri rest ad ascoltare, mentre il suo agente interrogava il capocantiere.
Ve l'ho gi detto, ripet l'uomo barbuto. Erano solo in cinque. Due uomini e tre donne.
Desmond Hughes.
S, annu lui. Era con loro.
Conner si affianc a Yuri. Potremmo mandare avanti gli agenti speciali e far ripulire l'hotel da loro.
No. Siamo io e te che dobbiamo occuparci della cosa.  troppo importante.
Il sangue scorreva sul collo di Desmond. Non aveva pi energie. David Ward aveva vinto: l'aveva ucciso nel momento in cui l'aveva pugnalato al fianco. Ma Desmond lott per resistere. Avrebbe lottato per ogni secondo di vita.
La testa di Ward scatt di colpo verso destra, e il sangue schizz il pavimento. L'eco dello sparo sembr arrivare un secondo pi tardi. Ward afflosci le spalle e rotol di lato, mentre Desmond lo lasciava andare.
Sul sedile posteriore del gatto delle nevi, Yuri si rivolse a Conner. Lui sar l.
Conner rest in silenzio.
 l'ultimo parente che ti rimane, lo incalz Yuri.
Tutti facciamo le nostre scelte.

Capitolo 78.

Desmond scost da s il cadavere di Ward. A pochi metri di distanza, la mano di Avery tremava, stringendo una pistola che ancora fumava nella sala gelida.
Desmond la raggiunse strisciando sui gomiti. Controll la ferita. Era stata colpita al petto. C'era un foro d'uscita. Stava sanguinando. Troppo. Sent le mani zuppe di sangue, quello della propria ferita e quello della pozza in cui era strisciato. Non aveva importanza. La sollev, prendendole il viso tra le dita.
Grazie.
Lei chiuse gli occhi ed espir.
Desmond lasci ricadere il viso contro il suo addome, appena sotto i seni. Mi dispiace.
Lei gli pass le dita tra i capelli, poi strinse la presa e gli sollev la testa. Lo fiss negli occhi. A me no. Non se riuscirai a mettere fine a questa cosa.
Peyton segu sua madre oltre l'ingresso dell'hotel di ghiaccio e nella lobby vuota. Nella sala da ballo, Desmond era disteso su Avery, e la stava guardando. Le loro parole riecheggiavano nell'ampia stanza, incomprensibili. Una pozza di sangue si stava allargando sotto di loro, sempre pi scura sui bordi.
Peyton corse in avanti e afferr Desmond per le spalle, rovesciandolo sulla schiena e vedendo la lacerazione al fianco.
Sto bene, ansim lui. Avery. Lei ha bisogno di te.
Peyton controll la giovane donna. Un proiettile al petto. Aveva mancato per miracolo un polmone.
Un uomo robusto dai capelli bianchi era l, e guardava Avery preoccupato. Prema sulla ferita, gli disse Peyton, per poi alzarsi e correre verso l'entrata. Alle sue spalle, sent la madre che diceva: Mi aiuti a estendere le antenne, dottor Jung. S, il resto pu attendere. Questo  molto pi importante.
All'esterno dell'hotel, Peyton corse al gatto delle nevi e apr lo sportello. La temperatura gelida le faceva bruciare il viso, ma lei non si preoccup di coprirsi con cappuccio e occhiali. Recuper la cassetta del pronto soccorso da sotto il sedile del passeggero, ma si blocc di colpo. In lontananza, sent un rumore inconfondibile. Un motore. Lasci la cassetta e prese il binocolo dal cruscotto, sollevandolo al viso. Un altro gatto delle nevi. No, due. E venivano verso di loro.

Capitolo 79.

Peyton mugol per lo sforzo, aprendo la porta dell'hotel, con la cassetta del pronto soccorso ancora in mano.
Nella rotonda, sua madre era china su una valigetta aperta appoggiata sul pavimento. Il pacco che si era portata dietro da Altamira era aperto e abbandonato l accanto.
Desmond aveva nella mano tremante e insanguinata uno smartphone e stava digitando qualcosa.
Peyton si ferm al suo fianco. Che stai facendo?
Attivo la Consegna. Accenn ai quattro programmatori distesi sulle brande. Devo tirarli fuori.
Quanto ci vorr?
Non lo so. Guard Avery. Aiutala. Mi ha salvato la vita, Peyton. Ti prego.
Lei gli strinse un braccio. Okay.
Bend la ferita di Avery, davanti e dietro. Avrebbe rallentato l'emorragia, ma la donna doveva essere operata d'urgenza, e non c'era un ospedale nel raggio di mille miglia. Non aveva molte speranze. Resisti, Avery, bisbigli.
Sua madre stava digitando freneticamente su una tastiera all'interno della valigetta. Prese il ricevitore di un telefono collegato a essa con un cavo e lo port all'orecchio. A Peyton ricord uno di quei telefoni portatili enormi degli anni '90.
Voglio parlare con il capo delle operazioni, disse Lin.
Ci fu una pausa.
Sono Lin Shaw, signorina Whitmeyer. Sto iniziando un caricamento.
Peyton non capiva: chi stava chiamando?
Mamma.
Avery si mosse. Prese la pistola.
Non farlo, gemette, rivolta a Lin. La sua voce era debole, la sua mano tremava.
Lin vide la pistola che stringeva. Fermala, Peyton.
Avery punt l'arma.
Lin non si scompose. Ho l'autorizzazione di Yuri Pachenko. Codice d'accesso Alfa-Omega-Sigma-4828-47-29. Verificare.
Metti gi il telefono, ringhi Avery. Tent di sollevarsi a sedere, ma ricadde sul pavimento, ancora con la pistola in mano. Adesso le tremava l'intero braccio.
Lin premette il ricevitore contro il collo, trattenendo il telefono all'orecchio. Ti piacerebbe rivedere tuo padre, Price?.
Avery sbatt le palpebre.
Peyton si alz. Mamma, cosa stai facendo?.
Lin si accosci, con il viso a pochi centimetri dalla pistola nella mano di Avery.  la tua unica possibilit di farlo. Lui  nella Torre, ormai. E ti sta aspettando.  stato caricato l con il primo gruppo, persone affette dal morbo di Alzheimer in stadio avanzato. Lin studi la giovane donna.  per questo che sei entrata in Phaethon Genetics. O cos hai detto nel colloquio iniziale. Hai detto che volevi aiutare lui e altri come lui. Era vero, o soltanto una copertura? Le coperture migliori sono sempre quelle che corrispondono alla verit, non  cos? Come dire a un informatore che lo ami.... Gli occhi di Lin scattarono verso Desmond, che adesso era disteso immobile. ...quando  proprio cos.
Peyton arretr. Sua madre era un mostro. Una manipolatrice intenta a portare avanti un gioco che sua figlia non comprendeva.
Lui ti sta aspettando, continu Lin. Insieme a milioni di altri. Se fermerai il caricamento, moriranno per sempre. Hai giurato di proteggere quelle persone.
Un'esplosione riecheggi nel vasto spazio.

Capitolo 80.

La Consegna non era quello che Desmond si aspettava. Le simulazioni che avevano testato nel corso dello sviluppo imitavano il mondo reale, il che era lo scopo esatto della Consegna: creare un mondo virtuale indistinguibile da quello reale. Per chi fosse stato nello Specchio, sarebbe diventato reale.
Quel luogo non ricordava nulla che lui avesse mai visto in vita sua, ma comunque lo riconobbe. Ampi pascoli verdi lo circondavano. Davanti a lui c'era la porta rotonda di una casa costruita dentro il fianco di una collina. Era la casa di un hobbit, nella citt di Hobbiville. Aveva anche un nome: Casa Baggins. Nei romanzi de Il Signore degli Anelli, era la dimora di Bilbo Baggins, e poi di Frodo Baggins.
E cos, pens Desmond, era l che, alla fine del mondo, anzi durante la fine del mondo, il team della Consegna aveva scelto di trascorrere il suo tempo. Erano dei veri nerd, non c'era modo di negarlo.
Desmond apr la porta rotonda e si chin per entrare in casa.
Bilbo Baggins era l, intento a fumare la pipa e a raccontare una storia a Raghav, Langford, Kevin e Melanie, che se ne stavano seduti intorno a un tavolo.
Langford sollev le braccia. Okay, chi  che ha programmato Des qui dentro?. Lanci uno sguardo agli altri tre. Rovina tutta l'atmosfera.
Non sono un'illusione. Sono qui, in Antartide, disteso a un metro dalla tua branda nell'hotel di ghiaccio.
Si bloccarono tutti.
Kevin scoppi a ridere. Oh, mio Dio, sul serio, chi  stato? Okay, non importa. Come ci siete riusciti? Una telecamera sul server? L'avete programmato mentre eravamo offline? Ditemelo e basta....
Sta' zitto, Kevin. Sono qui. Io....
Desmond vide un movimento oltre la porta. C'era qualcun altro che stava risalendo il sentiero che conduceva a Casa Baggins. Non poteva essere.
Il nuovo arrivato entr, piegandosi come aveva fatto Desmond, e lanci uno sguardo ai programmatori intorno al tavolo.
D'accordo, e questo chi ?, domand Raghav. Il nonno di qualcuno di voi?.
Desmond si rivolse all'uomo. Come puoi essere qui?
Non lo so.
Qual  l'ultima cosa che ricordi?
Ero nell'ufficio amministrativo con te, sull'isola di Citium. Sei uscito dalla stanza del server. Ho cercato di farti guadagnare tempo, ma sono stato catturato. Yuri mi ha portato in una stanza e mi ha scansionato. Dov' Peyton?
Qui, con me, rispose Desmond, mentre la sua mente vorticava. In Antartide. Tua figlia  salva.
William Shaw annu. Bene. Cosa  successo, dopo che mi hanno scansionato?
Sei morto.
Quindi significa....
Che sei nello Specchio, rispose Desmond. In qualche modo il server principale della Torre  stato connesso alla Consegna, qui, in Antartide.  attivo, completamente. Qualcuno l'ha fatto.  finita.

Capitolo 81.

Peyton si gir all'eco del violento rumore, mentre le porte dell'hotel si aprivano di scatto. Dei soldati che indossavano parka mimetici da neve irruppero nella lobby e poi nella rotonda, allargandosi a ventaglio e coprendo tutte e tre le uscite, con i fucili pronti e i punti verdi dei mirini laser che danzavano su Peyton, Avery, Lin e Desmond. Peyton ne cont almeno venti. Troppi.
Avery spost la mira sul soldato pi vicino.
Peyton le pos la mano sul polso. Non farlo. Sono troppi.
Lin Shaw alz le mani. La sua voce risuon forte e chiara nella rotonda. Abbassate le armi. Siamo dalla stessa parte.
Uno dei soldati si sfior la clavicola. Libero.
Dei passi riecheggiarono nella lobby. Due uomini entrarono e si fermarono. Erano l'uno lo specchio dell'altro: postura rigida, lineamenti inespressivi. Yuri Pachenko e Conner McClain controllarono in silenzio la stanza.
L'ultima volta che Peyton aveva visto Conner era stata sulla Kentaro Maru, quando lui l'aveva interrogata, ore dopo aver ucciso Jonas e i suoi agenti dell'eis. Al tempo, non sapeva che era il fratello di Desmond. Ora, fissando le cicatrici che portava sul viso, comprese meglio il dolore che doveva aver sopportato. Ma non cambiava ci che provava per lui. Quell'uomo era un mostro.
Yuri non era diverso. Aveva ucciso suo padre e rapito e tenuto prigioniero sul fratello. Le aveva tolto cos tanto.
Sotto di lei, sent Avery lottare, tentando di sollevare il braccio per puntare la pistola contro Yuri, come uno zombi pronto ad allungarsi per uccidere. Peyton la tenne gi. Erano in minoranza numerica, e una sparatoria avrebbe potuto danneggiare il server della Consegna e uccidere Desmond.
Avery alz lo sguardo su Peyton, con il terrore negli occhi.
Aspetta, le disse lei, solo con il movimento delle labbra.
Ho rispettato il nostro patto, disse Lin.
Yuri prese un telefono satellitare dal parka e lo port all'orecchio. Funziona?
Di che patto stai parlando, mamma?.
Lin non rispose.
Li hai condotti qui, vero?.
Il silenzio di sua madre fu la conferma di cui Peyton aveva bisogno.
In cambio di cosa? Che ti ha promesso, mamma?.
Neanche stavolta ci fu risposta. Lin stava fissando Yuri. Un sorriso freddo e sicuro le sfior le labbra.
Te l'ho detto, disse. Ho fatto la mia parte. La Consegna  tua. Lo Specchio  completo. Ora, onora la tua parte dell'accordo.
Molto bene, rispose Yuri. Riport il telefono alla bocca. Signorina Whitmeyer, sembra che la dottoressa Shaw abbia cambiato idea. La reinserisca come membro a pieno diritto di Citium.
Lin espir. Finalmente guard Peyton. L'ho fatto per te.
No.
Era l'unico modo per uscire da quella grotta, Peyton. L'unico modo che avevo per salvarti.
Sei stata tu a liberarlo.
Era l'unica possibilit che avevo.
Conner si ferm al fianco di Desmond.  dentro?
S, replic Lin. Potrebbe gi aver capito che la Consegna  stata collegata al server principale della Torre, e non solo a quello portatile. In ogni caso, sapr presto che lo Specchio  attivo. Lin abbass la voce. E a quel punto cambier tutto, Conner. Sapr che  finita. E cos finir anche il vostro disaccordo.  stato soltanto questo. I fratelli possono litigare.  normale.
Conner annu, senza staccare lo sguardo da Desmond.
Yuri guard uno dei soldati l accanto. Lo spenga, colonnello.
No!, grid Peyton. Lo ucciderete!.
L'ufficiale di Citium avanz verso il server.
Conner sollev una mano. Fermo.
L'uomo esit, guardando Yuri, che ripet: Ha sentito i miei ordini, colonnello.
Ti ricordo, disse Conner con calma, che sono io il capo della sicurezza di Citium.
Il colonnello annu e arretr di un passo.
Yuri fece scivolare il telefono nel parka. Quando tir fuori la mano, stringeva una pistola in pugno.
La pistola!, grid Peyton.
Conner si gir a fronteggiare Yuri. Voglio parlare con lui.
Ne abbiamo gi discusso, Conner. Abbiamo un piano.
La voce di Lin era bassa, ma Conner la sent ugualmente. Desmond capir che ha commesso uno sbaglio. Se non parli con lui, lo rimpiangerai per tutta la vita.
Yuri sollev la pistola.
Conner mosse un passo verso di lui.
Il russo punt l'arma contro Desmond e tir il grilletto.

Capitolo 82.

Lo sparo schiant un pannello di vetro della cupola della rotonda. Schegge di cristallo caddero come pioggia tutt'intorno a Peyton. Un violento soffio d'aria fredda entr nella sala, come se qualcuno avesse aperto lo sportello di un freezer. Conner aveva colpito il braccio di Yuri prima che premesse il grilletto, facendo finire il proiettile lontano dal fratello, che, per il momento, giaceva illeso.
Peyton prese la propria pistola, ma sua madre tese una mano verso di lei. Non farlo.
Conner stringeva entrambe le braccia di Yuri. Lo guard negli occhi, con aria implorante. Yuri, ti prego.
Gli agenti della sicurezza di Citium si scambiarono degli sguardi, ma nessuno si mosse.
Lentamente, Lin si avvicin a Yuri e Conner.
Desmond riapr gli occhi.
Des, bisbigli Peyton.
Lui tent di rialzarsi a sedere, ma ricadde sulla branda. Si sentiva stordito, come quando si era risvegliato dopo aver recuperato la memoria. Sollev la testa, guardando Peyton, stretta ad Avery, e poi spost lo sguardo poco oltre, dove Conner stava lottando con Yuri, mentre Lin si avvicinava ai due con cautela. Doveva aver visto i soldati, subito dopo, perch sgran gli occhi. Si sforz ancora, e infine riusc a mettersi seduto e a posare i piedi sul pavimento.
La sua voce era roca e debole. Conner.
Suo fratello gir la testa verso di lui. Nello stesso momento, Yuri riusc a liberare la mano con cui teneva la pistola, e la punt contro Desmond.
Per la seconda volta, Conner fu pi rapido. Ma non riusc a deviare il proiettile di Yuri.
Pot solo fermarlo con il suo corpo.
L'urlo di Desmond scosse Peyton fin dentro l'anima. Era quasi inumano, un misto di furia, shock e dolore. La sua espressione le spezz il cuore.

Capitolo 83.

Il proiettile attravers Conner, distruggendo un altro pannello della rotonda. Il vento gelido si fece pi intenso. Schegge di vetro piombarono sul pavimento di ghiaccio, tintinnando come campanelli. Uno schizzo di sangue macchi il server della Consegna. Quello di Conner. Ma lui rest aggrappato a Yuri, stringendo ancora le sue braccia tra le mani, lottando per bloccarlo mentre il sangue gli scorreva sulla schiena.
Peyton si alz, per poi fermarsi. Un agente della sicurezza di Citium le punt addosso l'arma e scosse la testa, avvertendola in silenzio.
Desmond barcoll verso il fratello, che adesso era addosso a Yuri e stava usando le ultime energie per bloccarlo sul pavimento.
Lin Shaw lo raggiunse per prima. In un lampo, prese una pistola dal parka e spar a bruciapelo.
Il corpo di Yuri ricadde sul ghiaccio.
Conner la fiss, sgomento.
Desmond raggiunse il fratello un secondo pi tardi e lo prese tra le braccia, allontanandolo da Yuri.
Peyton riusc a vedere la ferita, in quel momento. Il proiettile aveva perforato il collo di Conner, trapassando la carotide. Il sangue pompava a fiotti. Non aveva molto da vivere.
Anche Desmond doveva averlo capito. Era seduto sul pavimento di ghiaccio con il fratello tra le braccia e le lacrime che gli scorrevano sul viso. Mi dispiace, Conner. Mi dispiace cos tanto.
Conner sussurr qualcosa che Peyton non riusc a capire. Poi afflosci le spalle e le sue mani ricaddero sul ghiaccio. Desmond chin la testa e chiuse gli occhi.
Desmond, sussurr Lin.
Lui alz lo sguardo, con gli occhi pieni di lacrime.
Devi concludere tutto.
Lui sembr confuso.
La donna indic la valigetta aperta, che aveva usato per caricare la Consegna.
Quel terminale ha un accesso root.
Quelle parole sembrarono significare qualcosa per Desmond. Annu. Con delicatezza, pos la testa del fratello sul pavimento e fece per muoversi verso la valigetta.
Nella stanza, i soldati sollevarono i fucili e gli puntarono addosso i mirini laser.

Capitolo 84.

Desmond si ferm e alz le mani. Un vento gelido entrava dai fori nel soffitto di vetro della rotonda, e il respiro gli si condensava in sbuffi di vapore bianco, mentre si guardava intorno, fissando i soldati.
I programmatori della Consegna stavano iniziando anche loro a svegliarsi e alzarsi dalle brande. I soldati spostarono la mira anche su di loro.
Abbassate le armi, esclam Lin. Signore e signori, vi ricordo che io e Desmond siamo gli ultimi membri rimasti di Citium. Se ricordate bene, Yuri mi ha reintegrato, prima di morire.
I soldati sembrarono confusi, ma non si mossero. La maggior parte di loro guard il colonnello.
Lin si rivolse a lui. Colonnello, questo  l'unico modo. L'unica via d'uscita per tutti noi.
L'uomo fece una smorfia, ma alla fine ordin: Abbassate le armi.
I soldati obbedirono, e Desmond corse alla valigetta. Aveva pieno accesso alla Consegna, ed era giusto che fosse cos, poich aveva caricato e creato la copia. Apr gli archivi e li fiss con orrore. Oltre duecento milioni di vite. Che adesso vivevano nello spazio virtuale che lui aveva creato. La Consegna.
I backup dell'Estasi per il personale di Citium erano immagazzinati in un'area protetta di cui soltanto Desmond aveva la password. Vi entr e controll i dati. L'ultimo backup era di dieci ore prima. Sia Yuri che Conner erano stati mappati.
Clicc sul nome di Yuri e vide comparire una lista di tutti i suoi backup dell'estasi; risalivano fino a dieci anni prima, quando quella tecnologia era ancora in fase sperimentale. Li selezion tutti. E li cancell. Dovette confermare due volte il comando e inserire di nuovo la password. Poi premette invio, e Yuri svan per sempre.
Nel mondo reale, Lin lo aveva ucciso, vendicando suo marito e suo figlio.
All'interno dello Specchio, Desmond si era assicurato che Yuri non potesse pi rivivere, godendo del macchinario per creare il quale aveva tolto cos tante vite.
Desmond fece un cenno a Lin. Lei prese il telefono satellitare dalla tasca di Yuri e digit l'ultimo numero che l'uomo aveva chiamato.
Signorina Whitmeyer, sono Lin Shaw. Abbiamo avuto uno sfortunato incidente, qui. Yuri  morto. E anche Conner. Io e Desmond siamo gli ultimi membri ancora in vita di Citium.
Ci fu una pausa.
S, certo.
Lin tese il telefono al colonnello. L'uomo ascolt per un attimo. Confermato. Il mio codice di autorizzazione  Jackson-Auth-Delta-India-Romeo-Victor-X-ray-39382.
Rest ancora ad ascoltare e poi restitu il telefono a Lin.
Signorina Whitmeyer, continu lei, mi dia un aggiornamento della situazione. Rest in silenzio per un po'. Bene. La sua priorit  assicurarsi che lo Specchio resti attivo. In secondo luogo, deve fermare subito tutti i trasferimenti, comprese le azioni gi intraprese o stabilite per procedere contro ufficiali governativi o individui riconosciuti come nemici di Citium.
Desmond si rese conto, di colpo, del dolore che proveniva dalla ferita al fianco. Ma aveva una faccenda pi urgente di cui occuparsi. Avanz verso Peyton e Avery, il cui respiro era rapido e superficiale. La pozza di sangue era enorme. Troppo.
Peyton incroci il suo sguardo. Ha bisogno di una sala operatoria. E di una trasfusione. Subito. Forse nella struttura per gli operai....
Ho qualcosa di meglio, la interruppe Desmond. Poi si rivolse al colonnello. Dobbiamo mettere questa donna su un aereo e portarla alla base McMurdo.

Capitolo 85.

Desmond era ancora indolenzito per la breve operazione. L'anestesia era svanita, ma la fasciatura al fianco gli dava fastidio.
Lui e Peyton erano seduti nella sala d'aspetto dell'ospedale della base McMurdo, un centro ricerche gestito dagli Stati Uniti. Nella base si trovavano ottocento persone, quasi sempre in pericolo. L'ospedale aveva visto parecchie ferite e traumi violenti, e i suoi medici avevano colpito positivamente Desmond.
Sperava soltanto di aver portato l Avery in tempo. Dopo aver controllato le sue condizioni, il chirurgo non era sembrato tranquillo. Non aveva risposto, quando Desmond gli aveva chiesto se si sarebbe salvata.
Peyton si alz. Vuoi del caff?
S. Grazie.
Lo bevi ancora nero?
S.
Latte e zucchero non arrivano facilmente su lontane piattaforme petrolifere, giusto?.
Lui rise, sentendo un po' della tensione che provava sciogliersi. Puoi dirlo forte.
Quando Peyton torn, restarono seduti in silenzio a sorseggiare il caff. Lui lasci vagare i pensieri, finch non sent Peyton mormorare: Mi dispiace per tuo fratello.
Lui la guard, ma Peyton evit di incontrare il suo sguardo. Anche a me. E a me dispiace per quello che ha fatto. Era... una persona molto tormentata. Ancora un ragazzo, per molti aspetti. Non era... mai riuscito davvero a crescere. N ha mai conosciuto l'amore.
Finch non ha incontrato te, mormor piano Peyton.
Ma era gi troppo tardi. Il nostro mondo non era fatto per lui. Ma adesso  in un luogo migliore.
Peyton lo guard. Nello Specchio.
Lui annu.
Mia madre lo ha completato. Ci ha traditi.
Ci ha protetti. Era l'unico modo per farcela. Ci aveva detto che lo Specchio era inevitabile. L'unica cosa che poteva cambiare era chi lo controlla.
E ora  lei a controllarlo.
No, noi, la corresse Desmond.
E questo cosa significa? Per il resto del mondo?
Significa che le cose cambieranno, ma saremo noi a decidere quando e come. Non Yuri. E neanche Conner. N burocrati o politici.
Peyton prese un altro sorso di caff.
L'ho visto, Peyton. Nello Specchio. Tuo padre.  l, in attesa.
Lei lo fiss, stringendo gli occhi. Come  possibile?
Yuri lo ha scansionato, prima che morisse.
Peyton si massaggi le tempie. Ci vorr un po' di tempo, perch mi ci abitui.
Desmond le si fece pi vicino e le pass un braccio intorno alle spalle. Lei gli si appoggi contro e gli pos la testa sul petto, appena sotto il mento.
Non temere. Ha tutto il tempo del mondo, le sussurr.
Aveva atteso quel momento a lungo. Non era mai stato cos sicuro di qualcosa, in tutta la sua vita. Ma noi no.
Peyton non si mosse, ma il suo respiro si fece pi rapido.
Des, so... che ci tieni, a lei.
Non era difficile capire di chi stesse parlando. La porta della sala operatoria era a pochi metri di distanza, e sembrava incombere come una terza presenza nella stanza.
Io la amo. C' sempre stata per me, ci siamo aiutati e sostenuti a vicenda quando ne avevamo bisogno. Avr sempre un posto speciale nel mio cuore. Ma non l'ho mai amata come ho amato te.
Il petto di Peyton si stava sollevando rapido, adesso. Si raddrizz e lo guard.
Come ti amo ancora. Non riusc a trattenere l'emozione, e non ci fece neanche caso. Io l'ho creato per te... lo Specchio. Volevo cambiare me stesso, guarire, tornare indietro e cambiare le cose. Io... voglio ricominciare.
Lei gli prese il viso tra le mani. Te l'ho gi detto: non hai bisogno di guarire da nulla. E non abbiamo bisogno di una macchina, per ricominciare. Abbiamo soltanto bisogno l'uno dell'altra.

Epilogo.

I venti alunni della scuola media correvano avanti e indietro sul campo da tennis, alcuni affannati, tutti sudati fradici. Avery controll l'orologio e us il fischietto. Mentre si radunavano, li richiam. Ricordate, il torneo comincia la prossima settimana. Fate del vostro meglio.
Loro la salutarono e si avviarono verso la fermata dell'autobus, prendendosi in giro a vicenda.
I campi da tennis si trovavano a Washington Highlands, un quartiere povero e difficile della capitale. Era quello che aveva portato Avery a sceglierlo, ed era per quel motivo che se ne stava in macchina, dopo gli allenamenti, ad assicurarsi che tutti i ragazzini salissero sull'autobus sani e salvi.
Tornata al suo appartamento ad Arlington, si fece una doccia e si lasci cadere sul divano, con un telo ancora avvolto intorno ai capelli. La cicatrice della ferita al petto era ancora rossa e fastidiosa. Il chirurgo le aveva detto che probabilmente per un po' si sarebbe potuta sentire in imbarazzo, in costume da bagno, ma lei sapeva che non sarebbe andata cos. Aveva una storia interessante da raccontare, per quella cicatrice.
Si stiracchi sul divano, apr l'applicazione di Rendition Games sul cellulare e digit la sua password.
L'appartamento svan, sostituito dalla sua cameretta nella casa dei suoi genitori. Era ben illuminata, con il sole di mezzogiorno che entrava dalla grande finestra doppia. L'erba cresceva per circa un acro intorno alla fattoria, mentre oltre si estendeva un campo di soia, fino a dove l'occhio riusciva a spingersi. Le piante stavano lentamente sparendo, mentre suo padre le mieteva in lunghe file, andando avanti e indietro con la sua nuova mietitrebbia John Deere.
Mentre lei stava a guardare, l'enorme macchina si ferm, lo sportello si apr e suo padre ne usc, avanzando verso la casa.
Avery scese le scale, seguendo il profumo di pollo e pur di patate. Suo padre era sempre stato il tipo da carne e patate, e sua madre lo aveva sempre assecondato. La vide sorriderle, quando entr in cucina.
Ciao, tesoro. Hai fatto un pisolino?
No, mi sono messa a leggere.
Dovresti riposare un po', amore. Partirai domani?.
Avery vers tre bicchieri di t e apparecchi il piccolo tavolo della cucina. Pensavo di partire marted mattina. Non ho lezione fino al pomeriggio.
Sua madre sorrise, raggiante, mentre posava sul tavolo il pur di patate. Ottimo.
La porta si apr e suo padre si sfil il cappello da volontario dei vigili del fuoco. Cos' ottimo?
Avery resta con noi fino a marted.
Be', torner con te, allora, comment lui, mentre si sedeva. Ho bisogno di una laurea in Informatica, per guidare quella maledetta mietitrebbia.
Non  poi cos male, comment Avery.
Provaci tu a passare dai tempi dei calessi trainati dai cavalli a quelli delle astronavi, signorina.
Avery scoppi a ridere. Non sei mica cos vecchio, pap.
Be', forse il mio cervello non  cos sveglio come quello di tutti gli altri.
Non c' niente che non va nel tuo cervello, tesoro. Sua madre allung le mani a stringere quelle del marito e della figlia e il padre di Avery fece una preghiera di ringraziamento.
Dico solo una cosa, questo vecchio contadino ha avuto tutti i cambiamenti e il progresso che poteva sopportare.
Avery prese un boccone di pollo. Era delizioso. Oh, pap. Penso proprio che tu possa rilassarti. Ho la sensazione che le cose resteranno cos per un bel po' di tempo.
Un maggiore dell'esercito scort Desmond oltre i corridoi del Pentagono, fino a una grande sala. I sedili erano pieni di alti ufficiali, segretari di gabinetto e agenti dell'Intelligence. Il vicepresidente, presidente della Camera e presidente pro tempore del Senato, era seduto in prima fila.
Il presidente e il segretario della Difesa erano in attesa vicino alla pedana. Quando Desmond li raggiunse, il presidente and al microfono.
Il nostro ospite non ha bisogno di presentazioni. Avete gi letto il rapporto dell'agente Price e le raccomandazioni del gruppo Rubicon. Ho potuto conoscere di persona il signor Hughes, negli ultimi giorni. Ascoltate quanto ha da dire. Chiedetegli ci che volete, qualsiasi cosa, perch so che avete anche domande difficili da fare. E mantenete una mente aperta. Siamo qui per capire come poter collaborare. Perch dobbiamo farlo.
Si scost, e Desmond prese il suo posto. Si schiar la gola e guard quei volti. Not scetticismo. Aggressivit. E, di tanto in tanto, curiosit. Non sarebbe stato un pubblico facile.
Sin dalla notte dei tempi, siamo stati in balia del nostro ambiente. Uragani. Inondazioni. Carestie. Siccit. Malattie. E, negli ultimi decenni, siamo stati sempre di pi vittime di un'altra forza: le nostre stesse creazioni. Guerre. Armi nucleari. Inquinamento ambientale. Nei prossimi anni, queste creazioni non faranno che diventare pi potenti. Questo posto, Desmond accenn al Pentagono,  stato costruito per combattere un nemico pi antico. Altre nazioni. Eserciti. Non un ragazzo povero, in un angolo impoverito di questo pianeta, che crea un'arma chimica e sale su un aereo. Non lo studente radicalizzato che decide di costruire una dozzina di bombe nucleari, le infila in altrettante valigette e sale su una nave. E questi sono solo gli scenari che posso immaginare al momento.
Prese un foglio. Ecco ci che alcuni dei tecnici che lavorano per me mi hanno suggerito come scenari possibili. Droni capaci di controllare le condizioni meteorologiche. Un virus informatico capace di distruggere tutti i computer del mondo, come un'invasione di locuste digitali. Una macchina capace di scavare oltre le placche tettoniche, causando terremoti e tsunami. Desmond strinse gli occhi, fissando il foglio. Okay, questo  un po' azzardato, forse, ma mi parlano di un virus capace di diminuire l'intelligenza di tutte le popolazioni del mondo tranne quelle pretrattate con un vaccino somministrato con l'acqua potabile. Una terapia genetica di questo tipo renderebbe chiunque, a parte il gruppo responsabile dell'attacco, un subumano, asservito ai pochi rimasti con un'intelligenza normale.
Il pubblico cominciava a mormorare. Qualcuno prendeva appunti.
Ed ecco alcuni scenari che sicuramente avrete considerato. Un robot che costa quello che un operaio medio guadagna in una settimana, capace di funzionare a energia solare e di lavorare ventiquattro ore al giorno per dieci anni senza manutenzione o ricambi. Un dispositivo del genere renderebbe inutile il novanta per cento dei lavoratori manuali del mondo. E se lo rendeste fuorilegge in questo Paese, le nazioni che non lo facessero diventerebbero le potenze industriali del mondo. E se stabiliste un embargo nei confronti di quelle nazioni, quelle che non lo facessero avrebbero un sostanziale vantaggio economico.
Infine, un'intelligenza artificiale capace di fare pi della met dei lavori del mondo: supporto tecnico, inserimento dati, semplici diagnosi mediche, lavoro legale di routine come testamenti e contratti immobiliari e contabilit. Questo sarebbe un mondo costruito dagli umani, ma con ben poca necessit della presenza di umani in esso. Questo  il mondo che sta per arrivare. E la transizione verso questo mondo sar molto dolorosa.
Desmond prese la bottiglia d'acqua dalla pedana e ne bevve un sorso, lasciando che le sue parole venissero digerite. Quello che vogliamo offrirvi  un modo per prevenire simili catastrofi, sia naturali che artificiali. Un modo per modellare degli scenari e comprendere il futuro. Un modo per identificare, attraverso l'attivit cerebrale, chi potrebbe fare del male agli altri, e fermarli subito. Ma la nostra soluzione garantirebbe molto pi di questo.  la chiave per una nuova forma di esistenza. Ed  gi qui, dentro ognuno di noi.
Oggi sono qui per chiedere la pace. Citium non  vostro nemico. Siamo qui per aiutarvi. Vogliamo collaborare. Ma vi avverto, noi vogliamo un mondo di pace e serenit, e lo avremo, con o senza il vostro aiuto.
Desmond attese ancora un po'. Ci sono domande?.
Uno dei generali sbuff. Ci sta chiedendo di arrenderci?
No. Ci si arrende soltanto ai nemici.
L'uomo rote gli occhi. Mettiamola cos: vuole il controllo,  questo? Di noi, dannazione, e di tutto il mondo.
No. Non  cos, e mi creda,  l'ultima cosa che voglio. Quello che stiamo chiedendo  molto semplice: vogliamo che gli esseri umani la smettano di farsi del male a vicenda.
Dopo la riunione, Desmond torn in ufficio, si allung sulla sua poltrona a gravit zero e attiv l'applicazione di Rendition Games.
Quando la scena si mise a fuoco, si ritrov nel soggiorno della casa dove era cresciuto. Le pareti erano come un tempo, linde e intatte. In quella Consegna, gli incendi del Mercoled delle Ceneri non erano mai accaduti.
Un viso sbirci dall'ampio ingresso e sorrise: Dove sei stato?
A delle riunioni, borbott lui.
Si alz e and ad abbracciare il fratello. Il sorriso di Conner andava da un orecchio all'altro, su quel viso rasato di fresco, illeso e senza cicatrici.
Con chi?, domand.
Generali e politici.
Dovresti rimanere qui.
Ci sto pensando sul serio.
Ragazzi!, li chiam la madre, dalla stanza del cucito. Andate a dare una mano a vostro padre.
Lui stava smontando da cavallo, quando andarono a salutarlo, l fuori. Tese le redini a Conner e ringrazi i figli, prima di tornare verso casa. Diedero da mangiare e da bere al cavallo, e iniziarono a ripulire il fienile.
Dimmi cosa  successo dopo Buenos Aires.
Mi hai salvato la vita.
Come?.
Desmond si pieg sulla scopa. Yuri voleva uccidermi.
Conner si ferm a sua volta. Fiss uno dei box, aspettando che il fratello continuasse il racconto.
E tu non glielo hai permesso. Cos, mi hai salvato.
E a me cosa  successo?
Yuri ti ha sparato. Quel proiettile era destinato a me. Ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti a salvarti. Desmond si ritrov con gli occhi pieni di lacrime. Mi dispiace. Ci ho provato davvero....
Sono contento.
Di cosa?
Che tu sia sopravvissuto. Tu sei pi bravo di me, in quel mondo. Io ero solo un guscio vuoto, prima che tu mi trovassi. E sarei morto entro pochi anni, di sicuro.
E qui?.
Conner guard il fratello. Qui  tutto come avrebbe dovuto essere. Sono a casa. Ed  cos che avrei dovuto essere.
Dall'altro lato di Washington dc, Peyton Shaw stava tenendo una lezione simile, in una sala dell'Istituto Nazionale della Salute. I volti che la fissavano, l, se non altro erano pi amichevoli.
La storia delle malattie infettive, e della medicina in generale,  sempre stata reattiva. Qualcuno si ammala. Noi reagiamo. Un nuovo patogeno infetta centinaia o migliaia di persone prima che ce ne rendiamo conto. E noi reagiamo.
Peyton clicc il tasto del mouse e la successiva immagine comparve sul proiettore. Ma ora, tutto questo finir. Per la prima volta nella storia, abbiamo un modo per scoprire quando una nuova patologia attaccher il paziente zero. E c' di pi: abbiamo un modo di raccogliere semplicemente i dati sul nuovo agente patogeno. Abbiamo un modo per simulare come quel virus o quel batterio colpisca il corpo umano, testando virtualmente delle cure. E poi potremo estendere le cure senza un intervento diretto.
Osserv le espressioni incredule di molti, e i cenni d'assenso di chi gi conosceva la verit dietro alla cura della pandemia X1.
Ci che vi sto descrivendo non  qualcosa in via di sviluppo. Non  un'innovazione futura che richieder grandi investimenti, lunghe attese, inevitabili ritardi e problemi di implementazione. Gi esiste, adesso. Ed  dentro ognuno di noi.
Clicc ancora, e un'immagine delle nanomacchine dell'Estasi comparve sullo schermo. Questo cambier per sempre la medicina. Potremo curare tutte le malattie e fermare tutti i nuovi agenti patogeni prima che possano diffondersi. Ho dedicato la vita a combattere le malattie infettive e a insegnare agli altri a farlo. Per la prima volta, ho tutto quello che mi serve per farcela. E sono qui, oggi, per condividerlo con tutti voi.
Il mondo stava appena cominciando a tornare alla normalit. Non si parlava quasi pi della pandemia X1, n si parlava molto della misteriosa malattia mortale che l'aveva seguita, quella ufficiosamente chiamata sindrome X1, mentre il suo nome ufficiale era sindrome cerebrale acuta improvvisa (scai).
Il mercato immobiliare di Washington dc era tornato alla normalit, il che significava meno disponibilit e prezzi alti. Desmond aveva trovato una casa a Kalorma che aveva bisogno di essere ristrutturata, ma aveva un bel giardino sul retro. A Peyton era sembrata perfetta. L'avevano acquistata il giorno stesso in cui l'avevano visitata per la prima volta.
Era a casa, quando Desmond torn, con un bicchiere di vino posato sull'isola, in cucina.
Come  andata?, gli chiese.
Diciamo che non avrei mai pensato di essere felice di essere stato cresciuto dall'uomo pi aggressivo e polemico che sia mai esistito.
Una stanza piena di Orville Hughes, quindi?
S, una cosa del genere. Desmond si vers un bicchiere d'acqua. Quando arrivano tutti?.
Un sorriso sollev gli angoli delle labbra di Peyton. Tra poco.
Tra quanto poco?
Abbastanza per noi.
Lo prese per mano, camminando all'indietro lungo il corridoio, per poi dare un calcio alla porta della camera da letto per aprirla mentre gi lo baciava, proprio come aveva fatto la prima notte, nel dormitorio di Stanford.
Erano entrambi distesi sulla schiena, sudati, a fissare le pale del ventilatore che giravano sul soffitto, quando Peyton sent il telefono vibrare. Un promemoria:
cena in famiglia.
 ora. Pronto?.
Lui prese il telefono dal comodino e avvi l'applicazione. Certo.
Avevano scelto Londra perch era un posto in cui tutta la famiglia aveva vissuto insieme. Avevano sofferto tanto, l, ma era la loro casa.
Le strade brulicavano di attivit, come il mondo prima della pandemia X1, perch era proprio quello. In quella Consegna, l'epidemia non c'era mai stata. C'erano anche altri cambiamenti, ma erano molto meno evidenti.
Peyton lasci che fosse Desmond ad aprire il portone dell'edificio, e salirono con l'ascensore fino all'appartamento che lei ricordava bene, e in cui aveva passato l'infanzia. Era uguale ad allora, prima dell'epurazione, prima che dovessero fuggire di notte, prima che suo padre dovesse combattere per sopravvivere.
Lin Shaw apr la porta e li abbracci entrambi. Andrew e Charlotte erano gi l, come anche Madison e suo marito. Peyton fu lieta di vedere che, in quella Consegna, Andrew era uguale a com'era anche nell'universo corporeo. Perfino la protesi era la stessa, al braccio sinistro.
Le porte basculanti della cucina si aprirono e arriv suo padre, di schiena, con una teglia di Yorkshire pudding tra le mani protette dai guanti da cucina.
Non appena la pos, abbracci la figlia, ancora con i guanti, facendole sentire il loro calore sulla schiena.
Ciao, pap.  bello rivederti.
Si sent scorrere una lacrima sulla guancia.
Lin Shaw apr gli occhi. Richard Ferguson era seduto su una sedia, nell'angolo.
 stato bello?.
Lin annu.
Mi faccia sapere quando saranno usciti dallo Specchio.
Certo. Lui si alz e si ferm sulla soglia.  sicura di volerlo fare?.
In realt, lei non lo era. Il progetto a cui aveva dedicato tutta la vita, la Tana del Coniglio, era un esperimento quantistico il cui esito era impossibile da prevedere. Conosceva i fatti, ormai. Una forza quantistica aveva influenzato l'evoluzione umana. Le prove erano scritte nel nostro genoma, ed erano rimaste ad attendere per millenni che gli uomini le scoprissero. Quella forza quantistica, il Sole Invisibile, era come un faro che attirava a s tutte le specie senzienti, come la gravit su tutte le masse. Ma perch? E a quale scopo?
Alcuni, nell'organizzazione di Lin, ritenevano che non ci fosse alcuna motivazione, e che il Sole Invisibile fosse semplicemente una forza della natura, come la gravit. Che esistesse perch le leggi dell'universo non avevano uno scopo pi elevato.
Ma Lin non era d'accordo. Riteneva che fossero sull'orlo della pi grande scoperta della storia. Suo padre aveva a lungo teorizzato che quel codice nel genoma umano fosse come una traccia per tutte le forme di vita senzienti, su ogni pianeta dell'universo, scritta nella lingua della matematica e della fisica quantistica, una lingua franca che qualsiasi forma di vita abbastanza intelligente sapeva parlare.
Ma la domanda finale era: cosa sarebbe successo quando avessero attivato la Tana del Coniglio? Avrebbe iniziato a generare particelle subatomiche collegate al codice nel genoma umano, ma a quale scopo? Lin riteneva che quello fosse un passo compiuto da innumerevoli altri scienziati ed esploratori su innumerevoli altri mondi e in innumerevoli altri universi. La storia si ripeteva, e cos sarebbe successo anche l sulla Terra. Lei riteneva che la Tana del Coniglio avrebbe collegato lo Specchio a tutti gli altri Specchi dell'universo, a tutti coloro che erano venuti prima di noi, e a chiunque fosse venuto dopo. Riteneva che il destino dell'umanit fosse quello di entrare nello Specchio e passare attraverso la Tana del Coniglio per raggiungere la successiva stanza dell'esistenza. Riteneva che quel passaggio fosse un evento naturale e inevitabile.
Ferguson e altri del suo team non erano cos ottimisti. Temevano che le particelle generate dalla Tana del Coniglio potessero distruggere lo Specchio, come un magnete passato sopra un hard disk. Altri pensavano che l'impatto sarebbe stato ancora pi drammatico, forse un'esplosione capace di consumare il mondo. Affermavano che il codice nel genoma umano potesse essere come un cavallo di Troia in attesa di una specie senziente in grado di trovarlo. E di certo avrebbe risposto al paradosso di Fermi e spiegato perch non ci fosse nessun altro nell'universo.
Eppure, Lin Shaw doveva sapere. E doveva essere certa che tutti coloro a cui teneva fossero fuori dallo Specchio, prima che lei iniziasse l'esperimento.
S, sono sicura, dichiar.
Si sedette al tavolo e aspett.
Qualche minuto dopo, Ferguson torn e le disse: Sono usciti.
Raggiunsero insieme la sala controllo, che sembrava una di quelle della nasa. Annu, e Ferguson si fece avanti.
Okay, gente. Siamo pronti. Guard Lin. Vediamo cosa c' dall'altra parte.
Lei osserv i valori sullo schermo. Un vago ronzio risuonava intorno a loro. Senza alcuna presenza di giornalisti o clamori, stavano per iniziare il pi avanzato esperimento della storia.
Collisione confermata, disse uno dei fisici quantistici. Sostenuta, ora. Stiamo generando particelle originali.
Lin fece un cenno a Ferguson e lasci la stanza. Nel suo ufficio, si allung sulla poltrona e apr l'applicazione. Quando fu il momento di immettere la password, si ferm. Quello era forse il momento pi importante della storia dell'uomo. Non c'erano testimoni, ed era giusto cos. Newton non aveva avuto testimoni, quando aveva fatto la sua scoperta. E neanche Aristarco. L'allunaggio di Neil Armstrong era stato un gioco, a confronto: sapevano tutti cosa lo aspettava, non si sapeva se fosse in grado di sopravvivere al viaggio. Lin si stava avventurando nell'ignoto. C'era una forza in attesa. Buona, malvagia o chiss che altro.
Lei digit la password, e l'ufficio spar.
Si ritrov nella sua classe, a Oxford. Le sembrava giusto. Gli studenti stavano recuperando i libri e uscendo dalla sala.
Il simbolismo era chiaro: lei era una studentessa, l. Quella Consegna era un luogo in cui imparare. Le tracce erano ovvie.
Scese lungo Catte Street, super Radcliffe Camera e raggiunse il Great Gate. Mostr la tessera della facolt al bancone della biglietteria e continu a procedere oltre il Quadrangle, attraverso il Procholium e nella Divinity School. Era vuota. Questo non se l'era aspettato. Forse si era sbagliata, e non solo su quella faccenda.
Mentre saliva al secondo piano, sent i pensieri vorticarle nella testa. E se la Tana del Coniglio, e il coniglio stesso, fossero stati come gli animali di pezza che i levrieri inseguivano sulla pista nelle corse? E se l'universo fosse stato creato solo perch bestie come gli umani si sfiancassero, e, raggiunto il coniglio ed entrati nella tana, si distruggessero per sempre? Era questo che la attendeva?
La biblioteca era come la ricordava dalla sua ultima visita: scaffali di legno scuro, libri su ogni parete, la vetrata da due piani che lasciava entrare la luce nebbiosa di Oxford. Sent un rumore di zoccoli, come dei Clydesdale che trottavano lungo la strada.
Si ferm davanti a uno scaffale dove un uomo snello e calvo con degli occhialetti con la montatura di metallo stava prendendo dei volumi da un carrello per riporli sulla mensola.
Si raddrizz, nel vederla. Posso aiutarti?
Non ne sono certa.
Lui sorrise, sincero. Cosa stai cercando?.
Lin colse al volo la possibilit che le veniva offerta. Qualunque cosa ci sia oltre questo.
Il sorriso dell'uomo scem. Aggrott la fronte. Cosa intendi?
Io e la mia gente stiamo cercando la stanza successiva del ciclo. Tu puoi aiutarci? Sei gi andato oltre?.
L'uomo pos con delicatezza il libro sul carrello. Certamente. Sorrise, e a lei ricord suo zio, che era sempre gentile e pacato, anche durante l'orrore dell'occupazione di Hong Kong. Vi abbiamo osservati, ammise.
Da quanto tempo?.
Lui scosse la testa. Il tempo non ha pi alcun significato, qui.
No. Immagino di no.
Lin aveva cos tante domande. Cominci con quella che l'aveva tormentata dagli eventi in Antartide.
Vorrei chiederti una cosa.
Lui pieg la testa verso di lei, accennandole di procedere.
Temevamo che un altro potesse prendere il controllo del nostro Specchio.
Quello di nome Yuri.
S. Siete stati voi... a fermarlo? Avete influenzato gli eventi?.
L'uomo sorrise, comprensivo, e scosse la testa. Non  questo il nostro compito. Sappiamo che  per questo che hai creato la Tana del Coniglio, e ci hai cercati. Per chiedere aiuto. Ma noi siamo meri osservatori. E consiglieri. Siamo qui per aiutarvi a percorrere il cammino che noi abbiamo gi percorso, come quelli che hanno aiutato noi. Il vostro trionfo  vostro soltanto. E cos deve essere.
La nostra ascesa  incompleta. La mia gente non  tutta qui. Solo una frazione. E qualcuno che pu fare avanti e indietro.
Questo  molto comune.
Cosa dobbiamo fare?
Quello che state facendo. Una transazione graduale. E poi, quando sarete qui, le risposte diventeranno ovvie.
Lin ci pens per un attimo.
Lui sollev un dito. Posso darti un suggerimento?
Certo.
Per quelli che si muovono tra gli Specchi, abbiamo notato che il processo pu disorientare. Le linee di confine diventano indistinte.
Lin non ci aveva mai pensato, ma era logico. E la soluzione?
Un'alterazione benigna.
Per esempio?
Il nome di un luogo, di solito,  la scelta migliore.
Lin ci pens su. Per esempio?
La montagna pi alta del vostro mondo.
S, penso che potrebbe funzionare. Quindi, in questo Specchio, dovrebbe avere un nome diverso rispetto a fuori?
Esatto. In questo modo, ovunque nel tuo mondo, potrai chiedere a chiunque qual  il nome della montagna pi alta, e sapere sempre dove sei in realt. Alz lo sguardo al soffitto, pensieroso. Nel vostro primo Specchio, voi avete chiamato la montagna pi alta con il nome del primo che l'ha scalata. In questo caso, sarebbe bene scegliere un nome meno noto, uno che non si possa confondere. Come per esempio un burocrate di quell'epoca, di poco prima che la montagna ottenesse un nome. Fece una pausa. S, per esempio potreste dargli il nome di un generale inglese dell'India di quel periodo. Ci sarebbe una certa logica, in questo.
Attese.
Lin mormor: Non credo di conoscerlo.
Be', in questo Specchio, noi lo chiamiamo Everest.
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FINE.
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Nota dell'autore.
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Grazie per aver letto questo libro.
Avevo pensato di rendere The Extinction Files una trilogia. Ma mentre scrivevo Genesi, mi sono reso conto di poter racchiudere la storia in due romanzi, con un finale perfetto, senza dover scrivere un terzo volume. Avevo promesso ad Audible e alle case editrici per cui pubblico all'estero una trilogia, ma poi ho capito che la storia funzionava meglio in due libri. Per me, la decisione  stata semplice: come scrittore, cerco di fare ci che vorrei anche da lettore. Mi impegno a pubblicare il miglior libro che  nelle mie possibilit, ogni volta. Ed  quello che ho deciso di fare con Genesi. Questa  dunque la fine della mitologia centrale di The Extinction Files, ma ci saranno molte altre storie, dopo questa. Forse in questo universo, o forse in un altro Specchio. Spero che la serie vi sia piaciuta.
Grazie ancora per avermi seguito fin qui, un caro saluto a tutti voi,
- Gerry
A.G. Riddle.

ps: Sentitevi liberi di mandarmi i vostri commenti o le vostre domande via e-mail (ag@agriddle.com). A volte ci metto qualche giorno, ma rispondo a tutti coloro che mi scrivono.
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Ringraziamenti.

Scrivere un libro, a volte, fa sentire come stare sul ponte della Santa Maria prima di partire verso un nuovo mondo. Hai una mappa, pi o meno delineata. Ti mostra dove andare, ma arrivarci  la parte pi difficile. Non sai mai come sar il tempo. A volte, la nave fatica attraverso le tempeste, altre volte va tutto bene. La vita  stata pi o meno cos, per me, mentre scrivevo Genesi, perlopi tempestosa, con qualche giornata di sole.
Per la prima volta, vorrei ringraziare un gruppo di persone che non  collegato in alcun modo al mio lavoro. Qualche mese fa, il reparto di Pneumologia del Duke Hospital ha salvato la vita a mia madre. Non  ancora finita, e le servir un doppio trapianto di polmoni per farcela, ma abbiamo una speranza che prima non avevamo. Sono in debito con loro, e con tutte le persone che lavorano al Duke Hospital. Come dice Elim Kibet in Epidemia mortale, la speranza  qualcosa di potente. E la salute, a volte,  un dono che non apprezziamo finch non ci troviamo a rischio di perderla.
Molte persone hanno dato un grande contributo alla creazione di Genesi.
David Gatewood ha garantito un editing spettacolare. Judy Angsten e Lisa Weinberg hanno dato ottimi suggerimenti nel corso della loro prima lettura, scovando errori che non avrei visto neanche leggendo il romanzo altre mille volte.
E soprattutto, voglio ringraziare voi lettori. Per quanto la navigazione sia difficile, voglio continuare a scrivere. Starmene sulla riva non mi diverte pi.
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FINE.